Oggi 127 visitatori
IN QUESTO MESE
-
(2842 click)
-
(2578 click)
-
(2110 click)
-
(2084 click)
-
(1613 click)
-
(1418 click)
-
(1349 click)
-
(1269 click)
-
(1261 click)
-
(1046 click)
« Torna alla edizione
IL REDDITOMETRO CONSIDERA POTENZIALI EVASORI COLORO CHE SCELGONO LA SCUOLA NON STATALE
Due genitori che hanno deciso di fare a meno di tanto superfluo e di investire nell'educazione dei figli, sono per lo Stato italiano dei potenziali evasori. Chiunque si rende conto dell'assurdità e dell'ingiustizia di questa affermazione, ma purtroppo è la verità.
Nonostante le inadempienze costituzionali nei confronti della famiglia, della parità scolastica e della cultura, la nostra burocrazia miope – nella scelta dei 100 'indicatori' per costruire il redditometro con cui individuare i possibili evasori fiscali – ha posto sullo stesso piano chi investe per il benessere e il futuro del Paese mettendo al mondo figli, educandoli nella libertà e realizzando attività culturali, con chi mantiene animali, frequenta centri massaggi, gioca online o compra gioielli. Siamo all'antico pregiudizio: chi manda i propri figli in una scuola privata, certamente è un benestante e come tale anche un sospetto evasore.
I burocrati che hanno scelto gli indicatori per lo spesometro non hanno pensato – nemmeno per un secondo – agli enormi sacrifici che molti genitori fanno per poter esercitare il loro diritto alla libertà di educazione. Altro che gioielli, massaggi o gioco online!
Nel nostro sistema dove la parità è rimasta solo a livello giuridico, chi sceglie una scuola paritaria viene pesantemente penalizzato dovendo pagare due volte: le tasse che mantengono la scuola statale e le rette dell'istituto non statale scelto. Ed ora si aggiunge il terzo onere: viene inserito d'ufficio fra i sospettati di evasione fiscale. Secondo la Costituzione tutti devono giustamente pagare le tasse. Troppi cittadini le evadono e perciò è necessario mettere in atto i necessari provvedimenti per combattere un'evasione che penalizza pesantemente il nostro Paese.
Quindi lunga vita alla lotta all'evasione fiscale. Ritenere però che le spese in questi campi siano sospette è un invito a non fare figli in un Paese che ne ha estremamente bisogno, è un attacco ai compiti educativi dei genitori ed è un sostegno al diffondersi dell'ignoranza e dell'indifferenza al bene comune.
L'Agesc chiede pertanto con forza la cancellazione nel 'redditometro' di alcuni indicatori che riguardano non spese di lusso, ma investimenti essenziali per il bene comune della comunità nazionale: gli asili nido; la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria e i circoli culturali.
Aborto
Animalismo
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione Artif.
Islam
Libri
Liturgia
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Scienza
Storia
Televisione
-
Per ricevere gratis BASTABUGIE
-
PRIVACY
Informativa completa -
PROBLEMI CON ISCRIZIONE?
Sei iscritto, ma non ricevi mail? -
CHI SIAMO
Dal 2007 combattiamo le bugie -
VUOI AIUTARCI?
Fai donazione e riceverai i dvd -
FACEBOOK E TWITTER
Ricevi gratis le ultime notizie -
ARCHIVIO ARTICOLI
Tutti gli articoli e gli autori -
ARCHIVIO VIDEO
Tutti i video pubblicati -
I 20 ARTICOLI PIU' LETTI
Su 2.500 articoli pubblicati -
VERSIONE TASCABILE
Da leggere ovunque -
SITI AMICI
Alleati di BastaBugie -
SITI INTERESSANTI
Segnalati dai lettori -
EVENTI IMPERDIBILI
Consigliati da BastaBugie -
LETTERE ALLA REDAZIONE
Dialogo con i lettori -
HAI UNA DOMANDA?
Oppure un consiglio da darci...




