BastaBugie n°335 del 07 febbraio 2014

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LETTERE ALLA REDAZIONE: SI E' CANCELLATO PERCHE' SIETE BIGOTTI ED EGOISTI SUL ''MATRIMONIO GAY''?
Io invece amo la vostra newsletter e la apro con curiosità come un bambino scarta i regali di Natale per vedere cosa c'è dentro
Autore: Giano Colli

Cari amici di Basta Bugie,
sono un insegnante di matematica e studente di scienze religiose. Ho letto la lettera inviatavi da quel lettore che ha scelto di cancellarsi dalla vostra newsletter. Io a differenza sua ci tengo a ringraziarvi per il lavoro che fate e a dirvi che amo la vostra newsletter e che ogni volta che arriva la apro con curiosità come un bambino scarta i regali di Natale per vedere cosa c'è dentro. Mi piace anche il formato! Semplice, lineare e perfettamente leggibile dal telefono. Purtroppo quello che scrivete è scomodo e fa irritare. A volte dal desiderio di condividere le notizie le posto sulla mia bacheca Facebook e non manca volta in cui qualcuno commenta scandalizzato e arrabbiato, tra cui anche diversi che si dichiarano cattolici praticanti. Ma come dice in un video don Leonardo sacerdote di Latina, che sta facendo una grande opera pastorale tramite YouTube, i praticanti non credenti sono molto peggio e molto più pericolosi dei credenti non praticanti!
Vi auguro ogni bene e grazie ancora!
Ander

Gentile redazione di BastaBugie,
non vorrei io farmi interprete autentica della dottrina della fede (premetto anche io la frase-tormentone di moda che fa molto liberal-chic: "chi sono io per giudicare"?), ma per me voi siete bigotti ed egoisti tanto quanto l'autore della lettera in questione è cattolico... cioè per nulla!
Se non è una (falsa) lettera di un provocatore di professione è di sicuro la lettera di un "cattolico" molto, molto confuso! Ammirevole, nel caso, che nonostante tutto continui a considerarsi cattolico... Forse fino ad oggi, preso dai mille ammirevoli impegni della pratica, dell'Azione cattolica, dell'insegnamento del catechismo e dell'attività di "animatore" (nei villaggi turistici?), non ha mai trovato il tempo di studiarlo il catechismo. A suo modo ha ragione Odifreddi quando dice che molti cattolici rimangono basiti quando fa leggere loro cosa effettivamente afferma il catechismo perché scoprono che, magari, non è in linea con le loro personali idee e con quanto hanno appreso da catechisti mal formati e talvolta da, ahimè, imbarazzanti sermoni domenicali.
Mi inquieta un po' il fatto che il redattore della lettera dica di essere anche un catechista, purtroppo infatti ho riscontrato sulla mia pelle (cioè su quella di mia figlia) gli insegnamenti di alcuni di questi catechisti, per i quali il catechismo della Chiesa cattolica è più che altro una bozza, da cui si può trarre ispirazione ma che, essendo "datato", va innovato per renderlo meglio comprensibile e "digeribile" secondo le proprie personali interpretazioni o quelle di moda (la nostra catechista lo chiama proprio "catechismo innovativo").
Così, ad esempio, vengono sgridati i bambini che ancora dicono che con la Cresima si diventa "soldati di Cristo" perché, lungi dallo spiegare loro cosa realmente rappresenti questa definizione (il che presuppone l'esercizio di umiltà di cercare di capire per poi poter spiegare perché nei secoli si è scelto di usare, non a caso, questa espressione di sintesi), essa può essere mal interpretata in salsa fondamentalista e guerrafondaia e richiama alla mente immagini che urtano la sensibilità pacifista arcobalenista e politically correct della catechista o di taluni genitori.
Sono gli stessi cattolici che con una logica davvero schizofrenica pensano di dover affermare, propagare e difendere la famiglia e il valore della vita in quanto cattolici e contemporaneamente "difendere" dal punto di vista della società laica il matrimonio gay e il diritto all'aborto dato che certi valori assoluti valgono solo per una parte dell'umanità (i cristiani?), quindi sono relativi e chi siamo noi per giudicare? E poi quale modo migliore di amare il prossimo se non quello di lasciarlo libero di uccidersi o uccidere? Anche i dieci comandamenti, più che altro, sono un traccia e vanno coordinati con il "primo degli insegnamenti" (così lo ha definito l'autore della lettera): la LIBERTA', unica regola che deve valere sempre. Mi chiedo se non sarebbe bene specificare meglio nel catechismo della Chiesa Cattolica che queste sono le regole, ma poi ognuno poi può fare quello che vuole in nome della libertà, anzi meglio abolirlo proprio questo catechismo perché altrimenti qualcuno si può sentire giudicato e non si sente libero....
Ci sono a mio parere modi meno subdoli per portare il cristianesimo al suicidio, ma effettivamente pochi altrettanto efficaci, oserei anzi dire che il metodo è decisamente "diabolico" (aaargh!!! orrore! bigotta!).
Con questi catechisti non c'è da stupirci se facciamo dei nostri figli dei cattolici confusi la cui unica certezza è il relativismo, cioè una eresia (per chiamare le cose con il loro nome).
Comunque niente di nuovo sotto il sole. Sono duemila anni che si combatte per capire cosa sia ortodosso e cosa no, il matrimonio gay è solo il volto moderno di una queste battaglie: ai posteri l'ardua sentenza. Noi cattolici ci contentiamo dell'umile interpretazione della Chiesa cattolica, forte di duemila anni di esercizio, e molto meno di quella dei nostri onorevoli deputati e senatori e della cosiddetta "società civile". Nel pieno utilizzo del libero arbitrio, che ognuno scelga i propri "maitre a penser" e metta in pratica nella propria vita...
Grazie per il vostro prezioso servizio.
Paola

Cari Ander e Paola,
grazie delle vostre parole. Ci incoraggiano ad andare avanti.

La lettera a cui i nostri due lettori replicano si trova al seguente link:
MI SONO CANCELLATO DALLA VOSTRA NEWSLETTER PERCHE' SIETE BIGOTTI ED EGOISTI
Sono cattolico praticante e favorevole al matrimonio gay: Cristo ci ha insegnato la libertà! Chi siamo noi per giudicare?
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2917

Fonte: Redazione di BastaBugie, 2 febbraio 2014

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