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TI SARESTI BUTTATO DA 39 CHILOMETRI IN CADUTA LIBERA PER 50 MILIONI DI EURO?
Dieci anni fa i record di Felix Baumgartner, lautamente sponsorizzato da Red Bull: maggiore altezza, velocità massima e... il maggior ascolto in tv (59%) e su YouTube con 8 milioni in diretta (VIDEO: La caduta libera da 39km)
di Emanuele Venturoli

Se siete Felix Baumgartner queste cose le sapete. O ve le hanno dette. La velocità del suono è di circa 1.200 chilometri all'ora. 340 metri al secondo, circa. Circa, perché questa velocità dipende dalla consistenza dell'aria, dalla sua umidità, dalla sua temperatura e dalla sua densità. Se siete Felix Baumgartner, e vi state per buttare da 39.045 metri di altezza, queste cose le sapete. O ve le hanno dette.
Se siete Felix Baumgartner sapete anche che l'uomo ci ha messo decine e decine d'anni per far volare un aeroplano ad una velocità superiore a quella del suono: era il 14 ottobre 1947 quando Charles Yeager abbattè per la prima volta il muro del suono su un aereo. Se siete Felix Baumgartner quella data ce l'avete cerchiata sul calendario da anni. Sapete anche che durante la guerra, i primi aerei supersonici esplodevano a mezz'aria, a causa delle più complicate leggi fisiche dovute al cambio transonico. Nessuno sapeva perché, ma si polverizzavano, come contro una parete invisibile. Da qui l'espressione muro del suono. Se siete Felix Baumgartner lo avete messo nel conto.

4 RECORD DA INFRANGERE
Il signor Baumgartner aveva 4 record da infrangere domenica scorsa, quando è saltato giù dalla Red Bull Stratos, il pallone aerostatico che lo ha portato a 120.000 piedi di quota: velocità in caduta libera, quota mai raggiunta da un pallone aerostatico, salto più alto munito di paracadute e maggior tempo di caduta libera. Ha infranto i primi 3, non il quarto. Come è possibile? Perché l'aria, lassù, non c'entra niente con quella che respiriamo noi e - praticamente - niente si comporta come dovrebbe. Nemmeno se siete Felix Baumgartner queste cose le sapete, nessuno le sa. Non ve le hanno dette, e vi hanno risposto con un laconico "Speriamo".
A Felix, Red Bull ha dato 50 milioni di euro: un cifra faraonica in un'avventura in cui si sono spesi 70.000 euro soltanto di elio. Già, elio. 50 milioni forniti cash, come direbbero i più giovani, come è nello stile dell'azienda. Un'azienda che non è quotata in borsa, non ha pendenze con istituti di credito (gli ultimi sono stati saldati due anni fa) e, detta sbrigativamente, Felix Baumgartner fa dei propri soldi quel che vuole, quando vuole, come meglio crede.
Sulla sponsorizzazione sportiva, Red Bull, la fabbrica austriaca nata per caso dall'idea di una bevanda rinfrancante del sud est asiatico, ci ha costruito un impero. 1,4 Miliardi di euro l'anno: spicciolo più spicciolo meno ecco quanto spende il Toro nella sponsorizzazione. La matematica la lasciamo a voi, ma vi basti sapere che è l'equivalente del 40% del fatturato. Senza un target preciso, ma con una filosofia perfetta: Red Bull è con tutto quello che è adrenalina. Dalla Formula 1 al MotoGp, dal Motocross agli sport da strada, dallo skateboard al surf, dalla BMX al bungee jumping fino a Felix Baumgartner.

RECORD DI ASCOLTI
Il ritorno dell'investimento del salto nello spazio del paracadutista austriaco non è - al momento - neppure calcolabile. E forse, non esistono neppure gli strumenti per quantificarlo in maniera precisa. Per adesso si sa che il salto di Felix ha polverizzato il record di ascolti della televisione austriaca e dell'audience simultanea su Youtube (8 milioni di streamers contemporanei), è stato trasmesso in 40 canali televisivi solo negli Stati Uniti, ha generato 210.000 Like, 10.000 commenti e 29.000 shares in meno di un minuto in risposta ad un solo singolo post sulla pagina di Red Bull, è stato messo in streaming da più di 130 feed e ha generato uno stallo nei motori di ricerca di tutto il mondo per qualche secondo durante la caduta libera dell'austriaco. Infiniti tweet, infiniti post su blog, Facebook, pagine su riviste, quotidiani, telegiornali. Questa impresa, che non ha bandiera né campanilismi, ha fatto il giro del mondo nello stesso tempo in cui Felix ci arrivava, sul mondo, poco più di 4 minuti.
Non è lo sbarco sulla luna, certo, ma è comunque qualcosa di importante, per lo sport, per lo spettacolo, per la cronaca e per la scienza. A testimoniarlo, c'è un tweet della NASA, pochi secondi dopo il riuscito atterraggio, che si complimenta con Felix e con Red Bull per il felice esito dell'impresa Red Bull Stratos. E, potete starne ben certi, quando la NASA ti fa i complimenti hai appena fatto qualcosa di importante.
Tutto questo gli uomini di Red Bull lo sanno bene. Ma non pensate che siano ancora lì a festeggiare e a stappare spumante. Macché. Ora gli occhi dell'energy drink austriaco sono di nuovo tutti puntati sulla Formula 1. [...] Mateschitz, il capo, alle macchine da corsa ci tiene. L'unica intervista la rilasciò in occasione del primo titolo mondiale di Formula 1, non a caso.
Chissà dove se ne stava Mateschitz mentre Felix saltava dentro la nostra atmosfera. Dicono sia un tipo schivo, riservato, che non ama le luci della ribalta. Gente strana, questi austriaci, non c'è che dire. Se siete Felix Baumgartner questa cosa la sapete.

Nota di BastaBugie: l'impresa di Felix Baumgartner si è conclusa con successo, quindi senza danni, stabilendo tre record: l'altezza massima raggiunta da un pallone aerostatico con equipaggio, l'altezza maggiore di un lancio da pallone aerostatico e la velocità massima raggiunta da un uomo in caduta libera. Il record di durata di caduta libera è invece rimasto a Joe Kittinger, che lo stava guidando da terra. Il 24 ottobre 2014 il record di altezza maggiore di un lancio da pallone aerostatico è stato battuto da Alan Eustace, vicepresidente di Google che si è lanciato da una altezza di 41.419 metri.
Inaspettatamente è stato realizzato anche un altro record, il maggior share della televisione austriaca (59%, con più di 3 milioni di spettatori) e di YouTube, con più di 8 milioni di spettatori collegati a seguire l'evento in diretta.
In un'intervista al quotidiano austriaco Kleine Zeitung, subito dopo aver annunciato il suo ritiro dagli sport estremi, Baumgartner ha dichiarato di non voler intraprendere una carriera politica come il connazionale Arnold Schwarzenegger. Ha giustificato questa scelta asserendo che "in democrazia non è possibile smuovere nulla", mentre sarebbe opportuna una "dittatura moderata" sotto la "guida di un paio di personalità provenienti dall'economia privata". Il 25 gennaio 2016 ha fatto molto discutere un suo post contro l'immigrazione di massa: fu attaccato da diversi media e politici austriaci. Nel suo post di risposta ai critici, Baumgartner non ha ritrattato le sue affermazioni e ha inoltre attaccato le politiche di Barack Obama, in particolare l'utilizzo dei droni, mentre ha lodato il primo ministro ungherese Viktor Orbán per le sue leggi contro l'immigrazione. (fonte: Wikipedia)

VIDEO: LA CADUTA LIBERA SUPERSONICA DI FELIX BAUMGARTNER
Nel seguente video dal titolo "La caduta libera supersonica di Felix Baumgartner da 39km - I momenti migliori della missione" (durata: 1 minuto e mezzo) il 43enne austriaco, esperto di paracadutismo, ha completato un salto da record dai confini dello spazio, esattamente 65 anni dopo che Chuck Yeager ha infranto per la prima volta la barriera del suono in uno dei primi aerorazzi. Felix ha raggiunto la velocità massima di 1.357,6 km/h prima di essere rallentato dall'atmosfera nel corso della sua caduta libera di 4 minuti e 20 secondi.


https://www.youtube.com/watch?v=FHtvDA0W34I

 
Titolo originale: Sports marketing: Felix Baumgartner, perché Red Bull gli ha messo le ali
Fonte: RTR Sports Marketing, 18 ottobre 2012


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