
I PIÙ LETTI DEL MESE
-
PER IL 2026 ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO!

SOSTIENI
BastaBugie
CON UNA OFFERTA
DI ALMENO 15 EURO
Riceverai un omaggio -

Audio registrati
SCEGLI UN ARGOMENTO
Aborto
America
Animalisti e vegetariani
Attualità
Cinema
Comunismo
Cristianesimo
Ecologia
Economia
Eutanasia
Evoluzionismo
Famiglia e matrimonio
Fecondazione artificiale
Immigrazione
Islam
Libri
Liturgia e sacramenti
Morale
Omelie
Omosessualità
Pedofilia
Pillole
Politica
Santi e beati
Scienza
Scuola
Storia
Televisione
« Torna alla edizione
L'UOMO RIVENDICA LA LIBERTÀ, IN MODO INDIVIDUALISTICO, COME TOTALE AUTONOMIA E INDIPENDENZA, MA LA REALTA' DICE CHE EGLI E' INVECE STRUTTURALMENTE RELAZIONALE
«L’uomo non è perfetto in sé, l’uomo ha bisogno della relazione, è un essere in relazione. […] Ha bisogno dell’ascolto, dell’ascolto dell’altro, soprattutto dell’Altro con la maiuscola, di Dio. Solo così conosce se stesso, solo così diviene se stesso». È un passaggio del discorso pronunciato sabato scorso dal Papa, al termine degli esercizi spirituali predicati per lui e per la Curia Romana. Si tratta di una profonda verità, perché l’essere umano, che spesso rivendica la libertà, in modo individualistico, come totale autonomia e indipendenza dagli altri, è invece strutturalmente relazionale. Come scriveva già il cardinal Ratzinger, questo aspetto emerge in modo illuminante considerando il concepito nel grembo materno, dove l’essere di un uomo è a tal punto strettamente intessuto con quello della madre che può sussistere solo nella correlazione corporea con lei, in un’unità che però non nega la sua autonomia. Ma, anche dopo la nascita, il bambino resta dipendente dai genitori, in senso sia materiale, sia psicologico-spirituale: san Tommaso diceva che i genitori devono fornire ai figli non solo un grembo fisico, ma anche un «grembo spirituale», cioè un adeguato ambiente affettivo, psicologico e spirituale: l’amore, cioè, realizza una cruciale «procreazione spirituale». In effetti, il neonato può morire se non viene minimamente amato (come mostra già un famoso esperimento di Federico II di Svevia). Al bambino, poi, l’amore altrui non è più necessario per sopravvivere, ma, quando manca, egli attiva difficoltosamente le sue capacità e talvolta solo parzialmente (come si vede in molti bambini di strada), o regredisce psicologicamente (come si vede nei casi di quei bambini che, ritrovati nella foresta dopo anni di vita trascorsi solo fra animali, risultano psicologicamente regrediti, sebbene anagraficamente cresciuti). Anche per un adulto l’affettoriconoscimento altrui resta cruciale, pena patire diversi problemi della personalità: un pensatore tutt’altro che cattolico come Sartre diceva efficacemente che l’uomo ha bisogno di sentirsi «giustificato di esistere». Ancora: man mano che cresce, l’uomo può alimentarsi dell’amore di Dio e, anzi, nel nostro cuore alberga un desiderio di relazione con una Persona Infinita. Pertanto, presto o tardi nella vita, le relazioni con gli altri, per quanto fondamentali, si rivelano insufficienti. E, come dice la Spe salvi, anche in situazioni di sofferenza atroce, «se non mi ascolta più nessuno, Dio mi ascolta ancora. Se non posso più parlare con nessuno, più nessuno invocare, a Dio posso sempre parlare. Se non c’è più nessuno che possa aiutarmi – dove si tratta di una necessità o di un’attesa che supera l’umana capacità di sperare – Egli può aiutarmi». Alla radice di questa nostra necessità della relazione si trova il Dio-Trinità, la cui natura intima non è quella della solitudine, bensì è quella di una famiglia, di una comunione di Persone che sono distinte e insieme reciprocamente immanenti in una vertiginosa circolazione d’amore.
Insomma, come ci ricorda la Familiaris consortio di Giovanni Paolo II: «Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza: chiamandolo all’esistenza per amore, l’ha chiamato nello stesso tempo all’amore. Dio è amore e vive in se stesso un mistero di comunione personale d’amore. […] Dio iscrive nell’umanità dell’uomo e della donna la vocazione, e quindi la capacità e la responsabilità dell’amore e della comunione. L’amore è pertanto la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano».
-
BastaBugie consiglia

ESERCIZI SPIRITUALI
per sacerdoti
Monastero di Rosano (FI)
Medit. P.Andres Bonello IVE
Tema: La gloria di Dio, il principale compito sacerdotale
Dal 12 al 16 gennaio 2026 -
Pubblicato 10 anni fa...
LA VITA DI MARIA
La parte finale ad Efeso
di Rino Cammilleri
Articolo del 2 dicembre 2015 -
Libro della settimana
LA DITTATURA ANTICATTOLICA
Don Bosco e il Risorgimento
di Antonio Socci
Anno 2004 / pag. 248 / € 16 -
Video della settimana
RICONQUISTARE
la sovranità perduta
di Silver Nervuti
Durata: 5 minuti (12/11/2025) -
Da FilmGarantiti.it
IL PARADOSSO NORVEGESE
La realta' smentisce l'ideologia gender
Giudizio: ottimo (**)
Anno: 2010
Guarda gratis su YouTube -
I dossier di BastaBugie
MORTE CEREBRALE
e donazione di organi
Dossier: 10 articoli e 2 video -
Santo della settimana
LA PICCOLA LI
Martire per l'eucaristia
di Suor Emmanuel Maillard -
Video per la formazione
DAVOS
Il Grande Reset
di Maurizio Milano
Durata: 45 min. (2024) -
Personaggi del passato
MONTAGNIER
Virologo
Scoprì il virus HIV, ma criticò i vaccini covid
1932 - 2022 (90 anni)








