
I PIÙ LETTI DEL MESE
SCEGLI UN ARGOMENTO
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna alla edizione
OMELIA PER LA SOLENNITA' DEL CORPUS DOMINI - ANNO C - (Lc 9,11-17)
Oggi celebriamo la solennità del Corpo e Sangue di Cristo. È dunque la festa dell’Eucaristia. L’Eucaristia è il dono per eccellenza, poiché è Gesù stesso che si dona a noi nelle sembianze di un po’ di pane e di un po’ di vino.
Le letture di oggi ci aiutano a comprendere, per quanto è possibile, la grandezza di questo dono. La prima lettura ricorda la più antica figura di Cristo Sacerdote: Melchisedek, re di Salem e sacerdote del Dio Altissimo che, in ringraziamento a Dio per la vittoria ottenuta da Abramo, offre un sacrificio di “pane e vino”. Questo sacrificio fatto a Dio del pane e del vino simboleggia il sacrificio dell’Eucaristia. E Melchisedek, questo misterioso personaggio di cui l’Antico Testamento non ci dà alcuna indicazione, è una prefigurazione, ovvero una anticipazione profetica, di Gesù Cristo vero Sacerdote che congiunge la terra al Cielo. Il Salmo responsoriale dice di Lui: «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek».
La seconda lettura ci presenta l’Istituzione dell’Eucaristia. San Paolo, scrivendo ai Corinzi, riporta il racconto dell’Ultima Cena di Gesù con i suoi Apostoli. Durante l’Ultima Cena avvenne il più grande miracolo, miracolo che si perpetua ad ogni celebrazione della Santa Messa: il pane muta di sostanza e diventa il Corpo di Cristo, e così pure il vino che si trasforma nel Sangue Preziosissimo del Redentore.
L’Eucaristia che Gesù stringeva tra le sue mani durante l’Ultima Cena è lo stesso suo Corpo che a distanza di pochi giorni è stato immolato sulla Croce, ed è lo stesso Corpo che, ogni volta, riceviamo alla Comunione. Durante l’Ultima Cena, dunque, Gesù anticipò il Sacrificio che compì sul Calvario e disse agli Apostoli: «Fate questo in memoria di me» (1Cor 11,25). Fin dal suo sorgere, la Chiesa ha sempre obbedito a questo comando del Signore, celebrando la Messa ogni giorno. Non si tratta di un semplice ricordo di un avvenimento passato, in quanto l’Eucaristia rende presente, in modo sacramentale, lo stesso Sacrificio del Calvario.
Anche il Vangelo di oggi parla dell’Eucaristia, di cui il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci è anch’esso un’anticipazione profetica. Gesù prende i pani, eleva gli occhi al cielo, li benedice, li spezza e li distribuisce. Tutti questi gesti saranno poi ripetuti durante l’Ultima Cena. Per compiere il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù si servì dell’aiuto dei suoi Apostoli; per compiere invece il Miracolo Eucaristico, Gesù si avvale dei suoi sacerdoti, i quali sono come i suoi tesorieri.
Il Vangelo dice che «tutti mangiarono a sazietà» (Lc 9,17). L’Eucaristia, soltanto l’Eucaristia, può saziare ogni nostro desiderio. Tutto il resto, anche le ricchezze e i beni di questo mondo, ci lasceranno sempre vuoti e insoddisfatti.
Come proposito pratico, impegniamoci a partecipare con più amore all’Eucaristia domenicale e a ricevere spesso la Comunione. Ricordiamoci però che, per ricevere la Comunione, bisogna essere in grazia di Dio. Quindi, se uno è consapevole di essere in peccato mortale, deve prima confessarsi. In questi nostri tempi spesso si è pensato che questa norma fosse ormai decaduta, come qualcosa di superato. La Chiesa, invece, continua a ribadirla. L’ultimo Catechismo così riporta: «Chi è consapevole di aver commesso un peccato grave, deve ricevere il Sacramento della Riconciliazione, prima di accedere alla Comunione» (CCC, n. 1385). Ciò significa che, per quanto grande possa essere il nostro pentimento, se si è in peccato mortale, bisogna prima confessarsi dal sacerdote. Anche il papa Giovanni Paolo II, in una sua lettera Enciclica, ha ripetuto questo insegnamento, dichiarando: «Desidero quindi ribadire che vige e vigerà sempre nella Chiesa la norma [...] che, al fine di una degna ricezione dell’Eucaristia, si deve premettere la confessione dei peccati, quando uno è conscio di peccato mortale».
-
Pubblicato 10 anni fa...

MOGLI SOTTOMESSE
Felici di servire
di Costanza Miriano
Articolo del 24 febbraio 2016
+ video (Costanza Miriano) -
Libro della settimana
LA PASSIONE
Una meditazione al giorno
di Louis Chardon
Anno 2013 / pag. 424 / € 20 -
Video della settimana
GENERAZIONE PROVITA
Non siamo soli
di Provita&Famiglia
2 minuti (17/02/2026) -
Da FilmGarantiti.it
FATIMA
Tragedia o speranza?
Giudizio: ottimo (**)
Genere: storico (2020)
Guarda gratis su YouTube -
I dossier di BastaBugie
QUARESIMA
Digiuno, preghiera, carità
Dossier: 10 articoli e 3 video -
Santo della settimana
GIACINTA DI FATIMA
Sacrificio e mortificazioni
di Cristina Siccardi
Festa: 20 febbraio -
Video per la formazione
TESTIMONIANZA
La mia conversione
di Eduardo Verástegui
Durata: 42 minuti -
Personaggi del passato
PIPPO BAUDO
Conduttore televisivo
Morto con il conforto dei sacramenti
1936 - 2025 (89)






