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LETTERE ALLA REDAZIONE: LA POLEMICA DEL MOVIMENTO PER LA VITA DIVIDE IL MONDO PRO-LIFE
Vi spieghiamo la scelta di campo di BastaBugie nello scontro tra chi la dovrebbe pensare uguale nei principi pur nelle legittime differenze di strategia usata
di Giano Colli

Cara Redazione di BastaBugie,
dispiace trovare sul vostro altrimenti pregevole bollettino una informazione parziale, che consiste nel riportare la risposta/attacco a un articolo senza riportare il testo dell'articolo contestato. Mi riferisco al pezzo di Mario Palmaro, che cita un pezzo di Giuseppe Anzani del Movimento per la Vita per smontarne le affermazioni. Palmaro è onesto e preparatissimo, ma come tutti noi altri comuni mortali non ha il monopolio della Verità.  Per questo vi chiederei di pubblicare anche il pezzo di Anzani. (...) E', comunque uno la pensi, un aiuto ai lettori come me che cercano di capirci qualcosa in questa sciagurata contesa fra cattolici pro-vita, dove a perderci alla fine è sicuramente la causa comune.
Grazie dell'attenzione. Dio benedica il vostro lavoro.
Alessandra Nucci

Gentile Alessandra,
le parleremo francamente. Noi siamo d'accordo con Mario Palmaro sulla posizione assunta nei confronti della legge 40 e della legge 194. Siamo inoltre d'accordo con Francesco Agnoli sulla critica al Movimento per la Vita.
Detto questo, siamo però d'accordo anche con lei sul definire "sciagurata" questa "contesa fra cattolici pro-vita". Già contiamo poco; se poi ci mettiamo a litigare tra di noi è finita. Ecco perché, al di là delle legittime differenti opinioni (nessuno ha la verità in tasca riguardo alle strategie da adottare) deve rimanere la battaglia comune nel denunciare l'aborto come un abominevole delitto (su questo ci sentiamo dalla parte della verità, non perché siamo più bravi, ma perché essere contro l'aborto e a favore della vita è una verità di diritto naturale che qualunque uomo può capire con l'uso della retta ragione).
Non vorremmo però che lei pensasse che noi di BastaBugie siamo solo dei "chiacchieroni" che vogliamo parlare senza fare. Ci fa piacere dire a questo riguardo che tutti i membri della redazione sono stati impegnati in prima persona per la difesa della legge 40 che seppur ingiusta era almeno un piccolo freno al far west nel campo della fecondazione artificiale. Molti di noi hanno tenuto conferenze, fatto comunicati stampa, stimolato i politici locali, fatto volantinaggio a favore dell'astensione. Parimenti alcuni di noi sono impegnati concretamente in centri di aiuto alla vita (CAV) per cercare di salvare più vite umane possibile. Inoltre conosciamo di persona sia Palmaro e Agnoli, che Casini, Morresi e Roccella. Siamo anche stati a cena più volte con loro singolarmente e abbiamo avuto modo di parlare a lungo di queste tematiche. Non esprimiamo pertanto giudizi superficiali nel dire che noi stiamo dalla parte di Palmaro e Agnoli. Abbiamo ponderato bene questa scelta di campo grazie all'esperienza di tante persone che conosciamo. Nonostante ciò, rimaniamo fiduciosi che alla fine questa discussione rimanga entro i confini dell'educazione e che ciascuno alla fine capisca che il vero nemico è l'aborto e non l'associazione diversa dalla sua, ma che comunque ha lo stesso obiettivo finale.
Un'ultima precisazione. Non abbiamo pubblicato l'articolo di Anzani per un duplice motivo. Primo perché chi avesse voluto leggerlo avrebbe impiegato meno di 20 secondi a trovarlo in un qualunque motore di ricerca su internet. Secondo motivo, perché purtroppo ci ha molto rattristato leggere quell'articolo come peraltro ci ha provocato dolore il documento emanato dalla giunta esecutiva del Movimento per la Vita Italiano il 21/06/2010 nel quale in pratica si "scomunicavano" coloro i quali proponevano una diversa visione dal pensiero unico del Movimento per la Vita. Purtroppo questo è da sempre il difetto di questo movimento, per altri versi benemerito: non tollerare visioni difformi da quelli proposti dalla dirigenza nazionale.
Le segnaliamo inoltre che il Movimento per la Vita nella sua newsletter ha diffuso solo l'articolo di Anzani e non quello di Palmaro. Coerenza da parte sua vorrebbe che scrivesse anche al Movimento per la Vita per contestare la stessa parzialità.
Concludendo ci piace rilevare il bell'esempio del movimento pro-life americano che, pur molto variegato al suo interno, ha proposto con efficacia alla società americana la difesa della vita, tanto che dopo tanti anni il fronte contrario all'aborto ha toccato quota 51% nei sondaggi, speriamo che anche i pro-life nostrani si concentrino sull'obiettivo comune anziché disperdere le forze in reciproche "scomuniche". Nella frammentazione c'è già il seme della sconfitta. Ecco perché in questo caso l'unica che ne rimane avvantaggiata è la cultura della morte.

 
Fonte: Redazione di BastaBugie, 2 ottobre 2010

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