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LA CAMPANA DEI BAMBINI ABORTITI A SANREMO NON OFFENDE NESSUNO
Suona ogni sera alle 20 per richiamare ogni fedele alla preghiera in ricordo dei bimbi non nati e per rompere la cortina di silenzio sul tema dell'aborto (VIDEO: Intervista a Mons. Suetta)
di Fabio Piemonte
 

Nella diocesi di Ventimiglia-Sanremo, sulla torretta campanaria della curia di Villa Giovanna d'Arco, dal 28 dicembre scorso una campana suona ogni sera puntualmente alle 20 in memoria dei bambini non nati. Ormai l'iniziativa è arcinota, soprattutto per le vergognose e strumentali polemiche che fin dal suo annuncio l'hanno caratterizzata e che sono arrivate da sinistra, progressisti, femministi e persino dalla galassia Lgbt. Tutti a scagliarsi contro la campana e contro il vescovo, monsignor Antonio Suetta.
«L'iniziativa offende», «colpevolizza le donne che hanno abortito», «criminalizza», addirittura c'è chi - come la Cgil Liguria - l'ha definita «violenta». Ma è davvero così? Ma davvero il semplice suono di una campana può offendere o giudicare qualcuno? Ovviamente no.
Innanzitutto partiamo dalle stesse parole del vescovo di Ventimiglia-Sanremo, il quale ha fin da subito chiarito che l'idea è nata semplicemente «dal desiderio di dare voce a chi non ha potuto avere voce, di custodire nel cuore della Chiesa il ricordo dei bambini non nati a causa dell'aborto». Insomma un invito a elevare una preghiera comune alla stessa ora per ogni piccolissimo nascituro che non ha mai visto la luce e che dunque non vuole colpevolizzare né attaccare nessuno. Le motivazioni di Suetta, però - come già accennato - non sono bastate ed ecco quindi che sono arrivate le proteste di chi si dice favorevole alla libertà d'espressione, ma solo quando la si pensa allo stesso modo.

IL VERO SCOPO DELLA CAMPANA
Non serve scomodare proclami teologici per spiegare - e comprendere - quale sia il reale scopo - innocuo - di tale campana, di fatto assimilabile a quello di tutte le altre campane: mediante i suoi rintocchi intende richiamare ogni fedele alla preghiera. Nello stesso tempo certamente essa rompe la cortina di silenzio sul tema dell'aborto, ma lo fa senza giudicare. Il suo suono non riecheggia per condannare le madri che abortiscono, né per metterle pubblicamente alla gogna, ma costituisce un'occasione per interrogare la propria coscienza sul valore della vita. Tale campana, inoltre, è stata fusa in occasione dei 40 Giorni per la Vita 2021-2022, quindi nel corso di un'altra significativa iniziativa di preghiera per tutti i bambini abortiti e per le loro mamme, per cui con i suoi rintocchi esorta semplicemente a un gesto di compassione cristiana, ribadendo la preziosità della preghiera, del raccoglimento e della memoria. Eppure, nonostante le buone intenzioni, il vescovo di Ventimiglia-Sanremo è finito in un tritacarne mediatico che ha addirittura portato la consigliera di Pari Opportunità della Regione Liguria, Laura Amoretti, a scrivere una lettera di "protesta" indirizzata a Papa Leone XIV, mostrando tra l'altro in questo modo anche una certa ignoranza sulla Dottrina e sul magistero della Chiesa sul tema dell'aborto.
Torniamo ora al suono della Campana per i bambini non nati e al suo reale scopo. In generale tutte le campane - e questa non fa eccezione - costituiscono, come detto, per fedeli di ogni epoca storica un invito prezioso alla preghiera. Non si tratta dunque semplicemente di segnalare l'ora esatta - che pure un tempo aveva un ruolo importante anche per il lavoro nei campi -, bensì di ricordare anche alle orecchie distratte dell'uomo contemporaneo che c'è un tempo per ogni cosa, anche per pregare, per andare a messa, per festeggiare, persino per il lutto. Ecco dunque che, per esempio, gli scampanellii prolungati - le cosiddette "campane a festa" - preannunciano generalmente l'inizio di una celebrazione eucaristica o la preghiera dell'Angelus alle 12; oppure con ritmo più accelerato e disteso proclamano la gioia del Natale e della Pasqua. Allo stesso modo, anche i ritocchi lenti intervallati da pochi secondi di silenzio - le cosiddette "campane a morto" - che annunciano un funerale sono sì un segno sonoro del dolore che colpisce una comunità, ma costituiscono nel contempo un invito ai fedeli a raccogliersi in preghiera, anche semplicemente dal luogo in cui ci si trova, proprio come il suono di ogni sera alle 20 a Sanremo vuole fare.

LE ALTRE CAMPANE PER I NON NATI
Ebbene sì, la Campana per i bambini non nati di Sanremo non è affatto un unicum: segue un'iniziativa già diffusa in altri Paesi che spesso prende il nome di "La voce dei non nati" e che tra l'altro in passato ha ricevuto la benedizione del Santo Padre. Già nel 2021, infatti, fu Papa Francesco, in Vaticano, a benedire alcune campane di questo tipo. È accaduto, per esempio, il 27 ottobre 2021, quando il Pontefice diede la sua benedizione ad alcune campane destinate all'Ecuador e all'Ucraina, ricordando che il loro suono deve «annunciare al mondo il Vangelo della vita», «destare le coscienze» e tenere vivo il ricordo dei non nati, affidando «alla preghiera ogni bambino concepito, la cui vita è sacra e inviolabile». Ma ancora prima, nel settembre 2020, sempre Francesco, e sempre in riferimento ad alcune campane che risuonavano per i bambini vittime dell'aborto, aveva auspicato che il loro rintocco «risvegli le coscienze» dei cittadini e di legislatori nel mondo. Ma c'è di più: alcune di queste campane, infatti, recano un'incisione con le parole del beato polacco Jerzy Popiełuszko ("La vita di un bambino inizia sotto il cuore della madre") e il quinto comandamento, "Non uccidere". Un'altra benedizione è poi arrivata il 21 marzo 2023, sempre da parte di Papa Francesco, quella volta per una campana per la Vita destinata allo Zambia.
Va da sé, dunque, che il polverone di polemiche in atto a Sanremo - con tanto di manifestazione di protesta tenuta dai Radicali sabato pomeriggio - sembra più che altro un tentativo di censurare e tappare la bocca a chi la pensa diversamente rispetto alle posizioni abortiste e progressiste. Ecco perché anche Pro Vita & Famiglia si è impegnata in prima linea, fin dai primi giorni di polemiche, per manifestare la propria solidarietà al vescovo Suetta, dando voce alle sue motivazioni e lanciando una petizione che in pochi giorni ha superato le 30.000 firme. E lo stesso vescovo si è sempre detto fermo nella sua decisione, saldo nel portare avanti l'iniziativa e ha per di più esortato proprio Pro Vita & Famiglia, con un messaggio rivolto direttamente all'associazione, a «non desistere da questa battaglia per il bene della vita» e ad essere «campane squillanti senza paura!».

Nota di BastaBugie: Maria Bigazzi nell'articolo seguente dal titolo "Campana dei bimbi non nati, Suetta: Un richiamo contro l'aborto" intervista il vescovo di Sanremo-Ventimiglia mons. Antonio Suetta.
Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 31 dicembre 2025:

Un rintocco al giorno per ricordare i bambini non nati. È questa l'iniziativa della Diocesi di Ventimiglia - San Remo per dare voce a chi non ha voce e che ha già attirato su di sé numerose critiche e accuse da parte di esponenti del centrosinistra ligure.
Il 28 dicembre scorso, infatti, in occasione della memoria liturgica dei Santi Innocenti, la comunità diocesana è stata coinvolta nell'inaugurazione della Campana dei Bimbi non Nati, collocata nella torretta della sede vescovile; la campana era stata benedetta nella Basilica Concattedrale di San Siro, a Sanremo, durante la veglia di preghiera per la Giornata della Vita del 2022.
"A tutti i bambini non nati". Così si legge sulla campana che il vescovo, mons. Antonio Suetta, ha voluto dedicare ai tanti innocenti del nostro tempo. Non è la prima volta che la Diocesi ligure si distingue per la sua attenzione alla vita nascente. Lo abbiamo visto con l'iniziativa della "40 giorni per la Vita", quaranta giorni, appunto, di preghiere, testimonianze e incontri per conoscere e approfondire la causa pro-vita. Ed è proprio in questa occasione che la campana è stata fusa, quale segno visibile e duraturo di preghiera, memoria e affidamento. La Bussola ha intervistato mons. Suetta.
Una campana per dare voce a chi non ha voce: Eccellenza, perché questa scelta?
Da parecchi anni la Diocesi di Ventimiglia - San Remo si impegna a curare con speciale attenzione il tema della custodia e del rispetto della vita, dal suo concepimento alla sua naturale conclusione, soprattutto in occasione dell'annuale Giornata per la Vita e organizzando la "40 giorni per la Vita". Proprio in relazione a questa circostanza, il 5 febbraio 2022, abbiamo pensato di far fondere una nuova campana dedicata "ai bambini non nati" e l'abbiamo benedetta durante la Veglia di preghiera quel 5 febbraio. L'intenzione da subito era quella di collocarla sulla torretta della Villa Giovanna d'Arco (sede della Curia diocesana) nel centro di Sanremo e della Diocesi; soltanto ora, nel contesto di interventi di ristrutturazione, siamo riusciti a posizionarla. Abbiamo scelto come inizio del suono la data significativa della conclusione del Giubileo e della ricorrenza liturgica dei Santi Innocenti Martiri.
C'è quindi un intreccio tra i Santi Innocenti e i bambini che vengono abortiti?
Assolutamente sì. Pur pensando complessivamente al valore della vita in ogni sua forma e stagione, la campana dedicata "ai bambini non nati" vuole essere un richiamo permanente alla piaga spesso dimenticata e oscurata dell'aborto. Al contempo vuole essere una preghiera, un auspicio e un invito a ripensare leggi inique e a favorire con le risorse del pensiero onesto e della solidarietà concreta un deciso superamento delle pratiche abortive e della loro ideologica propaganda come presunto diritto delle donne e come conquista di civiltà, mentre ne rappresenta una penosa vergogna.
Ribadire la dignità della vita nascente e condannare la piaga dell'aborto: quanto è importante oggi?
Purtroppo, la diffusione geografica dell'aborto consentito per legge (in quasi la totalità dei Paesi del mondo) e la pratica ricorrente di questo grave delitto nei confronti della vita umana hanno prodotto un'assuefazione al fatto, tanto che molte persone non si rendono conto di che cosa sia effettivamente l'aborto, biologicamente e medicalmente, e soprattutto non lo considerano più né delitto né peccato. Specialmente le campagne ideologiche progressiste e femministe considerano l'aborto un "diritto" della donna e ne configurano decisione e valutazione assoluta in rapporto alla volontà e alla libertà della stessa, pretendendo di piegare il diritto naturale, l'evidenza scientifica, la legge positiva e financo il giudizio morale esclusivamente a tale riferimento soggettivo. Ritengo importante e cogente sensibilizzare le coscienze sulla piaga dell'aborto, tema che non è confessionale, ma antropologico e scientifico.
La Campana dei Bimbi non Nati richiama le coscienze. Quello che vuole passare però è anche un messaggio di speranza per tutte quelle mamme che hanno abortito e che possono scoprire la vicinanza dei loro bambini...
Certamente. Contrariamente a pregiudizi espressi da più parti in ordine a questa iniziativa, il suono di questa campana è a sostegno della Vita e non vuol essere un'invettiva contro le donne che hanno abortito. La Chiesa condanna fermamente l'aborto come «abominevole delitto» (cfr. Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes n. 51), ma considera anche la donna, che ha fatto ricorso all'aborto, una vittima di questo male: in effetti nel fatto dell'aborto muore un figlio e, al contempo, una madre. L'aborto lascia un pesante fardello di dolore e la campana invita alla preghiera e alla vicinanza per tutte le donne che soffrono per questa ragione.
In che modo questo è possibile?
La prospettiva della fede e della sana ragione considera gravissimo l'aborto, ma la speranza cristiana insegna che gli esseri umani soppressi volontariamente prima della nascita come anche quelli abortiti per cause naturali e spontanee sono nelle mani di Dio e, nella sua potente misericordia, sono chiamati a conseguire il destino eterno per cui sono stati pensati e voluti dalla provvidenza divina. In questo mistero, riconosciuto come comunione dei santi, questi bambini non nati sono effettivamente "accanto" e "presenti" nella vita dei loro genitori. Non dobbiamo dimenticare anche i papà, considerati estranei a tale processo dalle leggi umane e dalle ideologie.

VIDEO: Intervista a Mons. Antonio Suetta (18 minuti)
Nel video la parola "aborto" viene silenziata per evitare il rischio che il video sia censurato da YouTube.


https://www.youtube.com/watch?v=K2XQiYjlGTc

 
Titolo originale: Perché la Campana dei bambini non nati a Sanremo non offende nessuno. E non è la prima al mondo
Fonte: Provita & Famiglia, 19 gennaio 2026