
I PIÙ LETTI DEL MESE
ARGOMENTI
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna ai risultati della ricerca
SENZA CELLULARE SCATTA IL PANICO?
Una sensazione di panico vi assale non appena vi accorgete di aver dimenticato lo smartphone a casa? Non riuscite a resistere più di dieci minuti senza controllare le notifiche e pensate che stia squillando anche quando non è così? Se avete risposto si ad almeno due domande su tre, allora potreste aver sviluppato una vera dipendenza da smartphone: la «nomofobia», per il mondo anglosassone «nomophobia». La definizione deriva dall'abbreviazione inglese «no-mobile-phone»: senza il telefonino connesso, carico e a portata di mano, sperimentiamo le stesse sensazioni di agitazione a ansia che si provano sulla poltrona del dentista. Ma perché?
Secondo gli studi di David Greenfield, professore di psichiatria all'Università del Connecticut, l'attaccamento allo smartphone è molto simile a tutte le altre dipendenze, perché causa delle interferenze nella produzione della dopamina, il neurotrasmettitore che regola il circuito cerebrale della ricompensa: in altre parole, incoraggia le persone a svolgere attività che credono gli daranno piacere.
Così ogni volta che vediamo apparire una notifica sul cellulare, che sia un messaggino o una nuova e-mail, sale il livello di dopamina, perché pensiamo - anche se sarebbe il caso di dire, speriamo - che ci sia in serbo per noi qualche cosa di nuovo e interessante. Il problema però è che non possiamo sapere in anticipo se accadrà davvero qualche cosa di bello, così si ha l'impulso di controllare in continuazione. Proprio come giocare con una slot machine: sperando nella combinazione che ci renderà milionari, continuiamo a giocare. E per controllare le notifiche non serve nemmeno una moneta: basta impugnare lo smartphone.
Secondo un sondaggio condotto dall'ente di ricerca britannico YouGov, più di sei ragazzi su dieci tra i 18 e i 29 anni vanno a letto in compagnia del telefono: un altro inequivocabile sintomo che qualche cosa non funziona. Nicola Luigi Bragazzi e Giovanni Del Puente, studiosi dell'Università di Genova, hanno proposto che la nomofobia venga inserita nel «Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali», conosciuto dagli addetti ai lavori con la sigla Dsm, dal titolo dell'edizione statunitense.
«Come in ogni dipendenza, il primo sintomo è la negazione - spiegano i ricercatori. Anche se la tecnologia ci consente di sbrigare il nostro lavoro più velocemente e con efficienza, i dispositivi mobili possono avere un effetto pericoloso sulla salute: dobbiamo indagare il fenomeno ancor più in profondità e studiarne gli aspetti psicologici». «Quella sensazione di "perdersi qualche cosa" se non si controlla costantemente, è del tutto illusoria - conclude Greenfield -. Quello che succede sullo schermo non ha nulla a che fare con la nostra vita».
DOSSIER "CELLULARE? NO, GRAZIE!"
L'illusione di essere connessi
Per vedere tutti gli articoli, clicca qui!
-
Pubblicato 10 anni fa...

VIOLENZE DI CAPODANNO
Opera di islamici
1.200 donne molestate
Articolo del 13 luglio 2016 -
Video della settimana
THE CHOSEN
I migliori episodi
21 video commentati
da Don Stefano Bimbi -
Da LibriGarantiti.it
I CATTOSAURI
Credenti estinti
Edizioni La Bussola
Anno 2025 / pag. 168 / € 5 -
Da FilmGarantiti.it
BEN HUR
Per una serata con i figli
Giudizio: ottimo (**)
Genere: animazione (2003)
Guardalo gratis su YouTube -
I dossier di BastaBugie
GEORGE SOROS
Il padrone del mondo
Dossier: 6 articoli + 3 video -
Santo della settimana
LE MARTIRI DI COMPIEGNE
Il lato sanguinario della rivoluzione francese
di P. Antonio Maria Sicari
Festa: 17 luglio -
Video per la formazione
SMARTPHONE
Non darlo ai tuoi figli
di Stefania Garassini
Durata: 12 min. (19/02/2020) -
Personaggi del passato
PADRE AMORTH
Esorcista
1925 - 2016 (91 anni)








