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IL FILM SUL SACRO CUORE CHE COMMUOVE E RIEMPIE I CINEMA
La Francia fa la coda per il film sulle apparizioni a santa Margherita Maria Alacoque che sta per arrivare anche in Italia grazie alla Dominus Production (VIDEO: Trailer del film)
di Federica Di Vito
 

Continua a stupire la vicenda legata al film Sacré-Cœur. Lo ricordiamo, si tratta del film che si concentra sulle apparizioni a santa Margherita Maria Alacoque, la cui proiezione era stata bloccata dal sindaco di Marsiglia, per poi venire ripristinata per ordine di un giudice.
Ebbene, la sua proiezione ha superato ogni aspettativa, con code davanti ai cinema come non se ne vedevano da anni. Molti deducono dalla popolarità del film che il cattolicesimo stia tornando presente nella vita pubblica francese - culla del laicismo europeo - come anche rilevano altri segni di rinascita. Questo successo è sorprendente anche perché, essendo una "produzione a basso budget", sembrava essere destinata a un pubblico di nicchia.
Uscito il primo ottobre, il film sottotitolato "His Reign Will Have No End" (Il Suo Regno non avrà fine) è stato prodotto per celebrare il 350° anniversario delle apparizioni del Cuore di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque, avvenute tra il 1673 e il 1675 a Paray-le-Monial, nella regione francese della Borgogna. Il film dedica ampio spazio ai resoconti di alcuni incontri personali con Cristo, spesso avuti luogo durante l'adorazione del Santissimo Sacramento. I testimoni sono molto diversi: vanno da padre Matthieu Raffray, un sacerdote tradizionalista noto per le sue forti opinioni sui social media, ad alcuni detenuti, ai membri del parlamento, fino ad arrivare a un ex spacciatore di Bondy, una città nella periferia settentrionale di Parigi dove il tasso di criminalità è molto alto.

IL SANTUARIO DI PARAY-LE-MONIAL
I registi, Steven e Sabrina Gunnell, hanno deciso di produrre il film dopo aver visitato il santuario in Borgogna. Steven è un ex membro della boy band francese degli anni Novanta Alliage. Si è convertito al cattolicesimo e ora lavora con sua moglie alla produzione di film legati alla fede cristiana. Il film attribuisce grande importanza al santuario di Paray-le-Monial, che affidato alla Comunità Emmanuel dal 1985, accoglie ogni anno decine di migliaia di pellegrini. È stato sede di una celebrazione giubilare di grande successo per il 350° anniversario delle apparizioni, dal dicembre 2023 al giugno 2025. [...]
Il successo del film ha anche suscitato critiche provenienti sia dall'interno che dall'esterno della Chiesa cattolica. La maggiore critica nata in casa cattolica sarebbe l'omissione dei gesuiti. Sebbene il film presenti il direttore spirituale della Santa, padre Claude La Colombière, non menziona che fosse un gesuita. Sono stati diversi i sacerdoti francesi appartenenti all'ordine a rammaricarsi per questo, sottolinenando il ruolo chiave dei gesuiti della diffusione della devozione al Cuore di Gesù. 
Oggi, la Rete mondiale di preghiera del Papa, che affonda le sue radici nella spiritualità gesuita, conta oltre 22 milioni di cattolici in 92 paesi. I gesuiti intervistati hanno affermato che riconoscere la Compagnia, insieme ad altre congregazioni legate a questa devozione, avrebbe dimostrato che la devozione al Sacro Cuore è un movimento vitale all'interno della Chiesa universale e non solo un fenomeno locale. Dal canto suo, padre Pascal Ide, sacerdote dell'arcidiocesi di Parigi noto per le sue critiche cinematografiche online, si è detto soddisfatto del film: «Sacré Cœur rispolvera, declassifica e depoliticizza una verità centrale del cristianesimo, ovvero che Dio si è fatto Cuore». Aggiungendo, intervistato da La Croix: «Ciò che mi ha colpito di più è stata senza dubbio la figura di Gesù e il suo intenso desiderio di raggiungere personalmente ogni persona nel modo più intimo, per sperimentare un'intensa connessione cuore a cuore».

LE POLEMICHE
Al di fuori della sfera cattolica, le polemiche hanno sfiorato il livello di "cristianofobia", secondo le parole dello stesso regista, quando istituzioni pubbliche come i municipi si sono mostrate riluttanti a proiettare il film, come è successo a Marsiglia. Oltre ai fatti già narrati, vogliamo ricordare anche che mentre il film stava per essere proiettato in anteprima il primo ottobre in tutta la Francia, MediaTransports, un'agenzia pubblicitaria, si era rifiutata di diffondere la campagna pubblicitaria prevista nelle stazioni della metropolitana e nelle stazioni ferroviarie, citando la «natura religiosa e proselitista» del progetto, «incompatibile con il principio di neutralità del servizio pubblico», secondo quanto riportato da Le Figaro.
Dobbiamo però constatare che il film ha avuto un impatto considerevole arrivando a un pubblico ben più vasto dei cattolici praticanti. Lo stesso Le Figaro ha dedicato un'intera pagina al fenomeno affermando che «questo film rivela il discreto ma reale ritorno alla religione nella società francese» constatando inoltre che «settimana dopo settimana, le code davanti ai cinema», che il quotidiano ammette stiano vivendo tempi difficili dall'inizio dell'anno «diventano sempre più lunghe». Vengono poi citati i punti di vista di alcuni spettatori. Jean-Michel ha detto: «Questo film va oltre la portata di un semplice documentario: è un vero e proprio viaggio interiore, un incontro con l'amore vivente del cuore di Gesù». E ancora, Raphaël: «Dopo questo film, ti prendi davvero il tempo per riflettere, e ti rendi conto di quanto sia ricca, varia e potente la nostra religione». Su AlloCiné, il film vanta un punteggio di 4.1 su 5. «Le persone ne escono profondamente commosse. Penso che siano particolarmente toccate dalle testimonianze. Abbiamo ricevuto molti messaggi di ringraziamento, da credenti e non credenti, cristiani e non cristiani allo stesso modo. Tutti bramano l'amore, e questo è il messaggio del film», spiega la co-regista Sabrina Gunnell.

Nota di BastaBugie:
Manuela Antonacci nell'articolo seguente dal titolo "Francia, il film sul Sacro Cuore in lizza per i Premi Cesàr" parla di quanto sono rimasti stupiti e sorpresi i due registi della pellicola-rivelazione.
Ecco l'articolo completo pubblicato sul Sito del Timone il 13 gennaio 2026:

Continua a stupire la vicenda legata al film Sacré-Cœur che, dopo aver fatto il boom al botteghino, in Francia, con 400.000 spettatori, ora è nella lista ufficiale delle opere eleggibili per i Premi César 2026. Ricordiamo che la proiezione del film che si concentra sulle apparizioni del Sacro Cuore di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque, era stata bloccata dal sindaco di Marsiglia, per poi venire ripristinata per ordine di un giudice. La pellicola vuol essere un modo concreto e bello per celebrare il 350° anniversario delle apparizioni, avvenute tra il 1673 e il 1675 a Paray-le-Monial, nella regione francese della Borgogna. I registi, Steven e Sabrina Gunnell, hanno deciso di produrre il film dopo aver visitato il santuario in Borgogna.
La sua proiezione, come dicevamo, ha superato ogni aspettativa, con code davanti ai cinema. E' un successo sorprendente anche perché, essendo una "produzione a basso budget", sembrava essere destinata a un pubblico di nicchia. Il fatto poi che il film è in nomination per i César è un dato particolarmente significativo perché segna l'ingresso di un film esplicitamente ispirato alla fede cristiana nell'ambito istituzionale del cinema francese. Contattati telefonicamente, i due registi Steven e Sabrina Gunnell hanno espresso il loro stupore per questa notizia: «Sì, siamo molto sorpresi! Anche se "idoneo" non significa "vincitore", per noi è comunque qualcosa di importante, il fatto che il film sia presente sul sito dei Premi César» affermano, spiegando sia la loro cautela sia il significato simbolico di questa visibilità. Il film è ora inserito tra le opere che saranno passate in esame dai membri dell'Accademia.
Sebbene il premio non implica alcun riconoscimento artistico, tuttavia certifica il fatto che la pellicola soddisfa i criteri che gli permettono di entrare nel processo ufficiale di selezione. Per comprendere il significato simbolico di questa presenza, è necessario capire cosa rappresentano i Premi César nel panorama culturale francese. L'Accademia di Arti e Tecniche Cinematografiche è stata creata nel 1975 su iniziativa di Georges Cravenne, riunisce professionisti e personalità del settore cinematografico, con l'obiettivo di mettere in luce la natura profondamente collettiva della creazione cinematografica mettendo in risalto tutte le professioni che contribuiscono alla realizzazione di un film. Per garantirne la gestione, Georges Cravenne fondò un'associazione ai sensi della legge del 1901, l'Associazione per la Promozione del Cinema che riunisce i francesi che hanno ricevuto un Oscar e diverse personalità dell'industria cinematografica.
Il trofeo assegnato ogni anno, il "César", è una riproduzione personalizzata dell'opera creata da uno amico di Georges Cravenne, lo scultore César, da cui il premio prende il nome. Alto circa trenta centimetri e con un peso di quasi 3,7 chilogrammi, è l'equivalente degli Oscar francesi. Il film concorre in diverse categorie, tra cui Miglior Film, Primo Film, Documentario, Regista, Sceneggiatura, Fotografia e Musica. Come affermano i due registi Steven e Sabrina Gunnel, che venga premiato o meno durante la cerimonia, conta relativamente poco. La cosa più importante è la sua stessa presenza e l'aver permesso che un film del genere che rischiava di essere relegato nella nicchia di un contesto culturale, ristretto, riservato esclusivamente alla religione, appare ora sul sito dell'Accademia César e come un segno inaspettato o meglio, dovremmo dire come "segno di contraddizione".

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PER VEDERE IL FILM NELLA TUA CITTA'
La conferma della città e il nome del cinema sarà comunicato al raggiungimento delle 250 presenze.
Iscriviti e fai iscrivere i tuoi amici per avere la proiezione nella tua città.
https://www.sacrocuorefilm.it/

VIDEO: Trailer del film (2 minuti)
Nonostante il trailer sia in francese, il film in distribuzione nelle sale italiane è doppiato in italiano grazie alla Dominus Production di Federica Picchi che ne ha curata la versione italiana.


https://www.youtube.com/watch?v=4WVBkg00s64

 
Titolo originale: Francia, il film sul Sacro Cuore fa il boom: oltre 400.000 spettatori
Fonte: Sito del Timone, 20 novembre 2025