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LETTERE ALLA REDAZIONE: IO STO COL PARROCO DI LERICI
L'autore dell'articolo è stato aggredito con il lancio di una bottiglia e di una pietra e ad un assessore veneto vengono ritirate le deleghe per aver espresso solidarietà a don Corsi
di Giano Colli

Cara Redazione di BastaBugie,
vi seguo da tempo e vi ringrazio per il lavoro che fate per tutti noi cristiani non omologati al conformismo del mondo d'oggi.
Da giovedì scorso sono sotto attacco per un semplice "io sto con don Corsi" in risposta alla irruzione in chiesa da parte dei manifestanti.
Lo so che Gesù ha detto: "sarete perseguitati a causa del mio Nome", ma è la prima volta che lo sperimento con tale forza e virulenza.
Oggi la decisione del sindaco su mozione della minoranza di revocarmi le deleghe da assessore.
Evidentemente qui a Preganziol i cattolici non possono esprimere liberamente le proprie idee che subito vengono sottoposti a processo pubblico.
Riporto qui sotto l'articolo apparso su "Il Gazzettino" del 3 gennaio sulla mia vicenda.
Pregate per me e perché possa essere una testimonianza che porti qualcuno a conversione.
Grazie.
Simone Tronchin

COMMENTA SUL WEB "STO CON DON CORSI": BUFERA SU UN ASSESSORE DI PREGANZIOL
Tronchin spiega, ancora su Facebook, il suo pensiero, e ciò che condivide del volantino del prete ligure sul femminicidio

Ha affidato a Facebook una frase di sostegno per don Piero Corsi, il parroco di Lerici che aveva appeso in bacheca il discusso volantino sul femminicidio, (la frase è "Io sto con don Corsi") e viene scaraventato al centro di un caso mediatico. Il protagonista della vicenda è l'assessore comunale all'urbanistica di Preganziol, Simone Tronchin (Pdl), che oggi ha spiegato, sempre attraverso il social network il suo pensiero.
Cosa è accaduto: la ricostruzione di Tronchin."Questa mattina mi reco in Municipio, come faccio tutte le mattine da quasi 4 anni, per il mio dovere di amministratore e mi arriva una telefonata preoccupata: «Un giornalista vuole sapere cosa pensi di don Corsi...». Telefono al giornalista e gli domando il motivo di tale curiosità. Vengo a sapere che sono finito in un articolo per un commento su Facebook in cui esprimevo solidarietà a don Corsi, parroco di Lerici in Liguria. I fatti: un gruppo di manifestanti irrompe in chiesa a Lerici durante la S.Messa protestando ad alta voce per le tesi espresse pochi giorni prima dal parroco sul femminicidio (il parroco nemmeno era in chiesa perché "in vacanza"). In un profilo di Facebook si commentava la situazione ed io ho espresso la mia vicinanza al parroco con un "io sto con don Corsi".
Ecco cosa Tronchin condivide del volantino di don Corsi. "Visto che in troppi mi chiedono cosa realmente pensi del volantino affisso dal Parroco, di seguito vi esporrò la mia posizione. Ho letto il volantino interamente e ne condivido questi contenuti: "Proseguiamo nella nostra analisi su quel fenomeno che i soliti tromboni di giornali e Tv chiamano "femminicidio". Aspettiamo risposte su come definire gli aborti: stragi? Notoriamente, l'aborto lo decide la donna in combutta col marito e sono molti di più dei cosiddetti femminicidi". "Tuttavia, non è serio che qualche psichiatra esprima giudizi, a priori e dalla Tv, senza aver esaminato personalmente i soggetti interessati. Non sarebbe il caso di analizzare episodio per episodio, senza generalizzare e seriamente, anche per evitare l'odio nei confronti dei mariti e degli uomini?".
Per Tronchin il problema alla radice è "la crisi della moralità". "Il resto non lo condivido totalmente perché, secondo me, il problema è alla radice e quello esposto nel volantino è solo il frutto del vero problema: la crisi della moralità, la crisi della famiglia e del rapporto tra uomo e donna, tra marito e moglie. Si guarda al dito che indica la luna...Vorrei mi fosse lasciata la possibilità di condannare certi comportamenti che vengono dal Maligno. Io non condanno le persone, esse meritano solo comprensione, infatti "io so che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio" (Rm 7,18-19). Stiamo andando, sempre più velocemente, verso una società che non riconosce la Verità. Il nostro impegno dovrebbe essere quello di rafforzare la famiglia, sostenerla ad avere relazioni stabili e durature, aiutarla a crescere in una comunità solidale. L'uomo e la donna non sono fatti per essere uguali, essi sono complementari! Uno completa l'altra e viceversa. Se perdiamo di vista questa semplice Verità perdiamo di vista il senso di tutto. Lo sa bene mia moglie che amo al di sopra di tutto e senza la quale io sarei un Uomo a metà".
"Spero di essere stato abbastanza chiaro anche se avrò deluso chi si diverte a dividere il mondo in due schieramenti: il rosso ed il nero (io sono rossonero...), la destra e la sinistra, con il Parroco e contro il Parroco... L'unica lotta a cui tutti assistiamo è solamente tra il Bene ed il Male, e nemmeno io sto sempre dalla parte giusta...".

Caro Simone,
ti ringrazio per la tua testimonianza cristiana. Del resto Gesù ci aveva avvertiti: "Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi".
Certo che una cosa è dirlo, una cosa è sperimentarlo sulla propria pelle...
E' di questi giorni la notizia che Bruno Volpe, l'autore dell'articolo che il parroco di Lerici ha messo nella bacheca, è stato aggredito fisicamente con il lancio di una bottiglia e di una pietra... Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia e della Digos. Il medici del Pronto Soccorso hanno riscontrato un trauma cervicale da trauma e colpi.
Per quanto riguarda noi di BastaBugie, abbiamo già espresso solidarietà al parroco di Lerici, rilanciando l'articolo che ha messo nella sua bacheca:

GIORNALI E TELEVISIONI ACCUSANO IL PARROCO DI LERICI DI GIUSTIFICARE IL FEMMINICIDIO... MA E' TUTTO FALSO!
Vi proponiamo una riflessione sull'accaduto e, alla fine, il testo completo dell'articolo messo nella bacheca della parrocchia (che non vi hanno fatto leggere)
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2593

Inoltre la settimana scorsa abbiamo pubblicato sull'argomento alcune lettere di nostri lettori:
LETTERE ALLA REDAZIONE: SIAMO INDIGNATI PER COME HANNO TRATTATO IL PARROCO DI LERICI
Vogliono convincerci che c'è una ''lotta di genere'' inventando il ''femminicidio'', ma ecco un elenco di crimini di donne (solo per dimostrare che i Tg, se volessero, ci potrebbero convincere dell'esistenza del ''maschilicidio'')
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2594

Non resta che concludere che la vicenda non è ancora conclusa... purtroppo!

 
Fonte: Redazione di BastaBugie, 8 gennaio 2013


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