
I PIÙ LETTI DEL MESE
-
PER IL 2026 ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO!

SOSTIENI
BastaBugie
CON UNA OFFERTA
DI ALMENO 15 EURO
Riceverai un omaggio -

Audio registrati
SCEGLI UN ARGOMENTO
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna alla edizione
DELITTO IRYNA ZARUTSKA, QUANDO IL RAZZISMO ALLA ROVESCIA PROVOCA MORTI
Se chiedete cosa sia il caso del delitto Iryna Zarutska, di cui tutti parlano negli Usa da una settimana, il giornalista collettivo, quasi certamente, vi risponderà che è "la nuova mania dei suprematisti bianchi". Elon Musk ha sborsato 1 milione di dollari di tasca sua per finanziare graffittari e pittori che ritraggano la vittima sui muri d'America. E quindi se c'è dietro l'imprenditore sudafricano (ex) amico di Trump, vuole dire che c'è sotto del razzismo. Ma così, questa ragazza ucraina, rifugiata di guerra 23enne, fuggita dall'invasione russa per trovare la morte in un paese in pace, viene uccisa due volte. Prima dal suo assassino, poi dal perbenismo di una società che si ammanta di anti-razzismo.
Iryna Zarutska è stata accoltellata a morte su una metropolitana leggera di Charlotte, Carolina del Nord. Il delitto è avvenuto il 22 agosto, ma la notizia è diventata di dominio pubblico da appena una settimana. E solo grazie alla nuova policy di libertà di espressione di X, voluta da Elon Musk. Altrimenti i media locali e nazionali avevano già relegato la notizia a due righe in cronaca e, soprattutto, per due settimane, nessuno aveva voluto divulgare il video dell'accoltellamento ripreso dalle telecamere di sicurezza. La stessa sindaca di Charlotte ha ringraziato i media che hanno deciso di non pubblicarlo.
LA QUESTIONE RAZZIALE AL CONTRARIO
Ma cosa c'era da nascondere, oltre al rispetto per la vittima e alla crudezza della scena in sé? Il caso Zarutska ha riacceso i riflettori sulla questione razziale, ma stavolta al contrario. Non è un caso da "Black Lives Matter" di un bianco che uccide un nero, ma il contrario. Iryna, una ragazza bionda, è stata accoltellata di sorpresa (mentre leggeva qualcosa sul suo cellulare e aveva cuffie wireless nelle orecchie) dal vicino di posto, un afro-americano, identificato dalla polizia nel 34enne Decarlos Brown. Non erano soli, il vagone era pieno di passeggeri, la maggior parte dei quali neri (tutti, nella zona di vagone in cui è avvenuto il delitto). Nessuno ha provato a difenderla, nessuno l'ha soccorsa nei lunghi minuti di agonia, nessuno di quelli inquadrati nella telecamera di sorveglianza viene visto chiamare la polizia o i soccorsi. Indifferenza assoluta anche mentre il suo assassino barcollava qua e là per il vagone, sgocciolando sangue della vittima, si toglieva la felpa con cappuccio e poi, con calma serafica, scendeva alla prima stazione.
Cosa sarebbe successo, invertendo i fattori razziali? Se la donna fosse stata nera e il suo assassino biondo? Se la maggioranza schiacciante dei passeggeri fosse stata composta da bianchi caucasici, come sarebbe stata commentata la loro ignavia e indifferenza? Come avrebbero reagito i media e la politica?
La sindaca di Charlotte, Vi Lyles, Democratica e afro-americana, ha emesso un comunicato solo lunedì scorso, 8 settembre, più di due settimane dopo il delitto. Ha speso più parole per descrivere l'assassino come una vittima del sistema che non per la ragazza vittima del delitto: «Si tratta di una situazione tragica che mette in luce i problemi delle reti di sicurezza della società legate all'assistenza sanitaria mentale e dei sistemi che dovrebbero essere in atto», ha scritto la sindaca nel suo primo comunicato.
ARRESTATO ALTRE 14 VOLTE
L'amministrazione Trump è entrata a gamba tesa nel caso, considerando che l'omicidio di Iryna poteva essere prevenuto. Il suo assassino (ancora presunto, fino a sentenza definitiva) Decarlos Brown era stato arrestato altre 14 volte prima del delitto ed era a piede libero. Per questo il presidente vuole federalizzare il caso, considerando l'inaffidabilità della polizia e del sistema giudiziario locali. Decarlos Brown ha una lunga storia criminale, che risale al 2011 e include condanne per rapina a mano armata, furto aggravato e violazione di domicilio. Secondo i registri dello Stato, ha trascorso più di cinque anni dietro le sbarre per rapina a mano armata.
All'inizio di quest'anno, Brown era finito di nuovo nei guai giudiziari perché aveva chiamato a vuoto i soccorsi a seguito di un allarme delirante. A Brown era stata diagnosticata la schizofrenia e soffriva di allucinazioni e paranoia, secondo quanto riferisce sua sorella alla Cnn. L'assassino di Iryna è salito sul treno senza biglietto. Se anche solo quella piccola regola fosse stata fatta rispettare, la ragazza ucraina sarebbe ancora viva.
La richiesta di togliere i fondi alla polizia e di ritirare gli agenti dalle strade parte dal presupposto che il sistema dell'ordine pubblico sia "razzista sistemico", cioè congegnato apposta per reprimere i neri. Le strategie di repressione del crimine, come la "tolleranza zero", sono state abolite, Stato dopo Stato, soprattutto dopo l'uccisione di George Floyd da parte di un poliziotto bianco. Era il 2020: quell'anno, Decarlos Brown, futuro assassino di Iryna, veniva rimesso in libertà dopo aver scontato la sua pena carceraria per rapina a mano armata. I manicomi non ci sono più da un pezzo, come in Italia, le carceri sono un "sistema razzista", quindi si cercano pene sostitutive. Uno schizofrenico (così risulterebbe da una diagnosi) pieno di precedenti penali ma a piede libero, ha avuto modo di scegliere la sua vittima e assassinarla.
-
Pubblicato 10 anni fa...

DICHIARATO MORTO
ma appena prima di espiantare gli organi...
di Alfredo De Matteo
Articolo del 20 gennaio 2016 -
Libro della settimana
L'IDEA DI CROCIATA
In santa Caterina
di Massimo Viglione
Anno 2007 / pag. 145 / € 15 -
Video della settimana
RISCHI DEL WEB
Minori: come reagire
Durata: 4 min. (2022) -
Da FilmGarantiti.it
JOSEMARIA ESCRIVA'
Il fondatore dell'Opus Dei
Giudizio: ottimo (**)
Genere: animazione (2008)
Guarda gratis su YouTube -
I dossier di BastaBugie
DONALD TRUMP
Il presidente nemico del politicamente corretto
Dossier: 65 articoli e 5 video -
Santo della settimana
PRIMI MARTIRI FRANCESCANI
di Ermes Dovico
Festa: 16 gennaio -
Video per la formazione
VENEZUELA
di Matt Carus
Tutta la verità su Maduro
Durata: 13 min. (07/01/2026) -
Personaggi del passato
PAPA FRANCESCO
Dall'Argentina al Vaticano
Dossier: 30 articoli
1936-2025 (88 anni)









