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GRAN BRETAGNA SOTTO SHOCK: ISLAMICI ''NATURALIZZATI'' INGLESI STUPRANO E FANNO PROSTITUIRE 600 BAMBINE BIANCHE (CONSIDERATE INFERIORI ALLE MUSULMANE)
Nel 2008 polizia e magistrati inglesi preferirono archiviare il caso per non essere tacciati di razzismo
di Caelsius Mars

Sono seicentorentuno, di cui 187 negli ultimi dieci mesi, le ragazzine tra i 12 ed i 16 anni violentate negli ultimi cinque anni da una banda di pedofili musulmani che le adescava nelle case di accoglienza per minori in cui erano ospitate per garantire loro "protezione sociale". Questa tragica vicenda si è verificata in Gran Bretagna, ed è venuta fuori a Liverpool in seguito alla condanna di nove uomini di origine pakistana ed afghana. Purtroppo due delle bambine, che si trovavano a Manchester e Rochdale, sarebbero morte in seguito agli stupri.
Le adolescenti prescelte erano tutte rigorosamente di razza bianca, perchè considerate nella cultura degli islamici "naturalizzati" inglesi degli esseri inferiori, ancor più delle derelitte donne musulmane, vera e propria carne da macello di cui disporre a piacimento per soddisfare luridi e morbosi appetiti sessuali.
Si cominciava con l'adescamento con cioccolatini, fumo e carte telefoniche, poi si passava a droga ed alcol per affievolire od annullare ogni capacità di restistenza delle vittime, che alla fine venivano stuprate da singoli od in gruppo, poi vendute o fatte prostituire al domicilio di clienti che  ne disponevano per ogni gioco orgiastico e di sesso estremo. Molte, addirittura, venivano obbligate ad avere rapporti con più uomini nello stesso giorno. La notizia che ha scioccato ancor di più il popolo britannico è che nel 2008 un responsabile dei servizi di assistenza sociale aveva segnalato il fatto, affermando che vi fossero delle prove evidenti di sfruttamento sessuale delle adolescenti.
Secondo il Times, questa "tratta delle schiave" avrebbe raggiunto dimensioni più vaste di quelle emerse sinora. Vergognosa la posizione assunta da molta parte della sinistra laburista che ha tacciato di razzismo la English Defense League che ha inscenato numerose manifestazioni di protesta fuori dalle aule del tribunale di Liverpool durante il processo, sostenendo che "sono numerosi anche i reati sessuali commessi da bianchi". Ma è proprio questo atteggiamento di comprensione e lassismo verso gli immigrati per un preteso egualitarismo che è alla base di questa orrenda vicenda. In effetti, quando venne alla luce nel 2008, polizia e magistrati inglesi preferirono archiviare il caso per non essere tacciati di razzismo. Così hanno distrutto la vita di oltre 600 bambine lasciando che una miriade di balordi le seviziasse per anni in ogni modo. Questo non è razzismo islamico nei confronti dei cristiani?
Ci sono dettagli emersi dal processo e riportati dai tabloid inglesi raccapriccianti, situazioni e comportamenti disumani che fanno riflettere, perchè derivano solo dalla crudeltà, dal disprezzo della vita e della dignità umana propria dei musulmani nei confronti degli "infedeli", ma non solo. Come accennato, due bambine sono morte in seguito agli stupri, molte sono rimaste incinte ed hanno dovuto abortire in tenerissima età. I dettagli emersi al processo sono degradanti: una ragazzina della casa di accoglienza di Rochdale sarebbe stata violentata da 25 uomini in una singola notte. "Erano terreno di caccia perché non appartenevano alla vostra comunità, alla vostra religione", ha detto il giudice leggendo il verdetto. "Sono l'incarnazione del male", ha detto una fonte della polizia. E il peggio, si è scoperto adesso, che tanto male poteva essere evitato. Errori delle forze dell'ordine, degli assistenti sociali e della Procura della Corona hanno fatto sì che nel 2008 la denuncia di una 15enne che era stata venduta per sesso da una gang di tassisti di Manchester non era stata creduta. Oggi dopo la condanna della gang, la Indipendent Police Complaints Commission ha deciso di vederci chiaro: come è possibile che per tanto tempo le forze dell'ordine siano state cieche davanti all'evidenza? Solo nel 2010 un procuratore ha deciso di riaprire l'inchiesta puntando i riflettori su un "bagaglio culturale importato" di uomini che considerano le donne "una specie inferiore": la disponibilità di ragazzine bianche vulnerabili "era quel che attirava questi uomini malvagi.
Questo non diminuisce di un grammo la loro colpevolezza". Ecco, tornando in Italia, queste bestie sono i "fratelli musulmani" di Vendola, che Napolitano vorrebbe trasformare in "italiani" qua da noi. L'unica consolazione è che in Inghilterra, almeno, saranno chiamati a scontare l'intera pena in carcere, e non li rimetteranno presto in circolazione come succederebbe qua da noi sotto la spinta del pensiero "democratico" di politici, intellettuali ed arraffatori della sinistra vigliacca e permissiva che dobbiamo sopportare.

 
Fonte: Qelsi, 11/05/2012

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