BastaBugie n°632 del 02 ottobre 2019

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SU AMAZON PROIBITO NICOLOSI, PADRE DELLA TERAPIA RIPARATIVA, MA NON HITLER O LENIN
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): arrestata perché ha dato del lui ad un trans, la Mattel lancia le bambole gender fluid, una task force di psicologi per normalizzare il poliamore
Autore: Giulia Tanel

Amazon è capitolata di fronte alla censura arcobaleno. Riporta infatti Nbc News che, «in seguito alla crescente pressione esercitata dagli attivisti Lgbtq, Amazon ha rimosso dal suo sito i libri in lingua inglese dell'uomo considerato "il padre della terapia riparativa". Il dottor Joseph Nicolosi [morto nel marzo del 2017, ndR], fondatore della clinica psicologica Thomas Aquinas, ora chiusa, e dell'Associazione nazionale per la ricerca e la terapia dell'omosessualità (Narth), ha creato diverse guide pratiche rivolte ai genitori dei giovani LGBTQ, tra i quali: Omosessualità - Una guida per genitori».
La questione non è di secondaria importanza, se si tiene conto del fatto che, dati alla mano, Amazon è il massimo rivenditore di e-book (9 su 10 vengono comprati su questo portale) e che si "mangia" anche il 42% delle vendite di libri cartacei. E se si considera inoltre che altri libri che veicolano tesi quantomeno opinabili, se non addirittura pericolose per la collettività, non subiscono lo stesso trattamento censorio. Si domanda in proposito lo scrittore Rod Dreher: «Perché le idee di Nicolosi sono più pericolose di quelle di Marx, Hitler, Lenin, Mao, Goebbels, Qutb e David Duke?». La risposta è, purtroppo, fin troppo semplice: perché Nicolosi ha scritto cose che contraddicono l'ideologia portata avanti dalla comunità Lgbt, che non ha remore nell'agire in modo totalitario, imponendo il proprio pensiero a tutti i livelli. E poco importa se nel farlo si appella, quale facciata, al fatto che la teoria di Nicolosi non sia scientifica, perché questo significherebbe solamente che Amazon dovrebbe smettere di vendere anche libri sull'omeopatia, o su chissà cos'altro... La realtà è che vi è il concreto rischio che a "finire all'indice", nel giro del breve periodo, saranno tutti i testi sgraditi alla cosiddetta Gaystapo.
Inoltre, è interessante rilevare che la censura dei testi di Nicolosi è di per sé paradossale. Paradossale perché ad attuarla sono esattamente coloro che si stracciano le vesti quando qualche genitore, in nome del primario diritto a educare i figli secondo i propri valori di riferimento, chiede che nelle scuole non vengano letti a bambini e ragazzi testi contrari alla legge naturale, che parlano di bambini con due mamme o due papà, che inneggiano all'utero in affitto e via discorrendo. Testi che, peraltro, si chiede semplicemente di non leggere in contesti educativi, non di non vendere più.
Ma paradossale anche perché, solitamente, quando si parla di censure e limitazioni alla libertà di stampa, oltre che ai regimi il pensiero corre subito alla Chiesa cattolica, per via dell'Indice dei libri proibiti (Index librorum prohibitorum), inaugurato nel 1558 da Papa Paolo IV e rimasto in vigore fino al 14 giugno 1966. Eppure, mai nessuno rimarca come la gerarchia ecclesiastica non sia mai stata contraria alla diffusione di libri, bensì semplicemente vigilasse affinché uno strumento di per sé neutro fosse utilizzato per il bene. Nessun fine liberticida dunque, bensì - come ebbe a scrivere la Congregazione per la Dottrina della Fede nella notifica che accompagnava l'abolizione dell'Index - un ammonimento alla «coscienza dei cristiani a guardarsi, per una esigenza che scaturisce dallo stesso diritto naturale, da quegli scritti che possono mettere in pericolo la fede e i costumi». Un intento, questo, che appare ben lontano dall'agire della Lobby Lgbt e di Amazon.

Nota di BastaBugie: ecco altre notizie dal "gaio" mondo gay (sempre meno gaio).

ARRESTATA PERCHÉ HA DATO DEL LUI AD UN TRANS
Kate Scottow, una madre di 38 anni originaria dell'Hitchin nell'Hertfordshire, su Twitter si è rivolta ad un attivista LGBT maschio che sta per cambiare "sesso" come uomo. Questi l'ha denunciata e la polizia si è recata nell'abitazione della donna per arrestarla, arresto avvenuto davanti al figlio autistico di 10 anni e di un altro di 20 mesi che ancora allatta. La donna è stata sottoposta a fermo per 7 ore.
Ad oggi non le sono stati ancora restituiti pc e cellulare. Rimane sotto indagine e un giudice le ha ordinato di riferirsi al transessuale come donna.
Un tipico esempio di dittatura violenta da parte dello Stato ormai asservito alle logiche LGBT. La libertà di parola non vale più per certe tematiche. La parola d'ordine è allinearsi al pensiero unico.
(Gender Watch News, 13-02-2019)

LA MATTEL LANCIA LE BAMBOLE GENDER FLUID
L'azienda leader nel settore dei giocattoli "Mattel" ha annunciato nei giorni scorsi il lancio del progetto globale "Creatable World", una linea di bambole personalizzabili, che offre tantissime possibili combinazioni di personaggi e look tutte in un'unica confezione.
Delle bambole, dunque, che hanno Differenti opzioni di abiti, accessori e parrucche ispireranno i bambini e permetteranno loro di personalizzare la bambola con capelli lunghi o corti, di vestirla con gonna, con pantaloni o con entrambi.
Si potrebbe pensare ad una semplice trovata per tirar fuori la fantasia dei bambini e la loro creatività, invece ciò che sta dietro questo nuovo progetto ha a che fare con quella che la stessa Mattel ha definito "inclusività" e dunque per combattere gli "stereotipi di genere".
Secondo la stessa azienda l'idea è il risultato di una ricerca condotta su un campione, appunto, di bambini, che avrebbe fatto venir fuori come «i bambini non vogliono che i loro giocattoli sia definiti da stereotipi di genere» e si invitano quindi gli stessi fanciulli a giocarci, in modo da esprimere loro stessi.
Quello che, però, verrebbe da pensare - in riferimento ai bambini e ai loro giochi - non dovrebbe essere un modo per inculcare loro la fluidità dei generi, bensì lasciarli semplicemente giocare, come hanno sempre fatto, con i giochi propri di un bambino o di una bambina, con le bambole o le macchinine, con tutto ciò, quindi, che da sempre fa divertire un bambino o una bambina, lasciando stare le bambole che possono diventare maschi o femmine da un secondo all'altro. Anche perché, "inclusività" non significa - o non dovrebbe significare - appiattire tutto e tutti, facendo scomparire le diversità tra uomini e donne e quindi le singole e diverse peculiarità. Soprattutto se l'appiattimento riguarda i più piccoli.
(Provita & Famiglia, 25 settembre 2019)

UNA TASK FORCE DI PSICOLOGI PER NORMALIZZARE IL POLIAMORE
Per ridurre lo "stigma" associato a chi pratica il "poliamore", l'American Psychological Association (APA) sta mettendo insieme una task force per studiare la "non monogamia consensuale".
Gli psicologi delle università californiane, che guidano il gruppo, cercano di promuovere "la consapevolezza e l'inclusività della non monogamia consensuale e delle diverse espressioni di relazioni intime".
Il sito web della task force della Divisione 44 dell'APA recita:
"Trovare l'amore e/o l'intimità sessuale è una parte centrale dell'esperienza di vita della maggior parte delle persone. Tuttavia, la capacità di impegnarsi nell'intimità desiderata senza stigmatizzazione sociale e medica non è una libertà per tutti. Questa task force cerca di rispondere ai bisogni delle persone che praticano la non monogamia consensuale, comprese le loro identità emarginate che si intersecano"
La Divisione 44 dell'APA è la stessa che cerca di normalizzare gli stili di vita omosessuali e transgender.
La task force intende "fare ricerca, creare risorse e sostenere l'inclusione di relazioni consensuali non monogame nelle seguenti quattro aree: ricerca di base e applicata, istruzione e formazione, pratica psicologica ed interesse pubblico".
Altra componente della Divisione 44 è la Religion and Spirituality Task Force, che cerca di "ridurre le barriere teologiche che spesso separano le minoranze sessuali dalle fonti delle loro credenze".
Il professore dell'Università di Princeton Robert P. George ha avvertito in "Is Polyamory Next" per The American Interest nel 2015 che il "matrimonio" omosessuale apre la porta al matrimonio tra più persone.
"Se il genere non è importante per il matrimonio, perché dovrebbe essere importante il numero", ha chiesto. "Se l'amore fa una famiglia, come diceva lo slogan quando c'era il matrimonio gay da ottenere, allora perché la loro famiglia dovrebbe essere trattata come di seconda classe? Perché al loro matrimonio dovrebbe essere negato il riconoscimento legale e la dignità e la posizione sociale che ne deriva?"
Il poliamore sta guadagnando accettazione ed interesse da parte della società. Ad esempio nella rivista Teen Vogue, per le ragazze dai tredici anni in su, è stato pubblicato un articolo in cui Willow Smith, cantante diciottenne figlia di Will Smith, ha dichiarato di sentirsi attratta da uomini e donne e che avrebbe trovato soddisfazione in una relazione con due persone.
"Amo gli uomini e le donne allo stesso modo, e quindi vorrei sicuramente un uomo, una donna", ha detto recentemente a Red Table Talk. "Mi sento come se potessi essere polifedele con quelle due persone". Willow ha detto: "... Mi sento come se dovessi trovare due persone di generi diversi per avere un rapporto romantico e sessuale, non mi sento come se sentissi il bisogno di trovarne di più".
Smith ha detto della monogamia: "Non c'è libertà. È tutto basato sulla paura".
Siamo già avanti nella finestra di Overton. E prima che ce ne renderemo conto, anche il poliamore sarà legalizzato ed il prossimo step quale sarà? La pedofilia legalizzata? Matrimoni tra uomini e animali?
(Chiara Chiessi, Osservatorio Gender, 17 luglio 2019)

Titolo originale: Su Amazon proibito Joseph Nicolosi, padre della terapia riparativa. Ma non Hitler o Mao
Fonte: Sito del Timone, 5 luglio 2019

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