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ASIA BIBI, A OTTOBRE IL PROCESSO DECISIVO
Le prove sono a favore della madre cattolica incarcerata ingiustamente da 8 anni, ma i giudici temono la furia islamista
di Leone Grotti

Il destino di Asia Bibi si deciderà la seconda settimana di ottobre, quando finalmente si terrà l'udienza finale del suo processo, arrivato davanti alla Corte suprema del Pakistan. Per la madre cattolica di cinque figli, in carcere a Multan da 2.627 giorni, ci sono solo due possibilità: la liberazione o l'impiccagione.
Asia Bibi è in carcere da otto anni per avere bevuto un bicchiere d'acqua ed è stata condannata a morte in base a false accuse di blasfemia per un diverbio avuto con due colleghe musulmane: aveva preso dell'acqua dal pozzo per ristorarsi durante il lavoro nei campi ed è stata attaccata per aver ''infettato'' la fonte. Poi ha pronunciato questa frase ''blasfema'': «Il mio Cristo è morto per me. Maometto per voi che cosa ha fatto?». Se la Corte suprema non revocherà la condanna, solo la grazia del presidente di Mamnoon Hussain potrà salvarla.

FINE DEL CALVARIO VICINA?
Il principale avvocato della donna, Saif-ul-Malook, si è detto fiducioso: «Ho grandi speranze per il suo rilascio». Le stesse che nutre anche Khalil Thair Sindhu, ministro cattolico del Punjab: «La fine del suo calvario è vicina. Sono convinto che sarà assolta. Da avvocato, ho studiato a fondo il caso e, visti gli elementi a favore di Asia, prevedo una assoluzione. Vorrò essere in tribunale per seguire direttamente l'udienza, in veste istituzionale di rappresentante del governo provinciale».
Le prove sono tutte a favore di Asia Bibi ma questo è un processo dove le prove non contano nulla, altrimenti la donna non sarebbe in carcere da otto anni. Padre Joseph Louis, ex segretario esecutivo della Caritas Pakistan, lo sa e per questo è preoccupato: «I giudici sono spaventati dagli estremisti e dai fanatici islamici che fanno pressioni in tribunale. Per questo l'unica cosa che vogliono è lavarsene le mani. A loro non importa degli innocenti. Possiamo solo pregare e chiedere allo Spirito Santo che convinca i giudici». Per capire di cosa si tratta basta rileggere le dichiarazioni del marito di Asia Bibi, quando raccontò l'udienza durante la quale venne condannata in appello: «C'era anche un gran numero di imam e leader islamici che gridavano in continuazione: ''Blasfemi!'' e ''Uccidetela!''».

UNA TAGLIA SULLA TESTA
Diversi giudici in questi anni sono stati uccisi in Pakistan da estremisti islamici o sono stati costretti a scappare per il loro coinvolgimento in casi di blasfemia. Non è un caso se il processo di appello è stato rinviato per ben cinque volte senza motivo. Anche Tahir Chaudhry, presidente della Pakistan Minority Alliance, ha dichiarato: «Le pressioni degli estremisti sono un fattore decisivo per il risultato finale. Nonostante questo, spero che vada tutto bene e prego per il rilascio».
Asia Bibi nel carcere di Multan cucina da sola i propri pasti perché si teme che qualcuno possa avvelenarla. È in cella da sola e le guardie responsabili della sua sicurezza sono state vagliate dall'intelligence per escludere terroristi. Gli estremisti islamici hanno posto sulla sua testa una taglia da 50 milioni di rupie (circa 430 mila euro) e a marzo l'imam Abdul Aziz, capo dell'ultra estremista Moschea rossa di Islamabad, ha lanciato questo appello alle autorità del paese: «Giustiziate al più presto la blasfema Asia Bibi e non piegatevi alla pressione internazionale».

Nota di BastaBugie: per approfondire la triste vicenda di Asia Bibi ecco il link ad alcuni articoli già pubblicati

IN PAKISTAN IMPICCANO UNA MADRE DI 5 FIGLI PERCHE' CRISTIANA (ECCO IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA DI ASIA BIBI PUBBLICATO DA AVVENIRE)
A chi le offre la liberazione in cambio della conversione all'islam dice: ''preferisco morire da cristiana che uscire dal carcere da musulmana''
di Antonio Socci
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2569

BLASFEMA: LA BIOGRAFIA DI ASIA BIBI, CRISTIANA PAKISTANA CONDANNATA ALL'IMPICCAGIONE PER AVER BEVUTO DA UN POZZO PER SOLE MUSULMANE
Che siano colpevoli o no, nel mio Paese gli accusati di blasfemia sono segnati: di solito vengono uccisi in cella o, se escono dal carcere, saranno assassinati poco dopo
di Asia Bibi
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1811

PAKISTAN: ASSASSINATO SHAHBAZ BHATTI, 43ENNE MINISTRO CATTOLICO CHE HA DIFESO ASIA BIBI
Chi osa difendere i cristiani indifesi come Asia Bibi (la donna condannata a morte con l'accusa pretestuosa di aver offeso il profeta Maometto) finisce crivellato dai colpi
di Luca Miele
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1645

 
Titolo originale: Asia Bibi, a ottobre il processo decisivo. Le prove sono con lei, gli estremisti islamici no
Fonte: Tempi, 1° settembre 2016

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