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LETTERE ALLA REDAZIONE: PRECISAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
Si riteneva che la polemica fosse chiusa, invece...
di Giano Colli

Illustre Signor Direttore di "BastaBugie",
nella mia qualità di Segretario Generale dell'Istituto dei Frati Francescani dell'Immacolata, Le richiedo - in base a quanto disposto dalle vigenti leggi sulla stampa - la pubblicazione sul sito da Lei diretto della seguente PRECISAZIONE.
E' stato pubblicato testualmente, sul sito denominato "BastaBugie", un articolo a firma della Signora Luisella Scrosati, già edito a suo tempo su altro sito, intitolato "Libertà e Persona", nel quale si afferma che a Padre Stefano Maria Manelli, ex Superiore Generale dell'Istituto del Frati Francescani dell'Immacolata, "è stato applicato il Canone 1337 del Codice di Diritto Canonico: una pena espiatoria che lo confina nella diocesi di Cassino".
Tale informazione, del tutto priva di fondamento, è stata smentita dal Commissario Apostolico dell'Istituto, Padre Fidenzio Volpi, con una sua NOTA UFFICIALE DI CHIARIMENTO, pubblicata sul sito dei Frati Francescani dell'Immacolata.
In tale NOTA UFFICIALE, Padre Fidenzio Volpi ha scritto testualmente che "nessuna sanzione canonica, e in particolare nessuna pena espiatoria, è stata applicata dall'Autorità dell'Istituto ad alcun religioso, e tanto meno a Padre Stefano Manelli, il quale è stato viceversa interessato esclusivamente da un provvedimento che rientra nelle normali funzioni di amministrazione" attribuite nell'ambito del suo incarico al Commissario Apostolico.
Alla NOTA UFFICIALE di Padre Fidenzio Volpi, la Signora Luisella Scrosati ha risposto a sua volta con un successivo articolo, apparso sempre su "Libertà e Persona", nel quale, riconoscendo il proprio errore, ha dato atto che Padre Stefano Maria Manelli NON E' STATO COLPITO DA ALCUNA "PENA ESPIATORIA".
Nel suo nuovo testo, la Signora Luisella Scrosati ha anche chiesto a Padre Fidenzio Volpi di indicare quali altre norme egli avesse applicato nel caso in questione; al che Padre Volpi ha risposto precisando che si tratta in primo luogo del Canone 665, in cui è stabilito che "i religiosi devono abitare nella propria casa religiosa (Religiosi in propria domo religiosa habitent); in secondo luogo dell'articolo 26 delle Costituzioni dell'Istituto, che così dispone: "Il voto mariano in forza dell'illimitatezza della Consacrazione all'Immacolata, obbliga alla "missionarietà", ossia a poter essere mandati in terra di missione ovunque sia, per obbedienza".
Con questo, si riteneva che la polemica fosse chiusa.
Il sito da Lei diretto la riapre invece ripubblicando una informazione già ampiamente smentita, per giunta quando già la sua infondatezza era stata riconosciuta dalla stessa persona responsabile di averla diffusa.
Si allega copia dei documenti citati.
Con ossequio.
Roma, 14 Novembre 2013
Padre Alfonso Maria Bruno
Segretario Generale

Reverendo Padre Alfonso Maria,
al di là della questione giuridica, la vicenda dei Francescani dell'Immacolata riempie di tristezza il nostro cuore per i motivi espressi dai vari articoli da noi rilanciati che si possono trovare al seguente link
http://www.bastabugie.it/it/ricerca.php?testo_ricerca=francescani_dell

 
Fonte: Redazione di BastaBugie, 18/11/2013

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