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REGIONE TOSCANA: 80MILA EURO NON PER LE MASCHERINE, MA PER I TRANSESSUALI
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): flop clamoroso per il cartone Disney omosessualista, bacio saffico in Montalbano, il Ghana vieta maxi raduno Lgbt
di Manuela Antonacci

A leggerla non ci si crede ma, sull'albo pretorio della Toscana, nella delibera numero 379, c'è scritto che, la Regione, il 23 marzo, quindi in piena emergenza coronavirus, ha avuto l'ardire di riunirsi per stanziare e indirizzare al consultorio transgender di Torre del Lago, ben 80 mila euro di soldi pubblici.
Parliamo di un momento di straordinaria emergenza in cui il contagio sta raggiungendo, come ci dicono gli esperti, il suo picco proprio in questi giorni, un picco che si registra soprattutto negli ospedali, in cui come è ovvio c'è una più facile e larga diffusione del virus.
Negli ospedali, in cui i medici lavorano eroicamente e senza tregua per salvare più vite possibili ma, soprattutto, in molti casi, esposti essi stessi al contagio per la carenza di mascherine e non solo, senza venir messi nemmeno, molto spesso, nelle condizioni di lavorare al meglio, perché mancano tutti i presidi medici necessari al contenimento del virus. Situazione simile in tutta Italia, dove il coronavirus ha colpito all'improvviso, non dando al nostro paese nemmeno il tempo di riorganizzarsi.
Ma in Toscana evidentemente, si vive fuori dal mondo, perché l'emergenza non è il coronavirus, ma fornire soldi pubblici, nemmeno ai cittadini, a cui questi soldi appartengono, per procurar loro quanto meno le mascherine che sono diventate un bene introvabile, ma per finanziare le solite lobby, espressione delle cosiddette "minoranza perseguitate".
Ci chiediamo allora cos'altro dovrà ancora accadere (se la pandemia non basta) perché certa classe politica recuperi il contatto con la realtà e ritorni a fare scelte mirate alle emergenze reali piuttosto che finalizzate a dimostrare continuativamente la sottomissione a certi diktat che, in questo momento, nel pieno di una situazione così drammaticamente straordinaria, davvero c'entrano come i cavoli a merenda!
 
Nota di BastaBugie: ecco altre notizie dal "gaio" mondo gay (sempre meno gaio).

FLOP CLAMOROSO PER ONWARD, IL CARTONE DISNEY OMOSESSUALISTA
Ne avevamo parlato qualche tempo fa: si tratta di "Onward - Oltre la magia", il nuovo film animato, prodotto in collaborazione con la Pixar, in cui ha fatto il suo esordio una poliziotta con un occhio solo, di nome "Officer Specter" dichiaratamente gay. Beh il film, in queste settimane ha fatto la sua comparsa al cinema, con un grande flop.
Gli addetti ai lavori attribuiscono l'insuccesso alle numerose petizioni e ai tanti boicottaggi contro la pellicola, a causa del contenuto omosessualista. Ma la cosa più singolare è che, in questo periodo, gli addetti ai lavori che hanno riscontrato e denunciato l'insuccesso, avrebbero potuto trincerarsi benissimo dietro la scusa del coronavirus, ma non hanno potuto farlo perché i film proiettati nello stesso periodo di "Onward" hanno, al contrario, avuto un buon successo di pubblico. Una sorta di cartina di tornasole, insomma, che ha dimostrato come il coronavirus non è stata la causa del flop della pellicola in questione, ma evidentemente, le motivazioni erano ben altre.
Insomma, che alla Disney piaccia o no, la gente non ha gradito e, evidentemente (e c'è da esserne fieri..) non si tratta solo di quella fetta di persone marchiate come "omofobe", "ultracattoliche" ecc. ma di una gran parte di popolo, al punto da aver determinato l'insuccesso della pellicola. Potremmo definirla la maggioranza silenziosa che, evidentemente, pur non facendo rumore, tuttavia, è capace di fare scelte concrete e precise che, come in questo caso, riescono a determinare l'esito degli eventi. Cifre alla mano, il guadagno totale per Onward lo scorso fine settimana, è stato di $ 39 milioni, a livello nazionale e $ 28 milioni in tutto il mondo. Si tratta della cifra più bassa che un film Disney-Pixar, abbia raccolto, al suo esordio nei cinema. Soddisfatto Scott Schittl uno dei coordinatori della campagna di Lifesitenews che ha proposto una petizione di protesta contro la pellicola:
"Questa è una grande notizia, riteniamo che la nostra petizione e il nostro boicottaggio abbiano avuto un effetto reale e sostanziale. Il flop dimostra che genitori e nonni non sono d'accordo con l'agenda di indottrinamento LGBT di Hollywood e che non pagheremo più per mancare di rispetto ai nostri valori".
(Manuela Antonacci, Provita & Famiglia, 16 marzo 2020)

BACIO SAFFICO IN MONTALBANO
Nella puntata del 9 marzo della serie TV Il commissario Montalbano c'è stato un lungo e appassionato bacio lesbico tra due donne distese a letto e coperte solo da un lenzuolo. Una delle due donne è la vittima di un omicidio ed aveva nascosto dei bigliettini in cui raccontava di questa sua relazione omosessuale. La tematica gay era già entrata nella sceneggiatura del Commissario Montalbano nel 2002 dove il commissario dovette indagare sulla scomparsa di una coppia gay.
Volere per forza di cose inserire tematiche LGBT anche nelle serie TV risponde a più esigenze di marketing: credere che così facendo si è al passo con i tempi, versare un obolo al mondo arcobaleno pena l'ostracismo, presentarsi con la faccia pulita da sospetti di discriminazioni, di atteggiamenti omofobici etc.
(Gender Watch News, 13 marzo 2020)

IL GHANA VIETA MAXI RADUNO LGBT
In Ghana, stava per essere calendarizzato per fine luglio, uno dei più grossi raduni di attivisti LGBT, il primo, in assoluto, di questo genere, in Africa occidentale.
Lo scopo era quello di riunire tutti i leader LGBT per condividere idee e soprattutto lavorare insieme per cambiare alcune leggi considerate discriminatorie nel Paese, come il divieto dei rapporti omosessuali che attualmente sono considerati fuori legge. E non solo in Ghana, ma anche in altri 32 paesi africani. Un portavoce del ministero per le Pari Opportunità, l'Infanzia e la Protezione Sociale ha ribadito con forza, alla Thomson Reuters Foundation "Il governo del Ghana non consentirà tale conferenza e basta" e, alla domanda sul perché, ha tenuto a specificare che la causa non è sicuramente il coronavirus".
In realtà, il provvedimento preso dal governo, è frutto anche di una mobilitazione di associazioni contrarie alle politiche LGBT che avrebbero condotto una vera e propria campagna contro l'imminente maxi raduno arcobaleno. La scorsa settimana, infatti avrebbero insistentemente chiesto al governo di non rilasciare visti agli organizzatori.
Contemporaneamente è stata inoltrata una petizione online per chiedere la soppressione dell'evento che, peraltro, ha avuto grande successo, raccogliendo ben 19.000 firme in una settimana.
In più, gli avvocati di Christ Ghana hanno ricordato al loro presidente che "Le attuali leggi del Ghana criminalizzano le attività consensuali tra persone dello stesso sesso tra adulti, quindi è chiaramente illegale per ILGA tenere una conferenza qui in Ghana che rappresenta un gruppo che promuove queste attività".
Come prevedibile, la decisione del governo ha suscitato grande rabbia tra gli attivisti LGBT, ma l'esperienza dimostra che, quando si scende in campo in difesa di certi valori, a furia di insistere, talvolta si può anche vincere.
(Manuela Antonacci, Provita & Famiglia, 24 marzo 2020)


PODCAST (audio da ascoltare)

 
Titolo originale: La priorità della Toscana non è il Coronavirus ma un consultorio transgender
Fonte: Provita & Famiglia, 26 marzo 2020


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