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BastaBugie n.466 del 10 agosto 2016

IL FISCO SOTTRAE PROPRIETA', LIBERTA' E LA VITA STESSA

Lo Stato ci sottrae i soldi (proprietÓ), ci sottomette a sÚ (libertÓ), soffoca la nostra stessa esistenza (vita)... occorre reagire!

di Carlo Lottieri

In un mio libro di qualche anno fa (Credere nello Stato? Teologia politica e dissimulazione da Filippo il Bello a WikiLeaks, edito da Rubbettino) c'Ŕ un passaggio in cui s'afferma che lo Stato contemporaneo si regge sulla "convinzione che l'azione di sottrazione ai privati delle loro risorse sia non soltanto vitale per gli apparati pubblici, ma sia a tal punto nobile da giustificare ogni intrusione nella privacy, anche in assenza di prove effettive a carico del singolo".

IL FISCO? SANGUISUGA E SPIONE
La recente decisione governativa di lascia mano libera all'Agenzia delle Entrate, autorizzandola a spiare conto e carte di credito con l'anagrafe tributaria, sembra proprio confermare tutto ci˛. Non solo il potere statale Ŕ sempre esoso, ma Ŕ pure sempre meno rispettoso di quella sfera di autonomia che andrebbe invece considerata sacra.
Quanti reagiscono di fronte al fiscalismo il pi¨ delle volte sottolineano, a ragione, come non sia accettabile lavorare fino ad agosto per lo Stato e solo negli ultimi quattro mesi per sÚ e la propria famiglia. La schiavit¨ ha solo cambiato forma, come giÓ sottoline˛ Herbert Spencer in un celebre passo ripreso pure da Robert Nozick nel 1974 in Anarchia, Stato e utopia. Questo Ŕ il punto cruciale, certamente.
Altri critici della situazione presente, caratterizzata da un prelievo impositivo esageratamente alto, rilevano con pi¨ di una ragione come anche di lÓ di ogni considerazione morale non ci sia alcun sistema produttivo che, in queste condizioni, possa reggere. In alcuni suoi celebri interventi, il professor Gianfranco Miglio us˛ l'immagine di un animale aggredito da piccoli parassiti. Tutto questo fa parte della realtÓ e della natura: non bisogna sorprendersi. ╚ per˛ vero che se il numero dei parassiti supera una determinata soglia, l'organismo muore e anche per i micro-organismi vissuti a sue spese non c'Ŕ pi¨ possibilitÓ di avere un futuro. In societÓ, succede la stessa cosa.

IL FISCO HA BISOGNO DI TENERE SOTTO CONTROLLO TUTTI E SEMPRE
Tutto questo Ŕ corretto e importante, ma non basta. ╚ anche necessario comprendere che uno Stato sociale e tributario ha bisogno di tenere sotto controllo l'intera comunitÓ, dato che solo in tal modo Ŕ in grado di "intercettare" le risorse di cui ha bisogno. Se gli Stati vivessero - come i club - di una modesta quota associativa che ogni cittadino paga nella stessa misura, l'apparato pubblico non avrebbe bisogno di spiare cosa fa ognuno di noi.
Ma nel momento in cui esso moltiplica le imposte, tassa il nostro reddito e per giunta in modo progressivo, colpisce ogni scambio commerciale e via dicendo, Ŕ chiaro che esso deve farsi occhiuto e invadente. Lo Stato tributario Ŕ una riproduzione del carcere progettato da Jeremy Bentham: Ŕ un Panopticon con in cima un'alta torretta che consente, al secondino, di osservare tutto ci˛ che avviene in ogni cella.
Un apparato orwelliano quale Serpico (il cosiddetto "Servizio per il contribuente", ossia il megaserver che segue e monitora ogni nostra decisione, registrando i movimenti dei conti bancari) Ŕ esattamente questo. L'idrovora statale esige una quantitÓ crescente di risorse e per questo motivo ha la strutturale necessitÓ di osservarci in ogni momento della nostra vita e di mettere in discussione ogni nostra scelta. Se non fosse tanto invadente, non potrebbe incassare la metÓ del reddito nazionale.

IL FISCO SOTTRAE PROPRIET└, LIBERT└ E LA VITA STESSA
Alla fine lo Stato sociale e tributario non ci sottrae soltanto i nostri soldi (proprietÓ), nÚ soltanto ci sottomette a sÚ (libertÓ). Esso Ŕ costretto anche ad aggredire i nostri comportamenti pi¨ privati, a spiare i nostri vizi e a mettere in discussione le nostra virt¨, soffocando la nostra esistenza (vita).
Per quanti hanno letto John Locke e ne hanno colto la lezione, Ŕ chiaro che siamo in una sorta d'inferno sociale. Life, liberty, property: questa era esattamente la triade concettuale su cui il pensatore inglese voleva far poggiare una societÓ autenticamente civile. Per vincere il degrado in cui siamo finiti, Ŕ probabilmente proprio da qui che bisognerÓ ripartire.

Nota di BastaBugie: per approfondire il tema del fisco, ecco i link a due articoli che abbiamo pubblicato gli anni scorsi

LE TASSE SULLA CASA SONO FURTI LEGALIZZATI
Lo Stato che pretende da voi una tassa per lasciarvi vivere a casa vostra Ŕ come la mafia che vuole il pizzo per lasciarvi aperto il negozio
di Rino Cammilleri
https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3493

NON PAGARE LE TASSE E' PECCATO? DIPENDE...
Per essere giuste le imposte devono rispettare ben 5 condizioni, altrimenti diventa lecito o addirittura doveroso non pagarle
di Pierfrancesco Nardini
https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3747

Titolo originale: Contro il Fisco spione

Fonte: L'intraprendente, 17/05/2016

Pubblicato su BASTABUGIE n.466
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