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LETTERE ALLA REDAZIONE: IL PARERE DI DUE MEDICI, UNO A FAVORE E UNO CONTRO LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
Sono stufo, arcistufo di leggere stupidaggini assurde
di Giano Colli

Spett. redazione,
sono un medico laureato dal 1973 e sono arcistufo di leggere stupidaggini assurde sulle vaccinazioni obbligatorie: ma ci rendiamo conto che il vaiolo è stato eliminato dalla faccia della terra grazie all'obbligo vaccinale?
Ma è proprio così importante la difesa della libertà (libertà di o da cosa????) cioè, in questo caso, di quello che io continuo a pensare fregandomene di tutto il resto e del vantaggio incommensurabile che deriva dal praticare tutti una cosa semplicissima come una vaccinazione.
Certo, anch'io sono profondamente per la libertà di pensiero, ci mancherebbe!
Il problema è che se il pensiero dei genitori che "preferiscono" (chissà poi su quali basi) non vaccinare i propri figli danneggia direttamente o indirettamente la popolazione italiana perché anche un solo caso di (ad esempio) encefalite da morbillo danneggia gravemente innanzitutto chi ne viene colpito con tutta la sua famiglia che lo deve assistere, senza contare le conseguenze economiche e sociali connesse con tale patologia.
Per carità, poi, se proprio vogliamo discutere sul papilloma virus facciamolo pure, cercando di tener presenti anche gli aspetti sociali ed epidemiologici insieme a quello che ne pensano i genitori.
Grazie in ogni caso per la vostra rara correttezza nella gestione del rapporto con i lettori, che ho molto apprezzato.
Franco

Gentile redazione di BastaBugie,
intervengo sul soggetto vaccinazioni obbligatorie si o no.
La verità, come si sa, non è questione di democrazia, non è detto cioè che perché la stragrande maggioranza delle persone dica una cosa, questa cosa debba essere necessariamente vera.
Nel campo della medicina esiste poi il metodo scientifico che, in una disciplina (quella medica) che solo in parte è scienza, ci può però con buona approssimazione illuminare. Andiamo quindi a vedere come si fa.
Per provare l'efficacia di un farmaco, qualsiasi farmaco, c'è il metodo del cosiddetto "doppio cieco", che consiste nel somministrare una sostanza medicamentosa su di un gruppo consistente di persone e nello stesso tempo somministrare un placebo ad un altro gruppo della stessa consistenza. Alla fine dell'esperimento si guarda se vi è una differenza significativa tra i due gruppi rispetto all'effetto che si vuole ottenere da quella sostanza. Doppio cieco significa che né le persone soggette dell'esperimento sanno se gli viene somministrata la sostanza in esame oppure il placebo (quest'ultimo è un qualcosa che assomiglia esteriormente in colore, consistenza e sapore al farmaco da sperimentare, ma non lo contiene) e nemmeno il medico che va a misurare i parametri deve sapere. Tutto ciò per evitare influenzamenti emotivi.
Facciamo l'esempio di un farmaco anti ipertensivo, che deve avere quindi come effetto quello di abbassare la pressione arteriosa. Questo viene sperimentato su mille persone che assumono realmente il farmaco e su altre mille che non lo assumono. I medici vanno a misurare la pressione a tutti i duemila e alla fine dell'esperimento si deve controllare se la differenza tra i due gruppi è significativa, ovvero se la differenza è almeno superiore al 30% (l'effetto placebo, ovvero la convinzione psicologica di assumere qualcosa di efficace, può arrivare infatti al 30%).
Orbene i vaccini, qualsiasi tipo di vaccino, mai sono stati sperimentati in questo modo, si dice per ragioni etiche. Infatti, se per altri farmaci la loro efficacia è misurabile in breve tempo (vedi esempio sopra), per i vaccini occorrerebbero tempi più lunghi per capire chi si ammala e chi no tra due popolazioni di volontari, la prima che non si vaccina e la seconda sì (e senza saperlo). Quindi come si può privare eticamente del vaccino un gruppo consistente di persone per lunghi tempi?
Ma in questo modo però ci si priva anche di un criterio rigoroso per stabilire se un determinato vaccino è o meno efficace.
Nel campo dei vaccini, viene però invocato il criterio epidemiologico. L'epidemiologia avvalendosi della statistica, collabora con altre discipline come la medicina preventiva e clinica, la demografia, la sociologia. Si occupa di analizzare le cause, il decorso e le conseguenze delle malattie.
Osserviamo statisticamente se una determinata patologia sia stata storicamente e positivamente influenzata dall'introduzione della vaccinazione di massa, per esempio il vaiolo, la poliomielite o altro. È purtroppo un fatto che tutte le statistiche al riguardo dimostrino regolarmente il contrario, ovvero l'andamento di vaiolo, poliomielite e molte altre gravi patologie infettive non sono state minimamente influenzate dall'introduzione in un dato periodo storico della vaccinazione di massa, anzi in molti casi si è verificato un piccolo picco di recrudescenza della stessa patologia che il vaccino intendeva debellare. In altre parole, l'affermazione che i vaccini abbiano debellato determinate malattie è quasi sempre una semplice e colossale bugia. Queste gravi patologie sono state eliminate grazie alle migliorate condizioni di vita e di igiene. Infatti già prima dell'introduzione dei vaccini di massa, le malattie suddette stavano già scomparendo (o comunque in forte calo) grazie appunto ad altri fattori.
Molti medici, la maggioranza non contrari in linea di principio alle vaccinazioni (come il sottoscritto) invitano a fare una verifica tra i soggetti, soprattutto minori, mai vaccinati e quelli già sottoposti a tutte le vaccinazioni (sia obbligatorie che raccomandate). Anche se ciò non ubbidisce al rigoroso criterio del doppio cieco, potrebbe comunque darci un riscontro su quale gruppo sia in miglior salute.
Ciò non è mai stato accettato, con la motivazione che il gruppo dei non vaccinati ha di solito genitori maggiormente responsabili che si occupano cioè con maggiore cura dei propri figli e quindi il raffronto non sarebbe rigoroso. Ciò lascia pensare.
Cordiali saluti.
Giulio

Cari lettori,
abbiamo voluto pubblicare, tra le tante mail arrivate in proposito, quelle di due medici con parere opposto (uno a favore, l'altro contro le vaccinazioni di massa obbligatorie). Il secondo medico ha chiesto esplicitamente di non mettere il cognome e questo la dice lunga sulla dittatura in corso. Si viene perseguitati per le proprie opinioni e quindi emerge chiaramente il carattere totalitario delle nostre "democrazie". Del resto già il cardinal Ratzinger aveva messo in guardia contro la "dittatura del relativismo" in cui siamo pienamente immersi. Papa Francesco l'ha chiamata la "dittatura del pensiero unico".
Comunque ci piace ribadire il pensiero della redazione di BastaBugie, già peraltro espresso in nota nei vari articoli pubblicati: "Ci teniamo a precisare che noi non siamo contro i vaccini. Siamo invece assolutamente contrari all'invadenza dello Stato nelle decisioni che devono essere lasciate alla libera iniziativa delle persone e delle famiglie, anche perché, come mette ben in luce l'articolo, non siamo in presenza di nessuna emergenza sanitaria, né i vaccini risolvono automaticamente tutti i problemi. E' lecito quindi non accedere a tali trattamenti sanitari. Ovviamente lasciando liberi anche coloro che invece preferiscono vaccinarsi."
La maggior parte dei genitori che conosciamo ha vaccinato i figli contro diverse malattie. Ma, pur rispettando la decisione di questi genitori, non vuol dire che lo Stato debba poter obbligare a farlo quei genitori che invece preferiscono non vaccinare i figli.
D'altronde se permettiamo che lo Stato decida che facciamo obbligatoriamente 12 vaccini, cosa impedirà un domani che i vaccini diventino 120? Magari includendo quello contro il Papilloma Virus per il quale ci sono forti implicazioni etiche!
Per chi volesse approfondire ecco i link agli articoli che quest'anno abbiamo pubblicato sul tema dei vaccini:

LA DITTATURA IMPONE VACCINI OBBLIGATORI PER TUTTI
Sull'onda emotiva di una epidemia che non c'è, quella della meningite, stanno passando nuove vaccinazioni spesso inefficaci e immorali, come quella per il Papilloma virus
di Paolo Gulisano
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4559

QUELLO CHE NON HA DETTO REPORT, LA TRASMISSIONE DI RAI 3, SUL VACCINO CONTRO IL PAPILLOMA VIRUS
Le malattie sessualmente trasmesse sono la conseguenza dell'irresponsabilità con cui i giovani vivono la sessualità (il vaccino non risolve il problema, anzi lo peggiora)
di Paolo Gulisano
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4673

L'ITALIA E' LA DITTATURA DEI VACCINI (UNICA AL MONDO!)
Il governo rende obbligatorie ben 12 vaccinazioni: è lo Stato che decide cosa fa bene ai figli, non i loro genitori... e per chi non si sottomette al volere dello Stato scattano sanzioni pesantissime
di Paolo Gulisano
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4710

LE REAZIONI DEI NOSTRI LETTORI ALLO STATO ITALIANO CHE IMPONE 12 VACCINI
La ''scienza'' difesa dogmaticamente dallo Stato per legge è lecitamente sospettata di non avere la forza della verità
di Giano Colli
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4747

 
Fonte: Redazione di BastaBugie


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