BastaBugie n°711 del 07 aprile 2021

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1 LA RESURREZIONE, LA MADDALENA E SAN PIETRO
La prima donna a cui il Risorto apparve fu una peccatrice pentita e il primo uomo fu San Pietro che l'aveva rinnegato, ma poi pianse per il pentimento (VIDEO: Schegge di Vangelo)
Autore: Roberto de Mattei - Fonte: Radio Roma Libera
2 MUORE HANS KÜNG, IL ''TEOLOGO'' CHE VOLEVA DISTRUGGERE LA CHIESA
Le sparava grosse contro la dottrina cattolica, voleva la riforma ecumenica e democratica della Chiesa e preparava il Concilio Vaticano III
Autore: Stefano Fontana - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
3 IN CINA SI VACCINANO IN POCHI: SOLO IL 4%
Il governo paga la gente per vaccinarsi o la costringe con multe e divieti, ma con scarsi risultati... e in Italia la stampa di regime nasconde l'efficacia delle terapie domiciliari precoci (VIDEO: Medico censurato da Vespa a Porta a Porta)
Autore: Leone Grotti - Fonte: Tempi
4 LA DONNA E' STATA CREATA PER CONDURRE L'UOMO IN PARADISO
La donna è naturalmente più religiosa e perciò può esercitare un'influenza decisiva sullo spirito religioso del marito
Fonte: I Tre Sentieri
5 TOLTA LA CENSURA AI FILM, VIA LIBERA A SESSO E VIOLENZA
D'altra parte il Politicamente Corretto vieta le parole, gli scherzi, le opinioni, i gesti e le espressioni contrarie all'ideologia dominante: in pratica è tollerato il vizio e vietata la verità...
Autore: Rino Cammilleri - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
6 PROPAGANDA GENDER SULLA RAI: IL BACIO GAY DI LEONARDO DA VINCI... CHE NON ERA GAY
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): Capitan America gay, niente più shampoo per capelli normali, in carcere perché contrario al cambio di sesso della figlia
Fonte: Provita & Famiglia
7 LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO RAZZISTA SE SONO CONTRARIO AI MOVIMENTI ANTIRAZZISTI?
Il vero obiettivo dei BLM (Black Lives Matter) è l'attacco alle forze dell'ordine, per costruire un nuovo disordine rivoluzionario e distruttivo di ogni autorità (VIDEO: Back the Blue di Camille & Haley)
Autore: Giano Colli - Fonte: Redazione di BastaBugie
8 OMELIA II DOMENICA PASQUA - ANNO B (Gv 20,19-31)
A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati
Fonte: Il settimanale di Padre Pio

1 - LA RESURREZIONE, LA MADDALENA E SAN PIETRO
La prima donna a cui il Risorto apparve fu una peccatrice pentita e il primo uomo fu San Pietro che l'aveva rinnegato, ma poi pianse per il pentimento (VIDEO: Schegge di Vangelo)
Autore: Roberto de Mattei - Fonte: Radio Roma Libera, 5 Aprile 2021

Vorrei proporre alcune riflessioni sulla Resurrezione del Signore, tratte dalle meditazioni del venerabile padre Luis de la Puente (1554-1624), conosciuto in italiano come Ludovico da Ponte. Queste riflessioni riguardano non la Resurrezione in sé stessa, ma la sua manifestazione al mondo, affinché gli uomini ne traessero il maggior frutto. Cristo, dice il padre Da Ponte, manifestò in tre modi la sua Resurrezione.
Il primo modo fu per mezzo dei santi che risuscitarono con lui, i quali, come dice san Matteo, usciti dai loro sepolcri, dopo la Resurrezione del Signore, vennero alla città di Gerusalemme, e apparvero a molti (Mt 27, 53), predicando loro che quello era il vero Messia, Re di Israele e Salvatore del mondo. Ed è da credere che tra gli altri apparissero a Giuseppe di Arimatea e a Nicodemo, consolandoli e confermandoli nella fede del loro Maestro.
Il secondo modo fu attraverso gli Angeli, i quali manifestarono la sua Resurrezione alle pie Donne che andavano al sepolcro, per ungere il suo Corpo, dando loro notizia dell'accaduto, e mostrando loro il Sepolcro già vuoto.
Ma non contento di questi annunci, Nostro Signore volle manifestarsi da sé stesso in Persona, ai suoi amici, rimanendo nel mondo alcuni giorni, per confortarli e affinché essi stessi potessero predicare la sua Resurrezione come testimoni oculari (Atti 1, 3). Egli rimase dunque quaranta giorni sulla terra, per purificarla con la sua presenza e mostrare che non aveva dimenticato nella prosperità quelli che lo avevano accompagnato nelle avversità.

LE TRE VIE DI GESÙ PER MANIFESTARE I MISTERI
Da ciò deriva, come osserva il padre Da Ponte, che Gesù ha tre vie per manifestare i suoi misteri alle persone spirituali.
La prima è per mezzo degli uomini santi, che conoscono per esperienza la santità e le grandezze di Dio e con santo zelo mostrano agli altri quello che sanno, affinché Dio sia conosciuto e glorificato.
La seconda via è per mezzo degli Angeli, che con le loro segrete ispirazioni ci illuminano, ci insegnano, ci consolano e ci aiutano ad eliminare gli ostacoli che ci impediscono di godere di Gesù Cristo.
La terza via è Gesù stesso, che ci parla al cuore e ci testimonia la sua Divina Presenza. Egli lo fa con i suoi più devoti ed amati discepoli, adempiendo con essi quello che disse nell'Ultima Cena. "Colui che mi ama sarà amato dal mio Padre, e io pure l'amerò e gli manifesterò me stesso" (Gv 14, 21).
Comprendiamo così come la prima apparizione che Gesù volle fare dopo la Resurrezione fu alla creatura che più amava, la sua santissima Madre, la sola che, pur nella profonda afflizione, conservava integra la fede nella Resurrezione.
È difficile immaginare gli scambi di parole e di affetti che la Madre e il Figlio ebbero in questo straordinario incontro. Gesù Le rivelò certo molte cose del futuro, ma Le chiese anche di mantenere il segreto con gli Apostoli.

LA PRIMA DONNA
Ma prima degli Apostoli, Egli volle manifestare la sua Resurrezione alle pie Donne che fino alla sepoltura del suo corpo non lo avevano mai abbandonato. Il Vangelo racconta infatti che Maria Maddalena, Maria di Cleofa e Salomé (Mc, 16,1), si recarono al Sepolcro, dove trovarono l'Angelo, che annunciò la Resurrezione del Signore, dicendo loro di andare a comunicarlo agli Apostoli. Giunte infatti le Donne dove stavano i Discepoli, come dice san Marco, mesti e lagrimevoli (Mc 16, 10), e facendo loro l'ambasciata degli angeli, questi non credettero loro, anzi, come dice san Luca, le parole delle pie Donne parvero loro deliri e sogni (Lc 24, 11), e anche quando la Maddalena aggiunse che aveva ella stessa veduto con i propri occhi Cristo risorto, non le credettero (Mc 16, 11).
Il venerabile Da Ponte osserva che da questo episodio dobbiamo imparare a trovare l'equilibrio tra due errori, perché "non è minor errore chiamare vaneggiamento della immaginazione la rivelazione di Dio, di quanto non lo sia chiamare rivelazione di Dio il vaneggiamento della immaginazione".
Ma fa riflettere soprattutto il fatto che la prima creatura a cui Nostro Signore apparve, dopo la Madonna, fu una peccatrice pentita. L'amore della Maddalena per Gesù fu non solo ardente, ma perseverante. Quando le altre pie Donne si allontanarono dal Sepolcro, accontentandosi di quanto aveva detto loro l'Angelo e per quanto anche san Pietro e san Giovanni se ne tornassero a casa, bastando loro di aver visto le fasce, Lei rimase, in lacrime, perché non trovava consolazione nelle creature e il Signore le apparve. Qui, osserva il padre Da Ponte, dobbiamo considerare l'infinita carità del Redentore nell'onorare i peccatori convertiti, scegliendo come primo testimone della sua Resurrezione una donna in cui avevano abitato sette demoni (Lc 8,2), cioè i sette peccati mortali che da questi demoni derivavano e ciò perché si comprendesse che il numero e la gravità dei peccati commessi non pregiudica la salvezza, quando questi peccati vengono riparati con penitenza e fervore.

IL PRIMO UOMO
Pietro e Paolo corsero al sepolcro, dove non trovarono il corpo di Gesù, ma le fasce che lo avevano avvolto. I due apostoli tornarono a casa, ma mentre san Pietro stava pensieroso, riflettendo su quello che aveva veduto, gli apparve Cristo. Secondo le parole di san Luca: "Surrexit Dominus vere, et apparuit Simoni": Cristo è veramente risuscitato e apparve a Simone (Lc 24, 34).
Anche Giovanni era andato al sepolcro, ma Gesù apparve solo a Pietro, affinché si veda, secondo il venerabile Da Ponte, che spesso si fanno favori maggiori ai peccatori davvero pentiti, come erano Pietro e la Maddalena, piuttosto che ai Giusti che non peccarono mai: e così, non senza mistero, il primo uomo e la prima donna tra quelli a cui, secondo il Vangelo, Gesù Cristo apparve, furono peccatori, affinché "dove abbondò il delitto, ivi abbondasse molto di più la grazia", come insegna san Paolo (Rm 5, 20).
Fa riflettere anche il fatto che Pietro, che lo aveva rinnegato, era proprio colui che Gesù aveva scelto come suo Vicario sulla terra. Ma, a differenza dell'altro traditore, Giuda, Pietro si pentì e sparse calde lacrime. Era giusto dunque che, malgrado i suoi precedenti peccati, essendo il capo della Chiesa, fosse il primo a godere dell'apparizione del Divino Maestro.
Oggi la Chiesa vive una terribile ora di Passione e il mondo è immerso nel peccato. Il venerabile Da Ponte, con le sue meditazioni, ci invita a pregare in modo particolare la Maddalena e san Pietro affinché aiutino ognuno di noi, peccatori, ad amare intensamente la Chiesa, e aiutino chi è ai vertici della Chiesa, a guidarla seguendo con fedeltà le parole di Cristo.
La Resurrezione del Signore e il Suo insegnamento rimane il fondamento della nostra fede e i santi continuano ad essere il nostro esempio.

Nota di BastaBugie:
nel seguente video (durata: 9 minuti) dal titolo "Maria Maddalena incontra Gesù risorto" Don Stefano Bimbi commenta le letture del 6 aprile 2021 (martedì dell'ottava di Pasqua).


https://www.youtube.com/watch?v=IAElkvCsan0

Fonte: Radio Roma Libera, 5 Aprile 2021

2 - MUORE HANS KÜNG, IL ''TEOLOGO'' CHE VOLEVA DISTRUGGERE LA CHIESA
Le sparava grosse contro la dottrina cattolica, voleva la riforma ecumenica e democratica della Chiesa e preparava il Concilio Vaticano III
Autore: Stefano Fontana - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 07-04-2021

Ieri è morto, all'età di 93 anni, il teologo Hans Küng, nella sua casa di Tubinga, in Germania. Nato a Sursee, in Svizzera, nel 1928, Küng aveva scelto di dedicarsi allo studio della teologia e a 32 anni era diventato professore ordinario presso la Facoltà di Teologia cattolica dell'università di Tubinga.
Chiunque, anche chi non sa pressoché nulla di teologia, conosce almeno il nome di Hans Küng e se lo figura come l'antagonista per eccellenza della dottrina cattolica. Da questo punto di vista la vita teologica di Küng è l'esatto opposto delle prescrizioni date dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nella sua Istruzione sulla vocazione ecclesiale del teologo Donum veritatis del 1990. Qui si chiedeva a teologi prudenza, si suggeriva di non rivolgersi ai media, di non ostentare posizioni teologiche contrarie al magistero, di non discutere nemmeno più sulle questioni da esso precisate e definite. Küng si è invece sempre posto sulla scena, fin da quando accompagnava il cardinale di Vienna König in Vaticano per il Concilio e non ha certo mai usato la prudenza "ecclesiale" che il magistero chiede ai teologi.
Quando in un teologo accade questo, come nel caso di Küng, forse significa che, in modo più o meno consapevole, quel teologo pensa che il futuro della Chiesa dipenda da lui, o almeno soprattutto da lui. Questo atteggiamento personale inclina poi verso una teologia storicistica e progressista, e questa a sua volta anima teoricamente quell'atteggiamento personale. Il suo compagno Karl Rahner dichiarò apertamente di voler essere l'iniziatore di una nuova Chiesa e, a giudicare dalla sua vita e dalla sua teologia, allo stesso modo la pensava anche Hans Küng. La personalità si salda così con la teologia professata e viceversa, nella idea cara ai riformatori e agli eretici che la salvezza è nel futuro, che il futuro è la salvezza e che loro hanno le chiavi del futuro.

IL CONCILIO VATICANO III
Küng è stato filosoficamente molte cose, ma soprattutto è stato hegeliano. In questa chiave la realtà della Chiesa coincide con l'autocoscienza della Chiesa e questa - l'autocoscienza - è continuamente in divenire. Non che essa divenga, piuttosto essa è divenire e il divenire è guidato dal futuro non dal passato, sicché non può esistere nessuna valida nozione teologica che non sia anche nuova. È quanto temeva Réginald Garrigou-Lagrange nel 1946, quando si chiedeva dove andasse la Nouvelle theologie - di cui anche Küng è in fondo figlio, anche se più scapestrato di altri - e, ancora più drammaticamente, si chiedeva se fosse ancora possibile una teologia vera anche se non nuova. Si deve anche a Küng se moltissimi teologi, senza sapere di essere kungiani, oggi la pensano così: una qualsiasi posizione teologica per essere veramente tale deve essere nuova. La pensa così anche il presidente dei vescovi tedeschi mons. Georg Bätzing. Küng era svizzero di nazionalità ma tedesco di teologia.
Hans Küng era sintonizzato su un Vaticano III e ansioso di incontrare un Giovanni XXIV. Credeva che la Chiesa si costituisse dal basso e pure dal basso si rinnovasse. Diceva che la nuova Chiesa dal basso era già cominciata. Accusava la Chiesa di maschilismo e avrebbe desiderato una riconquista femminile dei diritti delle donne, dalla contraccezione al sacerdozio. I vescovi avrebbero dovuto venire eletti dal basso e in libertà. Spinse molto per un nuovo e più radicale ecumenismo, denunciava quanto egli chiamava l'"ostinazione a sottolineare le differenze", chiedeva l'abolizione delle condanne contro Lutero e Calvino e con le Chiese riformate voleva far valere una "ospitalità eucaristica come espressione di una comunione di fede già realizzata". Riteneva insostenibile, da parte della Chiesa Cattolica, che si desse una sola religione legittima e vedeva questo atteggiamento come conseguenza del "colonialismo europeo e dell'imperialismo romano". Secondo lui la Chiesa doveva accettare la sfida della pretesa di verità delle altre religioni.

LE PRIME PAGINE DEI GIORNALI
Al proprio interno, poi, essa avrebbe dovuto rendere autonome le Chiese regionali e locali in onore alla "ricchezza della varietà" contro la "prepotenza dogmatica", l'"immobilità dogmatica" e la "censura moralistica". La Chiesa doveva vivere, secondo lui, un "rapporto comunitario" e abbandonare il modello di una Chiesa "dall'alto, ostinata, rassicurante, burocratizzata". Come l'URSS aveva riabilitato i propri dissidenti, anche la Chiesa avrebbe dovuto riabilitare i propri, da Heldel Camara a Leonardo Boff. Il futuro della Chiesa, oltre che nell'ecumenismo, era da lui visto anche nel pacifismo e in un nuovo ecologismo.
I teologi di punta, nel senso di appuntiti, guadagnano le prime pagine dei giornali quando le sparano grosse e loro infatti le sparano spesso grosse. Come quando Küng se la prese con l'infallibilità del Papa: tutti lo ricordano. Ma non è detto che il loro lascito stia lì, nelle sparate che accendono i riflettori. La loro semina avviene quando i riflettori si spengono e nella prassi della Chiesa le loro indicazioni vengono tacitamente vissute e incarnate, al buio delle luci della ribalta. Si provi a rileggere la breve rassegna delle posizioni di Küng del paragrafo precedente. Nella Chiesa tedesca di oggi e nel suo cammino sinodale le ritroviamo tutte. Qualcuna è detta con maggiore garbo, ma le ritroviamo tutte. Spostiamoci allora alla Chiesa universale. Anche qui le ritroviamo, più o meno, tutte: Leonardo Boff scrive le encicliche pontificie e di Mons. Camara si vuole la canonizzazione, molti pensano che si sia già nel Vaticano III e che un Giovanni XXIV sia già arrivato, Lutero e Calvino sono stati riaccolti nell'ovile, l'ospitalità eucaristica è di prassi e le donne si avvicinano all'altare. Mentre i media si occupavano delle sue sparate, Hans Küng era impegnato a seminare.

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 07-04-2021

3 - IN CINA SI VACCINANO IN POCHI: SOLO IL 4%
Il governo paga la gente per vaccinarsi o la costringe con multe e divieti, ma con scarsi risultati... e in Italia la stampa di regime nasconde l'efficacia delle terapie domiciliari precoci (VIDEO: Medico censurato da Vespa a Porta a Porta)
Autore: Leone Grotti - Fonte: Tempi, 7 aprile 2021

La Cina ha vaccinato solo il 4% della popolazione. Nonostante abbia approvato cinque diversi vaccini locali, il governo fatica a convincere gli abitanti a farsi inoculare. Se continuerà così, difficilmente potrà raggiungere l'obiettivo più volte annunciato di immunizzare entro giugno il 40% della popolazione. La Commissione nazionale per la salute ha dichiarato che presto saranno vaccinati 10 milioni di cinesi al giorno, contro i 3 attuali, e che questa settimana saranno distribuite in tutto il paese 140 milioni di dosi. Il problema, al di là delle scorte, è che i cinesi non vogliono vaccinarsi.
I motivi che alimentano la ritrosia dei cinesi sono diversi. Innanzitutto, è da almeno sei mesi che il governo si vanta urbi et orbi di aver azzerato i contagi. Se ancora si contano una ventina di nuovi casi al giorno in tutto il paese, il Partito comunista insiste nel dire che sono tutti contagi provenienti dall'estero. La retorica nazionale, inoltre, vuole che il virus stesso sia stato in realtà portato in Cina da soldati americani, tesi che contrasta con quella iniziale divulgata da Pechino, secondo cui era l'Italia ad aver contagiato il Dragone. Ma se è vero che da mesi, su 1,4 miliardi di abitanti, si contano appena un pugno di nuovi casi al giorno e se è vero che negli ultimi 12 mesi sono morte appena quattro persone, perché mai i cinesi dovrebbero temere il virus e vaccinarsi in massa?

MANCANO I DATI SUI VACCINI CINESI
Il secondo motivo che spinge i cinesi a non immunizzarsi è, da un lato, l'inaffidabilità storica del governo e delle case farmaceutiche cinesi quando si tratta di vaccini, dall'altra, l'assenza di dati sui vaccini proposti da Pechino. CoronaVac, il siero di Sinovac, non ha ancora completato la fase 3 di sperimentazione. La reale efficacia del vaccino dunque non è ancora nota: dati parziali provenienti da Turchia, Indonesia e Brasile mostrano che il siero sarebbe efficace nel 91%, 65% e 50% dei casi rispettivamente. Una differenza importante che non aumenta certo la fiducia dei cinesi.
Anche dei due vaccini che sta sviluppando Sinopharm non sono ancora disponibili i dati definitivi della fase 3. Un portavoce dell'azienda ha dichiarato il 30 dicembre che sono efficaci al 79%, ma mancano ancora studi pubblicati. Mentre secondo gli Emirati Arabi Uniti, dove sta avvenendo una seconda sperimentazione, l'efficacia è dell'86%. Non è chiaro quali siano le ragioni alla base della discrepanza dei dati, ancora parziali. Sono ancora alla fase 3 di sperimentazione, inoltre, anche i vaccini di CanSino Biologics, sperimentato in Arabia Saudita, e di Anhui Zhifei Longcom.
C'è anche un problema legato alle scorte. Sinovac può produrre "solo" 300 milioni di dosi all'anno. La Cina punta a vaccinare 700 milioni di persone nei prossimi due mesi, ma allo stesso tempo ha concesso prestiti miliardari a molti paesi africani e dell'America Latina per permettere loro di acquistare dosi del vaccino. Dosi che però, al momento, non esistono.

TROPPI SCANDALI LEGATI AI VACCINI
Al di là dell'assenza di dati e dosi, i cinesi non si fidano dei vaccini locali anche per la lunga serie passata di scandali. Nel 2019 a centinaia di bambini della provincia del Jiangsu è stato somministrato un vaccino per la polio scaduto. Nell'estate del 2018, almeno 250 mila bambini sono stati vaccinati per difterite, pertosse, tetano e rabbia con vaccini inefficaci. Pur di metterli in commercio, il produttore Changchun Changsheng aveva alterato i dati con la complicità di chi doveva controllare quei dati, il Wuhan Institute of Biological Products.
Nel 2013, 17 bambini morirono dopo aver ricevuto il vaccino contro l'epatite B realizzato dalla Shenzhen Kangtai Biological Products, di proprietà del "re dei vaccini" Du Weimin, lo stesso con cui collabora AstraZeneca per produrre in Cina il proprio siero. Nel 2010, il giornale statale China Youth Daily riportò che 180 mila dosi di un vaccino per la rabbia erano inefficaci. La notizia, scoperta mesi prima, fu riportata in ritardo. Nel frattempo, Du vendette la proprietà dell'azienda (Jiangsu Yanshen) che aveva realizzato quei finti vaccini.
Nel 2016 il governo ammise, a un anno di distanza dalla scoperta, che 88 milioni di dollari di vaccini per polio, rabbia, epatite B e per diverse altre malattie erano stati inoculati nella provincia dello Shandong anche se alterati. La compagnia che li aveva realizzati aveva deciso di risparmiare sulla refrigerazione, rendendoli potenzialmente letali.

LA CINA PAGA CHI SI VACCINA
Questa lunga storia di scandali ha minato la credibilità delle campagna vaccinali in Cina. E anche se ora il governo prova a «incoraggiare» con il bastone o con la carota i cittadini a immunizzarsi contro il Covid-19, la maggior parte dei cinesi si tiene alla larga dai centri vaccinali. Secondo il Washington Post, molte scuole in tutto il paese vietano agli studenti non vaccinati di diplomarsi. A Pechino vengono offerti 50 o 100 yuan (6-12 euro) a tutti coloro che accettano di farsi immunizzare. In alcuni distretti della capitale vengono affissi striscioni con la scritta: «La vaccinazione è buona per il paese e per il popolo». Molti ristoranti offrono pasti gratis ai vaccinati.
Ma c'è anche chi usa il bastone. Nella provincia di Hainan, nella città di Wancheng, i funzionari comunisti hanno dichiarato che chi non si vaccinerà sarà inserito in una "lista nera" e non potrà più comprare da mangiare al mercato o salire sui mezzi pubblici. La notizia ha fatto scandalo in tutto il paese e il Partito comunista locale si è scusato. Difficile che l'iniziativa spingerà gli abitanti di Wancheng a farsi immunizzare con i vaccini di Sinovac e Sinopharm.

Nota di BastaBugie: Riccardo Cascioli nell'articolo seguente dal titolo "Covid, migliaia di morti sull'altare del vaccino" spiega che i dati dimostrano l'efficacia delle terapie domiciliari precoci, ma il governo punta esclusivamente sull'obbligo vaccinale, cominciando dagli operatori sanitari. Tutto questo con l'aiuto indispensabile di una stampa di regime (vedi il caso Bruno Vespa nel video in fondo all'articolo) che legittima l'autoritarismo. Ma è sempre più chiaro che questa politica sanitaria è responsabile di migliaia di decessi che si potevano evitare.
Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 2 aprile 2021:

La ricerca compiuta dall'Istituto Mario Negri di cui diamo conto oggi, non solo dimostra in modo definitivo la bontà e la necessità delle terapie domiciliari per contrastare il Covid-19; essa certifica anche il colpevole comportamento della politica (governi in primis) nell'aver contrastato in ogni modo i tentativi di cura per puntare esclusivamente sul vaccino. È da un anno che diamo puntualmente conto dei vari metodi di cura sperimentati con successo e che presentiamo le testimonianze dei dottori che, rischiando in proprio, dimostrano come curando in casa sin dai primi sintomi si evitano la stragrande maggioranza delle ospedalizzazioni e delle morti. Ma nello stesso tempo dobbiamo registrare la totale sordità e cecità delle autorità sanitarie, più preoccupate di alimentare lo stato di emergenza funzionale alla promozione della campagna vaccinale.
Da dove nasca questa politica sanitaria lo ha chiarito l'intervista da noi pubblicata nei giorni scorsi al professor Francesco Belli, che ha mostrato come negli ultimi venti anni ci sia stata una progressiva e generale cessione di sovranità sanitaria a favore di una Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) pesantemente condizionata dalle lobby vacciniste.
Ma il risultato con cui dobbiamo confrontarci è un bilancio di decine di migliaia di morti da Covid - causati dalla strategia "paracetamolo e attesa vigile" - che potevano e dovevano essere evitati; per non parlare delle conseguenze nefaste per malati di altre patologie gravi, della crescita esponenziale del disagio psichico soprattutto fra i giovani, della rovina economica di tanti settori che avrà drammatiche ricadute anche sul lato sanitario. Un vero e proprio disastro perseguito con cinica determinazione dalle autorità politiche e sanitarie con l'ausilio di una stampa di regime, più realista del re.
Dell'arroganza e della faziosità di certo giornalismo se ne è avuta l'ennesima dimostrazione l'altra sera quando Bruno Vespa, a Porta a Porta, ha bruscamente tolto la parola al dottor Mariano Amici - che contestava l'obbligatorietà della vaccinazione - dicendogli che «se lei non si vaccina io spero vivamente che lei venga radiato». È un atteggiamento che - aldilà della condivisibilità o meno di certe affermazioni del dottor Amici, e dando per scontato che nessuna sanzione arriverà a Vespa - dimostra con chiarezza l'avvenuta instaurazione di un regime che persegue la vaccinazione di massa. E più i provvedimenti sono irrazionali, più c'è bisogno di ricorrere a violenza e intimidazione per applicarli. La sparata di Vespa, ad esempio, accompagna il decreto del governo che rende obbligatoria la vaccinazione per gli operatori sanitari e i farmacisti, pena il trasferimento ad altre mansioni (anche dequalificanti) o la sospensione dello stipendio fino al 31 dicembre 2021.
Si tratta di un provvedimento grave, ingiusto e irrazionale che viola la libertà personale (complimenti al ministro della Giustizia ed ex presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia) senza oltretutto un evidente beneficio per la salute pubblica, dato che - lo dice lo stesso Istituto Superiore di Sanità - anche i vaccinati possono contagiare (sta già succedendo).
Molto si è detto e molto si dirà sui reali interessi e piani che stanno dietro a questa deriva autoritaria, cose che troppo facilmente vengono etichettate come cospirazionismo. Qui non ci interessa addentrarci in questo discorso, che pure è necessario affrontare, ma vogliamo restare ai fatti gravissimi facilmente documentabili. E i fatti sono che le autorità sanitarie continuano a ignorare la possibilità e la necessità delle cure domiciliari, la cui efficacia è ampiamente dimostrata dall'esperienza sul campo di centinaia di medici che lo stanno facendo per loro iniziativa personale, e ora anche da una ricerca autorevole. Il tutto per promuovere una discutibile vaccinazione di massa, dagli esiti tutt'altro che certi e sicuri. Senza considerare che l'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari crea un precedente che facilmente potrà essere applicato ad altri comparti, vedi obiezione di coscienza per l'aborto (ci pensino bene quei pro life così entusiasti dell'obbligo vaccinale). I fatti sono che in questo modo si sono provocati migliaia di decessi che si potevano evitare. E si continua a farlo. I fatti sono che si può anche proporre la vaccinazione (che è comunque un'opportunità) senza per questo negare le cure. Eppure non lo si fa.


https://www.youtube.com/watch?v=9vFnpkEBBo4

DOSSIER "CORONAVIRUS"
Sì alla prudenza, no al panico

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Fonte: Tempi, 7 aprile 2021

4 - LA DONNA E' STATA CREATA PER CONDURRE L'UOMO IN PARADISO
La donna è naturalmente più religiosa e perciò può esercitare un'influenza decisiva sullo spirito religioso del marito
Fonte I Tre Sentieri, 6 aprile 2021

Il Bougaud esclama: in ogni cosa grande vi trovate come principio e fine la donna. E Tacito: la donna ha in sé una orma della potenza di Dio.
Ma perché mai questo Dio fu così largo colla donna? Perché l'aveva destinata ad una nobilissima vocazione. Quando Dio ebbe creato l'uomo, dice la Sacra Scrittura, egli guardò a lui e, toccò il cuore di compassione alla vista della sua solitudine. Non è bene che l'uomo sia solo: facciamogli una compagna simile a lui che gli serva d'aiuto. E creò la donna per aiuto dell'uomo. E siccome l'uomo non è creato per la terra, ma per il Cielo sorreggere l'uomo in questo cammino, condurlo all'eternità, andarvi con lui forma l'altissima missione della donna.
L'uomo curvo sulla terra che doveva lavorare. Un angelo, un apostolo, un amico intimo, persuasivo, amabile che doveva conservargli la luce ed il gusto del Cielo... Eva, è vero, si valse di questo dolce ascendente su Adamo per trascinarlo con sé nella colpa: ma Dio, punendolo, non cambiò la missione della donna: l'uomo ne aveva ancora più necessità.
Maria fu l'alto tipo della donna cristiana. Essa compì il suo ufficio di sollevare l'uomo, di distaccarlo dalla terra, di condurlo al Cielo.
Quanti uomini, specialmente nel turbinio presente della vita, dimenticherebbero forse Dio, l'anima, l'eternità, se non avessero una sorella, una sposa, una madre, una figlia! Sono misteri questi che si riveleranno solo nell'eternità.
Ciò che l'uomo dimentica è precisamente quanto la donna più facilmente ricorda, perché lo sente sempre vivo. Ella non cura tanto la logica, ma se si tratta delle cose spirituali meglio le intuisce, meglio le gusta, più facilmente vi si inclina.
Qualcuno ha detto: la religione è per le donne. Non è per le donne nel senso di escludere gli uomini; ma è per le donne nel senso che la donna naturalmente è più religiosa. "Anche la Chiesa," disse il Papa alle donne cattoliche, "vi rende questo onore, chiamandovi il sesso devoto. E voi dovete con la religione e per la religione essere l'aiuto dell'uomo".
Chi mette la donna fuori di tale missione, la mette fuori di vocazione: la rende una spostata. La donna che non fa questo è inutile, se non dannosa, nel mondo. Alla donna che si insuperbisce o si lamenta di dover lavorare alla conversione del marito si potrebbe dire: non fai che compire il tuo dovere.
La donna può esercitare un'influenza decisiva sullo spirito religioso del marito. Noi sappiamo che fu Eva a trascinare nella colpa Adamo, noi sappiamo che Cecilia convertì lo sposo Valeriano, noi leggiamo nelle lettere di san Paolo che l'uomo infedele viene santificato dalla donna fedele. Se il giovane sposo è buon cristiano, alla donna sarà più facile il conservarlo tale: se invece è indifferente o avverso alla religione, alla donna sarà più meritorio il convertirlo.

[da "La donna associata allo zelo sacerdotale", di don Giacomo Alberione, Edizioni San Paolo]

Fonte: I Tre Sentieri, 6 aprile 2021

5 - TOLTA LA CENSURA AI FILM, VIA LIBERA A SESSO E VIOLENZA
D'altra parte il Politicamente Corretto vieta le parole, gli scherzi, le opinioni, i gesti e le espressioni contrarie all'ideologia dominante: in pratica è tollerato il vizio e vietata la verità...
Autore: Rino Cammilleri - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 07-04-2021

Quando la Società della Nazioni comminò all'Italia fascista le famose «sanzioni», il Duce si mise a falciare grano nelle aiuole e gli italiani diedero «oro alla Patria». Il cantante Rodolfo de Angelis pubblicò una canzone che, all'epoca, divenne virale: Sanzionami questo, che più recentemente Pippo Franco ha riproposto in versione velatamente maliziosa. Il testo elencava il paesaggio, le benemerenze e gli eroi dell'Italia, insanzionabili per definizione. Andammo avanti a karkadè finché la Società delle Nazioni non gettò la spugna e cominciò ad affondare.
È la prima cosa che viene in mente alla notizia dell'abolizione della censura cinematografica, annunciata da un ministro non a caso ex dc. In effetti, la censura cinematografica in Italia ha avuto lo stesso percorso della fu Società delle Nazioni: più censuravano e peggio era. Ogni atto di censura non faceva che ammantare le pellicole incriminate di un'aura di proibito che ne aumentava il fascino.

LA CENSURA DEL POLITICAMENTE CORRETTO
Fino al punto che il famigerato Ultimo tango a Parigi se lo sarebbero filato solo i cinefili da cineforum "impegnato" se non fosse intervenuto il sequestro. Fu così che divenne un cult, rilanciando la carriera sull'orlo del baratro di Marlon Brando e inaugurando per un certo periodo l'uso, molto fine, di regalare del burro ai novelli sposi.
Ma è singolare che l'abolizione dell'Indice dei Film Proibiti avvenga proprio in un momento in cui ben altro e più feroce Indice stende il suo sudario sull'Occidente: il Politicamente Corretto, che censura le parole, gli scherzi, le vignette, le opinioni, i gesti e le espressioni contrarie all'Ideologia Dominante. Almeno l'antica Inquisizione permetteva la difesa, i testimoni a discarico, un equo processo, l'avvocato.
No, adesso c'è il linciaggio, la perdita del posto di lavoro, la morte civile, i centri sociali che ti aspettano sotto casa per fartela pagare, la D'Urso che manda i reporter alla tua caccia, i media che sbattono te e i tuoi parenti in prima pagina, i tuoi figli vengono bullizzati a scuola e per strada.
Perciò, è vero: la censura cinematografica è obsoleta. Ai bambini basta un telefonino per accedere a tutta la pornografia che vogliono, anche quella zoofila, sado-maso, bondage, con minori, con donne gravide, etnica. I genitori più saggi e abili ricorrono al c.d. parental-control o vietano gli smartphone fino a una certa età. Ma poi il pargolo, a scuola, guarda quello del compagno di banco che ha i genitori separati e in guerra tra loro.

LE MAGLIE DELLA CENSURA
Certo, scoccia un po' a uno che la pensa come me trovare che certi film (che in altri tempi sarebbero stati censurati) sono finanziati con fondi statali. Cioè suoi. O che la Rai, sempre coi suoi soldi, produca opere di «interesse culturale» come quella su Leonardo da Vinci, e in prima serata ci si trovi davanti a un bacio «omo» alla francese. Senza che il genitore abbia pensato ad attivare il parental-control dal momento che tal sorpresa non se l'aspettava.
Dispiace solo per quei poveri registi che contavano sullo «scandalo» per pubblicizzare opere mediocri quando non semplicemente cretine. Dovranno fare i salti mortali mentali per trovare qualcosa di «trasgressivo» in un mondo in cui l'unica cosa veramente trasgressiva è andare a recitare il rosario davanti al Tabernacolo.
E allora, forza con attrici e attori ormai indistinguibili dalle prostitute: povera gente, cosa gli tocca fare per quattro soldi e quattro fotografie sul red carpet. Tutto cominciò quando un giudice, uno della vecchia guardia, si pronunciò contro Cicciolina e il tango al burro. Si tirò addosso i pannelliani, i media e i radical chic. Cosa prevista, certo, ma non che fosse lasciato completamente solo dalle istituzioni (e dai colleghi).
Da allora, mangiata la foglia, le maglie della censura si allargarono sempre più. Fino a diventare il pallido simulacro che oggi viene anche ufficialmente abbattuto. Non ci resta che una cosa: cambiare canale e non andare al cinema. Nemmeno a vedere Disney.

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 07-04-2021

6 - PROPAGANDA GENDER SULLA RAI: IL BACIO GAY DI LEONARDO DA VINCI... CHE NON ERA GAY
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): Capitan America gay, niente più shampoo per capelli normali, in carcere perché contrario al cambio di sesso della figlia
Fonte Provita & Famiglia, 24 marzo 2021

Ieri sera, su Rai 1 è andata in onda la prima puntata della serie televisiva "Leonardo", dedicata a Leonardo Da Vinci. Un debutto sancito subito dalla scena del bacio gay tra i due attori Aidan Turner e Kit Clarke (rispettivamente Leonardo e il modello Jacopo).
Lo spezzone ha sollevato subito una miriade di reazioni soial da parte degli spettatori, soprattutto da chi vede in questa scena una "svolta" della Rai.
Il problema, oltre alla chiara propaganda gender sul primo canale della tv pubblica, è che la scena del bacio gay non sembra avere nessun appiglio storico e certo nella vita reale del genio Leonardo Da Vinci. Come riporta anche Fanpage, infatti, nel corso dei secoli e degli ultimi decenni sono state fatte molte congetture sull'orientamento omosessuale, eterosessuale o bisessuale di Leonardo, senza mai trovare però documenti, racconti o fatti certi.
Da alcuni scritti, infatti, emerge (anche questa in forse) una relazione tra il genio e una prostituta, mentre sull'omosessualità non ci sono certezze. Da giovane, inoltre, è abbastanza appurato che una denuncia anonima lo portò in tribunale a difendersi proprio dall'accusa di omosessualità, che nel Rinascimento era ancora considerato come un reato. Tuttavia fu assolto per mancanza di prove.
La Rai, dunque, casca di nuovo nella propaganda gender in prima serata e lo fa addirittura con quello che sembra a tutti gli effetti un palese falso storico.

Nota di BastaBugie: ecco altre notizie sul "gaio" mondo gay... sempre meno gaio.

CAPITAN AMERICA GAY
La Marvel ha annunciato che, in occasione del suo 80esimo compleanno, pubblicherà una serie a fumetti, dal titolo "Gli Stati Uniti di Capitan America", in cui ci sarà un Capitan America gay, di nome Aaron Fisher e di età adolescenziale, accanto a diversi altri Capitan America. Non è il primo personaggio gay della Marvel.
La casa editrice statunitense ha fatto sapere che «La Marvel Comics è orgogliosa di onorare il Mese del Pride con l'ascesa di questo nuovo eroe LGBTQ +». Joshua Trujillo, ideatore della variante gay di Capitan America, ha affermato che «Aaron è ispirato dagli eroi della comunità queer: attivisti, leader e gente comune che spinge per una vita migliore».
L'artista Jan Bazaldua, dalle cui matite è uscito questo personaggio, ha dichiarato: «Come persona transgender, sono felice di poter presentare una persona apertamente gay che ammira Capitan America [l'originale] e combatte contro il male per aiutare coloro che sono quasi invisibili per la società. Mentre lo disegnavo, ho pensato, beh, Cap combatte contro creature superpotenti e salva il mondo quasi sempre, ma Aaron aiuta coloro che camminano da soli per strada con i problemi che loro devono affrontare ogni giorno».
Tra le molte domande, scegliamo la seguente: quanto i lettori sentivano il bisogno di questo ennesimo eroe gay?
(Gender Watch News, 22 marzo 2021)

NIENTE PIÙ SHAMPOO PER CAPELLI NORMALI
Una ideologia sottile come un capello. La Unilever, azienda proprietaria di 400 marchi, toglierà la dicitura «normale» dai suoi shampoo. Per questo colosso della bellezza i capelli potranno essere ricci, lisci, grassi o secchi, etc. ma non normali. Il motivo? In una nota la Unilever fa sapere: «La decisione è uno dei tanti passi che stiamo compiendo per sfidare i ristretti ideali di bellezza, mentre lavoriamo per aiutare a porre fine alla discriminazione e per sostenere una visione più inclusiva di bellezza».
In una ricerca commissionata dall'azienda su 10mila persone è emerso che per 7 persone su 10 la parola «normale» sulle confezioni abbia un impatto negativo. 8 su 10 negli intervistati più giovani (18-35 anni).
«Con un miliardo di persone che usano i nostri prodotti di bellezza e per l'igiene personale ogni giorno, e ancora di più vedono la nostra pubblicità, i nostri marchi hanno il potere di fare davvero la differenza nella vita delle persone. Ecco perché ci impegniamo ad affrontare regole e stereotipi dannosi, e ad elaborare una definizione di bellezza più ampia e molto più inclusiva» ha dichiarato Sunny Jain, presidente del settore Beauty & Personal Care dell'azienda. «Sappiamo che rimuovere la parola "normale" dai prodotti non risolverà il problema da solo, ma si tratta di un importante passo avanti».
La parola «normale» ha iniziato ad essere ostracizzata sin dal '68: essere diversi significava essere se stessi. Ha poi avuto una accelerazione con il pensiero LGBT: affermare che esiste un orientamento normale e uno sbagliato oppure che una persona transessuale non è normale è pura eresia.
Quindi il canone di normalità che rimanda al concetto di «natura» deve essere bandito. Tutti inclusi fuorché i normali, che sono la maggioranza, ossia la norma. Alla faccia della non discriminazione.
(Gender Watch News, 12 marzo 2021)

IN CARCERE PERCHÉ CONTRARIO AL CAMBIO DI SESSO DELLA FIGLIA
Il canadese Rob Hoogland ha deciso di non firmare il consenso informato per sottoporre sua figlia 14enne al trattamento per il «cambio» di sesso che prevede, tra le altre procedure, anche la somministrazione di bloccanti della pubertà.
Il giudice ha stabilito che il padre non possa discutere pubblicamente di questa vicenda, né possa rivolgersi a lei o a chiunque altro parlando di lei con il suo nome femminile. Dovrà usare il nome Quinn oppure i pronomi maschili.
Rob non ha obbedito e il 16 marzo dovrà affrontare un primo processo che potrebbe portarlo in carcere per 10 giorni e ad aprile un secondo processo, per una imputazione più grave sempre riguardante il divieto di esprimersi in pubblico: la condanna in questo caso potrebbe arrivare fino a 5 anni di detenzione.
La repressione dell'ideologia gender arriva a cancellare la libertà di educazione e di parola.
(Gender Watch News, 15 marzo 2021)

Fonte: Provita & Famiglia, 24 marzo 2021

7 - LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO RAZZISTA SE SONO CONTRARIO AI MOVIMENTI ANTIRAZZISTI?
Il vero obiettivo dei BLM (Black Lives Matter) è l'attacco alle forze dell'ordine, per costruire un nuovo disordine rivoluzionario e distruttivo di ogni autorità (VIDEO: Back the Blue di Camille & Haley)
Autore: Giano Colli - Fonte: Redazione di BastaBugie, 7 aprile 2021

Cari amici di BastaBugie,
seguo da anni il vostro benemerito sito che ci informa in maniera semplice, ma allo stesso tempo approfondito sui vari temi di attualità e non solo. Mi capita spesso di condividere i vostri articoli con le persone che conosco ed ho consigliato a molti di iscriversi alla vostra newsletter. Grazie per quello che fate per noi gente normale, stordita dalla cultura dominante.
Vi scrivo per porvi una domanda alla quale per ora non sono riuscito a dare una risposta soddisfacente. La questione riguarda il movimento BLM che in America ha organizzato tante manifestazioni antirazziste per portare l'attenzione sulla morte di George Floyd nel 2020, ucciso da dei poliziotti bianchi. BLM sta per Black Lives Matter e significa "le vite dei neri contano".
Vengo alla domanda: ho visto diversi video su queste manifestazioni (ad esempio questo, clicca qui) ed ho visto azioni violente dei partecipanti. A me sembra che combattere il razzismo con manifestazioni violente contro i poliziotti in generale sia negativo. Ora però se io mi sento contrario a tali manifestazioni antirazziste, vuol dire che io sono razzista? Un amico mi ha accusato di esserlo, ma io non mi sento tale. Conosco diversi neri e non ho problemi a stare con loro. Certo sono contro l'immigrazione incontrollata a cui assistiamo in questi anni in Italia, ma non sono contro le persone di colore... semmai temo l'immigrazione dei musulmani, ma per motivi non dipendenti dal colore della pelle (l'islam si presenta come religione di pace e invece è tutt'altro, come giustamente tanti vostri articoli mettono in evidenza).
Insomma, per favore, vi chiedo se potete darmi un po' di conforto: se sono contro gli antirazzisti sono un razzista oppure sono nel giusto?
Con affetto e gratitudine,
Vincenzo

RISPOSTA DEL DIRETTORE

Caro Vincenzo,
grazie per la fiducia e l'affetto con cui ci segui.
Vorrei subito rassicurarti: non sei razzista! I movimenti cosiddetti "antirazzisti" partono dalla certezza che loro sono i "buoni", quindi tutti gli altri sono i "cattivi". È un vizio comune alla sinistra, in qualunque parte del mondo si trovi: partire da una superiorità morale, che in realtà è tutta da dimostrare.
Il movimento BLM (Black Lives Matter) è stato presentato dai mezzi di comunicazione come organizzatore di manifestazioni pacifiche per definizione. Ma la realtà è ben diversa. Epico è stato il servizio della CNN dove la scritta in sovraimpressione diceva "Manifestazioni pacifiche dei BLM", mentre dietro al giornalista davano fuoco ai cassonetti e distruggevano vetrine. Per approfondire l'argomento puoi leggere il nostro precedente articolo "La verità che ci nascondono sul Black Lives Matter" (clicca qui!).
Comunque per avere una riprova che non sei razzista per il solo fatto di essere contrario al BLM basta che pensi al movimento che vi si oppone. Ebbene non si chiama White Lives Matter (le vite dei bianchi contano), bensì Blue Lives Matter, dove "blues" sta per "i poliziotti" dal colore delle loro divise. Viene così svelato il vero obiettivo del BLM e cioè l'attacco alle forze dell'ordine, per costruire un nuovo disordine rivoluzionario e distruttivo di ogni autorità. Infatti gli appartenenti al BLM distruggono statue, assaltano negozi, profanano chiese. Insomma niente di buono o di costruttivo e assolutamente niente a che vendere con l'opposizione al razzismo. Del resto le manifestazioni prendono spunto da fatti di cronaca dove poliziotti bianchi arrestano i neri, ma nella polizia americana ci sono tantissimi neri, asiatici, ispanici. Insomma l'America è una società multirazziale e la polizia arresta le persone indipendentemente dal colore della pelle e se ci sono isolati episodi di razzismo questi sono già puniti dalle leggi e dalle autorità.
Mi piace concludere invitandoti a vedere il seguente video con la canzone "Back the Blue" di Camille & Haley, un interessante duo formato da sorelle cantautrici di musica country e religiosa. Il loro padre è un pastore protestante e compare nei loro video insieme alla moglie e agli otto figli, tre maschi e cinque femmine, di cui Camille & Haley sono le più famose grazie ai tanti concerti e ai cinque album pubblicati fino ad oggi: tre sono country-pop, uno è cristiano contemporaneo e l'ultimo contiene brani natalizi con pezzi originali (per comprarli clicca qui oppure scrivi a camilleandhaley@gmail.com; ricorda di aggiungere 20 euro per le spese di spedizione dall'America all'Italia).
Nelle elezioni del 2020 Camille & Haley hanno sostenuto la rielezione di Trump con un video che ha avuto trenta milioni di visualizzazioni nelle varie piattaforme (per vederlo su YouTube, clicca qui).
Ed infine ecco qui sotto il video "Back the Blue" di sostegno alla polizia nel quale si vedono poliziotti veri.
Al termine del video troverai il testo della canzone e una nostra traduzione italiana.


https://www.youtube.com/watch?v=LD7JzlQkn1Q

BACK THE BLUE
di Camille & Haley


We will back the blue!
Who's gonna be there for you 24/7, even holidays?
Our minutemen of today, this department takes no breaks.
Who's gonna stand for justice, running toward the bullets when we call?
They give their lives, risk it all, and we never know their names.
911! It's an emergency.
Wake up! They're fighting for you & for me.
Don't give up, it's time we defend & remind them.
We will always stand beside you.
We will back the blue!
Who are these men and women dressed up in the line of fire each day?
Someone's dad, someone's mom, someone's daughter, someone's son.
What makes them fight for strangers, holding up the laws that keep us safe?
Keeping peace in our streets, always one phone call away.
911! It's an emergency.
Wake up! They're fighting for you & for me.
Don't give up, it's time we defend & remind them.
We will pray & stand behind you.
We will back the blue!
My father always told me show them respect.
Look in their eye, shake their hand & say "thank you, thank you, thank you, thank you".
Thank you for all that you've done.
911! It's an emergency.
Wake up! They're fighting for you & for me.
Don't give up, it's time we defend & remind them.
We will always stand beside you.
We will back the blue!
We will back the blue!

TRADUZIONE IN ITALIANO

Sosterremo i poliziotti!
Chi è lì per te 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche nei giorni festivi?
I nostri minutemen (*) di oggi, questo dipartimento non si prende pause.
Chi difenderà la giustizia, correndo verso i proiettili quando chiameremo?
Danno la vita, rischiano tutto e non sappiamo mai i loro nomi.
911 (**)! È un'emergenza.
Svegliati! Stanno combattendo per te e per me.
Non arrenderti, è ora di difenderli e ricordarli.
Saremo sempre al tuo fianco.
Sosterremo i poliziotti!
Chi sono questi uomini e queste donne che stanno ogni giorno sulla linea del fuoco?
Il papà di qualcuno, la mamma di qualcuno, la figlia di qualcuno, il figlio di qualcuno.
Cosa li fa combattere per gli estranei, facendo rispettare le leggi che ci tengono al sicuro?
Mantengono la pace nelle nostre strade, mentre una telefonata li fa partire.
911! È un'emergenza.
Svegliati! Stanno combattendo per te e per me.
Non arrenderti, è ora di difenderli e ricordarli.
Pregheremo e saremo sempre al tuo fianco.
Sosterremo i poliziotti!
Mio padre mi ha sempre detto di mostrare loro rispetto.
Guardali negli occhi, stringigli la mano e dì "grazie, grazie, grazie, grazie".
Grazie per tutto quello che avete fatto.
911! È un'emergenza.
Svegliati! Stanno combattendo per te e per me.
Non arrenderti, è ora di difenderli e ricordarli.
Saremo sempre al tuo fianco.
Sosterremo i poliziotti!
Sosterremo i poliziotti!

(*) I "minutemen" erano i membri della milizia delle Tredici colonie americane, che dovevano essere pronti per la battaglia con preavviso di un minuto.
(**) 911 è il numero telefonico di emergenza in America. Permette di essere collegati ad una centrale operativa che è in grado di localizzare le chiamate e di gestire qualsiasi richiesta di soccorso, inviando forze di polizia, vigili del fuoco o soccorso sanitario.

DOSSIER "LETTERE ALLA REDAZIONE"
Le risposte del direttore ai lettori

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Fonte: Redazione di BastaBugie, 7 aprile 2021

8 - OMELIA II DOMENICA PASQUA - ANNO B (Gv 20,19-31)
A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati
Fonte Il settimanale di Padre Pio

La seconda domenica di Pasqua è la cosiddetta "Domenica della Divina Misericordia". È chiamata così in seguito alle richieste che Gesù rivolse a santa Faustina, di celebrare la domenica successiva a quella di Pasqua in onore dell'infinita misericordia con cui Egli ci ha amati e redenti.
Il Vangelo di oggi si armonizza molto bene con il tema della Misericordia. Il brano dell'evangelista Giovanni riporta infatti l'apparizione di Gesù agli Apostoli avvenuta «la sera di quel giorno» (Gv 20,19), il giorno della Risurrezione. In quell'apparizione, Gesù istituì il sacramento della Riconciliazione.
Apparendo agli Apostoli, Gesù, dopo aver alitato su di loro, disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati» (Gv 20,22-23). Con queste parole, Gesù ha dato alla Chiesa il potere di rimettere i peccati.
A santa Faustina, Gesù fece una meravigliosa promessa. Egli volle che in questa domenica si parlasse della Divina Misericordia e disse: «Chi si accosterà alla sorgente della vita – ovvero alla Confessione e alla Comunione – questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene». Poi continuò dicendo: «L'umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia. Oh quanto mi ferisce la diffidenza di un'anima! Tale anima riconosce che sono santo e giusto, e non crede che Io sono misericordioso, non ha fiducia nella Mia bontà».
In questa domenica siamo chiamati anche noi a glorificare l'infinita misericordia di Dio. Accostiamoci con fiducia al Sacramento del suo perdono, fondando il nostro proposito di non peccare più non sulle nostre forze, che sono molto piccole, ma sul suo santo aiuto, come recitiamo nell'"Atto di dolore".
Per fare una buona Confessione c'è bisogno di cinque cose: un buon esame di coscienza dall'ultima Confessione ben fatta; un'accusa sincera dei peccati, senza tacere volutamente nulla; un vivo dolore per le colpe commesse; un fermo proposito di non commetterle più; l'adempimento della penitenza imposta dal sacerdote. Chiediamo la grazia di pentirci con tutto il nostro cuore e di confessarci sempre bene. È questa la grazia più grande che è come la base per un cammino spirituale che ci porterà molto in alto.
Nella vita della beata Angela da Foligno si racconta un particolare molto importante. La Beata, quando era giovane, ebbe la sventura di confessarsi male per diversi anni, tacendo volutamente per vergogna alcuni peccati. A distanza di tempo, ella trovò la forza di "vuotare il sacco" e di dire tutto al sacerdote. Fu quello il tempo di un "nuovo inizio" che la portò ai vertici dell'esperienza mistica. Tutto iniziò con una Confessione ben fatta. Glorifichiamo anche noi l'infinita misericordia di Dio confessandoci sempre bene e sinceramente.
Nel Vangelo di oggi c'è un altro particolare che è di grande insegnamento: l'atto di fede dell'apostolo san Tommaso. Inizialmente, egli non volle credere alla testimonianza dei Discepoli che avevano incontrato Gesù Risorto; ma, in seguito, vide l'umanità gloriosa di Cristo Risorto e credette nella sua divinità, esclamando: «Mio Signore e mio Dio!» (Gv 20,28).
Un atto di fede simile lo facciamo anche noi ogni volta che partecipiamo all'Eucaristia. Ogni volta che vediamo l'Ostia consacrata, noi non vediamo l'umanità di Gesù e neppure la sua divinità, eppure noi riconosciamo in quell'Ostia Gesù, vero Dio e vero uomo. Quando, durante la Messa, il sacerdote eleva l'Ostia Santa, e quando preghiamo davanti al Tabernacolo, è una cosa molto bella ripetere l'atto di fede di Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Ripetiamolo spesso e crediamo senza esitare che quello che vediamo non è pane e vino, ma è Gesù vivo e vero.
A san Tommaso apostolo ravveduto, Gesù poi disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto» (Gv 20,29). Tommaso vide l'umanità di Gesù e credette alla sua divinità; noi non vediamo nulla e, perciò, siamo beati, come ha affermato il Signore.
Volendo ora sintetizzare il contenuto del Vangelo di oggi, possiamo adoperare due parole: Confessione e Comunione. Esse costituiscono la «fonte della vita» di cui parlava Gesù a santa Faustina. Accostiamoci con fiducia a questa fonte per attingervi la vita in abbondanza. La Madonna, Madre dell'Eucaristia, ci ispiri sempre una grande fiducia nell'infinita misericordia di Dio.

Fonte: Il settimanale di Padre Pio

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