
I PIÙ LETTI DEL MESE
-
PER IL 2026 ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO!

SOSTIENI
BastaBugie
CON UNA OFFERTA
DI ALMENO 15 EURO
Riceverai un omaggio -

Audio registrati
SCEGLI UN ARGOMENTO
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna alla edizione
IN SPAGNA È GIÀ REALTÀ LA SELEZIONE DEI BEBÈ
I vescovi spagnoli si sono pronunciati contro la decisione di far nascere un bambino sano per poter curare il fratello, afflitto da una grave malattia ereditaria: la beta talassemia. Con una nota diffusa alla stampa, la Conferenza Episcopale spagnola ha criticato la distruzione di embrioni collegata al processo di fecondazione, necessario per la nascita del primo bebè selezionato geneticamente per curare suo fratello. I vescovi spagnoli sottolineano che si è data enfasi «alla felice notizia della nascita di un bimbo e sulla possibilità di curare la malattia del fratello», ma criticano che sia «passato sotto silenzio il fatto drammatico dell’eliminazione di embrioni malati e magari di quelli che, pur sani, non erano compatibili geneticamente». Nel documento, la Conferenza insiste che il suo obiettivo è chiarire alcune delle «implicazioni morali» di questo evento, accolto positivamente da gran parte della comunità scientifica.
Domenica scorsa, a Siviglia, è nato Javier.
Nonostante i suoi genitori siano portatori di un errore genetico che avrebbe potuto determinare anche in lui la grave malattia del fratello Andres, grazie alla selezione degli embrioni il piccolo non solo è nato sano, ma le cellule del suo cordone ombelicale sono compatibili con quelle del fratello, che tra pochi mesi potrà ricevere un trapianto di midollo con questo materiale, per curare la sua malattia. La nota della Conferenza Episcopale ricorda che la nascita di Javier è stata accompagnata dalla distruzione di altri essere umani, «i suoi stessi fratelli, i quali sono stati privati del diritto fondamentale alla vita»; e aggiunge che il nuovo nato «è stato privato del diritto di essere amato per quello che è». Per i vescovi non si può parlare di «un successo e un progresso scientifico», perché ritengono che la tecnica della diagnosi preimpianto riduca la dignità della persona a un puro valore utilitaristico: «I fratelli ai quali è stato negato il diritto a nascere sono stati distrutti perché non erano utili da un punto di vista tecnico, e in tal modo si è violata la loro dignità e il rispetto assoluto che tutta la persona merita in se stessa, a prescindere da qualsiasi considerazione utilitaristica». «L’evento felice della nascita di un bebè sano non può giustificare la strumentalizzazione a cui è stato sottoposto e non basta per presentare come un progresso la tecnica eugenetica che ha portato alla distruzione dei suoi fratelli generati “in vitro”», assicura l’organo collegiale dei vescovi spagnoli, che comunque concludono: «Con questi chiarimenti non si giudica la coscienza né le intenzioni di nessuno. Si tratta di ricordare i principi etici oggettivi che tutelano la dignità di tutto l’essere umano».
-
BastaBugie consiglia

ESERCIZI SPIRITUALI
per sacerdoti
Monastero di Rosano (FI)
Medit. P.Andres Bonello IVE
Tema: La gloria di Dio, il principale compito sacerdotale
Dal 12 al 16 gennaio 2026 -
Libro della settimana
DARWIN
ha preso un granchio
di Francesco Agnoli
Anno 2025 / pag. 288 / € 19 -
Personaggi del passato
SILVIO BERLUSCONI
Imprenditore e politico
Politica, calcio, donne, tv
1936 - 2023 (87 anni)
Dossier: 16 articoli e 7 video








