BastaBugie n°162 del 15 ottobre 2010

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IN AMERICA LA POLITICA VICINO AL CUORE DELLA GENTE: OVVERO QUANDO LE TASSE SONO DAVVERO TROPPE...
L’ora dei Tea Party: diario di una rivolta americana
Fonte: US Polis (colllana diretta da Marco Respinti)

IL 20 OTTOBRE ESCE IN LIBRERIA Marco Respinti,  "L’ora dei 'Tea Party'. Diario di una rivolta americana, Solfanelli-Columbia Institute, Chieti-Milano 2010, primo volume della collana US Polis, diretta da Marco Respinti ed edita in collaborazione con il Columbia Institute (www.columbiainstitute.it)

Il popolo degli Stati Uniti d’America è giunto a saturazione. Il “cambiamento” promesso dal presidente Barack Hussein Obama è una delusione colossale. Dal 19 febbraio2009 la reazione alle politiche perseguite dalla sua Amministrazione ha preso forma attraverso una rivolta popolaree piuttosto trasversale di natura fiscale, i “Tea Party”: un richiamo alla storia e alle tradizioni politiche del Paese, un appello allo “spirito del 1776” e al conservatorismo costituzionale, una formula felice e accattivante. I “Tea Party” crescono, di continuo, in tutto il Paese.Sono cenacoli informali, riunione di poche decine di persone oppure raduni con migliaia di partecipanti, alcuni famosi, la maggior parte cittadini comuni. Gridano alla politica che la misura della sopportazione è oramai colma, che nessuno ha più voglia, semmai l’avesse avuta prima, di pagare i costi e i danni prodotti da altri, soprattutto da uno Stato sempre più invadente e rapace. La crisi finanziaria mondiale, iniziata negli Stati Uniti con il crollo del sistema surreale dei mutui “allegri”, ha innescato la miccia e oggi continua ad alimentare la protesta, fornendo il quadro di riferimento al movimento. Ma i “Tea party” sono molto più della pur dura e doverosa contestazione dell’Amministrazione Obama e delle sue politiche liberal. Sono il modo in cui sta prendendo vita, nuova vita, il movimento conservatore grassroots, cioè popolare ma non populista, dopo la sconfitta subita dal Partito Repubblicano alle elezioni del 2008, la formazione politica in cui diversi suoi esponenti avevano creduto, almeno in parte, di potersi riconoscere.

INDICE del volume

   1. Introduzione
   2. Obama, un anno dopo
   3. La cerimonia (americana) del tè
   4. E adesso controrivoluzione
   5. Il cuore “fusionista”
   6. Mitch Daniels: mercato e diritto alla vita
   7. Scott Brown, l’incubo dei Democratici
   8. La débâcle dei Kennedy e la “vendetta” di Federer
   9. Falsi problemi
  10. Persino il Massachusetts
  11. Pensando alla Corte Suprema
  12. Ma quali estremisti…
  13. I dieci grattacapi dei Democratici
  14. Pensata alla Corte Suprema
  15. Rand Paul, la sveglia
  16. Newt Gingrich, proprio lui
  17. Attenzione a Sarah Palin
  18. Nikki Haley, che non fa l’indiana
  19. Nikki, come volevasi dimostrare
  20. Petrol-tasse
  21. Bipartitismo a rischio?
  22. «Una tempesta perfetta per abbattere Obama»

APPENDICE
I. 7 novembre 2006: «Gli Stati Uniti d’America sono ancora un Paese conservatore»
II. Stati Uniti d’America, 4 novembre 2008: l’elezione del 44° presidente federale
 
Scrivete a USPolis@columbiainstitute.it
PRENOTATE IL LIBRO presso l'Editore Tel. 0871/561806 - Fax 0871/404798- Cell. 335/6499393 - edizionisoflanelli@yahoo.it

Fonte: US Polis (colllana diretta da Marco Respinti)

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