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SPAGNA: NON BASTAVA ZAPATERO, CI SI METTE ANCHE UN PARROCO!
da fonte non disponibile

Disarmato il santo patrono, gli spagnoli protestano. Sta suscitando numerose polemiche la decisione del parroco di Nieva de Cameros che ha tolto la spada alla statua di San Giacomo (San Tiago), il "matamoros" (l'ammazzamori) secondo la tradizione spagnola, conservata nella chiesa di San Martino. L'iniziativa non è piaciuta non soltanto agli abitanti della piccola cittadina in provincia de La Rioja ma anche al resto degli spagnoli, tanto che ne è nato un acceso dibatto sui media, in particolare su Internet.

La ragione del gesto di don José Luis Fernandez è quello di «separare il santo dall'incongruenza che l'accompagna da secoli, perché lui non ha mai ucciso nessuno», tantopiù che quelli che avrebbe ammazzato sono musulmani. Da qui l'idea di poggiare la spada ai suoi piedi «come un simbolo di chi invece calpesta la violenza».
L'iniziativa del parroco, però, non è piaciuta per niente. Il blog spagnolo Urania così ha bollato la decisione: «Violencia clerical contra Santiago matamoros». Alla fine del commento ci si chiede se l'iniziativa sia un'altra conseguenza dell'ecumenismo male interpretato del Concilio Vaticano II oppure se sia da ricollegarsi all'«invasione migratoria in Europa di 30 milioni di musulmani». Ed è proprio questo che gli spagnoli temono: un gesto politicamente corretto per non offendere gli immigrati di religione islamica.
A San Giacomo, Santiago in spagnolo, è legata una delle tradizioni più antiche del paese e uno dei santuari cristiani più famosi al mondo, quello di Santiago de Compostela. Leggenda vuole che per ben due volte sia intervenuto per prestare soccorso all'esercito spagnolo e aiutarlo a cacciare i mori (i musulmani). È quella che in Spagna chiamano "Reconquista".
La prima apparizione viene fatta risalire all'840, quando il santo - in sella a un cavallo bianco - venne in aiuto del re delle Asturie, Ramiro I, e gli fece avere la meglio sull'emiro Abd al Rahman II. Il matamoros poi riapparve nell'859 a suo figlio Ordoño I, re di Galizia, che grazie alla sua presenza sconfisse Musa II. Dopo questi due episodi Santiago divenne il simbolo della vittoria del cristianesimo sulla religione islamica e per questo è, ancora oggi, patrono di tutta la Spagna. Ecco quindi spiegato perché tanto calore nelle proteste degli spagnoli.
A creare ancora più dissapori è stata anche la scelta del giorno, il 25 luglio, data in cui la Chiesa celebra proprio Santiago e motivo per il quale in processione è andata la statua disarmata. Dopo quell'uscita la notizia è rimbalzata sulle pagine dei quotidiani e poi sui blog. Gli spagnoli questo santo che ha aiutato l'esercito a cacciare i mori dal loro territorio lo vogliono così com'è: con la spada pronto per difenderli dagli infedeli, fa parte della loro storia e della loro cultura. E a poco sono servite le rassicurazioni di don Fernandez sulla buonafede del suo gesto.
Nella Spagna di Zapatero che vuole togliere i crocifissi dalle scuole in nome della laicità dello Stato, alla popolazione piacciono le sue tradizioni cattoliche e dalle polemiche che questa storia ha scatenato non sembrano intenzionati a rinunciarci. Anche se i musulmani si dovessero offendere.

 
Fonte: fonte non disponibile, 08 agosto 2008

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