
I PIÙ LETTI DEL MESE
ARGOMENTI
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna alla edizione
LA MORTE DI BERNARDO CAPROTTI PROTAGONISTA DELLA RESISTENZA DELL'ESSELUNGA CONTRO LE COOP ROSSE
La morte di Bernardo Caprotti è accaduta come tutti vorremmo capitasse a noi stessi. A tarda età, ma mentre si vive. Al punto che a Boris pare di avere interrotto il suo discorso con lui un attimo prima. Sui giornali ci era finito ancora pochi giorni fa da protagonista, uno che tiene la frusta sul cavallo, non per colpirlo, ma per far vedere chi comanda, indicandogli una strada. C'è qualcosa in lui di molto italiano, e qualcos'altro di diversissimo dai costumi italici, e di molto russo. Mi accorgo di aver usato l'indicativo presente, perché mi sembra impossibile si possa sotterrare uno così.
Caprotti è stato l'uomo che ha inventato il supermercato in Italia. In viale Regina Giovanna trasformò una vecchia autorimessa in un grande negozio, con gli scaffali, dove i clienti potevano scegliersi le merci e posarle in un carrello. Era il 27 novembre 1957. Nasceva così Esselunga, un nome derivato dall'insegna Supermarket con la consonante sibilante che si estendeva sul resto della scritta. I bottegai - ne sono consapevole - non l'hanno amato, ma il passaggio a questa nuova dimensione, alla grande distribuzione, era inevitabile per lo sviluppo delle tecnologie e per l'impulso americano. Alcuni negozi di vicinato hanno saputo resistere, tenere accese le vetrine, altri si sono arresi: in fondo l'innovazione punisce sempre chi non sa estrarre talenti dalla tradizione e si siede su di essa, invece che inventare, consorziarsi con amici e concorrenti, provare il nuovo sul suolo antico ma concimato dal proprio sudore e da quello delle nuove generazioni.
Caprotti è stato italiano in due sensi. La caparbietà dell'inventiva, il reggere alla concorrenza straniera. In un capitalismo italiano bravo solo a farsi sovvenzionare dallo Stato e a trovare accordi nei salotti buoni per non rischiare nulla, Caprotti ha avuto il coraggio di giocarsela. Ha puntato su se stesso e i suoi collaboratori (li chiamava così, non impiegati o dipendenti, e sono più di 22 mila), e cioè sul lavoro, invece che sulla finanza. Non ha venduto per godere plusvalenze miliardarie dalla vendita a francesi o americani del suo business. Di certo non avrebbe mai venduto alla Coop. Non sopportava il comunismo in teoria, ma soprattutto l'affarismo dei comunisti nella pratica. Nove anni fa scrisse Falce e carrello, dove dimostrò i legami ammorbanti tra le amministrazioni delle Regioni rosse (Emilia-Romagna, Toscana in primis) e la proliferazione di supermercati del medesimo colore. A lui, al suo modo di intendere l'imprenditoria, non si lasciava spazio. La sua denuncia fece sapere all'Italia molte cose. Le sanno benissimo anche gli altri imprenditori delle medesime regioni. Ma per quieto vivere e per realismo non hanno potuto permettersi lo stesso coraggio. Negli ultimi tempi, sentendo che l'età gli imponeva delle decisioni, aveva stabilito di vendere tutto. In mani sicure, capaci di non sprecare il suo tesoro, frammentarlo, tradendo il suo spirito. In Italia non vedeva nessuno. Detestava l'ingordigia francese. Pensava piuttosto agli americani. [...]
Non ha fatto a tempo a vendere, Caprotti. Per il bene di questo nostro paese e della sua discendenza, ci auguriamo che le liti ereditarie non portino a tagliare in pezzi questo diamante unico, che è così italiano. Riposi in pace, cavalier Bernardo. Anzi, venga giù a dare una mano.
Nota di BastaBugie: per acquistare il libro "Falce e carrello" di Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, dove racconta perché l'ombra delle amministrazioni rosse impedisce di fare investimenti soprattutto in Emilia Romagna, Liguria e Toscana, clicca qui!
VIDEO: INTERVISTA A BERNARDO CAPROTTI
https://www.youtube.com/watch?v=v5-qhCuUHU0
DOSSIER "ESSELUNGA"
I soprusi della Coop contro Bernardo Caprotti
Per vedere articoli e video, clicca qui!
DOSSIER "SIC TRANSIT GLORIA MUNDI"
Persone famose decedute
Per vedere tutti gli articoli, clicca qui!
-
Pubblicato 10 anni fa...

ABORTO
Come rimediare
di Costanza Miriano
Articolo del 17 agosto 2016 -
Video della settimana
FERMARE LO TSUNAMI
Miracolo eucaristico
Tumaco (Colombia), 1906
Durata: 9 min. (27/07/2026) -
Da LibriGarantiti.it
STEINER
Fatti e misfatti dell'Antroposofia
di Francesco Avanzini
Anno 2026 / pag. 160 / € 17 -
Da FilmGarantiti.it
WE WERE SOLDIERS
con Mel Gibson
Giudizio: stupendo (***)
Genere: avventura (2002) -
I dossier di BastaBugie
CHIARA FERRAGNI
La regina delle influencer
Dossier: 8 articoli + 2 video -
Santo della settimana
SAN TARCISIO
Patrono dei chierichetti
di Maria Bigazzi
Festa: 15 agosto -
Video per la formazione
VENDITORI ABUSIVI
Davanti a San Pietro
di Simone Cicalone
Durata: 16 min. (01/06/2026) -
Personaggi del passato
FIDEL CASTRO
Dittatore comunista
Lìder Màximo di Cuba
1926 - 2016 (90 anni)









