
I PIÙ LETTI DEL MESE
ARGOMENTI
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna alla edizione
MATRIX IN DIRETTA DA ATENE: L'ITALIA RISCHIA DI FARE LA FINE DELLA GRECIA, ECCO PERCHE'...
La trasmissione Matrix di giovedì 16 febbraio 2012 si è svolta in uno scenario differente dal solito. Il conduttore, Alessio Vinci, era con i suoi ospiti in una bella terrazza a Piazza Sintagma ad Atene. Sullo sfondo, illuminati, il Parlamento greco e lo spettacolo del Partenone. Ogni tanto, si trasmettevano i disordini e le violenze di popolo che erano avvenute o stavano ancora avvenendo dall'altra parte della immensa piazza.
Gli ospiti erano in parte italiani (fra cui anche Tremonti), in parte politici, giornalisti e imprenditori greci che si alternavano, il tutto arricchito da tante interviste a persone comuni.
Fin qui tutto potrebbe sembrare abbastanza normale, anche la decisione di trasferirsi in Grecia, visto quello che sta accadendo lì. Ma è proprio questo il punto: quello che sta accadendo in Grecia, e di cui non abbiamo (come sempre) corretta notizia.
Dalla trasmissione è emerso infatti chiaramente che la situazione è incredibilmente più tragica di quello che sappiamo: da decine di migliaia di famiglie (tutte dell'ex ceto medio) senza più lavoro, a chi guadagnava mediamente 1200-1500 euro al mese e ormai (e sono la maggioranza) ne guadagna fra i 300 e 500 (un intervistato, alla domanda "come fate a sopravvivere?", ha testualmente risposto: "semplice: non pago più nulla, eccetto il cibo di ogni giorno"); dai prossimi licenziamenti di statali (decine di migliaia) al fatto – da noi del tutto oscurato – che le banche hanno bloccato i bancomat e imposto un tetto per i prelievi (in pratica, i greci hanno perso l'utilizzo dei loro risparmi).
Quando si domandava agli intervistati di chi fosse la colpa di tutto questo, la risposta era univoca: della UE e in particolare della Germania, il cui scopo è la conquista economica del continente, preambolo al controllo politico.
Poi molti apportavano un'aggiunta, il cui concetto di fondo era il seguente: "non vi illudete voi italiani, quello che oggi sta accadendo a noi, accadrà a voi, perché chi provoca tutto questo ha le stesse identiche intenzioni nei confronti vostri, della Spagna, del Portogallo, dell'Irlanda, ecc.".
Questa, che potrebbe sembrare una polemica "qualunquista" di gente arrabbiata, nel dibattito animato da Vinci è diventata in realtà la nota di fondo della serata. Vinci ha avuto il merito di non lasciarla cadere in omaggio al politicamente corretto, ma in realtà, con molto stile, l'ha tenuta al centro dell'attenzione.
E, ciò che è maggiormente interessante (e, ahinoi, sconcertante), fra gli ospiti nessuno ha negato tale eventualità, a partire da Tremonti (il quale, libero ora dagli incarichi politici, sembra aver riacquistato un poco la schiettezza del passato), che anzi ha rilanciato attaccando pubblicamente Mario Monti, ricordando che questi ebbe a dichiarare a settembre che l'Euro è una benedizione per l'Europa in quanto sta costringendo la Grecia a ritornare alla ricchezza reale!
Solo il giornalista Fubini del Corriere della Sera ha costantemente difeso Monti, la UE e in pratica i poteri forti (incolpando i greci della loro rovina), e ha cercato di smussare il fatto che vi sia questo pericolo per l'Italia. Ma la realtà è che alla fine questo senso di frustrazione generale, di consapevole paura di un "rischio Italia", di sensazione della palese incapacità di gestione degli eventi (in quanto eterodiretti da forze che nessuno realmente controlla) ha dominato l'intera serata.
Pertanto, il messaggio che ne è passato è tanto "sotterraneo" quanto chiaro nella sua drammaticità: non solo non si può escludere, ma è realisticamente possibile, che anche in Italia, nei prossimi tempi, potrebbero avvenire licenziamenti di massa, riduzione a percentuali stratosferiche degli stipendi, e, chissà, magari… il blocco dei bancomat, come in Grecia.
Cosa succederà nei prossimi mesi? Ci aspetta la Grecia? E, se c'è questo pericolo, come rimanere inerti ad attendere la catastrofe, anestetizzati dai nostri parlamentari nullafacenti, burattini o burattinai che siano?
-
Pubblicato 10 anni fa...

AMARE GLI ANIMALI
Non gli animalisti
di Pietro Piccinini
Articolo del 19 ottobre 2016 -
Video della settimana
EURO AL VENTO
Per vietare la parola uomo di Silver Nervuti
Durata: 6 min. (10/09/2026) -
Da LibriGarantiti.it
ALGORITMO E ANIMA
Viaggio nella bioetica
di Puccetti e P. Carbone
Anno 2026 / pag. 224 / € 17 -
Da FilmGarantiti.it
GATTACA
Futuro distopico o drammatica attualità?
Giudizio: stupendo (***)
Genere: fantascienza (1997) -
I dossier di BastaBugie
PAPA LEONE XIV
Il primo Papa USA
Dossier: 11 articoli -
Santo della settimana
POPIELUSZKO
Il cappellano di Solidarnosc
di Antonio Gaspari
Festa: 19 ottobre -
Video per la formazione
PADRE PIO
Gli anni felici
Con immagini inedite
Durata: 48 min. (28/09/2025) -
Personaggi del passato
FRANCO ZEFFIRELLI
Regista
Autore del Gesù di Nazaret
1923 - 2019 (96 anni)






