I CATTOLICI AMERICANI SI ALLONTANANO DA TRUMP
Dopo il forte sostegno del 2024, oggi solo tre cattolici su dieci approvano il suo operato: pesano sul giudizio guerre, economia e tensioni con Papa Leone XIV
di Giuliano Guzzo
La luna di miele elettorale è solo un vecchio ricordo. Se alle presidenziali del 2024 Donald Trump ha vinto il voto cattolico con un margine di circa 20 punti su Kamala Harris - e questo contributo è stato uno dei fattori chiave della sua rielezione - in vista delle elezioni di metà mandato del prossimo 3 novembre, per il presidente in carica, lo scenario appare drasticamente cambiato. Secondo un nuovo sondaggio del Pew Research Center pubblicato questo mese, infatti, solo il 30% dei cattolici approva l'operato del presidente; il che equivale ad un calo drammatico rispetto al 47% all'inizio del suo secondo mandato.
Da notare come quello rilevato nella ricerca - effettuata su 5.062 adulti, di cui 3.917 elettori registrati - sia un calo generalizzato, per quanto suddiviso tra gruppi etnici. Tra i cattolici ispanici, infatti, il sostegno al Tycoon è calato dal 31% al 18%, e tra i cattolici bianchi dal 59% al 39% nello stesso periodo. Il sondaggio ha inoltre rilevato come Trump risulti in forte calo di gradimento presso tutti i gruppi religiosi. Fa parziale eccezione solamente una realtà: quella degli evangelici bianchi. Ma anche all'interno di questo gruppo, il presidente in carica ha accusato un calo di 20 punti percentuali nel suo consenso, passando dal 78% al 58% nello stesso periodo.
PERCHÉ I CATTOLICI HANNO DECISO DI ABBANDONARE TRUMP?
Ora, sappiamo che i sondaggi non sono mai il Vangelo e il pur noto e apprezzato Pew Research Center non è sempre infallibile. Davanti però ad un calo di consenso così vertiginoso - meno 17% nell'elettorato cattolico -, anche gli inevitabili margini di errore delle rilevazioni demoscopiche (in questo caso è di 1,6 punti percentuali) non possono, qualora vi fossero tutti, ridimensionare un quadro che appare piuttosto netto. E che vede la comunità cattolica statunitense scaricare in modo deciso lo stesso Donald Trump che, come si diceva poc'anzi, aveva contribuito in modo decisivo a farlo rieleggere per il suo secondo mandato. Con il risultato che oggi i candidati democratici alla Camera sono preferiti dall'elettore cattolico con un margine di ben tre punti.
Inevitabile a questo punto porsi una domanda: come mai? Perché i cattolici hanno deciso di abbandonare Trump? Per rispondere a questa domanda, occorre anzitutto rimarcare un dato già richiamato: il calo del gradimento trumpiano pressoché in tutti i gruppi religiosi. Questo sta a significare che non è che Trump abbia deluso i cattolici, bensì un po' tutti. Una parte di quel meno 17% di consensi, dunque, appare "di contesto" o comunque parte di un atteggiamento generalizzato nell'elettorato americano. Che si può spiegare, secondo gli analisti, chiamando in causa la guerra in Iran e il conseguente aumento dei costi energetici. Non va a questo proposito dimenticato come il Tycoon fosse stato eletto per fermare le guerre, non per farne di nuove.
GUERRA ALLA CULTURA WOKE
In tal senso, il suo cambio di rotta verso Kiev e il suo riavvicinamento con Mosca - cronaca di questi giorni -, possono essere letti anche come un corteggiamento verso quegli elettori, e non sono pochi, che nel 2024 avevano appunto votato Trump affinché fermasse il conflitto tra Ucraina e Russia. Ma torniamo alle ragioni della freddezza dell'elettorato cattolico verso Trump che, se di certo è in parte motivata dalle guerre e dalle ricadute economiche, è altrettanto quasi certamente condizionata dagli scontri verbali e sui social che Trump ha ingaggiato con Papa Leone XIV, cosa che in modo verosimile influisce sull'atteggiamento cattolico per tre motivi: Leone XIV è il Papa (e chi lo attacca, agli occhi d'un cattolico, sbaglia), è un Papa statunitense (quindi negli Usa è doppiamente considerato) ed è un Papa che fin da quel suo iniziale saluto, «Pace a voi», ha tuonato contro quei conflitti che Trump non ha affatto fermato.
Certo, il Tycoon ha fatto la guerra alla cultura woke in favore della libertà di pensiero. Altrettanto indubitabilmente alcune sue mosse saranno anche piaciute, in questa prima parte del suo mandato presidenziale. Ma non appena un elettore cattolico statunitense soppesa tutte le variabili e le cose effettivamente fatte (o non fatte) da Donald Trump, difficilmente oggi può vedere la bilancia pendere verso l'attuale inquilino della Casa Bianca. Il che non vuol dire che la probabile vittoria democratica del prossimo 3 novembre significhi che i cattolici americani sono di colpo diventati tutti progressisti, intendiamoci. È stato più Trump a deludere. Quindi un eventuale trionfo democratico, più che dei dem, sarà merito - o, meglio, demerito - suo.
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Titolo originale: L'elettorato cattolico americano scarica Trump
Fonte: Sito del Timone, 16 ottobre 2026