LETTERE AL SACERDOTE: CHE FINE HA FATTO SANTIAGO MATAMOROS?
Dai fiori che coprivano i mori nella Cattedrale di Compostela, al trasferimento definitivo nel museo secondario: quando il passato cristiano diventa imbarazzante per il clero modernista
di Don Stefano Bimbi
Cari amici di BastaBugie,
quest'estate ho avuto la gioia di fare il Cammino di Santiago e arrivare finalmente a Compostela.
Prima di partire avevo letto qualcosa sulla famosa statua di Santiago Matamoros, con San Giacomo a cavallo e la spada in mano. Mi ero ripromessa di cercarla nella Cattedrale, ma una volta arrivata non sono riuscita a trovarla.
Ho chiesto anche informazioni e mi è sembrato di capire che non si trovi più nella Cattedrale. Mi è dispiaciuto, perché mi sembra un'immagine molto legata alla storia cristiana della Spagna e alla Reconquista.
Sapete dirmi che fine ha fatto? È stata davvero rimossa? E per quale motivo?
Grazie e complimenti per BastaBugie, che seguo sempre con interesse.
Un caro saluto,
Caterina
RISPONDE IL SACERDOTE
Cara Caterina,
hai visto bene: la celebre statua settecentesca di Santiago Matamoros, opera dello scultore José Gambino, non si trova più nel posto che occupava nella Cattedrale di Santiago. La sua storia recente è piuttosto significativa.
BastaBugie se ne era occupata già anni fa. Nel 2015 pubblicammo anche una fotografia che noi avevamo scattato proprio a Compostela: la statua era ancora al suo posto, ma un'abbondante composizione floreale copriva la parte inferiore, nascondendo alla vista i mori sconfitti sotto il cavallo dell'Apostolo. Con un po' di ironia ci chiedemmo allora se Santiago Matamoros non fosse diventato "Santiago Mataflores".
In realtà la questione era iniziata ancora prima. Nel 2004 la statua era stata temporaneamente rimossa e, quando tornò ad essere esposta, le figure dei musulmani ai piedi del cavallo vennero appunto coperte dai fiori.
Poi arrivò un nuovo capitolo. Durante i lavori di restauro della Cattedrale la statua fu nuovamente rimossa dal suo camerino e, nel 2021, trasferita nella Cappella dell'Alba. All'epoca si parlò ancora di una sistemazione provvisoria.
Adesso sappiamo invece quale è stata la destinazione definitiva: dal 2026 il Santiago Matamoros di Gambino fa parte dell'esposizione permanente del nuovo Museo Diocesano, ospitato nel monastero di San Martín Pinario. Quindi non è stato giudicato degno nemmeno di stare nel Museo della Cattedrale dove vanno principalmente tutti i turisti.
Dunque la statua non è stata distrutta, né è scomparsa: è ancora visibile, ma bisogna andare a cercarla perché altrimenti il visitatore medio non la incontrerà mai. Il 100% dei pellegrini visita la cattedrale, una parte soltanto visiterà il museo della cattedrale, ma all'altro museo ci andranno solo l'1% perché motivati a ricercare la statua originale del Matamoros.
Vale la pena aggiungere che nella Cattedrale non sono state cancellate tutte le raffigurazioni di Santiago Matamoros. Ne rimangono altre, tra cui quella molto evidente posta in alto sul grande baldacchino barocco dell'altare maggiore e quella sopra l'organo di sinistra della navata centrale.
Ma perché Santiago viene rappresentato a cavallo, con la spada in mano?
Bisogna tornare alla grande storia cristiana della Spagna. San Giacomo apparve miracolosamente durante la lotta dei cristiani contro la dominazione musulmana. L'episodio più celebre è quello legato alla battaglia di Clavijo, nella quale l'Apostolo è apparso su un cavallo bianco per sostenere l'esercito cristiano del re Ramiro I. Da qui nasce l'iconografia di Santiago Matamoros, cioè San Giacomo uccisore dei mori.
Al di là della discussione storica sull'effettivo svolgimento della battaglia di Clavijo, questa tradizione ebbe un'importanza enorme: per secoli Santiago divenne il grande patrono e protettore della Reconquista, il simbolo celeste di una Spagna che lottava per liberare le proprie terre dalla dominazione islamica e ricostruire la propria identità cristiana.
Non si comprende quindi Santiago Matamoros giudicandolo semplicemente con le categorie politiche di oggi. Quell'immagine appartiene alla storia, alla fede e alla memoria di un popolo cristiano.
E forse proprio chi arriva a Compostela dopo aver percorso centinaia di chilometri dovrebbe poter conoscere Santiago in tutte le forme nelle quali la cristianità lo ha venerato nei secoli: Apostolo, pellegrino, evangelizzatore e anche difensore della fede.
Un caro saluto e buon cammino... anche dopo il Cammino di Santiago!
SANTIAGO MATAMOROS O MATAFLORES?
In esclusiva per BastaBugie, ecco la foto dello scandalo!
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Fonte: BastaBugie, 23 settembre 2026