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CONFERENZA DI COPENHAGEN DICEMBRE 2009: SI CERCA L'ACCORDO PER UN NUOVO PROTOCOLLO DI KYOTO
di Riccardo Cascioli

La grande marcia verso Copenhagen è iniziata, ed è bene essere preparati perché i prossimi cento giorni vedranno un crescendo di appelli, allarmi, notizie terroristiche e sciocchezze varie sui cambiamenti climatici.
Per chi ancora non fosse informato ricordiamo che a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre si terrà la Conferenza da cui dovrebbe uscire – almeno nelle intenzioni - un nuovo trattato internazionale sul clima che sostituisca il Protocollo di Kyoto in scadenza nel 2012. Secondo il programma questo è l’ultimo incontro a livello governativo, per cui si comprende l’urgenza con cui si cerca di arrivare a un accordo.
Ma mentre sul piano politico le possibilità di un “Protocollo di Copenhagen” - che fissi degli obiettivi precisi e vincolanti per tutti gli stati - sono molto scarse, sul piano della propaganda le cose vanno a gonfie vele. Studi e notizie che prevedono catastrofi prossime venture già hanno cominciato a intensificarsi: uccelli che si restringono, ghiacciai che si sciolgono a velocità che neanche Schumacher dei tempi d’oro, contadini che si impoveriscono, inviti a fare pipì nella doccia per risparmiare l’acqua ormai agli sgoccioli. E questo è solo l’inizio. Del resto la carica è stata suonata  il 10 agosto a Seul dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon: “Abbiamo meno di 10 anni per fermare l’aumento delle emissioni di gas serra ed evitare conseguenze catastrofiche per la gente e per il pianeta”, ha detto. Il 22 settembre a New York ci sarà un summit sui cambiamenti climatici dove Ban Ki-moon si aspetta arrivino oltre 100 capi di stato e di governo, che già da ora invita a mobilitarsi per arrivare a Copenhagen con un accordo. Ciò che Ban non dice è che solo un crollo generalizzato dell’economia mondiale potrebbe far sì che si possa bloccare l’aumento delle emissioni di gas serra in 10 anni, cosa che soprattutto i paesi in via di sviluppo ci tengono ad evitare.
Argomenti su cui torneremo. (...) Intanto, volevamo solo avvertirvi: malgrado la stagione invernale cui andiamo incontro il clima si farà incandescente. E se vi diranno che il mondo sta per finire a causa delle vostre emissioni di gas serra, non angosciatevi troppo. E pensate che il segretario dell’ONU Ban Ki-moon – con tutti i suoi viaggi in aereo da un capo all’altro del mondo per lanciare allarmi sui cambiamenti climatici -  provoca da solo emissioni di gas serra cento volte più di ognuno di voi. Come diceva Gesù: “Essi legano infatti fardelli pesanti e insostenibili e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito”.

 
Fonte: Svipop, 29-8-2009