MINUTELLA SI AUTOPROCLAMA ''GRANDE PRELATO'' INVIATO DA DIO COME SUCCESSORE DI BENEDETTO XVI
Nel palazzetto dello sport di Monza il sacerdote siciliano, scomunicato e ridotto allo stato laicale, fonda la sua ''chiesa'': una vicenda vista molte volte da Lutero in poi
Fonte: Unione Cristiani Cattolici Razionali
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FAMIGLIE NUMEROSE, NON SIAMO IPOCRITI
Un'associata ANFN scrive alla Bussola sul caso della lesbica civilunita iscritta all'Associazione Famiglie Numerose difendendo l'indifendibile posizione dell'associazione: risponde l'autore dell'articolo
Autore: Andrea Zambrano - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
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I MIRACOLI DELLA MADONNA A HIROSHIMA E NAGASAKI
80 anni fa i gesuiti di Hiroshima e i francescani di Nagasaki sopravvissero alle bombe atomiche: un fenomeno che interroga la scienza
Autore: Roberto de Mattei - Fonte: Radio Roma Libera
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LA BUSSOLA IN TOSCANA: PREMIO VIVA MARIA AD ANGELA PELLICCIARI, STORICA DEL RISORGIMENTO
Grande evento a Staggia Senese per la Giornata della Bussola della Toscana con conferenze sulla figura di San Giuseppe, l'azione del demonio e una rilettura critica del Risorgimento (VIDEO: Risorgimento contro la Chiesa di Angela Pellicciari)
Autore: Don Stefano Bimbi - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana
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TRUMP TOGLIE I FINANZIAMENTI PUBBLICI A PLANNED PARENTHOOD
La multinazionale dell'aborto perde i fondi, ma la battaglia contro la cultura della morte è appena cominciata (l'obiettivo resta il divieto totale di abortire)
Autore: Luca Marcolivio - Fonte: Provita & Famiglia
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L'UNIONE EUROPEA SI VERGOGNA DELLE DODICI STELLE DELLA MADONNA
Grazie al cattolico Arsène Heitz, la bandiera dell'Unione Europea nasce sotto il segno dell'Immacolata... ma Ursula von der Leyen finge di non saperlo
Autore: Giuliano Guzzo - Fonte: Sito del Timone
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OMELIA XV DOMENICA T. ORD. - ANNO C (Lc 10,25-37)
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico
Autore: Giacomo Biffi - Fonte: Stilli come rugiada il mio dire
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MINUTELLA SI AUTOPROCLAMA ''GRANDE PRELATO'' INVIATO DA DIO COME SUCCESSORE DI BENEDETTO XVI
Nel palazzetto dello sport di Monza il sacerdote siciliano, scomunicato e ridotto allo stato laicale, fonda la sua ''chiesa'': una vicenda vista molte volte da Lutero in poi
Fonte Unione Cristiani Cattolici Razionali, 30 giugno 2025
Il tempo è maturo: Alessandro Minutella è ufficialmente l'inviato dal Cielo che il mondo stava attendendo da secoli. O almeno così dice. Erano mesi che l'ex prete palermitano annunciava il grande evento apocalittico di Monza, svoltosi ieri nel palazzetto dello sport "Opiquad Arena" (riempito per un terzo). Un pomeriggio domenicale da usare come modello di quando il fanatismo prende il sopravvento sulla fede e l'irrazionalità travalica l'ambito della religione. Questo è il motivo per cui ci interessano tali fenomeni e per cui ne parliamo, consapevoli di essere gli unici a farlo. Un uomo palermitano di 52 anni ha inventato di sana pianta la figura biblica e profetica del Grande Prelato, parlandone per anni e gradualmente ammiccando con sempre più intensità la possibilità di essere lui stesso. Così, quando il "Piccolo resto cattolico", il nome del gruppo creato da Minutella, ha iniziato a essere colpito dagli scismi interni, l'ex prete siciliano ha convinto altri preti scomunicati a proclamarlo come tale. Titolo che implica anche l'essere successore di Benedetto XVI.
CHI È ALESSANDRO MINUTELLA, NEO GRANDE PRELATO Ma innanzitutto, chi è Alessandro Minutella? Si tratta di un ex sacerdote palermitano, noto per essere diventato il volto più radicale e controverso del tradizionalismo cattolico italiano. Ordinato nel 1999, Minutella ha esercitato per anni il ministero sacerdotale nella diocesi di Palermo assumendo gradualmente posizioni sempre più critiche nei confronti della Chiesa postconciliare, fino ad arrivare alla completa rottura con l'autorità ecclesiastica. A partire dal pontificato di Papa Francesco, il sacerdote ha creduto alle castronerie del giornalista Andrea Cionci sulla falsa abdicazione di Ratzinger, cominciando a parlare apertamente di "falsa chiesa" e accusando Bergoglio di eresia e invalidità. In parallelo, pur rivendicando di avanzare con la "sola forza del Vangelo e senza mezzi umani" ha sviluppato tramite un'ossessiva presenza sui social network un culto attorno alla sua persona, costituendo un gruppo di seguaci chiamato "Piccolo Resto cattolico". Proclamandosi veggente e inventandosi locuzioni divine, ha promesso loro di custodire la vera fede in attesa del trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Nel 2018 è stato ufficialmente scomunicato dalla Chiesa cattolica per scisma ed eresia. Nel 2022 è stato dimesso dallo stato clericale. Nonostante ciò, continua a celebrare messe in rito tridentino, organizzare eventi in tutta Italia e mantenere una massiccia presenza mediatica attraverso Facebook e YouTube, dai quali la sua setta (come altro chiamarla?) dipende quasi totalmente.
CHI È IL GRANDE PRELATO E COSA SIGNIFICA E ora veniamo al "Grande Prelato", chi è? Si tratta di una figura inventata da Minutella sulla base di antiche visioni e apparizioni private, opportunamente manipolate. Il Grande Prelato, sostiene in un video assieme a Cionci, è un personaggio divino che ricostruirà la gerarchia sacerdotale e la Chiesa intera nei tempi dell'apostasia. Lo stesso Minutella ha elencato alcune circostanze storiche in cui si parlerebbe di questo Salvatore (in particolare legate a Madre Mariana Francisca de Jesús Torres, Amadio da Firenze, Anna Katharina Emmerick e Dolindo Ruotolo). La fonte principale? I suoi stessi libri, freneticamente sponsorizzati parallelamente al codice Iban. Minutella ha cominciato a parlare del Grande Prelato circa tre anni fa, prevedendo già il corso degli eventi e preparando il terreno alla sua (auto)proclamazione avvenuta ieri. Nelle sue strabordanti omelie ha sostenuto che il "Grande Prelato" «unirà i cristiani d'Oriente e d'Occidente», «spingerà gli ebrei a convertirsi», e, «immerso nel soprannaturale», il Grande Prelato «avrà tutte le caratteristiche: pastore, martire, teologo, predicatore, annunciatore evangelico, missionario». Se prima diceva che il Grande Prelato «sarà eletto con un'elezione miracolosa», nel tempo ha alzato gradualmente il tiro, sparandola sempre più grossa: «Il Grande Prelato è inviato da Dio, non semplicemente eletto» e «potrebbe essere una figura ancora più clamorosa di Pietro e di tutti i Pietro messi assieme». Nel 2022, già pensando a se stesso, precisò che «il Grande Prelato, col suo fascino, col suo carisma per il modo con cui parlerà di Cristo e delle verità della fede riuscirà a riacchiappare e ad accattivarsi l'attenzione delle masse cristiane». Ha quindi sostenuto che addirittura Benedetto XVI si sarebbe rivolto al "Grande Prelato" nel saluto ai cardinali il 28/02/2013, quando giurò obbedienza al suo successore. Peccato che Minutella ometta di dire che in quell'occasione Ratzinger specificò che il futuro Papa a cui prestava obbedienza si trovava tra i presenti davanti a lui quel giorno. «Il Grande Prelato», ha detto ancora Alessandro Minutella, «da quando è nato vive, non come tutti gli altri, ma inzuppato nel mistero di Dio, immerso nel soprannaturale con cose inaudite che solo lui racconterà quando la missione terminerà».
COME MINUTELLA SI È FATTO PROCLAMARE GRANDE PRELATO Come già detto, il lento convincimento operato da Minutella nei confronti del "Piccolo resto" di essere il successore di Benedetto XVI è cominciato da tempo. Già nel 2023, in un video intitolato "Don Minutella è il Grande Prelato?", metteva in bocca ai suoi seguaci il sospetto che lui fosse il Grande Prelato, fingendo di respingere con umiltà questo onore: «Mah non so, sarei il primo a fuggire se così fosse». Si è visto come è fuggito. Successivamente ha ammiccato al fatto che «se per altro fossi io il Grande Prelato, è un ruolo che già svolgo tutto sommato». Aggiungendo, pochi mesi dopo: «Se non sono io il Grande Prelato l'ho anticipato nella migliore maniera». Progressivamente Minutella è diventato sempre più esplicito: «Il Grande Prelato? E' probabile che sia io. Credo di essere io». L'opera di convincimento è stata potenziata anche di fronte ai crescenti malumori interni sulla sua evidente auto-sponsorizzazione: «Vorrei porre una questione provocatoria», ha sbottato in un video del 2024, esasperato dalla polemiche e dagli abbandoni. «Ma perché non potrei esserlo? Non lo sono, state tutti tranquilli, va bene! Ma perché non potrei esserlo, a tutti i costi? Chi lo ha stabilito? Lo hanno stabilito quelli che se ne sono andati?». Sempre nel 2024 ha fatto in modo che si presentasse la sua candidatura a Grande Prelato facendola passare come «volontà di Dio». Su tale candidatura si è ufficializzata la spaccatura con l'ex sodale Andrea Cionci, di cui abbiamo già parlato recentemente. Le contraddizioni di Minutella sono infinite, ma mettersi ad elencarle sembra davvero come sparare sulla Croce Rossa. Per pura curiosità ci soffermiamo solo sul fantomatico identikit del Grande Prelato emerso mettendo assieme alla rinfusa varie visioni private dei secoli scorsi. Chiunque capisce che tale figura non c'entra nulla con Minutella. Se si presta fede a quanto lui stesso estrapola dagli ambigui scritti del poeta Clemens Brentano relativi alle estasi della beata Emmerick (i testi a lei attribuiti furono scartati nel 2004 come "non autentici" durante il processo di beatificazione), si parla di un personaggio proveniente "non lontano da Roma" e di "stirpe reale". Minutella ha talmente compreso queste contraddizioni che più volte ha provato a "correggerle" per potersi auto-identificare ugualmente con la presunta visione della Emmerick. In un video piuttosto comico del 2023 usa il noto effetto della preterizione, cioè finge di negare per affermare, e sostiene: «Penso di non essere il Grande Prelato, anche se sono vestito di rosso, questo lo devo dire, la talare ce l'ho custodita. Vengo da sotto Roma, ho 50 anni la settimana prossima, non sono nobile... ma insomma qualcosa può anche sfuggire eh!». Da notare la manipolazione nella manipolazione: il provenire "non lontano da Roma", secondo quanto il poeta Brentano avrebbe trascritto relativamente alle visioni della Emmerick, viene da lui trasformato nel "provenire sotto Roma". Minutella evidentemente sa che la Sicilia si trova a oltre 900 km di distanza da Roma! Questo è il vortice a cui sono sottoposti da anni gli ingenui membri del "Piccolo resto cattolico".
MINUTELLA E LA NOMINA A GRANDE PRELATO A MONZA E finalmente arriviamo a ieri pomeriggio. Il grande evento "divino, miracoloso e apocalittico", preannunciato da veggenti di ogni tipo nel corso dei secoli, si è svolto nel piccolo palazzetto sportivo di Monza. Capienza 4.500 posti, presenti poco più di 1.500 persone. Minutella è riuscito a farsi eleggere dai preti scomunicati del "Sodalizio" come "Grande Prelato". Presenti sul palco, a fianco di Minutella, si riconoscono Enrico Bernasconi, Pietro Follador, Ramon Guidetti, Johannes Lehrner più -per fare numero- un sedicente diacono (dopo l'elezione di Minutella gli si è inginocchiato di fronte in segno di adorazione). Una donna vestita da suora aveva il compito di registrare i video sul palco. A prendere la parola è stato Bernasconi che, a nome del "Sodalizio", ha annunciato in modo solenne che «tutti coloro che non respingono il magistero pseudo-apostata di Bergoglio e Prevost sono allo stesso modo scomunicati, ovvero fuori dalla comunione con la Chiesa cattolica». Ha quindi aggiunto che «Alessandro Maria Minutella è la guida già annunciata dalle profezie e scelta dalla beata Vergine Maria», scatenando la commozione generale e portando Minutella ad alzarsi solennemente, con le braccia aperte e con fare sornione. L'estasi dei presenti non ha però fermato Bernasconi dalla proclamazione "divina": «Il "Sodalizio Sacerdotale Mariano" con decisione unanime e tenendo conto del sensus fidei del popolo di Dio nella fede, riconosce ufficialmente in padre Alessandro Maria Minutella il Prelato inviato dal Cielo». Minutella, ha aggiunto Bernasconi riferendosi ai tanti che hanno abbandonato, «è la pietra d'inciampo scelta dal Signore e coloro che si mettono contro vanno ad inciampare e cadono». E' palpabile, come per ogni setta, il rancore verso gli ex adepti. I presenti ieri a Monza erano in gran parte anziani, molti sventolavano bandiere con i colori dello Stato del Vaticano, tanti piangevano commossi (pur sapendo già da giorni cosa sarebbe accaduto) e qualcuno si è inginocchiato urlando in piena trance. La sensazione, spiace dirlo, era quella di un delirio collettivo. Prendendo la parola, Minutella ha ringraziato soddisfatto il Sodalizio Mariano per aver «finalmente accettato, da parte del Signore, di riconoscere che il Grande Prelato c'è e che svolgerà la sua opera fino in fondo». Due dei sei membri del "Sodalizio" non sono sembrati molto convinti dell'(auto)proclamazione di Minutella, si tratta di Pietro Follador (ex frate Celestino) e Ramon Guidetti (ex don Ramon). Mentre il primo nutre da tempo seri dubbi sulla leadership di Minutella, avendo tra l'altro fatto ricorso presso la Santa Sede per la scomunica (quindi riconoscendone l'autorità), Guidetti è ricomparso solo recentemente dopo oltre un mese di irreperibilità. Fatti che hanno scatenato il rancore di Minutella che, per reazione, il 24 giugno scorso ha pubblicato un video in cui annunciava l'abbandono del "Sodalizio", il suo ritiro e la chiusura del "Piccolo resto cattolico". «Perché dovrei continuare ad assumere un ruolo di governo quando non mi viene riconosciuto, pur avendo detto che Dio lo vuole?», ha dichiarato amareggiato. «Per me non esiste più un "Piccolo resto" perché non ha più motivo di esistere». Con la sua (auto)proclamazione a Grande Prelato evidentemente non si verificherà alcuno scioglimento, d'altra parte Minutella aveva già previsto tutto con largo anticipo. Vedremo quanto resisterà agli inevitabili scismi interni.
I MOVIMENTI ERETICI NELLA CHIESA CATTOLICA Passano i secoli ma la storia si ripete: l'approccio irrazionale alla religione produce fanatismo apocalittico e i risultati sono sempre uguali. Senza sovrastimarlo troppo, quello creato da Minutella è per certi versi un fenomeno ascrivibile ai vari movimenti eretici che hanno intessuto la storia della Chiesa. Nel XIV secolo, ad esempio, i "Fraticelli" si separarono dall'ordine francescano accusando la Chiesa di essere corrotta e infedele al Vangelo. Credevano che solo loro si sarebbero salvati nel tempo dell'Anticristo. Nel XVI secolo furono gli anabattisti di Münster ad autodefinirsi i "veri credenti", condannando la Chiesa cattolica come eretica e instaurando una teocrazia apocalittica. Più recentemente, il presbitero Clemente Domínguez ha preteso di essere stato misticamente incoronato pontefice da Gesù Cristo in persona durante una visione (salvo poi ammettere abusi sessuali e dimettersi), fondando comunque la Chiesa cattolica palmariana che oggi continua la sua attività sui social network. I fratelli iper-tradizionalisti Michael e Peter Dimond hanno invece fondato il Most Holy Family Monastery, condannando tutti i Pontefici successivi a Giovanni XXIII (compreso). Negli anni '80 in Italia alcuni sacerdoti caddero vittime di Gigliola Ebe Giorgini, detta Mamma Ebe o "santona di Carpineta", una finta mistica fondatrice della "Pia Unione di Gesù Misericordioso". Fu poi condannata per truffa, estorsione, associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione medica. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. A questo triste elenco si aggiunge ufficialmente il "Piccolo resto cattolico".
Nota di BastaBugie: Alessandro Minutella non ha riconosciuto l'elezione di Papa Leone XIV ed ha usato ripetutamente l'espressione "falsa chiesa" riferito all'unica e vera Chiesa di Gesù (che è quella con a capo il successore di Pietro). Dichiarando che la Chiesa Cattolica "sussiste" solo nel movimento da lui fondato rende manifesta la sua uscita dalla Chiesa di Gesù Cristo fondata sugli apostoli con a capo Pietro e i suoi successori. Per conoscere la storia del sacerdote siciliano si può leggere il seguente articolo del 2020. Si pregano i suoi seguaci di non inondare la casella di posta elettronica del nostro sito con i soliti commenti offensivi di cui si sono dimostrati capaci quando pubblicammo questo articolo. Se a loro piace la "nuova chiesa" di Minutella (formata da qualche sacerdote scomunicato e tanti seguaci via internet, tutti puri e perfetti come i catari) facciano pure (una "chiesa" protestante in più o in meno fa poca differenza visto che nel mondo ne nascono cinque alla settimana), ma non disturbino chi, pur tra tante difficoltà, si mantiene fedele all'unica vera Chiesa.
LA STORIA DI DON MINUTELLA, IL SACERDOTE SCOMUNICATO NEL 2018 PER SCISMA ED ERESIA Per Don Minutella i sacramenti dati in comunione con Papa Francesco sono invalidi, ma così cade nell'eresia donatista confutata da Sant'Agostino e dal Concilio di Trento (validità dei sacramenti ex opere operato) di Simone Ortolani https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6132
CHI NEGA L'ELEZIONE DI PAPA FRANCESCO NON E' PIU' CATTOLICO: PAROLA DEL CARDINAL RATZINGER Nel 1998 il futuro Papa affermò in un documento ufficiale che chi rifiuta l'elezione di un Papa accettata dalla Chiesa, parlando di dimissioni forzate, conclavi irregolari, interpretazioni del diritto canonico, di fatto rifiuta la verità della dottrina cattolica di Robert Siscoe e John Salza https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6581
DOSSIER "EXTRA ECCLESIAM" Sacerdoti ridotti allo stato laicale Per leggere gli articoli, clicca qui!
DOSSIER "TOP TEN 2025" Gli articoli più letti dell'anno Per vedere articoli e video, clicca qui!
Fonte: Unione Cristiani Cattolici Razionali, 30 giugno 2025
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FAMIGLIE NUMEROSE, NON SIAMO IPOCRITI
Un'associata ANFN scrive alla Bussola sul caso della lesbica civilunita iscritta all'Associazione Famiglie Numerose difendendo l'indifendibile posizione dell'associazione: risponde l'autore dell'articolo
Autore: Andrea Zambrano - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 3 luglio 2025
Caro direttore, una volta, invitata a un matrimonio, conobbi un santo sacerdote che, prima della Comunione eucaristica, fece annunciare dall'ambone le condizioni ecclesiastiche per potersi accostare all'Eucaristia. Quel sacerdote mise in atto l'unico mezzo a sua disposizione per evitare - con carità - che molti degli invitati, di cui non conosceva la condotta personale, si accostassero in modo indegno alla Comunione. Con quell'annuncio, egli aveva assolto il proprio compito e adempiuta la propria responsabilità. Se neppure l'autorità ecclesiastica dispone di strumenti migliori per esplorare il foro interno delle coscienze, come potrebbe un'associazione laica, aconfessionale e apartitica indagare sui pensieri e sul comportamento degli iscritti, quando questi abbiano firmato consapevolmente la Carta dei Valori? Non si è trattato dell'iscrizione di famosi personaggi pubblici, ma della richiesta di iscrizione da parte di private cittadine, le cui scelte di vita potevano essere conosciute solo violando la loro privacy e cercandole sui social. È in questo contesto che inquadrerei il dissidio sorto tra alcuni iscritti ANFN e il Consiglio Nazionale. Come ripetutamente chiarito dallo stesso Consiglio, non c'è stato alcun cambiamento nei valori fondanti. Si è verificato un unico caso, gestito con prudenza e nell'unico modo possibile, ossia chiedendo l'adesione alla Carta dei valori - che le aspiranti socie hanno accettato. È stato invece l'allarmismo di chi ha gridato allo scandalo tramite lettere pubbliche - una volta venuto a conoscenza di dati sensibili in violazione della legge - a mettere seriamente in difficoltà l'Associazione. Si è, infatti, creata una questione di principio da un caso isolato, minando pubblicamente l'immagine di una delle poche voci che agisce in concreto per le famiglie, proprio mantenendo il suo profilo aconfessionale e apartitico. Ovvero si è concretizzato ciò che viene usato dagli ideologi per poter "sfondare" la cosiddetta Finestra di Overton: l'uso di un casus belli, di un'eccezione, per poter riformulare tutta la realtà in modo artificioso. Con un unico obiettivo, tra l'altro: quello di minare l'autorevolezza di ANFN strumentalizzando l'accaduto e facendo piovere sull'associazione un fiume di critiche negative che deducevano l'accaduto attraverso i presupposti e i pregiudizi di chi, nella questione, non aveva alcuna informazione certa. (...) Non vi è alcuna condanna verso chi, mosso con l'intenzione di tutelare il Bene dell'associazione, ha voluto capire meglio per compiere un delicato discernimento. Quello che c'è, oltre che un dispiacere per un fuoco di paglia, è l'effettiva riuscita di creare divisione e sospetto reciproci, mettendo in crisi l'intero andamento dell'associazione che, invece che promuovere una cultura di tutela verso i bambini e le bambine - attraverso le loro famiglie associate o meno - ha dovuto concentrarsi per un tempo inutilmente lungo e verboso, per dipanare un nodo cui sarebbe bastato un po' di chiarimento e di buona fede, perché fosse sciolto senza problemi. Francesca - associata ANFN
RISPONDE IL CAPOREDATTORE DELLA BUSSOLA
Gentile Francesca, la ringrazio per la sua lettera che ci dà l'occasione di tornare su un argomento evidentemente esplosivo dentro l'associazione. Il punto di caduta che fa crollare il castello delle sue argomentazioni, come di molti altri, è la natura pubblica di quell'unione civile. Quelle donne sono civilunite, quindi la loro non è una scelta personale, non c'è nessuna questione di privacy perché l'unione civile di due lesbiche è un fatto pubblico e dal pubblico trae le sue conseguenze necessarie. Tanto più che, noi sappiamo, il discernimento effettuato è falsato. Quella donna chiedeva la possibilità di avere una scontistica per un supermercato. Ora, ci si iscrive ad un'associazione per avere un buono di dieci euro per comprare il latte? E si chiede un'adesione alla carta dei valori per questo? È evidente che l'operazione era di quelle perfette dell'infiltrazione perché quelle donne sono due attiviste della causa arcobaleno, non si tratta di entrare in foro interno dentro le loro decisioni, ma di corrispondere nell'impegno ciò che si riflette nella vita pubblica che è quella della militanza omosessualista, evidentemente in contrasto con i principi e i valori richiesti dallo Statuto di ANFN. Insomma, addossare a noi la divisione, quando abbiamo soltanto preso atto di una tendenza a includere anche chi nella vita contraddice espressamente e pubblicamente la carta dei valori è piuttosto ipocrita. Ovviamente diciamo questo da amici di ANFN, dato che siamo probabilmente l'unico quotidiano che dà sistematicamente spazio alle attività di ANFN e alle necessità e alla promozione delle famiglie XL, ma è inutile nascondersi dietro un dito: questa decisione è un problema perché non c'è nessuna necessità vitale a tutela dei minori coinvolti, è solo un cavallo di Troia.
FAMIGLIE NUMEROSE, TENSIONI PER IL RISCHIO DI UNA BRECCIA LGBT L'Associazione Nazionale Famiglie Numerose ha tra i suoi iscritti una donna civilunita con la compagna: ecco la risposta dell'associazione Famiglie Numerose Cattoliche di Andrea Zambrano https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8202
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 3 luglio 2025
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I MIRACOLI DELLA MADONNA A HIROSHIMA E NAGASAKI
80 anni fa i gesuiti di Hiroshima e i francescani di Nagasaki sopravvissero alle bombe atomiche: un fenomeno che interroga la scienza
Autore: Roberto de Mattei - Fonte: Radio Roma Libera, 22 giugno 2025
Ottant'anni fa, si concludeva la Seconda guerra mondiale. Dopo la resa della Germania nazista, l'8 maggio 1945, gli Stati Uniti erano ancora in guerra con il Giappone. La mattina del 6 agosto 1945, alle ore 8.15, l'aeronautica americana sganciò una bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto, un'altra bomba esplose su Nagasaki. Le due città furono ridotte a cumuli di macerie. Il numero totale delle vittime fu stimato attorno a 200.000 quasi esclusivamente civili. L'imperatore Hiro Hito, il 14 agosto, accettò la resa incondizionata del Giappone. Le autorità politiche e militari degli Stati Uniti affermarono che questa strage era servita ad abbreviare il conflitto, risparmiando le vite di un gran numero di soldati americani e giapponesi, che sarebbero morti, se le operazioni militari si fossero prolungate. Eppure sarebbe bastato far esplodere la bomba esclusivamente su un obiettivo militare, per dimostrare in maniera spettacolare la potenza della bomba senza fare strage di tanti innocenti. La Convenzione dell'Aja del 1907 sulle leggi e gli usi della guerra, vigente all'epoca, recitava all'articolo 25: "È vietato attaccare o bombardare, con qualsiasi mezzo, città, villaggi, abitazioni o edifici che non siano difesi". Ma già queste regole erano state violate da una parte e dall'altra dei belligeranti, rendendo immorali molte azioni belliche del Secondo conflitto mondiale. La bomba atomica era, e rimane, l'ordigno più devastante che mente umana possa concepire. Le testate nucleari di Hiroshima e Nagasaki erano rispettivamente di 15 e 20 chilotoni. Quelle odierne (americane, russe e cinesi) sono da 5 a 10 volte più forti, se sono usate come armi tattiche, mentre le bombe strategiche possono essere decine o centinaia di volte più potenti.
LA BOMBA NUCLEARE È MENO GRAVE DI UN SINGOLO PECCATO GRAVE Eppure, secondo la dottrina cattolica, per quanto terribile, la bomba nucleare è meno grave di un singolo peccato grave. La ragione, come spiega san Tommaso d'Aquino è che "il peccato mortale è un male immenso, secondo la sua specie; esso supera ogni danno corporale, persino la corruzione dell'intero universo materiale" (Summa Theologiae, I-II, q. 73, a. 8, ad 3). Il male fisico può anche avere un ruolo nella Provvidenza divina e servire a un bene più grande, ma un solo peccato mortale è peggiore di tutti i mali fisici dell'universo messi insieme, perché è un'offesa diretta e volontaria a Dio, che causa la perdita eterna dell'anima e il bene dell'anima è infinitamente superiore a quello del corpo (Summa Theologiae, II-II, q. 26, a. 3). Ad Hiroshima, come a Nagasaki, accaddero tuttavia alcuni episodi che ci ricordano come l'amore di Dio è più forte della morte e può proteggerci da ogni male. Ad Hiroshima nel 1945 esisteva una piccola comunità di padri gesuiti tedeschi, che viveva presso la casa parrocchiale della chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione, distante solo otto isolati dall'epicentro dell'esplosione della bomba nucleare. Uno di questi gesuiti, il padre Hubert Schiffer (1915-1982), racconta che era stata appena celebrata la Messa, e si erano recati a fare colazione, quando cadde la bomba: "Improvvisamente, una terrificante esplosione riempì l'aria come di una tempesta di fuoco. Una forza invisibile mi tolse dalla sedia, mi scagliò attraverso l'aria, mi sbalzò, mi buttò, mi fece volteggiare come una foglia in una raffica di vento d'autunno". Per un giorno intero i quattro gesuiti furono avvolti in un inferno di fuoco, di fumo e di nubi tossiche, ma nessuno di loro fu contaminato dalle radiazioni, e la loro parrocchia rimase in piedi, mentre tutte le altre case intorno furono distrutte e nessuno sopravvisse. Quando i religiosi furono soccorsi i medici notarono con stupore che i loro corpi sembravano immuni da radiazioni o da qualsiasi effetto dannoso dell'esplosione. Padre Schiffer, visse per altri 37 anni in buona salute, e partecipò al Congresso Eucaristico tenutosi a Philadelphia nel 1976. In quella data, tutti i membri della comunità di Hiroshima erano ancora in vita. Dal giorno in cui le bombe caddero, i gesuiti superstiti furono esaminati più di 200 volte dagli scienziati, senza giungere ad alcuna conclusione, se non che la loro sopravvivenza all'esplosione fu un evento inspiegabile per la scienza umana.
LA MADONNA DI FATIMA I gesuiti attribuirono la loro salvezza alla Madonna di Fatima, che veneravano, recitando il rosario ogni giorno. "Come missionari abbiamo voluto vivere nel nostro paese il messaggio della Madonna di Fatima e perciò abbiamo pregato tutti i giorni il Rosario", attestò il padre Schiffer. Un miracolo simile avvenne anche a Nagasaki. In questa città, vi era il convento francescano "Mugenzai no Sono" (Giardino dell'Immacolata), fondato da san Massimiliano Kolbe. Con lo scoppio della bomba atomica, anche questo convento rimase illeso come accadde a Hiroshima con la casa dei gesuiti. I francescani di Nagasaki veneravano l'Immacolata e diffondevano il messaggio di Fatima. Padre Kolbe, l'apostolo dell'Immacolata, era morto il 14 agosto 1941 ad Auschwitz. Questi episodi ci confermano una grande verità: non bisogna avere paura della bomba nucleare, ma del disordine morale che affligge l'umanità. Il peccato è l'unica ragione dei mali fisici che ci inondano perché, come dice san Paolo è attraverso il peccato che la sofferenza e la morte è entrata nel mondo (Rm 5,12). Ma la preghiera vince il male e la Madonna a Fatima ha insegnato che l'arma per eccellenza del combattente cristiano è il Santo Rosario. In un'intervista del 26 dicembre 1957 al padre Agostino Fuentes, suor Lucia, una delle veggenti di Fatima, disse: «La punizione del Cielo è imminente. [...]. Dio ha deciso di dare al mondo gli ultimi due rimedi contro il male, che sono il Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Non ce ne saranno altri (...). Non esiste problema, per quanto difficile, di natura materiale o specialmente spirituale, nella vita privata di ognuno di noi o nella vita dei popoli e delle nazioni, che non possa essere risolto dalla preghiera del Santo Rosario". È vero dunque che la preghiera del Rosario è più forte della bomba atomica.
Nota di BastaBugie: presso la Curia dei Cappuccini di Parigi (dove è stato un nostro lettore per lavoro) è custodita, ancora intatta l'immagine di Maria Immacolata che si trovava a Nagasaki quando è caduta l'atomica.
LE BOMBE ATOMICHE SUL GIAPPONE, TRA GRAZIE E DISGRAZIE Nel 75° anniversario delle bombe atomiche su Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto) sveliamo episodi particolari, che interrogano credenti e scettici di Rino Cammilleri https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6264
Fonte: Radio Roma Libera, 22 giugno 2025
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LA BUSSOLA IN TOSCANA: PREMIO VIVA MARIA AD ANGELA PELLICCIARI, STORICA DEL RISORGIMENTO
Grande evento a Staggia Senese per la Giornata della Bussola della Toscana con conferenze sulla figura di San Giuseppe, l'azione del demonio e una rilettura critica del Risorgimento (VIDEO: Risorgimento contro la Chiesa di Angela Pellicciari)
Autore: Don Stefano Bimbi - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 10 giugno 2025
La giornata della Bussola della Toscana si è svolta sabato 7 giugno, anche quest'anno, a Staggia Senese. È sempre una bellissima occasione di incontro, di confronto e di approfondimento. Tutto è iniziato con la Santa Messa celebrata da padre François Dermine, per mettere nelle mani di Gesù le nostre vite e il nostro operato nella difesa e nella testimonianza della fede.
1) SAN GIUSEPPE (ERMES DOVICO) A seguire la prima delle tre conferenze durante la quale Ermes Dovico ci ha raccontato alcuni aspetti della figura di San Giuseppe che egli ha approfondito nel suo libro San Giuseppe, maestro per ogni stato di vita pubblicato dalla Bussola. Il sottotitolo richiama il fatto che Giuseppe è modello dei padri, degli sposi, dei lavoratori ma anche dei contemplativi, avendo in qualche modo ricoperto tutti questi stati di vita. È stato scelto da Dio come padre putativo di Gesù e sposo della Vergine Maria; ha sostentato Gesù con il lavoro di falegname e glielo ha insegnato; uomo di preghiera e di contemplazione e in più vergine seppur sposo. La verginità di San Giuseppe non è affatto un aspetto marginale. La verginità di entrambi gli sposi è un caso eccezionale, ma la loro unione, in questo modo, esalta entrambe le vocazioni. Un aspetto su cui Dovico si è molto soffermato è quello della giovane età di San Giuseppe: non sarebbe potuto essere diversamente dovendo sostenere un lavoro duro per sostentare la propria famiglia ed essere pronto a fuggire, in condizioni anche disagevoli, per difendere la vita di Gesù. Le raffigurazioni di San Giuseppe come un anziano risentono di alcune eresie che si rifacevano agli apocrifi, ma non hanno nulla di veritiero. Tra l'altro nella chiesa di Staggia c'è una veneratissima statua di San Giuseppe rappresentato giovane e bello con in braccio Gesù che regge il mondo. San Giuseppe è invocato anche come patrono della buona morte perché la tradizione narra anche dei dolori e della malattia di Giuseppe, il quale è morto accudito nientemeno che da Maria Santissima e da Gesù in persona. Come non pensare al rovesciamento della buona morte cioè l'eutanasia, che è l'esatto contrario?
2) IL RISORGIMENTO (ANGELA PELLICCIARI) Nel pomeriggio è stata la volta della professoressa Angela Pellicciari che da sempre si occupa di dare una rilettura del Risorgimento italiano e che ha di recente ripubblicato e arricchito il suo libro sul Risorgimento. Il Risorgimento che Leone XIII definiva «risorgimento del paganesimo» affonda le sue radici nella rivoluzione effettuata da Lutero 500 anni prima. I due pilastri di Lutero erano uguaglianza e libertà. Con l'"uguaglianza" negava che ordine e matrimonio fossero un sacramento, non esisteva un magistero della Chiesa e il capo spirituale non era il Papa, ma il principe. Con la "libertà" toglieva l'interpretazione delle Scritture alla Chiesa e sosteneva che ciascuno poteva liberamente aprire la Bibbia e capire da solo cosa diceva Dio. Dopo Lutero, arriva la massoneria, poi la Rivoluzione Francese, che sono tutte legate da un filo rosso. All'inizio la Carboneria in Italia cerca di diffondere sentimenti di ribellione nei confronti della Chiesa e della monarchia senza riuscire però a fare presa sugli italiani, tutti molto cattolici e monarchici. La massoneria mirava ad annichilire il cattolicesimo in nome dell'indipendenza. Nonostante nel primo articolo della Costituzione Albertina del 1848 ci fosse scritto che la religione Cattolica Apostolica Romana era la sola religione di Stato, con l'avvento di Camillo Benso conte di Cavour si assiste alla soppressione degli ordini religiosi, a partire dai gesuiti, all'esproprio della proprietà privata e dei beni della Chiesa, al divieto per il Papa di pubblicare encicliche. Il Papa al tempo di questi eventi era il beato Pio IX, il cui pontificato durato dal 1846 al 1878 è stato il più lungo tra i successori di San Pietro. Nei suoi documenti il Papa ha documentato gli eventi che sono accaduti sotto il suo regno perché aveva capito che non sarebbe restato niente, avendo saccheggiato gli archivi della Chiesa. Al termine il direttore della Bussola, Riccardo Cascioli, ha consegnato alla professoressa Pellicciari il Premio "Viva Maria!" dedicato alla Vergine del conforto che è conservata ad Arezzo. Il premio è rappresentato da una perfetta riproduzione di quella immagine. La storia della Madonna del Conforto somiglia ai nostri tempi, infatti come ai tempi di Napoleone, è in atto un attacco alla fede cattolica. Ora come allora c'è bisogno che ci sia un forte movimento di popolo che difenda la Chiesa da questi attacchi. Ecco la motivazione del premio secondo le parole di Riccardo Cascioli: «Premio Viva Maria 2025 ad Angela Pellicciari perché, come i Viva Maria dell'insorgenza toscana, valorosi testimoni della fede cattolica, ha contribuito in modo significativo alla revisione storiografica del cosiddetto Risorgimento offrendo una visione alternativa, coerente e ben documentata della storia e dell'identità del nostro Paese».
3) IL DEMONIO (PADRE FRANÇOIS DERMINE) L'ospite che ha concluso degnamente questa bella giornata è stato padre François Dermine, domenicano, esorcista, presidente del GRIS (Gruppo di Ricerca e di Informazione Socio-religiosa), deputato alle questioni di religiosità alternativa dalla CEI, insegna come professore allo Studio Teologico Domenicano di Bologna e conduce da tanti anni su Radio Maria la trasmissione "Mistici, veggenti e medium". Nella sua conferenza intitolata Il diavolo esiste. Tutti ci dobbiamo fare i conti padre Dermine ci ha guidato in un percorso che ha toccato alcuni dei temi più delicati e attuali nel campo della spiritualità e della fede cristiana: l'esistenza del maligno, la sua azione nel mondo contemporaneo, le forme di inganno spirituale che spesso si mascherano da esperienze religiose autentiche, e il crescente interesse verso pratiche esoteriche e forme di religiosità alternative. Interessanti anche state le domande che il pubblico ha fatto al termine della sua esposizione: chi è davvero il diavolo? In che modo agisce oggi? Qual è il ruolo dell'esorcismo nella Chiesa? Come possiamo difenderci spiritualmente da certe influenze? Padre Dermine ha risposto puntualmente aiutando i presenti non solo a comprendere meglio questi aspetti dal punto di vista dottrinale, ma ha offerto anche riflessioni illuminate dalla sua lunga esperienza come esorcista, studioso e comunicatore. Nel sito di don Stefano Bimbi (www.donstefanobimbi.it) e sul canale YouTube della Bussola saranno presto pubblicati i video delle conferenze della Giornata della Bussola della Toscana. Appuntamento alla prossima Giornata della Bussola nazionale il 25 ottobre.
VIDEO: RISORGIMENTO CONTRO LA CHIESA di Angela Pellicciari (56 minuti)
https://www.youtube.com/watch?v=7gpSedVTiCs
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 10 giugno 2025
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TRUMP TOGLIE I FINANZIAMENTI PUBBLICI A PLANNED PARENTHOOD
La multinazionale dell'aborto perde i fondi, ma la battaglia contro la cultura della morte è appena cominciata (l'obiettivo resta il divieto totale di abortire)
Autore: Luca Marcolivio - Fonte: Provita & Famiglia, 28 maggio 2025
Negli Usa, un'altra svolta storica in tema di aborto è arrivata per un solo voto. Stiamo parlando del taglio dei fondi federali alla multinazionale abortista Planned Parenthood, che è stato approvato giovedì scorso dalla Camera dei Rappresentanti del Congresso (la House of Representatives, ovvero la Camera bassa): un esito non scontato, nella misura in cui i Repubblicani controllano una maggioranza assai esile, con appena cinque seggi di vantaggio sui Democratici. Questi ultimi si sono presentati compatti, raggiungendo i 214 voti contrari (mentre i favorevoli sono stati 215) grazie a due "franchi tiratori" repubblicani, ovvero Warren Davidson (dell'Ohio) e Thomas Massie (del Kentucky), mentre Andy Harris (del Maryland) si è astenuto. La bozza ora passa al Senato del Congresso degli Stati Uniti, dove la maggioranza Repubblicana è di 53 seggi contro 45 Democratici e due Indipendenti. Il Senato esaminerà il disegno di legge secondo le regole di riconciliazione di bilancio, che, per l'approvazione, richiede una maggioranza semplice, anziché i tipici 60 voti. Dunque bastano 51 voti.
LA SPINTA DI TRUMP E VANCE Il cambiamento in senso pro-life è fortemente caldeggiato dal presidente Donald Trump, che sul social Truth ha scritto: «Ora è tempo che i nostri amici del Senato degli Stati Uniti si mettano al lavoro e mi trasmettano questo disegno di legge IL PRIMA POSSIBILE! Non c'è tempo da perdere». Lo speaker della Camera Mike Johnson ha affermato che l'obiettivo è consegnare a Trump per la promulgazione il disegno di legge approvato da entrambi i rami del Congresso entro la festa nazionale del 4 luglio. Inoltre, un'ulteriore spinta può arrivare dal vicepresidente J.D. Vance: è infatti quest'ultimo a presiedere il Senato e in caso di assoluto stallo (per esempio 50 voti favorevoli e 50 contrari) spetta da legge a lui l'ultima parola. Per i pro-life statunitensi sarebbe una nuova grande vittoria, a tre anni esatti dal pronunciamento della Corte Suprema del 24 giugno 2022, che cancellò la Roe vs. Wade del 1973, riconoscendo la libertà dei singoli Stati di emanare leggi restrittive o, addirittura, abolitive nei confronti dell'aborto. In entrambi i casi, tuttavia, si tratta soltanto di battaglie: la guerra in nome del diritto alla vita nascente è ancora lungi dall'essere vinta per una serie di motivi. E' vero, infatti, che Planned Parenthood, pur essendo una società privata, ha sempre avuto il suo punto di forza nei massicci finanziamenti federali ricevuti (800 milioni di dollari soltanto nel 2024), ma è altrettanto vero che ha di base una forza - economica e operativa - spropositata nel fornire quotidianamente servizi per abortire.
NONOSTANTE TUTTO GLI ABORTI CRESCONO Secondo il rapporto annuale della stessa Planned Parenthood, infatti, ogni anno, negli Usa vengono effettuati 402mila aborti (circa 1076 al giorno, 45 ogni ora, uno ogni 80 secondi), attraverso tutte le tecniche tristemente note: dalla pillola abortiva all'aborto per smembramento o per aspirazione, fino al feticida che provoca l'arresto cardiaco del nascituro. Dunque circa il 40% degli aborti effettuati negli Usa viene praticatom nelle cliniche di Planned Parenthood. Un taglio dei fondi così drastico al colosso abortista potrebbe quindi rendere meno facile il ricorso a tale opzione, salvando migliaia di piccole vite umane. C'è tuttavia da tener conto dei numeri effettivi sull'aborto, che, nel corso del 2024 (a dispetto della menzionata sentenza del 2022) sono lievemente aumentati (+1%) rispetto all'anno precedente. Ad affermarlo è un'indagine del Guttmacher Institute, che sostiene i cosiddetti "diritti sessuali e riproduttivi". Da un lato, effettivamente, alcuni Stati che hanno approvato restrizioni hanno visto gli aborti diminuire: è il caso della Florida (12mila aborti in meno nel 2024) e della Carolina del Sud (3.500 in meno). È accaduto, però, che molte donne che hanno incontrato restrizioni negli Stati pro-life sono diventate protagoniste del fenomeno dell'emigrazione abortista verso Stati più permissivi, come, ad esempio, la Virginia o l'Illinois. La vera ragione, tuttavia, è da individuare soprattutto nella sempre più massiccia diffusione dell'aborto farmacologico prescritto come "telemedicina": un metodo, quest'ultimo, radicatosi in modo particolare durante la pandemia e sul quale proprio Planned Parenthood sta speculando. Si possono imporre tutte le restrizioni o divieti possibili, dunque (e nell'ottica di una battaglia pro-life è sacrosanto farlo), ma la pratica dell'aborto rimane in primo luogo un fenomeno culturale e, a tal riguardo, la corretta informazione è il primo viatico per un cambiamento antropologico.
Nota di BastaBugie: Luca Volontè nell'articolo seguente dal titolo "Planned Parenthood, negli Usa stop di un solo anno, in Europa fa affari" spiega come è andato a finire il provvedimento che era stato approvato alla camera a giugno con un interessante e drammatico paragone con la situazione europea. Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 9 luglio 2025: Washington corre a piccoli passi verso il divieto dei finanziamenti pubblici agli abortisti, Bruxelles invece conferma il proprio favore per lobby infanticide. Con l'approvazione di giovedì 3 luglio (218 a favore e 214 contrari) da parte del Congresso USA della legislazione "One Big Beautiful Bill", i Repubblicani hanno assicurato importanti impegni molto concreti per promuovere la vita dal concepimento e la famiglia fondata sul matrimonio stabile. Tutti i democratici della Camera hanno votato contro il provvedimento, insieme a due repubblicani. Il testo approvato, entrato in vigore con la firma del 4 luglio da parte del Presidente Donald Trump, una versione rivista del disegno di legge al Senato «non taglia i fondi per la chirurgia transgender per i minori ed elimina solo i fondi per i servizi di aborto per un anno, non per i 10 previsti dal disegno originale». Un passo nella giusta direzione ma troppo timido e insufficiente. Così, mentre molti sostenitori pro-life, come "SBA Pro-Life America" e "Americans United for Life", si sono detti soddisfatti per il taglio dei fondi a Planned Parenthood per un anno previsto dal disegno di legge, altri, tra cui Abby Johnson, si sono detti perplessi e delusi perchè «tagliare i fondi al più grande fornitore di servizi per l'aborto del nostro paese per un solo anno non è la vittoria che molti di noi che credono che l'aborto sia abominevole, volevano». Planned Parenthood, che ha ricevuto 792,2 milioni di dollari di finanziamenti pubblici nel 2024, ha dichiarato un patrimonio netto totale di 2,52 miliardi di dollari e ci si apesttava che i Repubblicani sospendessero definitivamente i finanziamenti al gigante dell'aborto, non solo per un misero anno. Dello stesso avviso Katie Brown Xavios, direttrice nazionale dell'"American Life League" e Quena González, direttrice senior per gli affari governativi del "Family Research Council", anche se si spera che con altri provvedimenti e decisioni della Amministrazione Trump, si possa giungere presto al taglio o sospensione definitiva dei fondi pubblici al gigante del genocidio degli innocenti Planned Parenthood, ormai colosso indiscusso anche delle transizioni chimico/chirurgiche di genere. Ovviamente, Planned Parenthood ha indossato i panni della vittima e promesso di portare in tribunale l'amministrazione Trump per quello che Alexis McGill Johnson, presidente e amministratore delegato dell'organizzazione, ha dichiarato essere un «attacco illegale» e «mirato» all'organizzazione e ai suoi pazienti. A riprova della enorme potenza di condizionamento della multinazionale dell'aborto, basti segnalare che lunedì 7 luglio, 3 giorni dopo la firma del Presidente Trump e a 4 giorni dalla deliberazione finale del Congresso, il giudice federale Indira Talwani in Massachusetts ha emesso un ordine restrittivo temporaneo che blocca la disposizione che prevede l'azzeramento dei fondi per Planned Parenthood. Tuttavia, il timido passo avanti fatto da Washington appare a Bruxelles come un miraggio, vista la decisione presa dalla Commissione Europea di finanziare tutte le lobby che promuovono le peggiori turpitudini e perciò penalizzate da Trump. Infatti proprio da Bruxelles, il 26 giugno, il "Forum parlamentare europeo per i diritti sessuali e riproduttivi" (EPF), una propaggine di Planned Parenthood international (IPPF), ha presentato lanciato The Next Wave , un rapporto che denuncia l'ascesa di personaggi pubblici ed associazioni religiose "anti-gender" e "anti-femministe" in Europa, il cui obiettivo sarebbe quello di «smantellare decenni di diritti sessuali e riproduttivi conquistati a fatica in tutta Europa». «Una nuova alleanza di estremisti religiosi, populisti di estrema destra e finanziatori oligarchici sta cercando di incanalare l'estremismo religioso nella governance mainstream attraverso i media, le ONG, i partiti politici e le istituzioni pubbliche». Purtroppo però, l'ipocrisia per gli autori è una virtù, proprio l'EPF è finanziato da potenti gruppi di pressione ed è integrato nelle istituzioni dell'UE che ha tradotto i desideri abortisti e pro LGBTI in atti parlamentari o legislativi. Valga su tutto la decisione del Parlamento nella scorsa legislatura di dichiarare l'aborto come diritto umano e valore fondante della Unione europea. Inoltre proprio l'EPF riceve ogni anno poco meno di 3 milioni di euro di finanziamenti pubblici anche dalle istituzioni europee, oltre che dalla Bill & Melinda Gates Foundation, l'Open Society Foundations e dall'IPPF. Tutte organizzazioni non europee che hanno interessi nel condizionare le politiche sociali in tutta Europa ed imporre i propri desideri ai singoli paesi. L'EPF, a sua volta, opera attraverso parlamentari dei gruppi Popolari, Socialisti, Liberali, Verdi e delle sinistre nel Parlamento europeo per esercitare influenza sui principali strumenti di finanziamento dell'UE, come il Quadro finanziario pluriennale (QFP) e il famigerato Digital Services Act (DSA). Quando le posizioni naturali e maggioritarie sulla famiglia, sul genere sessuale o sui diritti dei genitori vengono trattate come minacce ai valori dell'UE e vengono promosse e finanziate lobby che le combattono, allora ci avviciniamo pericolosamente al controllo ideologico dell'era sovietica, quando la menzogna di 'Stato' e del 'partito e pensiero unico' veniva imposta a discapito della 'vita di verità' e dei costumi e valori della maggioranza. Washington è sulla buona strada, si può confidare nella politica spedita anche se di piccoli passi, Bruxelles invece riafferma il proprio recente legame indissolubile ed inacettabile alle pratiche pagane dell'infanticidio.
LA EX PRESIDENTE RIVELA GLI ORRORI DI PLANNED PARENTHOOD La vicenda di Leana Wen ricorda quella di Abby Johnson raccontata nel film Unplanned di Giuliano Guzzo https://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=415
DOSSIER "DONALD TRUMP" Il presidente nemico del politicamente corretto Per vedere articoli e video, clicca qui!
Fonte: Provita & Famiglia, 28 maggio 2025
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L'UNIONE EUROPEA SI VERGOGNA DELLE DODICI STELLE DELLA MADONNA
Grazie al cattolico Arsène Heitz, la bandiera dell'Unione Europea nasce sotto il segno dell'Immacolata... ma Ursula von der Leyen finge di non saperlo
Autore: Giuliano Guzzo - Fonte: Sito del Timone, 1 luglio 2025
Tu chiamale, se vuoi, figuracce. Una politica che alle gaffe risulta saldamente abbonata - è ormai ai livelli dell'indimenticabile Jean-Claude Juncker e in scia a Joe Biden - è Ursula von der Leyen la quale, essendo presidente della Commissione dell'Unione europea, ha pensato bene di segnalare a tutti che, udite udite, ignora perfino la più recente storia europea. La spettacolare performance si è consumata sui profili social ufficiali della von der Leyen, che due giorni fa ha scritto: «Il 29 giugno 1985, i leader europei scelsero un simbolo che avrebbe resistito alla prova del tempo. Dodici stelle dorate in un cerchio. Un simbolo potente di ciò che siamo e di ciò che rappresentiamo: unità e pace, democrazia e solidarietà. Oggi celebriamo i 40 anni della nostra bandiera comune». Ora, già accostare allegramente all'Unione europea a parole impegnative quali «unità e pace, democrazia e solidarietà», se non un azzardo, appare comunque un esercizio temerario. Ma, non già da passante bensì da presidente della Commissione europea, pure dimostrare al mondo di non sapere - o censurare volutamente, scegliete cosa sia peggio - il significato delle «dodici stelle dorate in un cerchio» che rappresentano la bandiera europea, ecco, è inqualificabile. Urge pertanto ricordare alla signora von der Leyen, come le «dodici stelle dorate in un cerchio» non siano un omaggio ad «unità e pace, democrazia e solidarietà» - tutte cose importanti, sia chiaro, soprattutto quanto vere e non citate tanto per -, bensì una scelta precisa. Quale scelta? Quella compiuta da chi la bandiera europea l'ha realizzata, vale a dire il cattolico Arsène Heitz (1908-1989), il quale, da devoto alla Madonna, pensò alle dodici stelle sul blu mariano che tutti conosciamo. Per la precisione, Heitz ammise di essersi ispirato ad un passaggio dell'Apocalisse che per i cattolici anticipa la figura della Madre di Dio: «Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle». Rimane vero che tale interpretazione non è mai stata convalidata dalle istituzioni europee, ma è anche vero che - se era il 29 giugno 1985 quando la Comunità economica maturò la scelta definitiva d'adottare quella che sappiamo come bandiera dell'Europa unita - la bandiera fu per la prima volta adottata dal Consiglio d'Europa proprio l'8 dicembre 1955: la Festa dell'Immacolata. C'è di più. Sappiamo che Heitz fu molto esplicito nel dichiarare la genesi della sua opera, raccontando a padre Pierre Caillon nel 1987 quanto segue: «Mi sentii ispirato da Dio nel concepire un vessillo tutto azzurro su cui si stagliava un cerchio di stelle, come quello della medaglia miracolosa. Cosicché la bandiera europea è quella di Nostra Signora». Chiaro? Con tutto il rispetto per «unità e pace, democrazia e solidarietà», il senso originale di quella bandiera è questo. Ma, a ben vedere, la gaffe - o la censura - di Ursula von der Leyen non sorprendono. L'Unione europea che la bionda signora tedesca presiede, infatti, è pur sempre la stessa che chiuse le porte in faccia a Papa San Giovanni Paolo II, allorquando chiese il riconoscimento delle radici cristiane del Continente. Un riconoscimento che chiunque di intellettualmente onesto avrebbe dovuto fare all'istante, ma i cervelloni di Bruxelles la pensavano diversamente. Ed oggi Ursula von der Leyen si colloca perfettamente in questa tradizione cristianofobia che pure si presenta come tollerante ed inclusiva. A parole.
Fonte: Sito del Timone, 1 luglio 2025
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OMELIA XV DOMENICA T. ORD. - ANNO C (Lc 10,25-37)
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico
Autore: Giacomo Biffi - Fonte: Stilli come rugiada il mio dire
Un dottore della legge si alzò per mettere alla prova Gesù; dunque non per conoscere la verità. La domanda (Che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?), che pure è la più importante che possa essere posta da un uomo, non proveniva da un animo retto. Sia però benedetto quell'ignoto malevolo interlocutore di Cristo, che ha provocato in risposta uno degli insegnamenti più alti del Signore, e ci consente di riflettere oggi ancora una volta sulla legge dell'amore, cuore e sostanza di tutto l'Evangelo.
LA LEGGE CRISTIANA DELL'AMORE RIASSUME IN SÉ TUTTI I COMANDAMENTI RICEVUTI DA MOSÈ 1. A questo mondo non c'è fascino di bellezza che non venga deturpato dall'uomo, né splendore di verità che non venga travisato. Anche la legge dell'amore corre questo rischio, per esempio quando viene presentata come un superamento o addirittura un'abrogazione dei comandamenti di Dio. La legge dell'amore non è l'abrogazione, ma piuttosto è il cuore e il compendio dei comandamenti, che Mosè ha ricevuto su tavole di pietra, ma che sono indelebilmente iscritti nell'animo umano. Chi infatti ama Dio con tutto il cuore, adora lui solo, rispetta il suo nome e trova un'ora di tempo alla setti mana da dedicargli in esclusiva. Se no, che amore è? E questi sono i primi tre comandamenti. E chi ama sul serio il prossimo, cioè ha a cuore tutti i valori dell'uomo, rispetta e onora i vincoli familiari, considera sacra la vita e non manipolabile al servizio dell'egoismo la capacità di trasmettere la vita, rispetta e onora gli altri nella loro dignità, nella loro proprietà, nel loro diritto a non essere ingannati. E questi sono gli altri comandamenti. Sicché la legge dell'amore non è il modo astuto insegnatoci da Gesù per fare i nostri comodi, ma è l'aiuto e l'ispirazione a osservare integralmente e con piena coscienza la volontà di Colui che ci ha creati.
CI AMIAMO TRA NOI PERCHÉ DIO CI AMA TUTTI DELLO STESSO AMORE 2. Un secondo modo di non intendere questa pagina di Vangelo è quello di presentare l'amore del prossimo come se a questo comando si potesse ridurre il messaggio di Cristo nella sua vera originalità. Ma le cose non stanno propriamente così. La stessa frase: Amerai il prossimo come te stesso non è stata inventata da Gesù. Era già contenuta nei libri dell'Antico Testamento e ogni ebreo la conosceva bene. L'originalità di Gesù sta piuttosto nella spiegazione di chi si debba considerare prossimo. Gli ebrei non avevano dubbi che per prossimo da amare si dovessero intendere i parenti, gli amici, i connazionali, i correligionari, e solo loro. Gesù ritiene invece che tutte le limitazioni nel concetto di prossimità devono cadere: prossimo è ogni uomo che il Signore mette sulla mia strada e offre alla mia attenzione. Più ancora l'originalità di Gesù sta nella motivazione che regge e giustifica il comando dell'amore. Noi non dobbiamo amarci tra noi perché siamo amabili; anzi, spesso non lo siamo affatto. Dobbiamo amarci tra noi perché il Signore ci ha amati tutti dello stesso amore, si è chinato sulle nostre ferite, ci ha resi una cosa sola coll'impeto unificante della sua sorprendente misericordia. Se dimenticano questa motivazione, che solo la fede può dare, invano gli uomini tentano di amarsi tra loro. Come la storia spesso ci insegna, ogni slancio di solidarietà e di fratellanza finisce nell'oppressione e nella strage.
IL NOSTRO PROSSIMO È OGNI UOMO A CUI VOGLIAMO FARCI VICINI 3. E a imprimerci nell'animo questo insegnamento quasi con un quadro, Gesù racconta la celebre parabola del samaritano compassionevole, che è una delle parabole evangeliche meglio rifinite e più verosimili. La strada che dalle alture di Gerusalemme discende alla pianura fiorita di Gerico, attraversa il deserto di Giuda, cioè una zona del tutto disabitata, dove le rapine e gli attentati erano di facile esecuzione, nonostante i pattugliamenti della polizia romana. Il significato più decisivo del racconto sta nel fatto che il ferito è soccorso da uno che è straniero e nemico. Così si allarga il concetto di prossimo: "prossimo" è colui che io col mio amore, col mio interessamento, con la mia disponibilità voglio rendermi vicino. Vale a dire, la "prossimità" non ha altri confini se non la finitezza del cuore. Quanto più il nostro cuore sarà grande, tanto meno escluderemo qualcuno dalla cerchia di chi dobbiamo amare.
IL BUON SAMARITANO È, PRIMA DI TUTTO, GESÙ 4. Ma in questa parabola Gesù sembra anche voler raffigurare la storia della nostra salvezza, nella quale appunto la legge dell'amore del prossimo si motiva. L'uomo percosso, piagato, spogliato, che giace sul ciglio della strada, siamo noi, è la stessa umanità, che il peccato ha privato di ogni bellezza e di ogni vigore, e pare non avere più speranza né scopo di vita. Lo straniero pietoso è il Figlio di Dio, venuto fino a noi da un mondo lontano e diverso, che si è chinato sulle nostre piaghe e ci ha dato il sollievo della fede e dei sacramenti. L'albergatore, cui ci ha affidati per la guarigione completa, è la Chiesa che, mentre egli è visibilmente assente, continua la sua opera di risanamento, sapendo che un giorno il divino straniero tornerà a ricompensare tutti di ogni spesa e di ogni fatica. Questa, nella sua semplicità e nella sua verità, è la nostra storia; questo è il riassunto di tutto l'Evangelo. Chiediamo la grazia di capire questo disegno misterioso e mirabile e di saper conformare alle sue linee la nostra vita, con umiltà di cuore, con fede viva, con gratitudine senza confini.
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Le Edizioni Studio Domenicano hanno autorizzato la pubblicazione della porzione di testo sopra riportata con lettera del 3 luglio 2023.
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