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IN BELGIO SI PRESENTA IL PARTITO ''ISLAM'' CHE VUOLE IMPORRE LA SHARIA (8° articolo: 11.158 click)
Ecco i frutti della democrazia: il nuovo ''partito'' promette posti separati sugli autobus, cibo halal e il velo nelle scuole (VIDEO: Belgistan, l'islam in Europa)
da BastaBugie del 2 maggio 2018

Raccontava ieri un articolo della Stampa che in Belgio si dibatte molto se si debba permettere a un partito che si ispira alla sharia di partecipare alle elezioni. Accade infatti che la lista "Islam" (il cui acronimo sta per Integrità, Solidarietà, Libertà, Autenticità e Moralità) voglia presentare 28 suoi candidati alle elezioni amministrative del 14 ottobre. Il programma ha chiari riferimenti alla sharia, una "sharia occidentale" come la chiamano loro. Abdelhay Bakkali Tahiri, presidente di Islam, dice che «la Costituzione belga coincide all'80 per cento con il Corano» e sharia significa giustizia sociale: «La sharia è come un sacco. Prende la forma di ciò che mettiamo al suo interno».
Aveva proprio ragione il senatore Alain Destexhe, quando spiegò a Tempi che sull'integrazione «in Belgio negli ultimi vent'anni abbiamo sbagliato quasi tutto».
Le promesse elettorali degli esponenti di Islam non sono esattamente rassicuranti. «Secondo le stime demografiche, nel 2030 saremo la maggioranza» dice Redouane Ahrouch, tesoriere e cofondatore che, essendo un conducente di mezzi pubblici, ha lanciato la proposta di posti separati sugli autobus. «Gli uomini davanti e le donne dietro». Una misura di buonsenso «contro le molestie. Nelle ore di punta alcuni uomini, soprattutto di origine straniera, ne approfittano per "appoggiarsi" alle donne e "palpeggiarle"». Lo stesso Ahrouch ha anche altre idee: «Il nostro obiettivo finale è uno Stato islamico al 100 per cento, il velo potrà essere portato in tutti i luoghi pubblici e nelle scuole dovrà essere servito il cibo halal».
Diversi deputati, in particolare di destra, hanno protestato, chiedendo la messa la bando della lista. Theo Francken, segretario di Stato all'Immigrazione (Nva, partito della destra fiamminga), ha detto: «Da loro, dove regna la sharia, le donne non hanno diritti. Qui vogliono iniziare con la segregazione sui mezzi pubblici. Questo partito è rivoltante». Medesime preoccupazioni sono state espresse dal deputato federale Richard Miller del movimento liberale. Ma c'è anche chi difende il diritto della lista a presentarsi al voto. «Soltanto nelle dittature si proibiscono le opinioni», ha scritto De Standaard. «Non si arresta un'idea fermandone il veicolo politico» ha aggiunto Het Nieuwsblad.
È questo il risultato di anni e anni di predicazione multiculturalista?

Nota di BastaBugie: un esempio delle conseguenze denunciate in questo articolo è il Belgio, una delle nazioni europee a più alta percentuale di musulmani. Più il numero dei musulmani aumenta più le libertà dei belgi iniziano a diminuire ed essere attaccate.
Questo percorso non è un caso. Il Corano stesso invita i musulmani ad essere amichevoli (ma non amici) degli infedeli finché i musulmani sono in inferiorità numerica, ma una volta ottenuto il potere devono imporre l'islam ed eliminare qualsiasi forma di miscredenza.
Ecco il clamoroso servizio della CBN sulla situazione in Belgio:


https://www.youtube.com/watch?v=1cDRoxYA-1o

 
Titolo originale: Anni e anni di multiculturalismo e ora in Belgio si presenta la lista Islam che vuole la sharia
Fonte: BastaBugie del 2 maggio 2018

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