LETTERE ALLA REDAZIONE: IL DIGIUNO E LE BESTEMMIE
Posso fare un digiuno ridotto il Venerdì Santo visto il mio lavoro di fatica? E come devo comportarmi con i colleghi che bestemmiano? Devo intervenire oppure solo pregare?
Autore: Don Stefano Bimbi
Gentile redazione di BastaBugie, mi scuso se vi disturbo, ma avrei bisogno di una indicazione su come devo comportarmi questo Venerdì Santo e lo chiedo a voi perché vi conosco da tempo come un sito serio, cattolico e soprattutto equilibrato. Ormai da due mesi ho incominciato a lavorare qualche settimana in una azienda agricola e questo tipo di lavoro richiede forza fisica, ma anche precisione e attenzione. Per questo motivo ho bisogno di mangiare per avere le energie per compiere bene il lavoro. Quello che mi turba è che mangiando in modo completo, romperei il digiuno richiesto il Venerdì Santo e quindi mi chiedo se possa esserci un modo, approvato dalla Chiesa, per fare un digiuno "ridotto" o se era possibile fare il digiuno il giorno dopo in compensazione. Inoltre avrei un'altra questione: a lavoro mi capita spesso di sentire molte bestemmie contro Nostro Signore e anche contro la Madonna e sebbene mi dia fastidio ho trovato il modo di conviverci cercando di pregare in riparazione delle bestemmie. Il problema sorge però quando queste bestemmie che sento mi rimangono in testa e si presentano sotto forma di pensieri. Io so che un pensiero così intrusivo non è considerato peccato perché manca la volontà di dire la bestemmia, ma a volte la bestemmia mi risuona in testa in modo così lineare con il mio pensiero che non riesco a capire se lo ho fatto con volontà o no. Una cosa che però mi ha dato pace è stato il fatto che in quel momento ho provato un forte disgusto contro me stesso. Nel dubbio io lo ho comunque confessato come peccato nell'ultima confessione, ma può considerarsi peccato? Filippo
RISPOSTA DEL SACERDOTE
Caro Filippo, per quanto riguarda il digiuno del Venerdì Santo, stai sereno. La Chiesa non chiede mai di mettere in pericolo la salute o di impedire il compimento serio dei propri doveri di stato. Se il lavoro che svolgi richiede attenzione, energie e lucidità, e se per questo hai bisogno di mangiare in modo adeguato, puoi farlo senza scrupolo. E comunque puoi attenerti alla forma minima di digiuno previsto e cioè: un po' di cibo al mattino, un pasto normale a pranzo, un po' di cibo alla sera. Questa è la forma minima di digiuno. Ovviamente si può fare anche di più, ma non è obbligatorio. Nei cinque precetti generali della Chiesa è previsto anche l'obbligo di fare la comunione almeno a Pasqua. Ovviamente si può fare anche più volte, ma è obbligatoria solo a Pasqua. Così il digiuno nella forma minima è obbligatorio anche se può essere "ampliato" fino a fare un digiuno vero e proprio, cioè non mangiare nulla da mattina a sera. Ovviamente va ricordato che l'acqua e le medicine non interrompono il digiuno. E va tenuto conto che una persona normale può benissimo digiunare completamente un giorno senza problemi. Chi invece inizia ad avere una certa età o ha problemi di salute o deve fare un lavoro fisicamente gravoso può mitigare il digiuno. E comunque a sessanta anni cessa l'obbligo del digiuno, anche se ovviamente si può fare lo stesso. Quello che invece ha poco senso è "recuperare" il digiuno il giorno dopo come se fosse la stessa cosa. O si è obbligati a qualcosa e allora la si fa, oppure non si è obbligati e quindi non c'è nessun motivo di recuperare. Analogamente a chi non può andare alla Messa perché malato, non deve poi recuperare un altro giorno. Quanto alla questione delle bestemmie che senti a lavoro, da quello che descrivi non mi pare sia peccato, ma piuttosto sofferenza e prova. I pensieri intrusivi, specialmente quando nascono da cose ascoltate contro la propria volontà, non sono peccato finché non vengono accolti volontariamente. Il fatto che tu ne provi disgusto e dolore è già segno che la tua volontà non aderisce affatto a quelle bestemmie. Anzi, proprio quel disgusto mostra che dentro di te c'è amore per il Signore e per la Madonna. Capisco però che, quando certe parole restano in testa, possa nascere confusione e scrupolo. In questi casi non devi metterti ad analizzare troppo se ci sia stata piena volontà oppure no, perché spesso questo aumenta solo l'ansia. Quando ti accorgi di questi pensieri, fa' con semplicità un atto d'amore: "O Gesù d'amore acceso, non ti avessi mai offeso", oppure "O clemente o pia o dolce vergine Maria", o anche solo il segno della croce. Poi vai avanti senza spaventarti e senza tornare sopra continuamente con la mente. Hai fatto bene, nel dubbio, a portare tutto in confessione, ma adesso su questa cosa cerca di stare in pace e di non riesaminarti troppo. Non tutto ciò che passa per la mente è colpa. Il peccato sta nel consenso volontario, non nella semplice impressione subita o nel pensiero che si affaccia senza essere voluto. Questa è una tentazione, non un peccato. Ti incoraggio anche a continuare quella bella riparazione interiore che già fai quando senti bestemmiare, ma sempre con pace, senza appesantirti oltre misura. Il Signore vede il tuo amore e la tua fedeltà nascosta. Visto che a bestemmiare sono i tuoi colleghi di lavoro non puoi nemmeno fare più di tanto. Al limite puoi fargli notare che le bestemmie sono per te offensive in quanto vanno contro quello in cui credi fermamente. Ma se loro continuano non puoi farci nulla. Anzi, a volte, è meglio non dire nulla per evitare che sia controproducente e magari inizino a bestemmiare di più. Invece il datore di lavoro ha un obbligo serio di far rispettare il nome di Dio e dei santi. Lui ha il potere per vietare le condotte gravemente immorali come appunto la bestemmia. E se ha il potere, ne ha anche la responsabilità. Come un genitore nel confronto del figlio o un insegnante nei confronti dell'alunno. Insomma chi è un gradino superiore ha non solo la possibilità, ma anche l'obbligo di vietare la bestemmia. Anche nel calcio l'arbitro ha la responsabilità di espellere chi bestemmia in campo. Per tornare a te, invece c'è da porsi la domanda se restare in quel posto di lavoro visto che sentire le bestemmie tutti i giorni non è salutare al pari di respirare polveri tossiche per chi si occupa di vernici. Ti accompagno con la preghiera in questa Settimana Santa, perché tu possa vivere il mistero della Passione del Signore con fiducia, semplicità e amore. Il Signore ti benedica e ti custodisca.
(Immagine generata da OpenAI DALL·E 3 tramite ChatGPT)
Fonte: BastaBugie, 1 aprile 2026
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