BastaBugie n°323 del 15 novembre 2013

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1 ''PREMIO HITLER'' A CHI AMA GLI ANIMALI PIU' DELL'UOMO
Hitler era vegetariano, astemio, odiava i fumatori ed era anche un acceso animalista: con lui la Germania fu la prima nazione a vietare la vivisezione per gli animali (invece per gli uomini...)
Autore: Rino Cammilleri - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
2 L'OMS PROMUOVE IL SESSO LIBERO FIN DALL'ASILO
L'Organizzazione Mondiale della Sanità dà le direttive per l'educazione sessuale nelle scuole: saranno incoraggiate la masturbazione, il gioco del dottore e le relazioni sessuali gay
Fonte: Notizie Pro vita
3 AVVENIRE ESALTA IL FAMIGERATO DOCUMENTO DELL'OMS
In una sconcertante intervista un ''esperto'' magnifica i presunti lati positivi del documento che si propone di diffondere l'educazione sessuale permissiva e omosessualista
Autore: Riccardo Cascioli - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
4 CLAMOROSO RISVEGLIO: UNA LACRIMA MI HA SALVATO
Una donna, data per spacciata, il giorno del distacco della spina ha fatto capire con una lacrima di non essere un vegetale
Autore: Emanuele Boffi - Fonte: Tempi
5 COS'E' DAVVERO LA MASSONERIA
Assolutamente incompatibile con la fede cattolica in quanto laicista, gnostica, rituale, magica, indifferentista, relativista e con richiami al satanismo
Autore: Gianandrea de Antonellis - Fonte: Radici cristiane
6 COSA PENSA LA CHIESA SU OMOFOBIA E OMOSESSUALITA'
Un documento dell'ex Sant'Uffizio riassume la risposta alle leggi sulla non discriminazione delle persone omosessuali
Fonte: Congregazione per la Dottrina della Fede
7 MOLTA IDEOLOGIA DIETRO L'ENTUSIASMO DELLE NOSTRE TV PER IL NUOVO SINDACO ITALO-AMERICANO DI NEW YORK
Bill De Blasio è statalista, ha simpatie per Cuba e il Nicaragua comunista, ha promesso agli islamici che porrà fine alla sorveglianza anti-terrorismo, sua moglie è afro-americana e attivista dei diritti gay, autrice di ''Io sono lesbica'' (ma ora ha due figli: una terapia riparativa che ha funzionato?)
Autore: Stefano Magni - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
8 SEI NUOVI LIBRI PER CONSERVARE LA FEDE E LA RAGIONE
Francesco Agnoli, Giampaolo Pansa, Angela Pellicciari e altri
Fonte: Libreria Theseus
9 ECCO COME SI STA AFFONDANDO IL PROMETTENTE ORDINE DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
Dopo le ingiustizie subite dal ramo maschile, padre Fidenzio Volpi sta tentando di estendere la sua competenza anche alle Francescane dell'Immacolata
Autore: Luisella Scrosati - Fonte: Libertà e Persona
10 OMELIA XXXIII DOMENICA T. ORD. - ANNO C - (Lc 21,5-19)
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita
Fonte: Il settimanale di Padre Pio

1 - ''PREMIO HITLER'' A CHI AMA GLI ANIMALI PIU' DELL'UOMO
Hitler era vegetariano, astemio, odiava i fumatori ed era anche un acceso animalista: con lui la Germania fu la prima nazione a vietare la vivisezione per gli animali (invece per gli uomini...)
Autore: Rino Cammilleri - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 11/11/2013

Riporta «Il Giornale» dell'8 novembre che la Federfauna ha istituito il premio «Adolf Hitler» per coloro che nel corso dell'anno si sono particolarmente distinti nell'amore per gli animali. Pare che favoriti siano l'ex sottosegretario Michela Brambilla e il filosofo australiano Peter Singer, arcinoto fautore di vegetarianismo, aborto, eutanasia e «amore libero» nel senso più ampio possibile.
Il vincitore riceverà una targa con la foto del Führer che accarezza i caprioli (sullo sfondo, Auschwitz e la scritta "Animal Rights" corretta in "Animal Reich"). Luogo e data: la rossa Bologna, 24 novembre. Perché il 24 novembre? Perché in quel giorno, nel 1933, Hitler fece varare la prima legge al mondo a favore degli animali, detta Tierschutgesetz. Hitler era infatti, oltreché vegetariano, astemio e odiatore fanatico del fumo, un acceso animalista e sotto di lui la Germania fu la prima nazione a vietare la vivisezione negli istituti di ricerca. Il Terzo Reich arrivò a proibire il fumo nelle caserme della Luftwaffe (come ho più ampiamente riferito nel mio libro I mostri della Ragione, Ares) negli anni in cui tutto il pianeta fumava con gusto e gli Usa erano costellati di cartelloni in cui si invitava a fumare perché «faceva bene». Cosa sarebbero i films degli anni Trenta senza Humphrey Bogart e la sua perenne sigaretta accesa?
Hitler adorava la sua cagna Blondie, un pastore (va da sé) tedesco (deutscherschäferhund), da cui non volle separarsi nemmeno nel bunker finale e che condivise con Eva Braun la pozione avvelenata. I giornali italiani anteguerra riportavano vignette satiriche in cui Hermann Goering (che condivideva le passioni di Hitler) passava tronfio in rivista tra due file di cani che gli facevano il saluto nazista. Il Reich costrinse gli scienziati tedeschi a studiare gli effetti del fumo e questi furono i primi a evidenziare il rapporto tra fumo e cancro ai polmoni.
Insomma, l'attuale trend di pensiero ha tutto il suo apparato salutista, animalista, vegetariano, abortista, eutanasico ed eugenetico già presente nel Terzo Reich. È un'ascendenza imbarazzante, certo, ma carta canta. L'amore sviscerato della filosofia nazista per le bestie dimostra che il vecchio detto «chi non ama gli animali non ama gli uomini» non è altro che una emerita fesseria.
La Federfauna, confederazione italiana di allevatori, commercianti e detentori di animali, intende col premio Hitler «riaffermare l'idea che gli animali, pur con i loro diritti, restano sempre funzionali all'uomo». Ovviamente, i favoriti al premio e gli animalisti in toto si sono infuriati per l'evidente presa di fondelli. Ma il presidente della Federfauna, Massimiliano Filippi sembra deciso ad andare fino in fondo, tant'è che al premiato verrà imbandita una cena di gala «a base di prodotti di origine animale, che costituisce il resto del premio». Gli animalisti, ripetiamo, non hanno gradito e hanno risposto per le rime. Ma certi loro metodi - taglio di reti, distruzione di gabbie (e conseguente morte per fame di visoni "liberati"), vernice sulle pellicce delle signore, vetrine di pelletterie spaccate, blitz nei centri di ricerca - ricordano alla lontana, piaccia o no, quelli delle camicie brune.
Notizia recente: la morte di decine di cani da caccia in Valtrompia, storica zona di doppiette, letteralmente disseminata di bocconi avvelenati per opera di ignoti. Le autorità hanno dovuto mettere sull'avviso i proprietari di cani, perché il rischio è realmente alto (anche i cani da compagnia possono imbattersi nei nefasti bocconi, magari passeggiando nei boschi). Certo, non è giusto puntate il dito sulle associazioni animaliste, perché nessuno ha rivendicato il gesto. È però vero che gli uccellini del bresciano quest'anno potranno stare tranquilli.
Ormai i cani, anche di grossa taglia, e ogni altro animale da compagnia possono salire sui treni, entrare nei negozi e aggirarsi tra gli ombrelloni. Ciò, certo, darà (e già dà) luogo a infiniti litigi con strascichi negli intasatissimi tribunali italiani, perché non tutti proprietari di animali sono educati o almeno non egoisti. Ma gli animalisti sono una minoranza aggressiva e ideologizzata. E, come tale, non si fermerà finché non avrà imposto i suoi diktat a tutta la nazione. Comprensibili le tasche piene della Federfauna, che, a differenza di altri, ha scelto l'innocua arma dello sberleffo.

DOSSIER "ADOLF HITLER"
Era vegetariano e voleva distruggere la Chiesa

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Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 11/11/2013

2 - L'OMS PROMUOVE IL SESSO LIBERO FIN DALL'ASILO
L'Organizzazione Mondiale della Sanità dà le direttive per l'educazione sessuale nelle scuole: saranno incoraggiate la masturbazione, il gioco del dottore e le relazioni sessuali gay
Fonte Notizie Pro vita, 25/10/2013

La sezione europea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha rilasciato il documento "Standard for Sexual Education in Europe", finalizzato a fornire linee guida per l'educazione sessuale dei bambini a partire dalla prima infanzia.
Il documento rispecchia la mentalità e le ideologie in voga "politicamente corrette" e conseguentemente riduce il sesso a mera genitalità, e l'educazione sessuale conseguentemente prescinde completamente da un'adeguata educazione affettiva, coerente con l'età e la maturità dei destinatari. [...]
Il documento:
- Propone di introdurre i bambini a comportamenti sessuali moralmente discutibili a partire dai primissimi anni di vita (ad esempio, incoraggia la masturbazione infantile, il "gioco del dottore" per prendere coscienza del proprio corpo e di quello degli altri verso i 4 anni e l'esplorazione di relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso prima dei 6 anni).
- Costituisce uno strumento propagandistico della cosiddetta "ideologia gender", una visione del mondo priva di fondamento scientifico che sta già influenzando la vita democratica di molti Paesi (come nel caso della legislazione sui matrimoni tra persone dello stesso sesso in Francia e della proposta di legge Scalfarotto in Italia).
- La sfera sessuale è descritta in modo banale, semplicistico e totalizzante. Il bambino viene inizialmente indottrinato con tutta una serie di nozioni di carattere esclusivamente biologico e anatomico, per giungere solo dopo alcuni anni ad affrontare gli aspetti relazionali, intersoggettivi ed emotivi della propria sessualità. Allo stesso tempo, la sessualità viene innalzata a centro della vita dell'individuo e viene descritta minuziosamente e nevroticamente in tutti i suoi aspetti, come se non si potesse vivere la propria esperienze sessuale e affettiva senza conoscerne prima i più piccoli dettagli meramente meccanici.
- Il tono eticamente asettico che pervade il testo implica una visione riduzionista e materialistica dell'esperienza sessuale e della vita umana nel suo insieme. Questioni complesse dal punto di vista morale (masturbazione, contraccezione e così via) sono descritte solo da un punto di vista pratico e materiale, e non sono mai colte nella loro problematicità etica. La neutralità dell'ente educativo rispetto alla morale comporta l'estromissione dell'etica e delle sue domande dalla sfera sessuale e quindi da l'intera esperienza umana.
Aggiungiamo a tutto questo che la sessualizzazione precoce dei bambini rientra negli obiettivi distruttivi delle lobby mortifere, abortiste, eugeniste, antinataliste, che mirano anche a trasformare ogni pulsione in diritto e quindi sono in azione per diffondere e giustificare la pedofilia: i bambini "educati" alla sessualità come sopra saranno molto più facilmente preda degli adulti che "con amore" vorranno approfittare di loro.

Nota di BastaBugie: molti non percepiscono la pericolosità del documento dell'OMS di cui si parla in questo articolo. Ecco un link che lo dimostra

AVVENIRE ESALTA IL FAMIGERATO DOCUMENTO DELL'OMS
In una sconcertante intervista un ''esperto'' magnifica i presunti lati positivi del documento che si propone di diffondere l'educazione sessuale permissiva e omosessualista
di Riccardo Cascioli
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3023

Fonte: Notizie Pro vita, 25/10/2013

3 - AVVENIRE ESALTA IL FAMIGERATO DOCUMENTO DELL'OMS
In una sconcertante intervista un ''esperto'' magnifica i presunti lati positivi del documento che si propone di diffondere l'educazione sessuale permissiva e omosessualista
Autore: Riccardo Cascioli - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 07/11/2013

Tutti sanno che all'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz campeggiava – e campeggia ancora a futura memoria – la scritta "Il lavoro rende liberi", uno slogan tragicamente beffardo considerato cosa accadeva appena varcato quel cancello. E' certo che a nessuno che conservi l'uso della ragione verrebbe mai in mente di dire che l'approccio nazista era anche positivo perché è vero che "il lavoro nobilita l'uomo", peccato poi quelle aberrazioni compiute nel lager. Oppure che l'esperienza di Auschwitz abbia avuto luci e ombre, visto che l'approccio era positivo.
Ebbene, questo modo di ragionare – fortunatamente su tutt'altra materia - lo troviamo però in uno sconcertante articolo pubblicato dal quotidiano della Cei, Avvenire, a proposito del documento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riguardante gli "Standard per l'educazione sessuale in Europa". E' un documento di cui abbiamo parlato anche noi nei giorni scorsi, mettendone in luce il contenuto aberrante, destinato oltretutto a diventare obbligatorio – o quasi – in tutti i paesi europei.
Ricordiamo brevemente che esso prevede un'educazione sessuale dagli 0 anni in poi, e che per i bimbi dagli 0 ai 4 anni sono tra l'altro previste informazioni sulla "masturbazione infantile precoce" e gli educatori devono anche metterli in grado di esprimere i propri bisogni e desideri, ad esempio nel "gioco del dottore"»; dai quattro a sei anni si deve anche scoprire «l'amore verso persone dello stesso sesso»; a quelli tra sei e nove anni dovranno essere fornite informazioni sui «cambiamenti del corpo, mestruazioni ed eiaculazione», facendo conoscere loro «i diversi metodi contraccettivi»; a quelli tra nove e dodici anni dovranno essere comunicati i «rischi e le conseguenze delle esperienze sessuali non protette»; agli adolescenti tra i dodici ed i quindici anni dovranno, invece, essere rivelati concetti quali «pianificazione familiare», «impatto della maternità in giovane età», «presa di decisioni», «gravidanze anche in relazioni omosessuali», «prostituzione e pornografia», e soprattutto si dovrà avvertirli di stare in guardia «dall'influenza della religione sulle decisioni riguardanti la sessualità».
Ebbene l'esperto che Avvenire interpella per farsi spiegare il documento, in tutto questo riesce a trovare diverse luci oltre alle innegabili ombre. Peraltro si presume che il personaggio sia autorevole visto che si tratta di «un esperto del calibro di Michelangelo Tortalla, medico sessuologo clinico, membro della Federazione italiana sessuologia scientifica, dal 2003 al 2010 "collaboratore" nazionale dell'Ufficio Cei per la pastorale della famiglia».
Le luci starebbero appunto nell'«impostazione positiva» del documento OMS: anzitutto la visione "olistica" dell'educazione sessuale, ovvero la proposta di un «progetto capace di coinvolgere la vita biologica, psicologica e spirituale di un individuo». Poi il ruolo dei genitori che vengono «coinvolti costantemente nel percorso educativo dei figli, come è sacrosanto che sia». Terzo, l'uso della parola "genere" per indicare i sessi maschile e femminile, rifuggendo quindi da quell'ideologia di genere che oggi si vuole mettere dappertutto.
Anche se queste affermazioni fossero vere sarebbe comunque molto grave mettere sullo stesso piano delle enunciazioni di principio con le azioni e gli obiettivi concreti che vengono posti in modo molto chiaro e che rivelano il vero scopo dell'operazione. Senza considerare che il documento in questione non cade così all'improvviso dal cielo, ma è la tappa di un lungo processo culturale e antropologico che un "esperto" dovrebbe conoscere, così da saper distinguere tra ciò che è fumo negli occhi e la vera sostanza.
Ma la cosa che può sembrare incredibile – eppure è così - è che tutte e tre le affermazioni del prof. Tortalla non corrispondono affatto alla realtà del documento in questione. Tanto da far pensare – ed è l'interpretazione più benevola – che né l'intervistatore né l'intervistato abbiano effettivamente letto ciò di cui parlano. Ed è per questo che ci sentiamo di intervenire su un articolo e dei giudizi dati dal quotidiano della Cei. E' semplicemente inammissibile che venga fatta una tale disinformazione su un tema così delicato, così centrale nell'esperienza della persona, così importante dal punto di vista culturale e "politico" da essere nel prossimo futuro anche un campo minato per le scuole paritarie cattoliche.
Cerchiamo allora di chiarire brevemente i tre punti che secondo Tortalla sarebbero positivi. Intanto dobbiamo precisare che i documenti dell'OMS in realtà sono due: quello a cui si è fatto riferimento finora è del 2010, tornato di attualità perché vi rimanda la risoluzione Estrela ancora in discussione all'Europarlamento. Ma vi sono anche le recenti Linee guida per la realizzazione di questi Standard (2013) che, nel caso vi fossero dubbi, chiariscono in modo definitivo i concetti di cui si parla.
Dunque, anzitutto la visione "olistica". Nel documento vi si fa spesso riferimento ma il significato non è quello che insegna il Magistero della Chiesa, ovvero una educazione che discende dall'educazione all'amore e si integra con una serie di valori che contribuiscono «allo sviluppo armonico e integrale della persona verso la sua maturazione psicologica, in vista della piena maturità spirituale, alla quale tutti i credenti sono chiamati» (cfr. Lumen Gentium, no. 39).
L'Organizzazione Mondiale della Sanità si preoccupa invece di partire dalla sessualità intesa come genitalità per considerare anche tutte le conseguenze relazionali ed emotive che questa comporta, con l'obiettivo di raggiungere una soddisfazione o uno stato di benessere sessuale. Inoltre "olistico" significa mettersi nell'ottica dei diritti umani: diritto a conoscere la sessualità e diritto all'autodeterminazione. In questa prospettiva viene citata positivamente una sentenza della Corte Europea che dà torto a dei genitori tedeschi, andati in carcere per aver impedito ai figli di partecipare a certe lezioni di educazione sessuale. Infine significa evitare le situazioni di "cattiva salute sessuale", ovvero malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate. E' per questo che parte integrante della visione olistica sono l'uso dei contraccettivi e di pratiche di sesso sicuro, insieme a un giudizio assolutamente negativo sull'educazione all'astinenza, ritenuta da escludere (cfr. Linee Guida, pag. 10, box 1).
Al contrario, la Chiesa insegna che parte integrante di una vera educazione sessuale è l'educazione alla castità. Niente di più lontano dalla visione proposta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Veniamo alla questione dei genitori: è davvero curioso sostenere che nel documento OMS sia data un'importanza fondamentale ai genitori. Ecco cosa osserva con soddisfazione il testo in questione: «Negli ultimi decenni, la tendenza prevalente, per l'Europa nel suo complesso, è stata quella di rendere l'educazione sessuale obbligatoria senza opzioni che permettessero ai genitori, in caso di severe obiezioni ai contenuti curriculari, di ritirare i propri figli dalle lezioni. Nella realtà, i genitori (compresi quelli appartenenti a minoranze demografiche) sono spesso dei sostenitori dell'educazione sessuale scolastica perché essi stessi non sono all'altezza del compito o provano imbarazzo a toccare l'argomento» (p. 14). E se ci fossero dei dubbi le Linee Guida li eliminano del tutto, perché il compito di sviluppare programmi e testi e di preparare gli insegnanti è tutto dei cosiddetti esperti. Il coinvolgimento dei genitori è sì citato ma il ruolo è quello degli "utili idioti".
Dal punto di vista della Chiesa, invece, soggetto primario dell'educazione sessuale sono i genitori a cui la scuola casomai offre un supporto ma sempre nella prospettiva etica seguita dai genitori.
Da ultimo la questione del genere, e qui cascano davvero le braccia: basterebbe riprendere quelle scarne citazioni fatte all'inizio dell'articolo per capire che l'identità di genere – che pure viene esplicitamente menzionata nel Documento dell'OMS – non ha a che fare soltanto con i sessi maschile e femminile. Senza considerare che la lunga storia di questo concetto dovrebbe insegnare che quella di introdurre la questione di genere usando la parola come sinonimo di sesso è il classico "cavallo di Troia" per far passare un concetto che poi si arricchirà strada facendo di altri contenuti. La strategia di certi gruppi è alla luce del sole: sono più di venti anni che in tutte le sedi internazionali e nelle Conferenze dell'Onu si combatte su questi punti.
Come fa un esperto della Cei a ignorare totalmente questi dati?

Nota di BastaBugie: per approfondimenti sul documento dell'OMS di cui si parla in questo articolo ecco il link da cliccare

L'OMS PROMUOVE IL SESSO LIBERO FIN DALL'ASILO
L'Organizzazione Mondiale della Sanità dà le direttive per l'educazione sessuale nelle scuole: saranno incoraggiate la masturbazione, il gioco del dottore e le relazioni sessuali gay
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3015

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 07/11/2013

4 - CLAMOROSO RISVEGLIO: UNA LACRIMA MI HA SALVATO
Una donna, data per spacciata, il giorno del distacco della spina ha fatto capire con una lacrima di non essere un vegetale
Autore: Emanuele Boffi - Fonte: Tempi, 04/10/2013

Salvata da una lacrima. È l'incredibile storia di Angèle Lieby, una donna francese che è uscita dallo stato vegetativo nel quale si trovava e che in un libro (che in Francia ha già venduto 200 mila copie) racconta la sua vicenda, puntando il dito contro quei medici
La storia di Angèle, 57 anni, operaia, inizia il 13 luglio 2009. Come racconta nel video che vedete in pagina, sente una forte emicrania. Si reca all'ospedale di Strasburgo, ne discute con i medici che «non capiscono nulla». Non si sente bene, inizia a parlare con difficoltà, fatica a respirare, perde conoscenza.
Una diagnosi sciagurata porta i dottori a decidere di intubarla e lasciarla cadere in coma farmacologico. Un coma dal quale, apparentemente, Angèle non si risveglierà mai più. La donna è ormai un vegetale, per la disperazione dei parenti, il marito Ray e la figlia Cathy, già madre di due bambine.
Ma questo è solo ciò che si vede. In realtà, Angèle sente tutto, sebbene – come racconta oggi – non riesca a vedere nulla. Intorno a lei è solo nero. È solo buio. Raccontando quei giorni, in cui attorno al suo capezzale si riuniscono i cari e i medici, scrive nel libro: «Devo sentire tutto per capire cosa succede». Capisce di essere attaccata a una macchina, intuisce di essere alimentata da un sondino. Soprattutto comprende che i medici la danno per spacciata. Dopo tre giorni di coma in cui il suo corpo subisce continui peggioramenti, il 17 luglio un medico – che lei ironicamente soprannomina "dottor Sensibilità" – consiglia al marito di prenotarle un posto al camposanto e di iniziare a contattare le pompe funebri. È meglio intendersi per tempo sulle misure della bara.
Angèla sente tutto. Cerca di urlare, ma la sua è una voce muta. Si accorge che il marito le tiene la mano, ma non ha forza per fare alcun cenno. Si accorge e prova dolore quando i dottori le pinzano un seno, ma non può farlo intendere a chi "sta fuori". Dice nel libro: «Quello che provo non corrisponde a ciò che trasmetto».
I medici si fanno sempre più insistenti col marito. Ormai la situazione è disperata, "occorre staccare la spina". Un consiglio cui Ray si oppone («non accetteremo mai»), mentre Angèle recita il Padre Nostro.
Il 25 luglio, anniversario del suo matrimonio, entra nella sua stanza Cathy che le rivela di aspettare il terzo figlio e che desidererebbe tanto che la nonna potesse almeno vederlo. È a quel punto che accade l'inaspettato. Dagli occhi di Angèle sgorga una lacrima. Una sola lacrima che consente alla figlia di avvertire i dottori. Poi il movimento di un mignolo. In quel corpo imbalsamato c'è vita.
Da quel momento, Angèle "rinasce". Studi più approfonditi su quel corpo, che fino a pochi istanti prima appariva solo come un cadavere, rivelano che soffre della sindrome di Bickerstaff. La rieducazione, il periodo che la porta fino alla completa guarigione, è lungo e faticoso. Il marito la assiste con costanza, annotando su un quaderno i progressi. Intanto lei impara lentamente a far comprendere i suoi sentimenti; una pallina regalatale dal coniuge l'aiuta a riacquistare la mobilità degli arti.
Il 14 agosto, per la prima volta, esce dal letto. Lenti progressi le consentono di diventare sempre più indipendente dai macchinari: reimpara a parlare, a deglutire, a relazionarsi con gli altri.
Il 30 gennaio 2010 è a casa.
Il 20 marzo, primo giorno di primavera, esce all'aria aperta.
Oggi, grazie all'aiuto del giornalista Hervé de Chalendar, ha raccontato la sua storia che può essere letta anche nel volume di fresca pubblicazione Una lacrima mi ha salvato (San Paolo, 168 pagine, 14,90 euro). Un libro nel quale Angèle, parlando della sua «piccola esperienza», mette in guardia coloro che spesso troppo frettolosamente vedono in certi malati solo "vegetali" e non "esseri umani": «Una persona può essere perfettamente cosciente anche se all'apparenza sembra in coma irreversibile».
La sua vicenda le ha insegnato che «bisogna saper superare le proprie sofferenze e avere fiducia nella vita. Se oggi mi sento più fragile del solito, domani posso avere la fede di riuscire a superare le montagne».
Ha solo un rimpianto: non avere potuto trattenere "quella" lacrima: «Avrei voluto poterla tenere per sempre, conservarla in una scatola come un gioiello e poterla ammirare di tanto in tanto».

Nota di BastaBugie: vi invitiamo a guardare il breve video qui sotto dove la protagonista del clamoroso risveglio racconta la sua vicenda (in lingua francese)


http://www.youtube.com/watch?v=MNw9irivEaU

Fonte: Tempi, 04/10/2013

5 - COS'E' DAVVERO LA MASSONERIA
Assolutamente incompatibile con la fede cattolica in quanto laicista, gnostica, rituale, magica, indifferentista, relativista e con richiami al satanismo
Autore: Gianandrea de Antonellis - Fonte: Radici cristiane, Settembre 2013 (n.87)

Padre Paolo M. Siano, Francescano dell'Immacolata, è un profondo studioso della massoneria, soprattutto nei suoi aspetti esoterici. Ha da poco dato alle stampe due importanti testi sulla setta dei Liberi Muratori: un Manuale per conoscere la Massoneria e La Massoneria tra esoterismo, ritualità e simbolismo, ambedue pubblicati dalla Casa Mariana Editrice (Frigento, AV, 2012). Inoltre, sta lavorando ad altri saggi che ne approfondiscono sempre l'aspetto esoterico.
Si può essere buoni cristiani e allo stesso tempo aderire alla massoneria? In fondo, il nostro Dio ed il loro Grande Architetto non si identificano?
Dal 1738 ad oggi la Santa Sede afferma l'incompatibilità tra l'essere cattolico e l'essere massone poiché nella Loggia si riscontrano indifferentismo, naturalismo, relativismo, ed altro ancora. Pertanto ai fedeli cattolici (chierici e laici) non è lecito farsi iniziare nella massoneria. L'essenza della massoneria e della "Luce" (o "gnosi") massonica consta almeno di tre elementi inscindibili:
1) umanesimo soggettivista, che vuole svincolare l'Uomo da Dogmi, Rivelazione divina, leggi ecclesiastiche;
2) ritualità iniziatica, ovvero magia, che pretende di sacralizzare lo spazio, il tempo e gli Iniziati della loggia... ;
3) esoterismo gnostico, che farebbe risvegliare nel massone la propria natura divina…
Gli Antichi Doveri di un Libero Muratore (1723) presentano una religiosità soggettivista; ogni massone è libero di intendere Dio il Grande Architetto dell'Universo (GADU) secondo le sue proprie convinzioni religiose. Il massonico GADU non è il Vero Dio che noi Cattolici adoriamo. Il GADU, invocato in Loggia, è anzitutto un concetto-contenitore aperto simultaneamente a tutte le interpretazioni: teismo, deismo, gnosticismo, panteismo, animismo... Il GADU (come la Loggia) è una sorta di conciliazione degli opposti e dei contrari (principio cardine dell'esoterismo). I Maestri Massoni, più colti in fatto di Gnosi & Esoterismo, possono giungere a vedere nel loro GADU il malvagio Demiurgo gnostico, oppure un "dio"di Luce massonica (un lucifero!.)... Gli Alti Gradi Massonici sono intessuti di alchimia, ermetismo, qabalah, gnosticismo...
La massoneria pretende di avere conoscenze e origini antichissime, ma nella stessa Grande Loggia di Londra è ben visibile la data 1717, anno ufficiale della nascita della massoneria. Allora si tratta di una sorta di... millantato credito?
Distinguiamo le origini storiche da quelle "sapienziali". La genesi della massoneria "speculativa" o "moderna" (quella nata ufficialmente nel 1717) comincia, all'inarca, tra la fine del '500 e la metà del '600, con l' "accettazione" in loggia di personaggi con interessi esoterici (alchimia, gnosi, ermetismo,"rosacroce"...). La massoneria "moderna", quella del 1717, è illuminista e filo-protestante; anche in essa c'è il fascino per l'esoterismo, già presente nella massoneria "antica" e "filo-cattolica"dei secoli XVI-XVII. Circa le origini "ideali" o "sapienziali": antichi misteri (pagani), gnosticismo, magia, alchimia, ermetismo, Qabalah, teurgia, ecc., costituiscono il patrimonio "sapienziale" della massoneria, ramificata in vari sistemi di Alti Gradi, i quali sviluppano, chi più chi meno, gli elementi summenzionati della "gnosi" massonica.
La massoneria viene descritta con un duplice aspetto: pochi eletti che dominano le sorti del mondo oppure un diffuso gruppo culturale e filantropico, anche se rivolto esclusivamente al bene dei suoi membri, con aspetti quasi "dopolavoristici" (per intenderci, nello stile del film II borghese piccolo piccolo con Alberto Sordi, che si fa iniziare solo per favorire il figlio in un concorso pubblico). Qual'è il suo aspetto reale?
Anche chi diventa massone per opportunismo entra in un "meccanismo" sociale, gerarchico, rituale che in qualche modo lo plasma come massone, nel pensiero e nel comportamento, dentro e fuori la Loggia. I massoni si presentano anzitutto come gruppo culturale, filantropico e conviviale; ciò costituisce l'aspetto "di superficie". Testi e rituali massonici mostrano l'intento di voler influenzare notevolmente la società profana (non-massonica).
Nei primi tre gradi, la Loggia rappresenta il Tempio salomonico e il mondo; il Maestro Venerabile rappresenta re Salomone e il Sole-portatore-di-Luce (cioè Lucifero)... In Alti Gradi (come il Rito Scozzese Antico e Accettato - RSAA), si percepisce un progetto di tipo laicista:"illuminare"il mondo profano con la «Luce Massonica», eliminare l'oscurantismo (ovvero, l'influsso della Chiesa Cattolica), realizzare il «Santo Impero»... ossia far trionfare gli ideali massonici nel mondo.
I massoni sono davvero influenti nella nostra società, in un certo senso "figlia" dell'Illuminismo. La massoneria, sin dal secolo XVIII, è stata nemica acerrima dell'alleanza Trono-Altare; vari massoni si sono adoperati per distruggere il potere temporale della Chiesa e per realizzare la secolarizzazione degli Stati ancora cattolici. L'odierna secolarizzazione in atto, in Europa e nel mondo, rivela un'impronta chiaramente massonica; a tal proposito si consideri la presenza capillare di varie massonerie (maschili, femminili e miste) e massoni in tutti i principali Paesi di Europa e del mondo. I massoni agiscono. Le massonerie cercano adepti in quasi tutti i ceti sociali, con preferenza per quelli medio-alti (libere professioni, forze militari e dell'ordine, politica, finanza, etc). Negli USA, ogni nuovo Presidente giura sulla Bibbia appartenuta a George Washington (che era massone), tuttora custodita da una loggia di New York.
Negli USA, massonerie e massoni (specialmente del 33° grado RSAA) sono molto influenti. Per rendersi conto di ciò, si veda la stampa massonica disponibile anche su web. Mi sembra che oggi la massoneria mondiale non abbia molto da temere in quanto l'alleanza Trono-Altare non c'è più; la Chiesa non ha più grande potere temporale; non esiste più una forte monarchia cattolica; lo Stato non è più confessionalmente cattolico. La massoneria, di ogni tipo e denominazione, non rinuncerà mai alle sue conquiste di separatismo-laicismo-anticlericalismo, grazie alle quali la «cultura della morte» sta trionfando...
È vero che i rituali massonici sono quasi tutti una parodia (o una distorsione) di quelli cattolici?
L'iniziazione massonica, al 1° grado, assomiglia ad una sorta di "battesimo": il candidato è "immerso" simbolicamente negli inferi (l'inconscio?), nella morte iniziatica. Al 3° grado, il candidato si immedesima in Hiram, nel processo di morte-rinascita iniziatica. Hiram rivive o risorge nel nuovo Maestro Massone. È una sorta di "unione mistica", secondo illustri studiosi massoni. Il grado di Rosacroce (18°, nel RSAA), per vari aspetti, è una"imitazione"gnostica del Sacrificio del Calvario... Morte-Rinascita... Vari rituali del 18° grado prevedono la "Cena mistica", in cui si mangia pane e vino per stringere comunione tra gli iniziati... Il pane e vino non consumati sono gettati nel fuoco... Per i massoni Rosacroce, la Natura è Rigenerata dal Fuoco...
Sono certi i rapporti tra massoneria e carboneria. Esistono anche rapporti tra massoneria e satanismo?
Anche in tempi recenti, vari Maestri Massoni (pure di Alti Gradi), in testi non facilmente reperibili, hanno manifestato elogi e simpatie verso il Serpente della Genesi, Satana, il Diavolo, Lucifero (visto positivamente come il portatore-di-luce)... Noi cattolici sappiamo bene che si tratta della stessa entità, l'angelo ribelle eternamente dannato, ma nel "mondo" esoterico e massonico se ne danno varie interpretazioni, ovviamente ereticali, quali:
1) il Serpente genesiaco, quale agente/simbolo/istinto di progresso e conoscenza;
2) il Diavolo, quale forza magica insita nella Natura, forza neutrale che può servire al bene o al male;
3) Lucifero e Satana, due entità diverse, e per Lucifero ci sarà la redenzione finale;
4) Lucifero/Satana, quale altra "faccia"di Dio;
5) il Diavolo, angelo ribellatosi "per amore" della pura essenza divina, alla fine sarà reintegrato in Dio...
Sono eresie!
Il principio esoterico (cioè alchimia, ermetismo, Qabalah) della unione-equilibrio-armonia-coincidenza degli Opposti (o Contrari) implica una sorta di giustificazione o "divinizzazione" del Male, ritenuto quale elemento necessario all'Equilibrio Universale e addirittura presente in Dio o nel Grande Tutto cosmico e divino (raffigurato dal Serpente Ouroboros, il rettile a forma di cerchio che si mode la coda)... Tale principio esoterico è presente in vari gradi del RSAA.
Al 28° grado RSAA di Cavaliere del Sole (grado alchemico-ermetistico), si insegna, tra l'altro, che il male è necessario all'armonia universale; vi si parla anche della analogia dei contrari. Il 28° grado, dove non è ritualmente praticato, è conferito per comunicazione ed è incluso nel 30° grado RSAA (neo-templare) denominato Cavaliere Kadosch o Cavaliere dell'Aquila Bianca e Vera... (notiamo: Bianca e Nera, gli Opposti uniti!). Al 32° grado RSAA, il «Segreto Reale» è l'Equilibrio degli Opposti, elemento che ritorna anche nel grado successivo, il 33° (3+3).
Gli Alti Gradi del RSAA (30°-33°) si ispirano ai Templari, ma il neo-templarismo RSAA è gnostico, esoterico, ostile all'influenza della Chiesa nella società (influenza che i massoni ritengono sempre eccessiva). In quel neo-templarismo compare, in genere, il Baphomet, idolo demoniaco la cui venerazione è stata attribuita, a torto o a ragione, ai Templari, o almeno ad alcuni di loro. Il Baphomet "neo-templare"(raffigurato come Androgino con testa caprina e demoniaca oppure come Anziano barbuto circondato dal Serpente che si morde la coda) rappresenta l'armonia-coincidenza degli opposti: Luce-Tenebre, Bene-Male, Maschio-Femmina, Attivo-passivo...
Al 3° grado di Maestro Massone, il candidato s'immedesima nella "passione" e morte di Hiram, l'architetto del Tempio di Salomone. Vari studiosi massoni rivelano una versione gnostica della leggenda di Hiram, versione che - di solito - non c'è nei rituali ordinari... Secondo tale versione gnostica, ben condivisa da Maestri Massoni (anche di Alti Gradi), Hiram discende da Tubalcain, il quale discende da Caino, il quale è nato dell'unione di Eva con il "dio" o angelo del fuoco e della luce (Eblis, o Iblis, ovvero Lucifero). Quel "dio" o "genio" luciferino è perseguitato dal malvagio Adonai, il Dio creatore e vendicativo ...La stirpe luciferina-cainita-hiramitica sarebbe la portatrice della Luce contro l'oscurantismo della stirpe adonaita-ada-mica...
Ancora oggi, i Maestri Massoni possono conoscere tale leggenda gnostica e ritenersi "misticamente" portatori di "luce" (cioè, ripeto, luciferi), incorporati iniziaticamente nella stirpe luciferino-cainita... È interessante notare che la leggenda dell'unione di Eva con l'angelo ribelle non è un'invenzione di massoni del secolo XIX, ma è già contenuta nel celebre testo cabalistico Sefer-ha-Zohar.
La cerimonia di iniziazione ed altri rituali massonici sembrano celebrare un macabro culto della morte. Ma, al di fuori delle logge, questa tanatofilia, questa "cultura della morte" permane nella mentalità massonica?
Massonerie e massoni promuovono e/o difendono il laicismo e la gnostica «cultura della morte» (separazione netta tra Chiesa e Stato, abolizione del Concordato, divorzio, contraccezione, aborto, eutanasia, "gaypride"...). Le massonerie "all'inglese" e "all'americana" condividono in sostanza il laicismo e l'anticlericalismo delle massonerie "latine".
Quelle massonerie "per bene" (anglo-americane) dicono di non cospirare contro la Chiesa né contro la Fede Cattolica, tuttavia non contrastano affatto l'operato delle massonerie più laiciste e non combattono la «cultura della morte». In effetti, le varie massonerie hanno i medesimi principi iniziatici, esoterici e rituali.Tutte le massonerie sono ostili all'influenza della Chiesa nella società, perciò tutte favoriscono, in vari modi, la "cultura della morte".

Fonte: Radici cristiane, Settembre 2013 (n.87)

6 - COSA PENSA LA CHIESA SU OMOFOBIA E OMOSESSUALITA'
Un documento dell'ex Sant'Uffizio riassume la risposta alle leggi sulla non discriminazione delle persone omosessuali
Fonte Congregazione per la Dottrina della Fede

Recentemente, in diversi luoghi è stata proposta una legislazione che renderebbe illegale una discriminazione sulla base della tendenza sessuale. In alcune città le autorità municipali hanno reso accessibile un'edilizia pubblica, per altro riservata a famiglie, a coppie omosessuali (ed eterosessuali non sposate). Tali iniziative, anche laddove sembrano più dirette a offrire un sostegno a diritti civili fondamentali che non indulgenza nei confronti dell'attività o di uno stile di vita omosessuale, possono di fatto avere un impatto negativo sulla famiglia e sulla società. Ad esempio, sono spesso implicati problemi come l'adozione di bambini, l'assunzione di insegnanti, la necessità di case da parte di autentiche famiglie, legittime preoccupazioni dei proprietari di case nel selezionare potenziali affittuari.
Mentre sarebbe impossibile ipotizzare ogni possibile conseguenza di proposte legislative in questo settore, le seguenti osservazioni cercheranno di indicare alcuni principi e distinzioni di natura generale che dovrebbero essere presi in considerazione dal coscienzioso legislatore, elettore, o autorità ecclesiale che si trovi di fronte a tali problemi.
La prima sezione richiamerà passi significativi dalla Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali pubblicata nel 1986 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. La seconda sezione tratterà della loro applicazione.

I. PASSI SIGNIFICATIVI DELLA «LETTERA» DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
1. La Lettera ricorda che la Dichiarazione su alcune questioni di etica sessuale pubblicata nel 1975 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede «teneva conto della distinzione comunemente operata fra condizione o tendenza omosessuale e atti omosessuali»; questi ultimi sono «intrinsecamente disordinati» e «non possono essere approvati in nessun caso» (n. 3).
2. Dal momento che «nella discussione che seguì la pubblicazione della (summenzionata) Dichiarazione, furono proposte delle interpretazioni eccessivamente benevole della condizione omosessuale stessa, tanto che qualcuno si spinse fino a definirla indifferente o addirittura buona», la Lettera prosegue precisando che la particolare inclinazione della persona omosessuale, «benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l'inclinazione stessa dev'essere considerata come oggettivamente disordinata. Pertanto coloro che si trovano in questa condizione dovrebbero essere oggetto di una particolare sollecitudine pastorale perché non siano portati a credere che l'attuazione di tale tendenza nelle relazioni omosessuali sia un'opzione moralmente accettabile» (n. 3).
3. «Come accade per ogni altro disordine morale, l'attività omosessuale impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio. Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l'omosessualità, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libertà e la dignità della persona, intese in modo realistico e autentico» (n. 7).
4. Con riferimento al movimento degli omosessuali, la Lettera afferma: «Una delle tattiche usate è quella di affermare, con toni di protesta, che qualsiasi critica o riserva nei confronti delle persone omosessuali, delle loro attività e del loro stile di vita, è semplicemente una forma di ingiusta discriminazione» (n. 9).
5. «È pertanto in atto in alcune nazioni un vero e proprio tentativo di manipolare la Chiesa conquistandosi il sostegno, spesso in buona fede, dei suoi Pastori, nello sforzo volto a cambiare le norme della legislazione civile. Il fine di tale azione è conformare questa legislazione alla concezione propria di questi gruppi di pressione, secondo cui omosessualità è almeno una realtà perfettamente innocua, se non totalmente buona. Benché la pratica dell'omosessualità stia minacciando seriamente la vita e il benessere di un gran numero di persone, i fautori di questa tendenza non desistono dalla loro azione e rifiutano di prendere in considerazione le proporzioni del rischio, che vi è implicato» (n. 9).
6. «Essa (la Chiesa) è consapevole che l'opinione, secondo la quale l'attività omosessuale sarebbe equivalente, o almeno altrettanto accettabile, quanto l'espressione sessuale dell'amore coniugale, ha un'incidenza diretta sulla concezione che la società ha della natura e dei diritti della famiglia, e li mette seriamente in pericolo» (n. 9).
7. «Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei Pastori della Chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev'essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni.
Tuttavia, la doverosa reazione alle ingiustizie commesse contro le persone omosessuali non può portare in nessun modo all'affermazione che la condizione omosessuale non sia disordinata. Quando tale affermazione viene accolta e di conseguenza l'attività omosessuale è accettata come buona, oppure quando viene introdotta una legislazione civile per proteggere un comportamento al quale nessuno può rivendicare un qualsiasi diritto, né la chiesa né la società nel suo complesso dovrebbero poi sorprendersi se anche altre opinioni e pratiche distorte guadagnano terreno e se i comportamenti irrazionali e violenti aumentano» (n. 10).
8. «Dev'essere comunque evitata la presunzione infondata e umiliante che il comportamento omosessuale delle persone omosessuali sia sempre e totalmente soggetto a coazione e pertanto senza colpa. In realtà anche nelle persone con tendenza omosessuale dev'essere riconosciuta quella libertà fondamentale che caratterizza la persona umana e le conferisce la sua particolare dignità» (n. 11).
9. «Nel valutare eventuali progetti legislativi, si dovrà porre in primo piano l'impegno a difendere e promuovere la vita della famiglia» (n. 17).
 
II. APPLICAZIONI
10. La «tendenza sessuale» non costituisce una qualità paragonabile alla razza, all'origine etnica, ecc. rispetto alla non discriminazione. Diversamente da queste, la tendenza omosessuale è un disordine oggettivo (cf. Lettera, n. 3) e richiama una preoccupazione morale.
11. Vi sono ambiti nei quali non è ingiusta discriminazione tener conto della tendenza sessuale: per esempio, nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell'assunzione di insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare.
12. Le persone omosessuali, in quanto persone umane, hanno gli stessi diritti di tutte le altre persone incluso il diritto di non essere trattate in una maniera che offende la loro dignità personale (cf. n. 10). Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il diritto al lavoro, all'abitazione, ecc. Nondimeno questi diritti non sono assoluti. Essi possono essere legittimamente limitati a motivo di un comportamento esterno obiettivamente disordinato. Ciò è talvolta non solo lecito ma obbligatorio, e inoltre si imporrà non solo nel caso di comportamento colpevole ma anche nel caso di azioni di persone fisicamente o mentalmente malate. Così è accettato che lo stato possa restringere l'esercizio di diritti, per esempio, nel caso di persone contagiose o mentalmente malate, allo scopo di proteggere il bene comune.
13. Includere la «tendenza omosessuale» fra le considerazioni sulla base delle quali è illegale discriminare può facilmente portare a ritenere l'omosessualità quale fonte positiva di diritti umani, ad esempio, in riferimento alla cosiddetta «affirmative action» o trattamento preferenziale nelle pratiche di assunzione. Ciò è tanto più deleterio dal momento che non vi è un diritto all'omosessualità (cf n. 10) che pertanto non dovrebbe costituire la base per rivendicazioni giudiziali. Il passaggio dal riconoscimento dell'omosessualità come fattore in base al quale è illegale discriminare può portare facilmente, se non automaticamente, alla protezione legislativa e alla promozione dell'omosessualità. L'omosessualità di una persona sarebbe invocata in opposizione a un asserita discriminazione e così l'esercizio dei diritti sarebbe difeso precisamente attraverso l'affermazione della condizione omosessuale invece che nei termini di una violazione di diritti umani fondamentali.
14. La «tendenza sessuale» di una persona non è paragonabile alla razza, al sesso, all'età, ecc. anche per un'altra ragione che merita attenzione, oltre quella sopramenzionata. La tendenza sessuale di un individuo non è in genere nota ad altri a meno che egli identifichi pubblicamente se stesso come avente questa tendenza o almeno qualche comportamento esterno lo manifesti. Di regola, la maggioranza delle persone a tendenza omosessuale che cercano di condurre una vita casta non rende pubblica la sua tendenza sessuale. Di conseguenza il problema della discriminazione in termini di impiego, alloggio, ecc. normalmente non si pone.
Le persone omosessuali che dichiarano la loro omosessualità sono in genere proprio quelle che ritengono il comportamento o lo stile di vita omosessuale essere «indifferente o addirittura buono» (cf. n. 3), e quindi degno di approvazione pubblica. È all'interno di questo gruppo di persone che si possono trovare più facilmente coloro che cercano dì «manipolare la Chiesa conquistandosi il sostegno, spesso in buona fede, dei suoi Pastori, nello sforzo volto a cambiare le norme della legislazione civile» (cf n. 9), coloro che usano la tattica di affermare con toni di protesta che «qualsiasi critica o riserva nei confronti delle persone omosessuali... è semplicemente una forma di ingiusta discriminazione» (cf. n. 9).
Inoltre, vi è il pericolo che una legislazione che faccia dell'omosessualità una base per avere dei diritti possa di fatto incoraggiare una persona con tendenza omosessuale a dichiarare la sua omosessualità o addirittura a cercare un partner allo scopo di sfruttare le disposizioni della legge.
15. Dal momento che nella valutazione di una proposta di legislazione la massima cura dovrebbe essere data alla responsabilità di difendere e di promuovere la vita della famiglia (cf. n. 17), grande attenzione dovrebbe essere prestata ai singoli provvedimenti degli interventi proposti. Come influenzeranno l'adozione o l'affido? Costituiranno una difesa degli atti omosessuali, pubblici o privati? Conferiranno uno stato equivalente a quello di una famiglia a unioni omosessuali, per esempio, a riguardo dell'edilizia pubblica o dando al partner omosessuale vantaggi contrattuali che potrebbero includere elementi come partecipazione della «famiglia» nelle indennità di salute prestate a chi lavora (cf. n. 9)?
16. Infine, laddove una questione di bene comune è in gioco, non è opportuno che le Autorità ecclesiali sostengano o rimangano neutrali davanti a una legislazione negativa anche se concede delle eccezioni alle organizzazioni e alle istituzioni della Chiesa. La Chiesa ha la responsabilità di promuovere la vita della famiglia e la moralità pubblica dell'intera società civile sulla base dei valori morali fondamentali, e non solo di proteggere se stessa dalle conseguenze di leggi perniciose (cf. n. 17).

Fonte: Congregazione per la Dottrina della Fede

7 - MOLTA IDEOLOGIA DIETRO L'ENTUSIASMO DELLE NOSTRE TV PER IL NUOVO SINDACO ITALO-AMERICANO DI NEW YORK
Bill De Blasio è statalista, ha simpatie per Cuba e il Nicaragua comunista, ha promesso agli islamici che porrà fine alla sorveglianza anti-terrorismo, sua moglie è afro-americana e attivista dei diritti gay, autrice di ''Io sono lesbica'' (ma ora ha due figli: una terapia riparativa che ha funzionato?)
Autore: Stefano Magni - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 07/11/2013

Bill de Blasio è il nuovo sindaco di New York. Che gioia! I nostri media non stanno più nella pelle. E si dimenticano pure di un altro italo-americano, che di cognome fa Cuccinelli e di nome fa Ken e ha perso nelle elezioni per lo stato della Virginia. È italiano Cuccinelli quanto de Blasio, se vogliamo misurarli con il provinciale metro dell'italianità. Cuccinelli è di padre italiano e madre irlandese, cattolico ed educato in un istituto Gonzaga americano. De Blasio è di madre italiana e padre tedesco, in gioventù si chiamava Warren Wilhelm, ma ha cambiato nome di battesimo e cognome perché... un cognome italiano fa più "proletario". Per ragioni elettorali e di linguaggio politicamente corretto insomma (e perché, non dichiaratamente, un cognome tedesco suona "minaccioso" alle orecchie degli americani, anche a 70 anni dalla guerra).
Tanto entusiasmo per de Blasio e altrettanto silenzio per Cuccinelli si spiegano, appunto, non con l'italianità, ma con una preferenza puramente politica. Non vale il discorso sulla vittoria dell'uno e la sconfitta dell'altro: de Blasio è diventato un personaggio anche durante la campagna elettorale, anche quando rischiava di essere un perdente. Cuccinelli era un signor nessuno prima e lo è anche adesso che ha perso. Se avesse vinto? Sarebbe stato bersagliato di anatemi mediatici, quasi certamente.
De Blasio è il Pisapia, o il Vendola, di New York: progressista, vicino a cause politiche che fino a pochi anni fa avremmo definito "eversive", ma che oggi vanno tanto di moda. Cuccinelli, invece, è un conservatore che quando era procuratore, ha seguito la causa contro la University of Virginia, per frode contro i contribuenti, perché un professore di quell'ateneo, Michael Mann, insegnava teorie sul riscaldamento globale che suonavano tanto come bufale. E ha addirittura osato mettere sotto inchiesta l'Epa (l'agenzia per la protezione ambientale) chiedendo ai suoi funzionare di rifare i calcoli sulle emissioni di gas serra. Cuccinelli, l'italiano cattolico conservatore, aveva espresso il suo parare scritto, da procuratore, contro l'inclusione dei "diritti gender" nelle politiche di non-discriminazione delle università americane. «A mio avviso – scriveva – la legge e la politica del Commonwealth della Virginia vietano a un collegio o a un'università di includere "orientamento sessuale", "identità di genere", "espressione di genere" o classificazioni simili quali classi protette nel quadro di una politica di non discriminazione, senza almeno una specifica autorizzazione dell'Assemblea Generale (il potere legislativo dello stato della Virginia, ndr)». E allora, l'italo-americano Cuccinelli è stato incluso nella lista nera dei "conservatori brutti-sporchi-e-cattivi", da ignorare o denigrare. «Porta indietro la lancetta dell'orologio dei diritti civili di qualche secolo» aveva detto di lui il senatore democratico John Edwards.
L'altro italo-americano, quello di cui parlano tutti, invece, faceva parte dei giri "giusti". Era nel network di sostegno al Nicaragua, quando nel disgraziato Paese dell'America latina c'era la dittatura filo-sovietica dei sandinisti. Era andato a Cuba in viaggio di nozze, ignorando l'embargo statunitense al regime comunista caraibico. Lo chiamano "Red Bill", perché è l'uomo di sinistra più a sinistra di tutti gli altri. Oltre alle simpatie per Cuba e il Nicaragua comunista, non poteva mancare il suo più recente innamoramento per l'islam. Amore ricambiato: in campagna elettorale gli islamici hanno sfilato per lui nelle vie di New York. Lui promette loro che porrà fine alla sorveglianza anti-terrorismo, una volta che assumerà la carica di sindaco. Nella sua carriera politica è stato vicino persino alla causa di Robert Mugabe, il sanguinario dittatore marxista dello Zimbabwe, condannato e punito con sanzioni dalla comunità internazionale. Bill de Blasio lo ha celebrato in pubblico, quando era consigliere a Brooklin, accogliendolo con tutti gli onori. Ha dichiarato di essersi pentito di quel ricevimento, ma solo dopo che erano state approvate le sanzioni internazionali contro lo Zimbabwe. Quando lo accolse con tutti gli onori, 11 anni fa, c'erano già tutte le informazioni a disposizione per capire chi fosse Mugabe e quali crimini stesse commettendo. Contrariamente a Cuccinelli è politicamente correttissimo sulla questione omosessuale, al punto di aver sposato Chirlane McCray afro-americana, attivista dei diritti gay e autrice di Io sono lesbica. Che però è ora sua moglie e madre di due figli (una terapia riparativa che ha funzionato?).
Un altro italo-americano, Rudolph Giuliani, aveva ripulito New York dalla criminalità grazie alla sua politica della "tolleranza zero", che, in Italia, era diventata sinonimo di becero populismo di destra. Ma l'amministrazione Giuliani era riuscita a trasformare New York da incubo a sogno, da città più pericolosa d'America a metropoli tranquilla in cui si può dormire con la porta aperta. Ecco, il neo-eletto sindaco de Blasio promette una sorta di "tolleranza infinita" stando al suo programma elettorale. I "piccolo-borghesi" di Brooklyn e dei Queens, quartieri ritornati vivibili grazie alla tolleranza zero, anche in questa tornata elettorale non si sono fidati del candidato progressista. L'italiano di sinistra è stato, invece, votato dagli ultra-ricchi di Manhattan, che non hanno mai avuto particolari problemi di sicurezza, nemmeno in gioventù, neanche negli anni più bui della Grande Mela e dunque possono concedersi di votare il candidato più "cool", quello pro-islam, pro-gay e verde, con un passato di comunista dichiarato. De Blasio riceve voti anche dagli abitanti del Bronx, il quartiere con il più alto tasso di criminalità e quello in cui si ha la maggior concentrazione di persone che dipendono dall'assistenzialismo pubblico. E che, di conseguenza, votano per il candidato più statalista. Non si stenta a capire perché i nostri media siano esaltati dal nuovo sindaco. Perché è italiano? Ma fateci il piacere...

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 07/11/2013

8 - SEI NUOVI LIBRI PER CONSERVARE LA FEDE E LA RAGIONE
Francesco Agnoli, Giampaolo Pansa, Angela Pellicciari e altri
Fonte Libreria Theseus

PENSIERI CRISTIANI. PER CONSERVARE LA FEDE E LA RAGIONE
Francesco Agnoli - Fede & cultura- pp. 144 - € 12,00 scontato 10,80
La fede cattolica è un incontro che modella la vita, il modo di vedere la realtà, il senso che si dà alle cose. Un incontro che non chiede di rinunciare all'intelligenza, ma al contrario, di rivolgerla non a se stessi e alla realizzazione del proprio successo personale, ma alla Verità che ci purifica, ci trascende, e ci guida. Nell' incontro tra Gesù e Pilato, quest'ultimo chiede: "Cosa è la verità?". Gesù, non risponde. Non perché non lo sappia fare; non perché la Verità non esista; non perché ognuno si può fare la sua, e Pilato ha quindi il diritto di scegliere per sé; non perché il discorso sarebbe stato troppo impegnativo... Semplicemente perché Pilato è accecato, dal potere, dalla volontà di ottenere plauso ed approvazione. Non è in grado di vederla, la Verità, anche se la ha davanti agli occhi, in carne ed ossa. Pensa ad altro, il suo cuore è distolto, sviato.

SANGUE, SESSO, SOLDI. UNA CONTROSTORIA D'ITALIA DAL 1946 AD OGGI
Giampaolo Pansa - Rizzoli - pp. 350 - € 19,00 scontato 17,10
De Gasperi ha salvato la libertà dell'Italia e non era affatto un lacchè del governo americano. Togliatti veniva chiamato il Migliore, ma per molti era il Peggiore perché s'inchinava davanti ai baffi di Stalin. L'editore Feltrinelli non è stato eliminato dai servizi segreti, si è ucciso nell'inseguire la chimera di una rivoluzione proletaria. Il Sessantotto si è rivelato un tragico bluff che ha distrutto la nostra università. L'avvocato Agnelli era di certo un gran signore, ma copriva le mazzette pagate ai politici pure dalla Fiat. Andreotti Belzebù le ha sbagliate tutte? Assolutamente no. Sono alcuni dei giudizi che il lettore troverà in Sangue, sesso, soldi. Un titolo che fotografa la natura profonda dell'Italia che abbiamo costruito dal 1946 in poi. Giampaolo Pansa la racconta con la lucidità del testimone e la forza del narratore capace di evocare con secca efficacia personaggi, ambienti, vizi e virtù, tragedie e commedie di sessant'anni di vita italiana. Qualcuno sosterrà che Pansa ha scritto un altro testo revisionista.

MEMORIE PER LA STORIA DE' NOSTRI TEMPI (1856-1866)
Giacomo Margotti - Ares - pp. 2280 - € 48,00 scontato 40,80
A cura di Angela Pellicciari.
In questi tre volumi indivisibili le Edizioni Ares ripropongono fedelmente in copia anastatica la monumentale opera ottocentesca di Giacomo Margotti Memorie per la storia dei nostri tempi, salvandola dall'oblio. Sacerdote e giornalista (caporedattore del quotidiano l'Armonia, poi direttore de L'Unità cattolica), amico del Papa (fu lui a coniare il motto, attribuito a Pio IX, «né eletti né elettori») e conosciuto nella Corte dei Savoia, Margotti (Sanremo 1823 – Torino 1887) fu elemento di primissimo piano nel panorama culturale e politico ottocentesco. Nei tre volumi egli racconta il Risorgimento come lo ha vissuto giorno per giorno, dando dettagliata cronaca di quanto successe negli anni 1856-1866; in uno dei decenni, cioè, più arroventati della storia d'Italia, che si concluse con l'unificazione della Penisola nel segno del Piemonte sabaudo e di Cavour grazie all'appoggio straniero di Francia e Inghilterra.

CATTOLICI, IN ALTO I CUORI!
Paolo Pasqualucci - Fede & cultura - pp. 216 - € 16,00 scontato 14,40
Quale panorama offre oggi la Chiesa riformata secondo le indicazioni del Vaticano II? A ben guardare, potrebbe esserci di che preoccuparsi: catechismo dimenticato, liturgia creativa, superficialità e approssimazione. In questo saggio Paolo Pasqualucci, con piglio deciso e acutezza di sguardo, individua gli errori dottrinali, le debolezze e le deviazioni dal retto Magistero e propone al lettore una via sicura per ritornare a essere profondamente cattolici, per ritrovare carità coraggiosa nel testimoniare la propria Fede nella Chiesa e di fronte al mondo. Un saggio per chi non smette mai di sperare, ma sa che il trionfo di Cristo e della Sua Chiesa passa soprattutto attraverso la testimonianza vigorosa e non inerte dei suoi fedeli.

WILLI MUNZENBERG IL MEGAFONO DI STALIN
Martino Cervo - Cantagalli - p. 112- € 12,00 scontato 10,80
Il capo della propaganda sovietica in Occidente ha svolto così bene il suo lavoro da essere uno sconosciuto. Eppure Wilhelm Munzenberg (1889-1940) ha fatto del comunismo una moda intellettuale. Editore, giornalista, ligio ai fini di Mosca quanto eterodosso nei mezzi, ''Willi'' realizza su scala europea un trust che ha i codici dell'impresa editoriale borghese ma è al servizio e al soldo del Comintern. Amico di Einstein, Mann, Grosz, e' il santo patrono dei ''compagni di strada'': inventa le marce per la pace, la mobilitazione intellettuale di personaggi eminenti, le raccolte di firme per le buone cause. Per la prima volta in Italia è qui ricostruita la sua storia.

ITINERARI DELLO SMARRIMENTO
Olivier Rey - Ares - pp. 320 - € 15,90 scontato 14,30
Gli obiettivi che la scienza moderna agli inizi si è posta erano «grandiosi»: essere la vera filosofia, che rivelava il mondo com'è realmente, alleviare le fatiche degli uomini, rendendoli padroni della natura, e renderli felici, insediandoli nel posto che spetta loro nel creato. Anche il suo procedere dal Seicento a oggi è stato apparentemente un grande successo, ma di fatto si è tradotto in un «itinerario dello smarrimento», che ci ha condotti all'insignificanza. Questa è la tesi provocatoria, ma purtroppo ben motivata, che scaturisce dall'analisi della scienza moderna dipanata in questo consistente saggio da Olivier Rey, matematico e filosofo, perciò esperto conoscitore dall'interno del mondo scientifico dei temi che affronta.

Nota di BastaBugie
: questi libri possono essere ordinati direttamente dal sito della Libreria Theseus. Theseus è una libreria internet che presenta una selezione di libri che possono essere utili per chi non si trova a proprio agio in un'atmosfera culturale egemonizzata dalla dittatura del relativismo.
Vai al sito >>> www.theseuslibri.it

Fonte: Libreria Theseus

9 - ECCO COME SI STA AFFONDANDO IL PROMETTENTE ORDINE DEI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA
Dopo le ingiustizie subite dal ramo maschile, padre Fidenzio Volpi sta tentando di estendere la sua competenza anche alle Francescane dell'Immacolata
Autore: Luisella Scrosati - Fonte: Libertà e Persona, 10/10/2013

Fa sempre un po' pena dover scrivere certe cose, ma mi sembra importante per aiutare i lettori a capire meglio alcune dinamiche "troppo umane".
Il 29 settembre, il sito mediatrice.net, diretto da padre Alfonso Bruno, nuovo Segretario generale dei Francescani dell'Immacolata all'epoca del commissario Fidenzio Volpi, riporta un intervento dal titolo "Corsi e ricorsi storici: dalla violenza verbale alla violenza fisica", che si snoda a mostrare come spesso la violenza verbale delle ideologie, in particolare negli anni Settanta, che videro l'esplodere del terrorismo, si sia poi tradotta in azioni violente. Considerazioni interessanti e condivisibili, senonché ad un certo punto si trova scritto: "Oggi, le tendenze ideologiche più radicali sono state sostituite da quelle identitarie, altrettanto – se non più ancora – estreme. C'è l'identitarismo razziale...; c'è però – soprattutto – l'identitarismo religioso. Qui, si è portati a pensare ai Musulmani: ci sono indubbiamente gli islamisti fanatici, ma in fatto di fanatismo non scherzano nemmeno certi estremisti cattolici". E si prosegue tratteggiando l'identikit di tali "estremisti": fanatici vandeani, desiderosi di bruciare gli eretici, e pronti a breve a passare alla violenza; "per adesso, il loro rogo è ancora subliminale, e riguarda le idee, ma – continuando su questa strada – si passerà prima o poi alle vie di fatto. Lo slogan e l'insulto hanno soppiantato, sugli attuali mezzi di comunicazione ogni ragionamento".
Non sono particolarmente perspicace, ma riesco ugualmente a capire che per l'autore dell'articolo, postato su un sito dedicato alla Madonna, questi "fanatici cattolici" siano quelli che in questi giorni si stanno opponendo all'interpretazione "alfonsiana" dei fatti (Bertocchi, Agnoli, Siccardi, svariati laici della M.I.M... tutti generosamente finiti dentro la categoria indistinta dei "tradizionalisti", che è come dire "fascisti" in politica). Oppure stanno parlando di se stessi?
In effetti, chi sovrabbonda di slogan ed insulti? A ben vedere, in un altro articolo che si trova sullo stesso sito (I detrattori replicanti, del 26/09), riportato anche sul profilo Facebook dei Francescani dell'Immacolata, si trova un florilegio di fantasiosi insulti. I "tradizionalisti" (anche qui un termine generico con cui si racchiudono posizioni ben diverse tra loro) sono considerati "piccoli esseri maligni", "giornalisti mancati, cui la fatidica rete offre l'occasione per vendicarsi delle loro frustrazioni professionali", "esemplari della fauna"... Il primo di questi è, secondo il catalogo dei reprobi, Lorenzo Bertocchi, reo di "aver fatto di conto" sul sito Libertà e persona (un conto che ha convinto, sia detto tra parentesi, svariate persone), e di aver dimostrato che i dati proposti da padre Bruno sui frati favorevoli al commissariamento sono manipolati. Di lui si dice: "In prima fila, fa spicco per il suo acume (si fa per dire) tale Lorenzo Bertocchi, che si presenta quale studioso di Scienze Agrarie: disciplina per definizione non certo arida, ma dal momento che "la terra è troppo bassa" e costringe dunque il coltivatore a chinarsi – come solgono giustificarsi quanti abbandonano la zappa e il badile per dedicarsi al lavoro intellettuale – ecco l'insigne agrarista scegliere il suo "violon d'Ingres" ed invadere il terreno (è il caso di dirlo) delle scienze religiose".
Chi conosce Lorenzo Bertocchi, sa non solo che, oltre alla laurea in scienze agrarie, possiede anche diplomi ottenuti presso Università pontificie e che collabora con quotidiani e riviste di prestigio (cattoliche e laiche), ma sa altresì molto bene che è persona di grande equilibrio e moderazione. A lui bisognerebbe rispondere, come a tutti, non solo con garbo, ma soprattutto nel merito: ha ragione Bertocchi quando sostiene che accorpare in un'unica percentuale i Frati francescani dell'Immacolata favorevoli ad un Capitolo straordinario (cioè ad una risoluzione comunque interna alla congregazione) con quelli invece favorevoli al commissariamento (cioè ad un intervento, pesante, dall'esterno) sia una manipolazione? Ha ragione o torto quando chiede, dal momento che si è a lungo dibattuto sui numeri, proprio per giustificare il commissariamento, che sarebbe opportuno darli, questi numeri, in modo onesto, indicando con precisione quanti Frati hanno espresso esplicitamente il loro parere favorevole al commissariamento?
Invece sembra che l'insulto sia l'unica strada percorribile, saltando del tutto il punto in questione. Si arriva addirittura a scrivere: "L'asserzione del Bertocchi si riferisce al fatto che il Visitatore Apostolico, la cui indagine è stata alla base del successivo commissariamento, ha svolto una indagine conoscitiva tra i religiosi. Qui non entriamo nel merito dei risultati, che i nostri lettori possono trovare in dettaglio sul sito degli stessi Francescani dell'Immacolata...". Come? Tutto il pezzo di Bertocchi mette in discussione i numeri dati da padre Bruno sul sito dei Francescani e rilanciati presso varie agenzie, e qui gli si risponde che non si vuole entrare nel "merito dei risultati" numerici? C'è dunque qualcosa da nascondere, dietro gli insulti?
Poi è il momento della dott.sa Cristina Siccardi, non prima di aver regalato l'ultimo complimento a Bertocchi: "Uscito ingloriosamente di scena il Bertocchi, subissato dai fischi e dai lanci di ortaggi degli spettatori, occupa il proscenio una autentica primadonna, la Dottoressa Cristina Siccardi, che sta al giornalismo tradizionalista come la grande Eleonora Duse stava ai drammi di Gabriele D'Annunzio".
Nell'articolo c'è spazio anche per il direttore de La Nuova Bussola, come parte di un' "idra dalle molte teste": "Padre Bruno ha inviato una dettagliata smentita dell'articolo di Agnoli, indirizzata al Direttore de "La Nuova Bussola", Riccardo Cascioli, invocando, a norma delle Leggi sulla Stampa, il proprio diritto alla rettifica. Il Dottor Cascioli ha risposto penosamente, menando il can per l'aia...". Il giorno dopo, invece, il direttore Cascioli pubblicava la smentita di padre Bruno, all'articolo di Agnoli. Smentita, per il vero, curiosa: mentre Agnoli fondava la sua testimonianza sull'opposizione calunniosa di padre Bruno alla marcia per la vita, padre Bruno risponde... al dossier pubblicato su Libertà e persona, senza dire neppure una parola sulla marcia stessa. Chi mena il can per l'aia?
Lascio ai lettori, infine, il diletto di leggere il resto delle nobili considerazioni, riportate in questi articoli. Fa certamente male, però, vedere che nel sito e nel profilo Facebook ufficiale dei Frati si ritrovino tanti insulti, astiosi e poco ragionevoli. Si fa fatica a capire come possano essere proprio i personaggi che usano in un modo così offensivo il nome dell'intero ordine, dopo aver escluso dalla possibilità di postare alcunché non solo i fondatori, ma tutti gli altri Frati considerati "dissidenti", a condurre l'istituto alla tanto auspicata pacificazione.
Perché vede, caro direttore, nella mia esperienza certamente limitata, mi sono fatta un'idea di quello che sta accadendo all'interno dei Frati. Quando accompagnavo gruppi di ragazzi in montagna, accadeva spesso che si finiva per litigare, perché non riuscivo quasi mai a tenere insieme tutti: c'erano i più veloci e i più lenti, i più intraprendenti e i pusillanimi, gli entusiasti e gli annoiati. E questi finivano immancabilmente, nonostante le raccomandazioni a rispettare tutti, per dirsele di santa ragione, e di ragione ognuno ne aveva almeno un po'... E' accaduto più o meno così: tu sei un "cripto-lefebvriano"! E tu sei un "modernista!". Tu celebri una Messa mediocre... E tu quella contro lo spirito del Concilio!
Quando a casa cominciavamo a "farci i complimenti" tra sorelle, mia mamma – che non è laureata in teologia, anzi non è proprio laureata affatto, ma ha del buon senso – chiudeva la porta della camera, fino a che non avevamo finito di dircele (e ogni tanto di darcele). Ma nel caso dei Francescani dell'Immacolata, anziché chiudersi tutti nella "stanza" del Capitolo generale, qualcuno (secondo i miei calcoli non più di dieci Frati, ma sarò forse smentita dalla pubblicazione dei dati effettivi e ben distinti, come richiesto da Bertocchi...) ha preso la palla al balzo ed ha incominciato a creare un "caso" tale da richiedere l'immediato intervento della Santa Sede, presentando un'unica versione dei fatti.
Appurato dunque chi sia ad usare realmente violenza verbale, mi domando se per caso non accada che questi personaggi passino anche ai fatti.
In effetti, a ben vedere le ultime decisione di governo, sembrerebbe che l'epurazione, tipica dell'ideologia, sia già iniziata.
A partire da P. Stefano Manelli, fondatore della Congregazione, è stato applicato il canone 1337 del Codice di Diritto Canonico: una pena espiatoria che lo confina nella diocesi di Cassino (viene da pensare a padre Pio, maestro di padre Stefano: anche lui fu accusato da vari confratelli e perseguitato dalle gerarchie ecclesiastiche, ma difeso da molti laici coraggiosi e devoti).
E tanti altri spostamenti...
Concludo ricordando un pensiero del compianto Cardinal Tomas Spidlik. Durante gli Esercizi spirituali predicati a Giovanni Paolo II e alla Curia romana, spiegò la differenza tra un povero contadino ubriacone ed un prete con lo stesso vizio. Il contadino, dopo aver bevuto, si recava a confessarsi, dicendo: "Padre, ho peccato. Mi piace il vino ed esagero, sono un poveraccio". Il sacerdote invece cominciava a spiegare durante la predica che perfino San Paolo afferma di prendere vino, la Regola di San Benedetto lo raccomanda e chi non beve lautamente non sa godere delle cose buone che Dio ci ha dato. Chi ha orecchi per intendere, intenda.

Nota di BastaBugie: il commissario dell'Istituto dei Frati Francescani dell'Immacolata padre Fidenzio Volpi dopo aver affondato i Francescani dell'Immacolata, sta tentando di estendere la sua competenza anche alle Francescane dell'Immacolata. Ecco cosa sta accadendo (Fonte: Corrispondenza Romana): il commissario ha inviato una lettera al cardinale Braz de Aviz, prefetto della Congregazione dei Religiosi, per lamentarsi del comportamento di alcuni collaboratori dello stesso cardinale prefetto. Nella lettera, immediatamente circolata con stupore all'interno della Congregazione, il commissario giunge infatti a rimproverare il cardinale Braz de Aviz, per l'atteggiamento non sufficientemente repressivo nei confronti delle Suore Francescane dell'Immacolata dei due Visitatori che, per incarico della Congregazione, hanno partecipato al Capitolo straordinario delle Suore, svoltosi il 23 settembre 2013. Le Suore Francescane, in quel Capitolo, in conformità alle loro costituzioni e al loro Direttorio, hanno rivendicato la loro autonomia dai Frati dissidenti dell'Immacolata. Padre Volpi invoca il numero 583 del Codice canonico, per reclamare la nullità delle deliberazioni assunte dalle Suore e accusa i Visitatori di non aver adempiuto ai loro obblighi di controllo. Il Codice ha però molti canoni, tra i quali il numero 578 secondo cui i membri di un istituto hanno il diritto/dover di custodire fedelmente "l'intendimento e i progetti dei fondatori" (nel caso delle Francescane dell'Immacolata, padre Manelli, di nulla colpevole, per ammissione di padre Volpi) e il 580 che assicura agli istituti religiosi la "giusta autonomia di vita, specialmente di governo" necessaria alla loro vita. Quella autonomia che il dispotico commissario vorrebbe negare a Frati e Suore, per trasformare i conventi in caserme.

Fonte: Libertà e Persona, 10/10/2013

10 - OMELIA XXXIII DOMENICA T. ORD. - ANNO C - (Lc 21,5-19)
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita
Fonte Il settimanale di Padre Pio, (omelia per il 17/11/2013)

Parlando della futura distruzione del Tempio di Gerusalemme, Gesù ammaestra i suoi Discepoli sulla fine del mondo che ci sarà alla fine dei tempi. La distruzione del Tempio è presa come il simbolo della fine dei tempi. I Discepoli domandarono a Gesù due cose: quando avverrà tutto questo e quali saranno i segni che accompagneranno questi avvenimenti. Notiamo subito che Gesù non risponde alla prima domanda e questo appositamente. Egli vuole che i suoi Discepoli siano sempre pronti e che perseverino nella fede, nella speranza e nella carità. Risponde solamente alla seconda domanda, annunciando che questi avvenimenti saranno accompagnati da grandi sconvolgimenti, da sofferenze e da segni grandi nel cielo; da terremoti, carestie, pestilenze e da inganni di persone che si spacceranno come inviate da Dio.
Soprattutto, Egli parla di persecuzioni. La persecuzione è l'ultima e la più grande delle Beatitudini evangeliche che ci procura una grande gloria in Paradiso. Il cristiano non deve temerla. Anche se vi si troverà coinvolto, egli sa che non sarà mai solo, che il Signore gli sarà vicino in quel momento supremo. Gesù dice: «Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto» (Lc 21,16-18). Sembrano parole d'altri tempi, impossibili nella nostra epoca di democrazia e libertà. Purtroppo sono parole molto attuali, oggi più che mai. Basti pensare a quanti non cristiani devono addirittura fuggire dai loro paesi per poter ricevere il Battesimo, dovendo temere della vita persino dai loro stessi genitori. Gesù ci insegna a non temere: «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita» (Lc 21,19).
La perseveranza è la grazia più grande per la quale dobbiamo pregare sempre. Bisogna perseverare ogni giorno ed essere trovati in Grazia di Dio al momento della nostra morte. Sant'Alfonso Maria de' Liguori si domandava quale fosse il modo più efficace per ottenere il dono della perseveranza. Egli enumerava ad uno ad uno tutti i segni che uno può avere di essere fedele sino alla fine e vedeva che tutti erano difettosi in qualche cosa. Egli insegnava che se anche uno compisse grandi miracoli non potrebbe ritenersi al sicuro; anche se praticasse le virtù per lunghi anni non potrebbe essere certo di continuare così per tutta la vita: si potrebbe insinuare un segreto orgoglio nel suo cuore così da perdere tutto. Purtroppo, casi simili si sono verificati tante volte.
Ma allora, qual è il segno più certo di perseveranza? Sant'Alfonso afferma chiaramente che tale segno è la preghiera continua: chi prega certamente si salva. Poi il Santo si turba nuovamente e si domanda: «Ma sarò sicuro di pregare sino alla fine dei miei giorni?». A questo nuovo timore, egli si getta nella braccia della Madonna e le dice: «Madre amatissima, dammi il pensiero e la voglia di pregarti sempre!». Il ricorso continuo alla Vergine Maria era la conclusione pratica di tutta la teologia di questo grande Santo, per questo motivo egli recitava molto spesso il Rosario.
Quando arrivato alla vecchiaia non si ricordava più se aveva già recitato i suoi Rosari, domandava al frate che lo accudiva se lo avesse già fatto. Il frate gli diceva scherzosamente: «Padre, vorrei avere la metà di tutte le Corone che ha recitato in più quest'oggi!». Allora sant'Alfonso si faceva serio e diceva: «Fratello, non scherzare, non sai che dal Rosario dipende la mia salvezza eterna?».
Ecco dunque il segreto per ottenere nel modo più facile il dono della perseveranza: pregare spesso il Rosario della Vergine Maria. Ella lo ha sempre domandato ovunque è apparsa. «Se lo ha sempre chiesto, non ti sembra che ci sia un motivo importante?» – domandava San Pio da Pietrelcina. E per questo anche Padre Pio recitava di continuo il Rosario.
Impariamo da questi Santi e ricorriamo continuamente anche noi alla Madonna: in questo modo otterremo facilmente il dono della perseveranza.

Nota di BastaBugie: Per l'omelia della domenica successiva, vai a
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1430

Fonte: Il settimanale di Padre Pio, (omelia per il 17/11/2013)

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