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BastaBugie n.206 del 19 agosto 2011

LA BBC SI SCHIERA SUL FRONTE EUTANASIA CON UN VIDEO CHOC

Forti polemiche in Gran Bretagna per la messa in onda in prima serata (è la prima volta in assoluto per la televisione britannica terrestre) degli ultimi istanti di vita di un settantunenne che si era rivolto alla clinica svizzera Dignitas

di Elisabetta Del Soldato

La Gran Bretagna ha visto morire, mentre si toglieva la vita assistito da un medico nella clinica svizzera Dignitas, un settantunenne affetto da una malattia terminale. Lunedì sera infatti la Bbc, dopo averlo annunciato per sei mesi, ha trasmesso un programma dal titolo «Choosing to Die», «scegliere di morire», in cui ha mostrato, alle nove di sera, gli ultimi choccanti attimi di Peter Smedley che si toglie la vita ingerendo una dose massiccia di barbiturici, abbracciato da una dottoressa che gli dice di «essere forte». Nonostante le resistenze e le critiche da parte di molti esponenti del mondo religioso, medico e politico, la Bbc ha sempre difeso a spada tratta la sua decisione e lunedì si è fatta pioniera della "morte in diretta". È infatti la prima volta che la televisione britannica terrestre trasmette immagini di questo tipo; lo aveva già fatto però una volta quella satellitare di Sky Real Lives il 10 dicembre del 2008 quando aveva mostrato gli ultimi momenti di Craig Ewert, 59 anni e malato di sclerosi multipla, che si era rivolto sempre alla clinica Dignitas di Zurigo. Per la Bbc, ha ribadito ieri un portavoce, «la morte fa parte del processo naturale della vita, è giusto guardarla in faccia e non averne paura. Ed è nostro compito dare alla gente la possibilità di farsi una propria idea sull'argomento».
Ma contro un atteggiamento che è apparso «puramente meccanico» di fronte alla morte, si sono schierate ieri diverse voci tra cui quella del vescovo di Exter, il reverendo Michael Langrish, che ha detto di voler «vedere molta più enfasi sul supporto alle persone in vita piuttosto che assisterle nella morte». E quella del gruppo di pressione "Care Not Killing Alliance", secondo cui il documentario della Bbc è solo l'ultimo di una serie di programmi andati in onda negli ultimi tre anni a favore dell'eutanasia.
«Si tratta di pura propaganda per il suicidio assistito – ha detto il portavoce Alistair Thompson –. La Bbc, invece, che usa soldi pubblici, dovrebbe far sentire anche l'altra parte della medaglia».

Fonte: Avvenire, 15/06/2011

Pubblicato su BASTABUGIE n.206
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