
I PIÙ LETTI DEL MESE
-
PER IL 2026 ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO!

SOSTIENI
BastaBugie
CON UNA OFFERTA
DI ALMENO 15 EURO
Riceverai un omaggio -

Audio registrati
SCEGLI UN ARGOMENTO
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna alla edizione
TUTTE LE STRATEGIE WOKE SVERGOGNATE DA CHI HA LAVORATO ALL'ONU
«Le persone oggi sono prive di identità», e quindi completamente manipolabili. Non usa giri di parole per descrivere la situazione in cui siamo immersi Amparo Medina, un passato da militante atea nelle fila della sinistra radicale e da ex responsabile delle Nazioni Unite dei progetti di educazione sessuale e oggi felice figlia della Chiesa e strenua attivista pro life, anche in qualità di presidente della Fondazione Creciendo Contigo Mujer e di coordinatrice della Red Vida y Familia Ecuador. Il Timone la ha incontrata in Italia, in una calda sera di fine agosto.
Medina, partiamo dal suo passato: le posizioni che porta avanti oggi a livello nazionale internazionale non sono le stesse di un tempo...
«Infatti. Quando ero giovane ero impegnata nell'area politica della sinistra e nel suo braccio armato, che era un movimento per portare la rivoluzione in Ecuador».
Quali sono, in base alla sua esperienza, i tratti distintivi del mondo radicale?
«Principalmente la divisione e l'odio. La cosa sulla quale lavora di più la sinistra è la divisione: dividi e vincerai. Allo stesso tempo, la prima cosa che ti insegnano è a odiare: la Chiesa, gli uomini, la ricchezza, i proprietari di aziende... odia! Ti insegnano a odiare e ti dicono che l'unico modo per risolvere un problema è eliminare l'altro, sia fisicamente che psicologicamente. Una persona capisce che l'ideologia la sta inghiottendo, la sta danneggiando, perché prima le viene tolta l'identità, poi la famiglia... divisione e odio».
Lei ha lavorato anche per le Nazioni Unite. Che ruolo ricopriva e quale "missione" portavate avanti come istituzione?
«Ho lavorato come consulente delle Nazioni Unite. Essere consulente vuol dire che sei la parte operativa: le Nazioni Unite preparano dei termini di riferimento di un progetto che vogliono implementare a li propongono alle varie Ong, le quali partecipano al bando, e quella che si avvicina di più a quanto richiesto viene selezionata per implementare il progetto.
Il progetto più grande che ho seguito si e articolato tra il 2000 e il 2004, per un valore complessivo di sei milioni e mezzo di dollari: con un'associazione di nome Cidet, della quale ero presidente esecutivo, abbiamo lavorato per diffondere l'uso dei contraccettivi, l'aborto, l'ideologia femminista in Sud America, e questo entrando nelle scuole, nel consultori e formando gli insegnanti, i medici e i gruppi giovanili. Ho lavorato inoltre per portare avanti altri progetti governativi e con altre Ong locali e internazionali, anche in ltalia e in Germania, per organizzare conferenze e convegni interistituzionali con il medesimo scopo».
Insomma, alcuni fini che l'Agenda 2030 persegue non sono una novità degli ultimi tempi...
«Esatto. Solamente che negli anni ha cambiato nome: prima erano gli obiettivi di sviluppo sostenibile, poi si è sviluppata l'Agenda 21, con l'idea della Pachamama, della Madre Terra intesa come entità, e con l'idea che gli animali siano come le persone, che abbiano gli stessi diritti, con tanto di sanzioni per chi non si adegua a tale visione.
Ora l'Agenda 2030 sta occupando spazi nuovi, ha uno spettro d'azione molo più grande ed è molto più ambiziosa: coi suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, la sorveglianza della popolazione è più pervasiva e stringente, togliendo alle persone sempre più libertà e mezzi con la scusa dei "diritti" che devono essere riconosciuti: dal controllo economico con la moneta elettronica, per cui non si è più liberi di gestire i propri soldi, al controllo alimentare, proibendo i fertilizzanti, implementando il biologico, o spingendo a mangiare insetti...».
Con quale strategia viene portato avanti tutto questo?
«Se con l'Agenda 21 vi era una strategia di "coscienza" e si puntava a uno sviluppo più in ambito politico ed economico, l'Agenda 2030 lavora maggiormente sotto il profilo della manipolazione emozionale; e sono in primis i giovani a venir agganciati a livello emotivo, anche perché questa volta l'implementazione degli obiettivi avviene soprattutto attraverso le scuole».
Tornando alla sua storia di vita, quando ha maturato la sua conversione di fede e di mentalità?
«Ho cominciato il mio cammino di conversione grazie a un'esperienza mistica con la Vergine Maria che ho avuto il 27 novembre 2004, giorno della Festa della Medaglia Miracolosa.
Quando mi sono convertita non è stato facile, mi sono trovata in mezzo a due fuochi: le mie amicizie femministe mi hanno abbandonata e anche i cattolici mi guardavano con sospetto, pensando che mentissi. Ma io ero cosi innamorata del Signore, ero talmente grata di tutto quello che avevo visto e sentito ed ero così convinta di dover creare una rete pro vita, che non m'importava nulla, andavo avanti».
In seguito, la cosa più difficile per me è stata passare dall'emozione a una fede "ordinaria": all'inizio sentivo la presenza della Vergine, il suo odore, e quando tutto questo è finito mi sentivo abbandonata. Ma la Madonna mi aveva promesso che non mi avrebbe mal lasciata sola, che sarebbe sempre stata sopra di me per governarmi, sotto di me per sostenermi, davanti a me per guidarmi, accanto a me per accompagnarmi. E cosi è stato. Gli esempi sono tanti, nel corso della vita mi sono successe molte cose, alcune veramente incomprensibili: come quando mi hanno avvelenata in Perù e l'ospedale mi ha curata gratuitamente, o quando hanno rapito mia figlia, e quando hanno provato a uccidermi lanciando una bottiglia di vetro da un cavalcavia e ne sono uscita illesa...».
Come giudica la questione "vita" nel mondo odierno? L'aborto e l'eutanasia sono ormai temi normalizzati, quasi dei "diritti" acquisiti...
«A mio avviso l'aborto è il danno più grande che il Maligno ha fatto nella nostra esistenza; uccidiamo i nostri figli per avere soldi, una posizione, una vita fatta di viaggi e di piacere, per poter essere più indipendenti...».
Possiamo dire che l'ideologia di morte oggi è quasi un dogma?
«Si, l'ideologia ha tre caratteristiche fondamentali: parte da problemi reali, oggettivi; per tali problemi presenta soluzioni emozionali, "veloci", percepite come buone per la popolazione: per esempio, se una donna viene stuprata, le si fornisce l'aborto, e lo stesso se ha problemi economici nell'accogliere la nuova vita; infine, porta le persone a non riconoscere più la verità: per esempio, oggi non si può tagliare un albero o uccidere un animale, ma puoi amputare i bambini per far loro "cambiare" sesso, o contaminare il proprio corpo di sostanze "farmaceutiche"... se questo avviene, è perché le persone hanno subito un completo lavaggio del cervello e vivono come ipnotizzate, tanto da non percepire più l'impatto fisiologico, psicologico e spirituale di tutto questo».
Insomma, dalla rivoluzione sociale sessantottina, oggi siamo nel pieno della rivoluzione sessuale, che ha come focus principale i bambini e i ragazzi: rapporti sessuali precoci, contraccezione, ideologia gender, pornografia dilagante... Quali conseguenze provoca tutto questo nelle persone e, di riflesso, nella società?
«La conseguenza fondamentale è che le persone oggi sono prive di identità: se sono capace di dire che tu non sei quello che sei e ti convinco che non sei né uomo né donna, posso fare con te tutto quello che voglio, ti posso dire cosa mangiare, dove andare, cosa fare, come vestirti... sei un essere umano completamente manipolabile, senza appartenenza, incapace di pensare più in là di quello che altri vogliono che tu pensi.
Per anni si è combattuto affinché le donne e i bambini potessero passare dall'essere "oggetti sociali" all'essere "soggetti sociali", mentre ora queste ideologie stanno facendo il processo inverso, in quanto la cosa che più conta è legata al consumo».
Perché i cristiani cattolici danno tanto fastidio a questo tipo di ideologie?
«Perché la persona cristiana cattolica ha il sentimento del trascendente, è capace di discernere, ha un senso nella vita, non si lascia prendere dal sentimentalismo, dalla lussuria...».
Un tema molto caro anche al nuovo Papa è quello dei social network: una rete che amplia la libertà individuale o che, in definitiva, ingabbia nell'ideologia?
«Ritengo sia importante allontanare innanzitutto i bambini e i ragazzi dai social media; questo non significa bloccare la loro libertà, al contrario è un modo per curarsi della loro innocenza, della loro vita e della loro evoluzione emozionale».
-
Pubblicato 10 anni fa...

CAPPUCCETTO ROSSO
e le violenze di capodanno in Germania
di Roberto Marchesini
Articolo del 13 gennaio 2016 -
Libro della settimana
QUANDO RIDONO I CHERUBINI
La vita della Chiesa
di card. Giacomo Biffi
Anno 2006 / pag. 110 / € 8 -
Video della settimana
DONNE DELL'ANNO
... ma sono uomini!Video ironico
di Silver Nervuti
4 minuti (30/12/2025) -
Da FilmGarantiti.it
GIFTED HANDS
La storia di Ben Carson
Giudizio: ottimo (**)
Genere: drammatico (2009) -
I dossier di BastaBugie
I PROMESSI SPOSI
Sulle orme di Renzo e Lucia Dossier: 5 articoli e 1 video -
Santo della settimana
JEROME LEJEUNE
Lo scienziato cattolico che scoprì la trisomia 21 e difese i bambini down
Servo di Dio -
Video per la formazione
MUSEI VATICANI
Visita virtuale
di Don Stefano Bimbi
4 video (circa 1 ora ciascuno) -
Personaggi del passato
GIORGIO NAPOLITANO
Presidente della Repubblica
Permise la morte di Eluana Englaro con l'eutanasia
1925 - 2023 (98 anni)









