BastaBugie n°684 del 30 settembre 2020

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1 LA DECISIONE DI TRUMP CHE CAMBIERA' IL MONDO
Con la cattolica Amy Coney Barrett alla Corte Suprema l'aborto ha le ore contate (VIDEO: Trump nomina Amy Coney Barrett)
Autore: Ermes Dovico - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
2 GESU' LAPIDO' L'ADULTERA: IL REGIME CINESE CORREGGE IL VANGELO
Il Partito comunista fa compiere a Gesù un omicidio... del resto aveva già censurato le parole Dio, Bibbia, Chiesa, preghiera dalle fiabe per bambini
Autore: Leone Grotti - Fonte: Tempi
3 MUSULMANO PAKISTANO STUPRA UNA BAMBINA CRISTIANA DI 6 ANNI
Ogni anno 2.000 ragazze vengono rapite e maltrattate, spesso convertite a forza all'islam e obbligate a sposarsi
Autore: Leone Grotti - Fonte: Tempi
4 SCANDALO BIBBIANO ANCHE IN PIEMONTE
Minori allontanati senza valido motivo (solo nel 14% dei casi ci sono stati abusi in famiglia), bambini affidati a coppie gay, famiglie letteralmente distrutte (VIDEO: Come lo Stato ti porta via i figli)
Autore: Andrea Zambrano - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
5 DIO E' L'INVENTORE DELL'UMORISMO
Nessuno potrebbe mai comprendere i sacramenti senza un divino senso dell'umorismo... lo spiega Fulton Sheen nel suo ultimo libro pubblicato
Autore: Aldo Maria Valli - Fonte: Radio Roma Libera
6 IL FILM HORROR DEL 2019 CHE SPIEGA PERCHE' L'OCCIDENTE STA TORNANDO AL PAGANESIMO
Midsommar, con scene raccapriccianti e di sesso esplicito, racconta l'orrore di una società dove il sesso è libero, comandano le donne, i figli non hanno genitori e tutti sono animalisti e vegetariani (VIDEO: trailer)
Autore: Roberto Marchesini - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
7 PALLONCINI LGBT CONTRO IL CREMLINO
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): soldi Rai per film pro utero in affitto, condannata un'atleta perché dotata, Ursula von der Leyen e Joe Biden accusano la Polonia di avere zone Lgbt free (ma è una fake-news!)
Autore: Chiara Chiessi - Fonte: Provita & Famiglia
8 OMELIA XXVII DOM. T. ORD. - ANNO A (Mt 21,33-43)
Avranno rispetto per mio figlio!
Fonte: Il settimanale di Padre Pio

1 - LA DECISIONE DI TRUMP CHE CAMBIERA' IL MONDO
Con la cattolica Amy Coney Barrett alla Corte Suprema l'aborto ha le ore contate (VIDEO: Trump nomina Amy Coney Barrett)
Autore: Ermes Dovico - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 27-09-2020

Dopo giorni di pronostici e indiscrezioni, adesso c’è la certezza: Donald Trump ha nominato Amy Coney Barrett come candidata a prendere il posto alla Corte Suprema lasciato libero dalla morte di Ruth Bader Ginsburg. La nomina, la terza di questo tipo in appena quattro anni di mandato per Trump, è stata ufficializzata dal presidente americano alle 17 di ieri a Washington (le 23 in Italia), in una cerimonia breve ma di grande significato.
Trump ha sottolineato le grandi «credenziali» della Barrett, attestate dal suo eccellente curriculum, e in particolare la sua «lealtà alla Costituzione». Davanti alla famiglia della giudice, ha detto che Amy è una «madre profondamente devota», che ha «un incredibile legame con il suo figlio più piccolo, con la sindrome di Down». Ne ha quindi ringraziato i sette figli (due adottati ad Haiti), chiamandoli per nome, «per aver condiviso la vostra mamma con il Paese», dove la Barrett contribuirà a difendere la «giustizia», la «libertà religiosa», la «sicurezza».
Amy, tenendo un atteggiamento umile, ha promesso dal canto suo di dare il meglio di sé, «se il Senato mi confermerà». E ha aggiunto: «Io amo gli Stati Uniti e la Costituzione americana». Si è soffermata nel ricordo della Ginsburg e nell’amicizia che questa aveva con il giudice Antonin Scalia, nonostante le idee agli antipodi (pro aborto la prima, pro vita il secondo). Ha quindi richiamato la propria esperienza professionale nell’ufficio dello stesso Scalia, da cui ha imparato una lezione fondamentale: «Un giudice deve applicare la legge com’è scritta», perché «un giudice non è un legislatore». Anche lei ha chiamato i suoi figli uno per uno, ha poi ringraziato il marito Jesse per il suo supporto fondamentale ed espresso gratitudine ai genitori. A conclusione dell’evento, la foto di Donald e Melania con la famiglia Barrett. A giudicare dalle premesse, è quello che si direbbe un buon inizio, con tanto di dichiarazioni programmatiche.

LA GIOIA DEL MOVIMENTO PRO LIFE
Le previsioni, dunque, sono state rispettate, per la gioia del movimento pro life - che vedeva in Amy Coney Barrett la migliore candidata alla Corte Suprema - e il disappunto, per usare un eufemismo, dei gruppi abortisti che hanno fatto di tutto per gettare discredito su di lei. E non si tratta solo di una storia di questi giorni, ma di un pregiudizio che viene alimentato da anni.
Ricordiamo quanto avvenuto nel 2017, quando iniziò il suo lavoro come giudice federale alla Corte d’Appello per il Settimo Circuito (che interessa i tribunali di Illinois, Indiana e Wisconsin). Proprio in quell’anno, dopo essere stata nominata da Trump, divenne famosa anche fuori dai confini americani per una frase che la senatrice democratica di lungo corso Dianne Feinstein le rivolse durante l’udienza di conferma della nomina: «Il dogma vive con forza dentro di lei, e questo è preoccupante». La nomina fu poi confermata con un voto di 55-43.
Si è già accennato al tirocinio (dal 1998 al 1999) che la Barrett fece nell’ufficio del giudice di Corte Suprema, Antonin Scalia, ritenuto uno dei massimi esponenti dell’originalismo. In quel periodo si guadagnò dai suoi colleghi l’appellativo di “Conenator”, un gioco di parole tra il suo cognome da nubile e la sua capacità, come riporta il Chicago Tribune, di «distruggere argomenti legali inconsistenti». E la stessa Barrett, come risulta evidente anche dalle parole pronunciate ieri alla Casa Bianca, ha detto in passato di ispirarsi alla dottrina originalista, che intende interpretare la Costituzione nel significato originale di chi l’ha scritta.
Tra le altre esperienze professionali, vanno ricordati i diversi anni da docente universitaria in materie giuridiche alla Notre Dame Law School. Significativo è il discorso che la Barrett tenne nel 2006 davanti ai laureandi, in cui spiegò agli studenti che per distinguersi nel mondo quali laureati di un’università (cattolica) come la Notre Dame Law School avrebbero dovuto «sempre tenere a mente che la vostra carriera legale non è che un mezzo per arrivare a un fine», e «quel fine è costruire il regno di Dio».
Il nome di Amy Barrett figura tra quello delle donne cattoliche firmatarie di una lettera rivolta ai Padri del Sinodo sulla Famiglia del 2015. Nella missiva si ricordano la verità e bellezza degli insegnamenti della Chiesa sul «valore della vita umana dal concepimento alla morte naturale», sulla «complementarità di uomini e donne», «sull’apertura alla vita e il dono della maternità; e sul matrimonio e la famiglia fondati sull’impegno indissolubile di un uomo e una donna».

PLANNED PARENTHOOD SUL PIEDE DI GUERRA
La Barrett è stata attaccata per la sua appartenenza a People of Praise. Sono stati ovviamente i media liberal americani (molti di loro, New York Times incluso, hanno tra l’altro fatto confusione con il nome di un altro gruppo, vedi qui) a dare il la al tentativo di screditarla, e quelli italiani hanno rilanciato parlando di «una sorta di setta» (La Repubblica) o anche di «oscura associazione religiosa» (Il Sole 24 Ore). Più semplicemente, come spiega il suo sito web, People of Praise è un gruppo carismatico che esiste dal 1971, riunisce cattolici (in prevalenza) e protestanti, e ha finalità ecumeniche. Dunque, il problema per i grandi giornali è questo gruppo - che al più può generare dibattito tra cristiani - o il fatto che una sua nota partecipante sia contro l’aborto?
A proposito, sono pochi i casi relativi all’aborto in cui è stata coinvolta nei tre anni da giudice federale. Il primo di questi, Planned Parenthood v. Commissioner, nel 2018, riguardava una legge dell’Indiana che chiedeva di seppellire o cremare i resti dei bambini abortiti. La Barrett votò nel senso di consentire allo stato dell’Indiana di difendere la sua legge nel corso di un’udienza con la corte al completo. Nello stesso senso votò in un altro caso, Planned Parenthood v. Box, nel 2019, quando il colosso abortista sfidò una legge dell’Indiana che richiedeva di informare i genitori prima di praticare l’aborto su una minore. In un terzo caso, Price v. City of Chicago, fu chiamata a pronunciarsi sulla legittimità di una “zona cuscinetto” all’esterno delle strutture abortive, così come stabilita da un’ordinanza della città di Chicago. Anche la Barrett, all’unanimità con gli altri giudici, votò per mantenere l’ordinanza perché uguale a una legge del Colorado che era stata avallata dalla Corte Suprema in un precedente giudizio - giudizio che le corti di grado inferiore sono tenute a rispettare.
Tornando alla sua nomina alla Corte Suprema, ora la palla passa al Senato, dove i Repubblicani hanno una maggioranza di 53-47. Possono quindi permettersi di perdere fino a tre voti, con la consapevolezza che Mike Pence, da presidente dell’assemblea, farebbe, in caso di pareggio, da ago della bilancia.

Nota di BastaBugie
: Andrea Marinelli nell'articolo seguente dal titolo "Amy Coney Barrett: chi sono gli originalisti di cui fa parte la giudice nominata da Trump" spiega cos'è la corrente conservatrice che vuole interpretare la costituzione per come è stata scritta dai padri fondatori, a cui appartiene Amy Coney Barrett.
Ecco l'articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 27 settembre 2020:
Donald Trump ha nominato sabato sera Amy Coney Barrett per sostituire la giudice Ruth Bader Ginsburg, scomparsa venerdì 18 settembre a 87 anni. Ultraconservatrice, cattolica, «ACB» - così è stata già soprannominata - ha 48 anni ed è molto stimata da conservatori e progressisti, nonostante il partito democratico stia facendo muro contro la nomina, che sbilancerebbe a destra la Corte (con una maggioranza 6-3). Coney Barrett è però soprattutto una «originalista», ovvero parte di una corrente che interpreta la costituzione per come è stata scritta e intesa dai padri fondatori, quando la ratificarono il 21 giugno 1788. Secondo gli originalisti, il testo - entrato in vigore il 4 marzo 1789 - non dovrebbe essere interpretato secondo i tempi correnti e seguire quindi i cambiamenti della società americana, ma deve essere letto per come fu concepito dai firmatari. «Per un originalista», scrisse proprio Coney Barrett in un articolo pubblicato nel 2017 sulla Notre Dame Law Review, «il significato del testo è fisso, finché è rintracciabile».
Anche gli altri giudici nominati da Trump, Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh, si considerano originalisti. Proprio al momento della nomina di Kavanaugh,nel luglio 2018, il consigliere giuridico di Trump Leonard Leo, vicepresidente esecutivo della conservatrice Federalist Society, dichiarò a Fox News che il presidente seguiva «un movimento che vuole spingere la Corte verso un maggior originalismo. La legge - chiariva Leo - ha un significato ben preciso». Il movimento, dunque, è strettamente legato alla destra americana, ma è soprattutto un codice: per i repubblicani definisce un giudice «non attivista» di sinistra, per i progressisti uno «molto conservatore». Per i sostenitori è la forma più pura di interpretazione del testo, per i detrattori è una filosofia legata invece «al passato discriminatorio degli Stati Uniti». Come ha scritto però il Washington Post, la spiegazione è ben più complessa di queste definizioni che cadono lungo le linee dei due partiti.
«L’originalista originale», come lo ha definito tempo fa Quartz, è stato Antonin Scalia, giudice ultraconservatore nominato da Ronald Reagan nel 1986, che ha reso questo «approccio storico» un popolare argomento di discussione fra giuristi, politici e avvocati conservatori, ma anche fra i liberal. Nei suoi trent’anni di mandato, Scalia ha avuto una profonda influenza sulla Corte Suprema, sostenendo che la Costituzione fosse un testo «morto», non «vivo» e quindi interpretabile. [...]
Il termine è stato coniato all’inizio degli anni Ottanta dall’ex preside della Stanford Law School Paul Brest, che lo usava per definire una posizione che criticava, ma le origini del movimento sono rintracciabili in un articolo scritto dal giudice Robert Bork - nominato da Ronald Reagan alla Corte Suprema nel 1987, ma bocciato dal Senato - sull’Indiana Law Journal nel 1971. Da allora, l’originalismo si è evoluto: se inizialmente si focalizzava «sull’intento» dei costituenti, a partire negli anni Novanta si è concentrato sul testo così come era scritto, dando vita alla corrente del «testualismo», su cui si basa l’originalismo moderno.
Per i conservatori l’originalismo era soprattutto la risposta a quello che consideravano un attivismo progressista, un esercizio politico del potere giudiziario. [...]
Il contributo di Scalia all’originalismo ha però lasciato un segno profondo sulla Corte e sull’intero Paese, al punto che oggi quattro dei cinque giudici conservatori che già siedono nel massimo tribunale - gli altri sono Clarence Thomas e Samuel Alito - si definiscono così. L’unico conservatore a non seguire come «guida esclusiva» il significato originale della costituzione è il presidente della Corte John Roberts, quello che più spesso, in questi anni, ha votato con i giudici progressiti.



https://www.youtube.com/watch?v=IgV9gBxwF1U

ASCOLTA (leggo per te)

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 27-09-2020

2 - GESU' LAPIDO' L'ADULTERA: IL REGIME CINESE CORREGGE IL VANGELO
Il Partito comunista fa compiere a Gesù un omicidio... del resto aveva già censurato le parole Dio, Bibbia, Chiesa, preghiera dalle fiabe per bambini
Autore: Leone Grotti - Fonte: Tempi, 24 settembre 2020

«Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la prima pietra contro di lei». La risposta di Gesù, come riportato da Giovanni (8,1-11), agli scribi e ai farisei è uno dei passi più famosi del Vangelo. Altrettanto rinomato è il finale dell'episodio dell'adultera: "Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più»". Eppure c'è un paese al mondo dove il racconto evangelico non si conclude così.
Come denunciato da UcaNews, la storia viene distorta in un libro di testo destinato alle scuole secondarie in Cina. Nel sussidiario pubblicato dall'editrice governativa dell'Università di scienza elettronica e tecnologia, che ha l'obiettivo di insegnare negli istituti professionali del Dragone "la legge e l'etica professionale", Gesù lapida l'adultera. Sembra incredibile, ma è esattamente così.
Quando la folla rinuncia all'intenzione di punire la donna, spiega il "Vangelo con caratteristiche cinesi", Gesù le dice: «Anch'io sono un peccatore. Ma se la legge può essere eseguita solo da uomini senza macchia, la legge sarebbe morta». E poi la uccide.
Il passo del testo, riproposto in pagina, è stato pubblicato sui social media cinesi da un cattolico. «Voglio che tutti sappiano che il Partito comunista cinese ha sempre cercato di distorcere la storia della Chiesa, di calunniare la nostra Chiesa, e di far sì che la gente odi la nostra Chiesa». Un docente cristiano in una scuola professionale, Matthew Wang, ha confermato il contenuto del libro, spiegando che può cambiare da provincia a provincia.
L'obiettivo di una simile distorsione è far passare il messaggio che tutti devono obbedire alla legge in Cina, la quale è incarnata dal Partito comunista e dalle sue decisioni, e che anche i cattolici devono farlo, visto che persino Gesù si sottometteva ad essa. Kama, cattolico, spera che «le autorità della Chiesa si facciano sentire perché il libro venga corretto».
Il regime non è nuovo a interventi così clamorosi, nonostante sia in trattaiva per rinnovare l'accordo sino-vaticano. L'anno scorso, ad esempio, l'Editrice per l'educazione del popolo aveva dato alle stampe un libro di testo per i bambini di quinta elementare, dove cancellava qualunque riferimento a Dio, alla Chiesa e a Cristo in capolavori come La piccola fiammiferaia e La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe. L'obiettivo (finora mai raggiunto, anzi) è eliminare Dio per evitare che il cristianesimo si diffonda e resti soltanto la fede nel comunismo guidato da Xi Jinping.

Nota di BastaBugie: l'autore del precedente articolo, Leone Grotti, nell'articolo seguente dal titolo "Il regime cinese rimuove Dio dai classici della letteratura per bambini" rivela come nelle fiabe per bambini il partito comunista ha censurato le parole Dio, Bibbia, chiesa, preghiera.
Ecco l'articolo completo pubblicato su Tempi il 2 agosto 2019:
La paranoia del regime comunista cinese nei confronti della religione non conosce limiti. Il partito guidato da Xi Jinping vuole a tutti i costi eliminare Dio dalla società e comincia dalla scuola. Nulla sfugge alla censura e al revisionismo ateo, neanche i grandi classici della letteratura, come spiegato ieri dal quotidiano giapponese Asahi Shimbun.
Il partito comunista ha ordinato che ogni riferimento a "Dio" e alla "Bibbia" deve essere cancellato. Così l'Editrice per l'educazione del popolo, che ha dato alle stampe un libro di testo per i bambini di quinta elementare, ha deciso di sostituire alcune pericolose parole dai riassunti tradotti dei grandi classici occidentali.
A essere manipolata è ad esempio La piccola fiammiferaia, inserita nel sussidiario allo scopo di «comprendere le altre culture». Nella storia scritta da Hans Christian Andersen, alla bambina appare in una visione la nonna morta, che le dice: «Quando cade una stella, un'anima va a stare con Dio». Nella versione cinese, invece, la nonna dice: «Quando cade una stella, una persona lascia questo mondo».
Nel classico La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe, Daniel Defoe fa naufragare il suo protagonista su un'isola sperduta. Da ciò che resta della sua nave, Crusoe recupera tre copie della Bibbia, ma la versione rivista dal partito comunista sostituisce il testo sacro con la dicitura «pochi libri». Come sia possibile comprendere la storia, e quindi la «cultura straniera», senza accennare al tentativo di Crusoe di convertire Venerdì alla fede cristiana, è un mistero.
Almeno una decina di modifiche sono state fatte invece a Vanka di Anton Chekhov, da dove sono stati rimossi tutti i riferimenti alla preghiera in chiesa al pari della parola "Cristo".
Come riportato da AsiaNews, che ha ripreso la notizia, «queste operazioni rispondono alle direttive lanciate dal presidente Xi Jinping fin dal 2015, secondo cui le religioni, per vivere in Cina, devono "sinicizzarsi", assimilarsi alla cultura cinese e sottomettersi al Partito comunista. Secondo osservatori, la campagna contro il cristianesimo, è dovuta al timore che la Cina diventi il Paese "più cristiano al mondo" entro il 2030, come prevedono alcuni sociologi (Fenggang Yang). Allo stesso tempo, è un modo per proteggersi da idee quali democrazia, diritti umani, giustizia, stato di diritto».


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Fonte: Tempi, 24 settembre 2020

3 - MUSULMANO PAKISTANO STUPRA UNA BAMBINA CRISTIANA DI 6 ANNI
Ogni anno 2.000 ragazze vengono rapite e maltrattate, spesso convertite a forza all'islam e obbligate a sposarsi
Autore: Leone Grotti - Fonte: Tempi, 22 settembre 2020

Tabitha, giovane cristiana pakistana di 6 anni, è stata aggredita mentre rientrava da scuola da un un giovane musulmano di 18 anni, Muhammad Waqas, trascinata in casa, spogliata e stuprata. Il crimine è avvenuto a Lahore un anno fa, il 12 settembre, e non solo giustizia non è stata fatta, ma la famiglia della bambina è costretta a scappare per le minacce della comunità islamica locale.
Dopo aver trovato la figlia con i vestiti strappati fuori dalla casa di Waqas (molti testimoni avevano visto il giovane trascinare la bambina), il padre di Tabitha, Munir Balli Masih, denunciò il ragazzo musulmano alla polizia, che lo arrestò il giorno stesso. Portata in ospedale, una perizia medica confermò lo stupro e l'autore della violenza.
La famiglia di Waqas propose subito ai cristiani di accettare un risarcimento in denaro e di ritirare la denuncia, ottenendo però da Masih un rifiuto. Il 4 febbraio una prima richiesta di rilascio su cauzione del musulmano è stata respinta dai giudici.
Successivamente, però, le pressioni e le minacce della comunità musulmana alla famiglia cristiana si sono fatte insistenti:
«Due imam delle moschee locali sono venuti a casa mia e mi hanno chiesto di ritirare la denuncia», spiega Masih alla British Pakistani Christian Association. «Mi hanno detto: "Se non lo farai, bruceremo la tua casa e porteremo via le tue altre figlie". Io per la paura sono scappato subito con mia moglie e le mie bambine in un villaggio vicino da alcuni familiari».
Ma anche lì fu rintracciato dai Waqas, che si appellò ad alcune potenti famiglie locali per far desistere Masih. «Hanno invitato me e mia moglie a casa di un influente musulmano. Lui e gli altri sedevano su poltrone e divani, noi abbiamo dovuto sederci per terra. Ci chiamavano "Churas", sporchi cristiani, e insistevano perché prendessimo i soldi e ce ne andassimo per sempre».
Masih rifiutò di nuovo 60 mila rupie (300 euro) e tornò a casa sua, non sentendosi più al sicuro nell'abitazione dei familiari. Poche settimane fa, l'8 settembre, Muhammad Waqas è stato liberato su cauzione in attesa dell'inizio del processo, gettando nello sconforto la famiglia della piccola Tabitha, che alla Bpca dichiara: «Ho paura a tornare a scuola, ho paura che mi picchi e mi trascini a casa sua di nuovo».
Tabitha non è la sola cristiana ad aver subito violenze e ingiustizie. Ogni anno 2.000 ragazze circa appartenenti a minoranze religiose vengono rapite e maltrattate, spesso convertite a forza all'islam e obbligate a sposarsi. Tra i casi più recenti, hanno fatto enorme scalpore quelli di Maira Shahbaz e Huma Younas, entrambe quattordicenni.

Nota di BastaBugie: il precedente articolo si concludeva ricordando il caso di Maira Shahbaz. Nell'articolo seguente dal titolo "Maira, rapita da un musulmano e violentata, è scappata" se ne racconta la drammatica storia.
Ecco l'articolo completo pubblicato su Tempi il 26 agosto 2020:
Mohamad Nakash, l'uomo che secondo l'Alta Corte di Lahore sarebbe suo legittimo marito perché, secondo il giudice, l'adolescente si sarebbe convertita all'islam. Maira dopo la fuga si è recata presso una stazione della polizia riferendo fra l'altro di essere stata filmata mentre veniva violentata dal sequestratore. La ragazza di Madina Town (Punjab) insieme alla madre Nighat e a tre fratelli sono attualmente in fuga dall'abitazione di Nakash, residente nei pressi di Faisalabad, luogo dove secondo fonti vicine ai familiari della vittima sarebbe stata anche costretta a prostituirsi. Maira ha confermato di rifiutare l'abiura della propria fede cattolica, sottolineando di essere stata ingannata tramite la firma di documenti in bianco estortale dal rapitore. Ha aggiunto che il sequestratore e i suoi complici l'hanno minacciata di pubblicare online il video dello stupro qualora non si fosse attenuta alle loro richieste.
La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) è entrata in possesso, tramite il legale della famiglia, l'avv. Khalil Tahir Sandhu, del documento attestante le dichiarazioni rese da Maira alle forze di polizia. Descrivendo quanto accaduto dopo il sequestro avvenuto lo scorso aprile la minorenne ha dichiarato: «Mi sono trovata in un luogo sconosciuto dove l'accusato mi ha costretta a prendere un bicchiere di succo contenente un alcolico. In quel momento ero semi cosciente e l'accusato mi ha stuprata violentemente e mi ha anche filmata mentre ero nuda. Quando sono tornata in me ho iniziato a gridare e a chiedere loro di lasciarmi andare. Hanno minacciato di uccidere tutta la mia famiglia. Mi hanno anche mostrato il video in cui ero nuda e le foto che avevano scattato con i loro cellulari mentre mi stupravano». La vittima ha ribadito: «La mia vita era in balia dell'accusato e... Nakash mi ha stuprata ripetutamente e violentemente».
L'attivista per i diritti umani Lala Robin Daniel, in un colloquio con Acs, ha descritto la vita in fuga della vittima, costretta a spostarsi continuamente da un posto all'altro. «Maira è traumatizzata. Vogliamo portarla da un medico ma temiamo di essere scoperti». La famiglia ha richiesto l'arresto di Mohamad Nakash per crimini sessuali ai danni di un minore e l'avv. Tahir Sandhu si è rivolto all'autorità giudiziaria per ottenere l'annullamento del presunto matrimonio e il riconoscimento della violenza subita anche per ottenere la conversione all'islam. Il presunto sequestratore ha reagito richiedendo l'arresto della madre della vittima, Nighat, degli zii e di Lala Robin Daniel asserendo che loro avrebbero rapito la ragazza portandola via dalla propria casa nei pressi di Faisalabad.
Sono passate quasi tre settimane dopo  la decisione assunta dall'Alta Corte di Lahore a favore di Mohamad Nakash, nonostante il legale di Maira abbia prodotto un certificato di nascita ufficiale dal quale risulta che l'adolescente aveva 13 anni al tempo del presunto matrimonio che si sarebbe consumato mesi prima del sequestro, lo scorso ottobre. Il religioso islamico citato nel certificato di matrimonio lo ha peraltro dichiarato falso e si è rivolto alle forze di polizia. Dopo mesi dal sequestro e dalle violenze fisica e spirituale Maira attende giustizia, e con lei restano in attesa le altre 2.000 ragazze che ogni anno in Pakistan subiscono trattamenti simili.


ASCOLTA (leggo per te)

Fonte: Tempi, 22 settembre 2020

4 - SCANDALO BIBBIANO ANCHE IN PIEMONTE
Minori allontanati senza valido motivo (solo nel 14% dei casi ci sono stati abusi in famiglia), bambini affidati a coppie gay, famiglie letteralmente distrutte (VIDEO: Come lo Stato ti porta via i figli)
Autore: Andrea Zambrano - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 27-09-2020

Abusi inesistenti, bambini affidati a coppie gay, mamme private dei figli senza alcuna motivazione, famiglie letteralmente distrutte. E soprattutto una montagna di soldi. Se si tratti di una Bibbiano 2 è presto per dirlo, soprattutto perché non c'è un'indagine della magistratura, ma dal punto di vista politico, il lavoro svolto dalla giunta di Alberto Cirio, governatore del Piemonte, delinea un quadro a tinte fosche del sistema affidi della Regione.
I lavori della IV Commissione permanente del Consiglio regionale del Piemonte sono stati presentati nei giorni scorsi. E il materiale raccolto dall'assessore Maurizio Marrone (Fratelli d'Italia, in foto) è imponente. Dalle 91 pagine dell'indagine conoscitiva sul sistema regionale di segnalazione e presa in carico dei casi di abuso e maltrattamento sui minori, di allontanamento dai nuclei famigliari di appartenenza e della collocazione in comunità o affido che la Bussola ha potuto leggere emergono molte dinamiche simili all'inchiesta Angeli & Demoni. Per lo meno in quelli che la Regione non ha esitato a definire "Allontanamenti facili".
«La sinistra ci accusava di aver inscenato una caccia alle streghe contro un sistema sano, ma con questa indagine consigliare dimostriamo che non è così», ha spiegato Marrone alla Bussola.
Ma che cosa, di preciso?
«È normale che solo il 14% degli allontanamenti di minori sia motivato da presunti maltrattamenti e abusi, compresi quelli psicologici? È normale il 56% vengano allontanati dalle famiglie per ragioni come mancanza di una rete familiare adeguata, trascuratezza e incuria, problemi ovviamente legati alla fragilità sociale e indigenza delle famiglie?».
Le domande di Marrone non sono retoriche. Dall'inchiesta infatti è emerso che «le commissioni di vigilanza delle ASL sulle comunità residenziali per minori non disponessero di un sistema sanzionatorio per far rispettare le regole e che i possibili conflitti di interesse dei giudici onorari minorili, previsti come cause ostative dal CSM, non fossero verificati dal Presidente del Tribunale per i minori che si accontentava invece di autodichiarazioni».

BIBBIANO COLPISCE ANCORA
L'indagine ha visto anche un focus particolare sulle attività dell'associazione Hansel & Gretel di Claudio Foti, realtà convenzionata con i servizi sociali della Val d'Enza al centro del processo "Angeli e Demoni" di Bibbiano.
Marrone ha notato con disappunto come «sia ancora abilitata alla formazione degli assistenti sociali dall'ordine professionale su indicazione del Ministero della Giustizia, mentre il MIUR l'ha già radiata dalla piattaforma Sofia per la formazione degli insegnanti».
«È inevitabile che in questo far west - prosegue l'assessore ai rapporti col Consiglio - capiti che 12 su 36 giudici minorili piemontesi non togati risultino - con una semplice ricerca sulla rete - collegati a comunità residenziali, case-affido e cooperative sociali che ne gestiscono». Inoltre, dagli atti si è scoperto che anche in Piemonte, dove Hansel e Gretel ha radici, «c'è un sistema che occupa con esponenti del medesimo coordinamento cui aderiva anche Claudio Foti un terzo del gruppo di lavoro regionale che ha riscritto negli ultimi giorni della giunta Chiamparino le linee guida sugli allontanamenti di minori, vincolanti per Asl e operatori».
Marrone ha promesso di darsi da fare per «limitare gli allontanamenti ai soli casi di effettivo maltrattamento e dare sostegno economico e sociale alle famiglie in difficoltà per aiutarle nella capacità educativa senza separarle attraverso l'istituzione di un Osservatorio regionale, accessibile alle famiglie, che monitori le motivazioni e l'iter di ogni singolo allontanamento deciso sul territorio piemontese».
Perché quello che sembra mancare è proprio un'attenzione specifica alla famiglia nel suo complesso, che sovente, lo abbiamo visto negli atti di Angeli e Demoni, viene smontata pezzo per pezzo a cominciare dall'allontanamento spesso immotivato del minore.

AFFIDARE I MINORI A COPPIE GAY?
«Con questa relazione trova posto per la prima volta in un documento istituzionale la voce delle famiglie che lamentano di avere subito soprusi nell'allontanamento dei loro figli e nipoti, dopo anni di silenzi, censura, demonizzazione imposti dalla sinistra - ha detto Marrone -. Le associazioni che difendono questi genitori e nonni disperati, spesso rappresentate dalle vittime stesse, hanno avuto l'occasione di smascherare a verbale l'esistenza di un sistema che allontana i minori ben aldilà e al di fuori delle regole fissate dalla normativa nazionale, dal buon senso e dai diritti dei minori».
Nella relazione vengono descritti casi raccapriccianti. «Ma in qualità di pubblico ufficiale ho ritenuto doveroso portare la documentazione di tutti questi episodi alla nuova Garante piemontese dei minori, recentemente nominata dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio Regionale, avvocato Ilenia Serra, così che possa verificare caso per casi eventuali soprusi su cui fare giustizia».
Raccapriccianti ed educativamente sbagliati. A cominciare dall'abitudine radicata di affidare i minori a coppie gay, chiamate "omogenitoriali". Spesso con criteri assurdi o di comodo che gettano più di un dubbio sulla buona fede di certi servizi sociali piuttosto orientati ideologicamente.
Nell'indagine ad esempio viene ascoltato Enzo Genco della Casa dell'affido Comune di Torino. Marrone gli chiede se sussistano affidamenti a coppie omosessuali. La sua risposta lascia di sasso: «Può succedere, abbiamo due-tre situazioni che sono così».
In effetti, guardando alcuni allegati, si scopre che la pratica di affidare minori a coppie omogenitoriali è piuttosto radicata, anche se contraria alla legge, oltre che immorale e contraria ai principi educativi.

AFFIDI CONTRO LA LEGGE
In una comunicazione di aggiornamento del 2016 dei servizi sociali di Torino al Tribunale per i minorenni si comunica la seguente situazione: «È stata reperita come risorsa affidataria idonea all'accoglienza di (omissis) la coppia formata dai signori Federico e Stefano. Si sta procedendo alla conoscenza graduale tra (omissis) e i signori». Due nomi maschili e neanche un cognome. Nessun'altra informazione se non quella che i servizi hanno ritenuto idonea la loro capacità genitoriale, eppure il Tribunale non ritenne mai di dover fare verifiche su chi fossero queste due persone promosse da funzionari pubblici al rango di genitori sostitutivi.
La cosa non deve stupire. Nel 2018 infatti la stessa casa affido del Comune di Torino organizzò un incontro pubblico dal titolo "Cresco bene con voi: l'affido omogenitoriale, attese, percorsi e narrazioni" organizzata col timbro del Comune e il servizio Lgbt della Città. Nel corso dell'incontro ci fu anche la testimonianza di una coppia affidataria. Anche qui, solo i nomi, gli stessi: Federico e Stefano. Lo stesso Comune ha dato alle stampe anche un "Manuale educativo e didattico su scuola e omogenitorialità" chiamato il "Libro di Tommi".
«Questi affidamenti a coppie gay  sono illegittimi, in quanto violano la legge 184/83 dove prescrive di affidare preferibilmente ad una famiglia con altri figli minori e consente l'affido solo in via temporanea anche a singoli o a comunità residenziali, ma senza menzionare unioni civili, tanto che la stepchild adoption in Italia non è ammessa», ha ribadito Marrone chiamando in causa direttamente la giunta Appendino.
Il caso di Federico e Stefano però non è il solo. Un'altra storia emersa dall'indagine è quella raccontata da Novella Ferrini dell'Osservatorio nazionale a sostegno delle vittime.
Protagonisti quattro minori, tre dei quali avuti dalla madre da un precedente matrimonio, già dichiarato sciolto con un divorzio. Dopo diverse vicissitudini che resero necessario l'intervento dei servizi sociali, uno di questi bambini, il maschietto, è stato affidato ad una coppia omogenitoriale. «Non si è compreso il passaggio dall'affidamento ad una comunità, ad una situazione eterofamiliare, ma sempre nell'ambito parentale, ad una coppia omogenitoriale - ha spiegato la Ferrini -. Non si comprende come non sia stato rispettato il passaggio naturale che la legge prevede. La legge prevede che il bambino venga affidato, se non c'è il consenso della famiglia, da un provvedimento del Tribunale dei minori ad una coppia preferibilmente con figli o, se questo non è possibile, ad una persona sola. Solo nel caso residuale, dove non siano possibili queste soluzioni, si deve cercare una comunità di tipo familiare. Mentre in questi casi, in realtà, questi passaggi sono stati bellamente saltati».

Nota di BastaBugie: nel seguente video (durata: 7 minuti) l'avv. Francesco Morcavallo, Giudice del Tribunale dei minorenni di Bologna, a Mattino 5 ospite di Federica Panicucci nel 2013 afferma che "in situazione di disagio sia sociale, sia economico, si interviene con strumenti autoritativi che sono simili a quelli degli ordinamenti totalitari". Per i 35.000 minori dati in affido in Italia ogni anno nel 99% dei casi non ci sono motivazioni derivanti da fatti concreti, ma solo giudizi soggettivi da parte da assistenti sociali e giudici. In pratica si tolgono i figli ai genitori per interesse di tipo economico da parte degli enti privati che gestiscono gli istituti che percepiscono soldi pubblici. Insomma: lo Stato ti porta via i figli come accade nei totalitarismi. Non basta punire i colpevoli di una singola vicenda come quella che è adesso sotto i riflettori, ma va eliminato il controllo dello Stato sulle famiglie limitando l'intervento della magistratura alle sole situazioni gravissime e con fatti accertati.


https://www.facebook.com/watch/?v=2844508662287532


ASCOLTA (leggo per te)

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 27-09-2020

5 - DIO E' L'INVENTORE DELL'UMORISMO
Nessuno potrebbe mai comprendere i sacramenti senza un divino senso dell'umorismo... lo spiega Fulton Sheen nel suo ultimo libro pubblicato
Autore: Aldo Maria Valli - Fonte: Radio Roma Libera, 28 Settembre 2020

Secondo Ennio Flaiano l'umorista è «un uomo di ottimo malumore». Secondo Giovannino Guareschi «l'umorismo cammina nel sentiero del paradosso». Secondo Thomas Stearns Eliot «l'umorismo è un modo di dire qualcosa di serio». Con le definizioni si potrebbe continuare a lungo. Essenzialmente lo humor (o humour, se a quella americana preferiamo la dizione inglese) è la capacità di combinare elementi visibili e invisibili. Ed è per questo che l'inventore dell'umorismo è Dio stesso, come diceva l'arcivescovo Fulton Sheen. Ed è per lo stesso motivo che il distacco da Dio avviene quando il mondo diventa troppo serio o, meglio, quando si prende troppo sul serio. Ma se è Dio che ha inventato l'umorismo, allora anche i sacramenti c'entrano con l'umorismo? Certo che sì.
La risposta affermativa arriva proprio dall'arcivescovo Sheen, che apre in questo modo il bellissimo libro I sette sacramenti (Ares, 256 pagine, euro 14,90), nel quale il Battesimo, la Confermazione, l'Eucaristia, la Penitenza, l'Unzione degli infermi, l'Ordine sacro e il Matrimonio sono presentati in modo non solo comprensibile, ma attraente.

MA IN CHE SENSO I SACRAMENTI C'ENTRANO CON L'UMORISMO?
Ascoltiamo Sheen: «Nessuno potrebbe mai comprendere i sacramenti senza quello che definirei un "divino senso dell'umorismo". Si dice che una persona ha senso dello humor se può "vedere oltre" le cose e che manca di senso dell'umorismo se non è capace di "vedere oltre" le cose. Nessuno ha mai riso per un gioco di parole di cui non ha colto il significato. Per il materialista questo mondo è opaco come una cortina: non si può vedere nulla attraverso di essa. Una montagna è solo una montagna, un tramonto è solo tramonto; ma per poeti, artisti e santi il mondo è trasparente come il vetro di una finestra: esso parla di qualcosa che va al di là; per esempio, una montagna parla della potenza di Dio, il tramonto della sua bellezza e il fiocco di neve della sua purezza. Quando il Signore incarnato camminava sulla terra, vi ha infuso quel "divino senso dell'umorismo". C'è solo una cosa che "ha preso sul serio", e questa è l'anima».
Per spiegare i sacramenti Sheen usa similitudini inconsuete. «Una stretta di mano è, in qualche modo, un sacramento, poiché c'è qualcosa che si vede e si sente, appunto l'afferrarsi delle mani, ma anche qualcosa di invisibile e misterioso, cioè la comunicazione dell'amicizia. Un bacio è una sorta di sacramento: il lato fisico di esso è presente anche se uno bacia la propria mano, ma manca il lato spirituale perché in questo caso non c'è segno di affetto verso un altro. Una delle ragioni per cui un bacio rubato è spesso sgradito è perché non è sacramentale; c'è il lato carnale senza quello spirituale».

UNA SORTA DI SACRAMENTO
E ancora: «Una parola pronunciata è una sorta di sacramento, perché c'è in essa qualcosa di materiale o di udibile; ma c'è al contempo qualcosa di spirituale, cioè il suo significato. Un cavallo può ascoltare una barzelletta proprio come un uomo. Ammettiamo che il cavallo possa sentire le parole anche meglio dell'uomo, ma alla fine del racconto l'uomo riderà, mentre il cavallo non riderà affatto. Il motivo è che il cavallo coglie solo il lato materiale del "sacramento", cioè il suono, ma l'uomo ne coglie il lato invisibile o spirituale, cioè il significato».
La domanda viene naturale (e va rivolta ai materialisti): vogliamo essere uomini o cavalli?
L'uomo può scegliere se vivere al solo livello sensibile e intellettuale o se aprirsi anche al livello divino. Aprirsi al divino è avere una visione sacramentale. Dio salva, ma come? Appunto con i sacramenti.
Ogni pagina di Sheen andrebbe citata. Mi limito alla conclusione del libro: «Cristo in quanto Dio è autore dei sacramenti. Egli solo santifica. Come capo della Chiesa ha sofferto e meritato sulla croce e ora diffonde la sua grazia e i suoi meriti attraverso il corpo e le membra. Ogni sacramento è donato per il benessere del Corpo mistico; i suoi effetti non sono solo individuali ma sociali. Benché tutti conferiscano la grazia, un sacramento sorpassa gli altri in dignità e tutti guardano a esso: si tratta dell'Eucaristia. Gli altri sacramenti donano la grazia, ma l'Eucaristia dona l'autore della grazia. Gli altri sacramenti sono fiumi di grazia, l'Eucaristia è la sorgente».
Sheen scrisse queste parole nel 1964. Quasi sessant'anni dopo è legittimo chiedersi se l'attacco all'Eucaristia non nasca proprio dal fatto che è la sorgente della grazia.

Nota di BastaBugie: per acquistare il libro di Fulton Sheen "I 7 sacramenti" di cui si parlava nell'articolo, clicca qui!

ASCOLTA (leggo per te)

Fonte: Radio Roma Libera, 28 Settembre 2020

6 - IL FILM HORROR DEL 2019 CHE SPIEGA PERCHE' L'OCCIDENTE STA TORNANDO AL PAGANESIMO
Midsommar, con scene raccapriccianti e di sesso esplicito, racconta l'orrore di una società dove il sesso è libero, comandano le donne, i figli non hanno genitori e tutti sono animalisti e vegetariani (VIDEO: trailer)
Autore: Roberto Marchesini - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 02-04-2020

Può un film horror insegnare qualcosa sulla nostra società? La maggior parte dei film horror (genere che detesto) sono b-movies: grotteschi, involontariamente ridicoli, pressoché inutili. Ma, forse, Midsommar fa eccezione. Si tratta del secondo film del giovane e talentuoso regista ebreo Ari Aster. La trama è presto raccontata. La studentessa Dani è sconvolta dal suicidio/omicidio della sorella Terri e dei genitori. Dani, vittima di attacchi di panico, chiede aiuto al suo fidanzato Christian, laureato in antropologia culturale. Christian mostra a Dani scarsa empatia: è molto più interessato ad organizzare un viaggio con i suoi amici Josh (un altro antropologo), Mark (il buffone della compagnia) e Pelle, uno svedese trasferito negli Stati Uniti per frequentare l'università. Pelle, infatti, ha invitato i suoi amici in Svezia per visitare una comunità nella quale vive suo fratelli Ingemar. Quell'estate, infatti, la comunità celebrerà una cerimonia che si svolge ogni novant'anni. Un'occasione da non perdere per degli antropologi. Dani, che ormai ha solo Christian, chiede di partecipare al viaggio.
Il gruppo arriva quindi ad Hårga che, che appare loro un posto bellissimo. Perché? Semplice: è il paradiso dei progressisti. La comunità è una grande famiglia che condivide tutto. I bambini vengono allevati da tutta Hårga, si dorme tutti insieme e insieme si consumano i pasti preparati insieme dalle donne, mentre gli uomini si dedicano alla cura dei campi. Sono ovviamente vegetariani, vivono dei frutti che la terra dona loro spontaneamente; non c'è elettricità, niente social media né tecnologia. Ovviamente, il sesso è libero e completamente slegato dalla riproduzione (programmata). Dimenticavo: ad Hårga comandano le donne; gli uomini fungono da fuchi da riproduzione o da animali da fatica. Tutti vanno in giro con dei vestiti etnici svedesi in tessuto naturale. E praticano (all'inizio sembra uno scherzo, ma poi si scopre che è vero) l'eutanasia: arrivati a 72 anni, i membri della comunità muoiono (o vengono eutanasizzati), perché «invece di invecchiare e morire nel dolore e nella paura e nella vergogna, noi doniamo la nostra vita». E... hanno davvero un gran rispetto per gli alberi, persino eccessivo (se qualcuno ha visto il film capirà l'ironia).
Un'ultima cosa: hanno abbandonato il cristianesimo e sono tornati agli antichi culti pagani. Il rito famoso è, infatti, midsommar, calendimaggio in italiano: l'inizio della primavera, il risveglio della natura e della fertilità. Il resto non ve lo racconto, ma non è difficile da immaginare. Va solo sottolineato che si tratta di un vero e proprio film d'autore: luci, fotografia e inquadrature sono di livello altissimo. E - anche questo va detto - ci sono scene raccapriccianti e di sesso esplicito. Del resto, il genere è quello...

ORA, PASSIAMO ALLA PARTE PIÙ INTERESSANTE
Midsommar rappresenta il nostro futuro; o almeno uno dei nostri possibili futuri. È dove molti vorrebbero portarci: gaia, l'economia circolare, la crescita zero, il potere alle donne, l'eutanasia, la riproduzione programmata, il sesso libero... c'è tutto. Ed è, apparentemente, un paradiso. Tutti sereni, sorridenti, educati, felici (ma ricordiamoci che è un film horror...). E Midsommar rappresenta il nostro passato. Il passato pre-cristiano, il passato pagano. Sembra che il cristianesimo sia stato una parentesi in un unico flusso di paganesimo. Il mondo era pagano, tornerà pagano. Il nord Europa ha voltato le spalle al cristianesimo ed è già tornato (o sta tornando) al paganesimo. Forse i popoli germanici si sono convertiti in modo solo superficiale al cattolicesimo? Non hanno, in fondo, mantenuto una interiorità pagana? E i popoli mediterranei? Si, parlo di popoli mediterranei, non di «occidente». Perché l'impero romano era un impero mediterraneo, e l'impero romano ha ricevuto la Luce dalla Grecia, quella Luce che venne nel mondo ma non fu accolta dai suoi. Ma il Mediterraneo l'accolse. Hai voglia a far adorare la Pachamama: chi ha veramente visto la Luce è un blues brother, in missione per conto di Dio... Ah, no, quello era un altro film. Torniamo a Midsommar.
Si tratta di un remake di un film del 1973, un altro film culto: The wicker man, con Christopher Lee. Anche questo è ambientato nel nord Europa, anche questo parla di un gruppo di persone che, in un ambiente bucolico, abbandona la croce e abbraccia il paganesimo. Anche qui c'è sesso libero, anche qui c'è un rito per propiziare la fertilità. Anche questo è un film horror. Perché abbandonare la croce per tornare al paganesimo significa immergersi nell'orrore.

È SOLO UN FILM? MICA TANTO...
Lo ha spiegato Jung, che di queste cose se ne intendeva. Un tempo, la terra era popolata di demoni. Gli antichi li chiamavano «dei». Poi è arrivato Cristo, e gli dei sono fuggiti. Dove? Secondo Jung si sono rifugiati all'interno dell'uomo: gli dei, gli antichi demoni, sono diventati malattie (C. G. Jung, Opere, Vol.XIII, Studi sull'alchimia, Bollati Boringhieri, Torino 1988, p.47). Ma ora, invocati, stanno tornando a popolare la terra. E torna l'orrore che Cristo aveva scacciato.
Qualche lettore dirà: vabbeh, ma sono solo film. Che esagerazione. È vero, sono solo film. Non è un film, però, il festival di Beltane, che si tiene in Scozia ogni anno e che raduna ad ogni edizione sempre più partecipanti. Si tiene la vigilia di calendimaggio, o midsommer; la notte di Valpurga. Si adorano il fuoco, si celebra (vi lascio immaginare) la fertilità. Non è un film il festival del Burning man, che si tiene in Nevada ogni anno (e che ha molte attinenze con il rito di The wicker man). È un appuntamento irrinunciabile per i miliardari della Silicon Valley e per le star di Hollywood, insomma: per quelli che contano veramente. Se volete sapere cosa accade al Burning man dovete accontentarvi di qualche resoconto piuttosto purgato. Da Wikipedia: «Tutte le macchine fotografiche e le videocamere devono essere registrate all'arrivo in città e chi ha intenzione di effettuare delle riprese o fare fotografie per scopi commerciali deve accordarsi preventivamente con l'organizzazione del festival. Non tutti gli eventi possono essere ripresi». Chissà perché.
Se vi dicono che la società del futuro satà una società «laica», non credetegli. Vogliono solo che abbandoniate Cristo. La società del futuro sarà pagana. Il futuro è l'orrore.

Nota di BastaBugie: per acquistare il dvd del film "Midsommar - Il villaggio dei dannati", clicca qui!
Ecco il trailer italiano ufficiale del film di cui si parla nell'articolo. A causa delle scene raccapriccianti e di sesso esplicito il film non è adatto a minorenni o persone facilmente impressionabili.


https://www.youtube.com/watch?v=gMnFCl_Bqsk

ASCOLTA (leggo per te)

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 02-04-2020

7 - PALLONCINI LGBT CONTRO IL CREMLINO
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): soldi Rai per film pro utero in affitto, condannata un'atleta perché dotata, Ursula von der Leyen e Joe Biden accusano la Polonia di avere zone Lgbt free (ma è una fake-news!)
Autore: Chiara Chiessi - Fonte: Provita & Famiglia, 31 agosto 2020

Alexander Donskoy, ex sindaco della città russa Arkhangelsk ed oggi artista, si è dichiarato pubblicamente omosessuale nel 2017.
Intorno alla metà del mese di agosto, ha voluto lanciare un messaggio alla politica  da lui considerata "omofoba" della Russia ed al suo presidente, Vladimir Putin, appendendo una bandiera LGBT a decine di palloncini gonfiati ad elio. La bandiera ha poi raggiunto proprio il Cremlino.
Donskoy ha spiegato che il gesto era un messaggio per dire basta alla legge anti-propaganda LGBT approvata dalla Russia nel 2013, ma anche per denunciare l'attacco alle ambasciate che nel mese del pride hanno voluto dimostrare il loro supporto esponendo una bandiera arcobaleno fuori dalle loro sedi.
In Russia vige infatti fortunatamente una legge che vieta la propaganda LGBT rivolta ai minori di 18 anni; insomma tutto quello che sta succedendo da noi nelle scuole, oppure tramite film o musica, è vietato in Russia.

Nota di BastaBugie
: ecco altre notizie sul "gaio" mondo gay... sempre meno gaio.

SOLDI RAI PER FILM PRO UTERO IN AFFITTO
La Rai finanzia un docufilm, dal titolo «Tuttinsieme», in cui il regista Puccioni racconta la relazione con il suo compagno, a lui unito civilmente (celebrante Nichi Vendola e presente Monica Cirinnà), e i bambini avuti con la pratica della maternità surrogata, pratica vietata nel nostro Paese. Dunque noi contribuenti abbiamo finanziato l'uscita di questa pellicola.
Nel lungo trailer del film il regista vuole offrire un quadro positivo di tale pratica, forse dimentico che per avere un bambino in braccio molti altri non potranno mai venire alla luce, che molte donne nel mondo vengono sfruttate come incubatrici di carne e che la maternità surrogata, in modo preordinato, strappa a forza un bambino dalla sua madre biologica.
(Gender Watch News, 15 settembre 2020)

CONDANNATA UN'ATLETA PERCHÉ DOTATA
Caster Semenya è stata medaglia d'oro negli 800 metri femminili ai Mondiali di atletica leggera di Berlino, stravincendo sulle altre concorrenti. Semenya è  molto dotata perché ha, per natura, livelli assai elevati di ormoni maschili. Questo l'avvantaggerebbe e dunque il Tribunale arbitrale internazionale dello sport di Losanna nel 2019 aveva deciso che l'atleta avrebbe dovuto sottoporsi a terapie per diminuire il testosterone. L'atleta fece ricorso e recentemente il Tribunale federale svizzero ha rigettato il ricorso.
Due rapide considerazioni. Se per natura un atleta è più dotato degli altri dobbiamo mettere i ceppi al suo talento per renderlo uguale agli altri? Chiediamo a Cristiano Ronaldo di correre meno velocemente in campo per rendere le partite più eque?
Seconda riflessione: fuori le donne troppo androgine e dentro i transessuali maschi che gareggiano con le donne e, nonostante i trattamenti, hanno il testosterone a mille, più forza e maggiore densità corporea?
(Gender Watch News, 16 settembre 2020)

URSULA VON DER LEYEN E JOE BIDEN ACCUSANO LA POLONIA DI AVERE ZONE LGBT FREE (MA È UNA FAKE-NEWS!)
Ok, la misura è colma e stracolma. Non posso tacere. Questa notte, la facciata della sede della Commissione Europea è stata illuminata con la bandiera polacca su fondo arcobaleno. E una scritta: «Stop alle zone LGBT free in Polonia». Chi conosce l'attaccamento dei polacchi alla propria bandiera non si stupirà di sapere che questa azione commessa dalla Commissione Europea è stata considerata una profanazione. Al di là di questo, non si è mai visto un simile attacco ad uno Stato membro, né una minor considerazione delle opinioni di milioni di cittadini europei.
Questa è solo una delle tante reazioni della élite mondiale alle famose zone «Lgbt free» polacche. C'è stato l'intervento di Ursula von der Leyen, la quale ha affermato che «le zone Lgbt free della Polonia non hanno posto nell'UE» e che sono «zone libere dall'umanità»; e, ovviamente, non poteva mancare quello di Joe Biden: «le zone Lgbt free della Polonia non hanno posto nell'Unione Europea o in nessuna parte del mondo». Insomma: queste zone Lgbt free sono veramente una carognata polacca, un po' come i famosi «campi di concentramento polacchi». Per chi si fosse indignato e volesse approfondire, c'è pronta una dettagliata voce di Wikipedia che spiega, per filo e per segno, quale opinione è corretto farsi in merito. Tutto chiaro, semplice e manicheo. Peccato sia tutto falso.
Le zone Lgbt free polacche, semplicemente, non esistono. Proprio così: si tratta di una mostruosa montatura finalizzata a dare un'ulteriore stretta di vite alla libertà di pensiero in Europa e nel mondo a proposito dell'omosessualismo. Mi spiego: prima delle ultime elezioni presidenziali polacche, il presidente di Varsavia Trzaskowski, concorrente di Duda, ha approvato una «dichiarazione Lgbt+»; in risposta a questa iniziativa, diversi Comuni polacchi hanno approvato una «carta dei diritti della famiglia» a sostegno della famiglia naturale. Bene: l'attivista omosesssualista polacco Bartosz Staszewski ha cominciato a girare per questi Comuni attaccando, al loro ingresso, un cartello giallo con scritto, in varie lingue, «Lgbt free zone», zona libera da LGBT. Ripeto, nel caso non fosse chiaro: nessun comune polacco ha mai dichiarato il suo territorio «Lgbt free zone»: è stato un attivista gay polacco ad attaccare quei cartelli e a fotografarli. Quei cartelli esistono, le zone «Lgbt free zone» non esistono, nessun Comune polacco vieta nulla a nessun cittadino polacco o di qualsiasi altra nazione.
Ma è possibile? Staszewski può fare una cosa del genere? Ovviamente no! Infatti è stato denunciato sia per aver appeso abusivamente dei cartelli alla segnaletica stradale; sia per aver falsamento accusato le amministrazioni di questi Comuni di incitamento all'odio nei confrotni di persone Lgbt.
Nonostante queste denunce, Staszewski ha proseguito il suo «progetto fotografico» (come lui stesso lo definisce) e visto che se ne frega delle conseguenze giudiziarie della sua azione, è legittimo il sospetto che abbia le spalle coperte. Comunque sia, questa falsa notizia è stata ripresa dai media di tutto il mondo, senza alcun approfondimento né verifica e ha provocato le reazioni che abbiamo visto. Ma non è finita: visto che l'omofobia avanza, a novembre la Commissione Europea presenterà una strategia per «rafforzare i diritti delle persone Lgbt+». Il tutto sulla base di una fake news, di una bufala che puzza parecchio di trappolone.
Due riflessioni conclusive. La prima: questa è l'Unione Europea, questi sono i suoi metodi, questa è l'élite che ci governa. Poi si fanno inchieste per scoprire le misteriose cause del «sovranismo» e del «complottismo». Che, in italiano corrente, si chiamano «diffidenza». Se non si giocasse con la fiducia dei cittadini, probabilmente, questi fenomeni non avrebbero ragione d'essere. La seconda: la menzogna è una brutta cosa. Intendo proprio brutta. Non è un caso se il Logos incarnato si è definito «la Verità» (Gv 14, 6); e il Suo sedicente antagonista è stato chiamato «padre della menzogna» (Gv 8, 44). Usare una menzogna per condurre le proprie battaglie ideologiche e politiche (contro i propri governati, ma soprassediamo...) è una cosa che puzza. E di zolfo.
(Roberto Marchesini, La Nuova Bussola Quotidiana, 26 settembre 2020)


ASCOLTA (leggo per te)

Fonte: Provita & Famiglia, 31 agosto 2020

8 - OMELIA XXVII DOM. T. ORD. - ANNO A (Mt 21,33-43)
Avranno rispetto per mio figlio!
Fonte Il settimanale di Padre Pio

Nella prima lettura, il profeta Isaia canta l'amore e la fedeltà di Dio, adoperando la bella immagine della vigna, che esprime molto bene la cura e la sollecitudine che Dio ha sempre avuto per il suo popolo. Il Signore aveva dissodato la sua vigna, l'aveva sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti pregiate, aspettando che essa producesse dei frutti rigogliosi. Purtroppo, la vigna tanto curata dal Signore diede solo degli acini acerbi. Per questo motivo, il Signore disse: «Toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo: demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto [...]» (Is 5,5-6).
Anche il Vangelo adopera l'immagine della vigna, offrendoci dei profondi insegnamenti. Nella parabola riportata, Gesù dice che il padrone affidò la vigna a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi, i quali vennero bastonati o uccisi, oppure lapidati. Il padrone della vigna è Dio; i contadini ai quali fu affidata questa vigna erano i capi d'Israele, i quali dovevano curare gli interessi di Dio e non di se stessi; i servi mandati a vendemmiare erano i profeti, i quali vennero maltrattati o uccisi.
Da ultimo, il padrone mandò il proprio figlio, dicendo: «Avranno rispetto per mio figlio» (Mt 21,37). Ma anch'egli venne ucciso. Il figlio è proprio Gesù, mandato dal Padre al popolo d'Israele, affinché esso potesse arrivare alla pienezza della rivelazione; ma anche Egli, come i profeti, e più dei profeti, venne perseguitato fino a morire in croce.
Alla domanda di Gesù, che chiedeva cosa avrebbe fatto a questo punto il padrone della vigna, i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo dissero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo» (Mt 21,41). Senza saperlo, essi diedero la risposta giusta, e Gesù replicò: «Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti» (Mt 21,43).
Ecco che la Chiesa si sostituì alla sinagoga e la salvezza fu estesa a tutti i popoli. Il profeta Isaia aveva parlato della distruzione della vigna; Gesù invece annuncia che la vigna sarà data ad un altro popolo, ovvero alla Chiesa.
Facciamo però attenzione. Le parole di Isaia e di Gesù non si riferiscono solo al popolo d'Israele, ma anche alla Chiesa. Se non daremo i frutti tanto attesi, anche a noi toccherà la stessa sorte. La Chiesa certamente durerà sino alla fine dei tempi, come Gesù ha promesso, ma la storia insegna che diverse chiese locali sono sparite completamente o quasi. Se una Comunità cristiana sarà sempre fedele all'insegnamento di Gesù e obbediente alla legittima autorità, essa continuerà ad esistere nel tempo.
San Paolo, nella seconda lettura di oggi, mette in luce due aspetti molto importanti della vita cristiana; quello della preghiera e quello del buon esempio. Prima di tutto, egli ci esorta a rivolgere a Dio le nostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti (cf Fil 4,6). La preghiera deve occupare il primo posto nella vita del cristiano, fino a diventare il respiro della sua anima. In secondo luogo, l'Apostolo delle genti sollecita i suoi lettori a mettere in pratica tutto ciò che essi hanno imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in lui (cf Fil 4,9). Ecco il buon esempio che è l'apostolato più efficace e fruttuoso.
Anche noi, sull'esempio di san Paolo, potremo condurre tanti fratelli a Gesù Cristo, se li edificheremo con il nostro buon esempio e se riusciremo a mettere in pratica il Vangelo in ogni circostanza della nostra vita. Diffonderemo il regno di Dio sulla terra anche con i nostri pensieri, se essi saranno sempre puri e indirizzati al Signore. San Paolo così ci sprona: «Fratelli, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri» (Fil 4,8).
La vigna simboleggia anche ciascuno di noi, ogni anima in particolare. Siamo chiamati a portare frutti abbondanti di opere buone; ma, per far questo, dobbiamo rimanere uniti a Gesù, come il tralcio è unito alla vite. Senza di Lui sarà impossibile compiere delle opere meritorie per la Vita eterna, opere delle quali il Padre Celeste si possa compiacere. Gesù ci fa comprendere questa verità con queste luminose parole: «Io sono la vite e voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla» (Gv 15,1-5).
Rimarremo uniti a Gesù con la fede, la preghiera e i Sacramenti. Uniti a Lui in questo modo, la linfa vitale della grazia scorrerà nella nostra anima e noi riusciremo a produrre abbondanti frutti per la Vita eterna.

Nota di BastaBugie: lo sai che familiari e amici possono partecipare alla Messa accanto in una stessa panca? Lo dice la Nota del Ministero dell'Interno del 14 Agosto 2020 in risposta ai quesiti della CEI: "Durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione; persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi e/o svolgono vita sociale in comune".

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Fonte: Il settimanale di Padre Pio

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