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LA BRAMBILLA SOGNA DI CANDIDARE UN CANE PER IL PARLAMENTO
Sembra che scherzi, ma, in realtà, vuole davvero pari diritti per uomini e animali... e l'ormai rimbambito Berlusconi la incoraggia dicendo che il 72% delle signore preferisce il proprio cagnolino al marito
di Stefano Magni

"Io sono stata la prima a portare un cane in Parlamento. Sarebbe una rivoluzione candidare un animale nella nostra lista". Lo dice Michela Vittoria Brambilla, fondatrice del Movimento Animalista, intervistata dal quotidiano Libero. Le risponde subito, su Twitter, Enrico Zanetti, ex viceministro dell'Economia: "sarebbe una rivoluzione candidate un animale? Meno di quanto credi Michela...". Risate. Sipario. Anche questa settimana ci ha regalato la comica politica. Ma c'è da ridere? Sì, se la stessa Brambilla non si prendesse sul serio. La sua è una "provocazione", d'accordo. Ma l'animalista sostenuta da Berlusconi pensa realmente (e lo dice in ogni occasione) che i diritti degli animali debbano essere pari a quelli degli uomini.

MOVIMENTO ANIMALISTA E COSTITUZIONE
Tanto per cominciare, nella presentazione del Movimento Animalista al Teatro Dal Verme, la Brambilla ha rilanciato il primo punto del programma: inserire nella Costituzione la nozione che gli animali sono esseri "senzienti", dunque titolari di diritti. Senziente non vuol dire razionale, ma in un periodo in cui la filosofia mette la ragione umana in discussione e il termine stesso "razionale", riferito all'uomo, non è più una garanzia, il "senziente" rischia veramente di passarci davanti nelle liste per la casa popolare o per la mutua. La Brambilla vorrebbe, da subito, la "istituzione di un servizio veterinario pubblico", dunque la mutua per gli animali. Ma Silvio Berlusconi cosa fa? Rincara la dose. "Secondo alcuni sondaggi, complice l'anonimato, ho verificato che il 72% delle signore preferisce il proprio cagnolino al proprio coniuge (sic!)". Quindi diamo la mutua al cane e abbattiamo il vecchio?
C'è da chiedersi come si sia arrivati fino a questo punto. Perché nei libri di storia, quando si indica un esempio di decadenza politica, spesso si cita Caligola che fece senatore il suo cavallo. Adesso abbiamo uno splendido esempio di storia che si ripete (in farsa, quando allora era una tragedia). Caligola portò il suo destriero nel massimo organo legislativo romano per umiliare i senatori, non perché credesse nella causa dell'emancipazione degli equini. La Brambilla, invece, ci crede. Lo spiegava chiaro e tondo nella sua intervista rilasciata, sempre a Libero, il 29 maggio scorso.

BATTERSI PER GLI ANIMALI (CONTRO GLI UOMINI)
Il partito solo animalista, a suo dire, è nato perché "Battersi per gli animali, in Parlamento, è difficile: il politico medio preferisce compiacere le lobby che li sfruttano perché ritiene che portino voti. Ciò premesso, mentre ero al governo, ho fatto togliere il Palio di Siena dalle candidature per l'Unesco, ho predisposto con l'Anci ordinanze-tipo per l'accesso degli animali sulle spiagge e nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, ho promosso l'impugnazione di leggi regionali in deroga sulla caccia, ho scritto e condotto in porto la cosiddetta "norma anti-Green Hill" che ha vietato di allevare cani, gatti e primati non umani destinati ai laboratori, mettendo la parola fine a quella fabbrica di morte". Da notare, tutte le norme citate e il boicottaggio al Palio di Siena sono state promosse da una Brambilla che era ministro del Turismo. Un ministro che boicotta se stesso, praticamente: un'attrazione turistica mondiale (il Palio), un intero settore di sport e turismo (la caccia) e degrada quel che resta (i cani liberi di girare in spiagge e ristoranti, anche contro il parere di gestori e proprietari). Quanto alla sperimentazione animale, è uno sforzo notevole per ostacolare la ricerca di farmaci che possono salvare vite umane.
E quindi, davvero animali e umani pari sono? Tutti gli animali (inclusi insetti e vermi) o solo quelli che ci piacciono, come cani, gatti, conigli e cavalli? Proprio tutti. Lo diceva chiaro e tondo la Brambilla nella stessa intervista "Tutti gli animali devono avere pari dignità e pari diritti (sic!). Ma per rivoluzionare le normative e i costumi bisogna sempre partire da qualcosa di più semplice". Quindi è una questione di rapporti di forze: quando i tempi saranno maturi, allora si daranno i diritti anche alle zanzare. Ma se un gatto dovesse uccidere una lucertola? Sarà arrestato, o tutti gli animali saranno uguali ma alcuni saranno più uguali degli altri?

ARRIVANO PRIMA GLI UOMINI O GLI ANIMALI?
La Brambilla si meraviglia anche di fronte alla domanda del giornalista Pietro Senaldi, se "arrivano prima gli uomini o gli animali". "Che significa «arrivano prima»? - risponde lei sconcertata - È una corsa podistica? Nella tradizione del pensiero occidentale, a parte alcune eccezioni, tra uomo ed animali c'è un abisso. Nella tradizione orientale, invece, c'è continuità.
La rivoluzione darwiniana ha dimostrato che avevano ragione gli orientali: l'uomo è semplicemente l'animale più evoluto, non ha privilegi se non quelli che si è attribuito da sé, la sfera del diritto e della politica è una sua invenzione. Dovrebbe ricordarsene chi si chiede se gli animali hanno diritti". Anche quello di essere eletto. E' la logica conseguenza.
Resta da capire quanto sia stata trascurata la cultura e la formazione nel centrodestra, se nel seno Forza Italia, il movimento che si proponeva di fondere le tradizioni popolari e liberali, sia nato un partito anti-specista, radicalmente contrario alla cultura giudaico cristiana dell'Occidente.

Nota di BastaBugie: nell'articolo sottostante dal titolo "Pro-memoria per Michela Vittoria Brambilla: l'animalismo in Adolf Hitler" si parla dell'attenzione che Hitler ebbe nei confronti degli animali (ovviamente a scapito degli uomini).
Ecco dunque l'articolo completo pubblicato su Libertà e Persona il 16 settembre 2017:
Come è noto, il nazismo si richiamava al paganesimo, e quindi ad una concezione dell'Universo come unica realtà, eterna e increata.
La negazione di un Dio Creatore andava di pari passo con la divinizzazione dell'Universo, inteso come un Tutto indistinto, cioè un tutto in cui non vi è differenza tra materiale e spirituale, tra materia inorganica e materia organica, tra uomini e animali.
Per Hitler, nei suoi Discorsi a tavola, un sasso, una pianta, un cane, un uomo, non sono altro che espressioni solo apparentemente diverse dell'unica natura, perché "non esiste alcuna frontiera tra l'organico e l'inorganico".
All'interno di questa visione, che in linea teorica non distingue tra uomini (superiori) e animali (inferiori), accade in verità un ribaltamento. Per Hitler e per molti gerarchi nazisti, eredi di un pensiero ecologico panteista a loro precedente, in verità l'uomo non solo non è superiore, come nella stolta visione biblica, ebraica e cristiana, ma è addirittura inferiore agli altri animali: "L'uomo è indubbiamente il microbo più pericoloso che si possa immaginare".
Di qui la sua credenza nella reincarnazione, la sua alimentazione vegetariana, le sue leggi contro la vivisezione degli animali (mentre permetterà gli esprimenti mortali su uomini, donne incinte, bambini e condannerà a morte, con l'eutanasia, malformati e disabili). La legge sulla vivisezione del 16 agosto 1933 fu presentata proprio come una risposta alla posizione della Chiesa e dell'ebraismo, colpevoli, a detta del regime, di voler "approfondire ed allargare l'abisso tra l'uomo che ha l'anima e gli animali senza anima".
Come Hitler, anche il terribile Himmler, capo delle SS, che autorizzò sempre gli esperimenti sui prigionieri vivi, si professava adoratore della natura, e ripudiava non solo la caccia degli animali per mangiare, ma, richiamandosi agli antichi popoli indogermanici e ai monaci buddisti, condannava persino l'uccisione, involontaria, di lumache e vermi schiacciati per errore dai piedi dei viandanti (J. Fest, Il volto del Terzo Reich, Mursia, p. 192-193).
Nel suo Il volto oscuro dell'ecologia, Laurent Larcher fa ben capire come la visione cristiana di amore e rispetto per il Creato, sia ben diversa da buona parte dell'ecologia contemporanea, quando professa un feroce odio verso l'uomo, sia predicando l'esistenza di un inesistente sovraffollamento del pianeta, sia invitando, come fa anche il partito radicale italiano, all'estinzione dell'uomo (tramite aborto, eutanasia, sodomia).


Ecco i link a precedenti articoli da noi pubblicati sull'argomento:

IL DELIRANTE MOVIMENTO ANIMALISTA DELLA BRAMBILLA RICEVE L'APPOGGIO DI UN ORMAI RIMBAMBITO BERLUSCONI
L'ex premier pronostica un 20% di voti per il nuovo partito che vuol dare diritti agli animali... ma in realtà toglierà diritti all'uomo
di Stefano Magni
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4709

GLI ANIMALISTI DI PROFESSIONE SI ARRICCHISCONO... A NOSTRE SPESE
Eppure gli ecologisti sono sempre smentiti dai fatti (ad esempio dicevano che gli orsi polari erano vicini all'estinzione, invece sono in crescita e in ottima forma)
di Massimiliano Filippi
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4848

 
Titolo originale: Un animale candidato, la Brambilla supera Caligola
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 18/09/2017

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