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IL TOCCANTE OMAGGIO DI TRUMP ALLA VERGINE MARIA
Il Presidente Usa non ha solo omaggiato l'Immacolata, ha anche ricordato come abbia svolto un ruolo speciale nella storia americana per oltre 250 anni
di Paola Belletti
 

«Oggi riconosco che ogni americano celebra l'8 dicembre come un giorno santo in onore della fede, dell'umiltà e dell'amore di Maria, madre di Gesù e una delle più grandi figure della Bibbia. Nella festa dell'Immacolata Concezione, i cattolici celebrano quella che credono essere la liberazione di Maria dal peccato originale come madre di Dio. Entrò per la prima volta nella storia documentata da giovane donna quando, secondo la Sacra Scrittura, l'angelo Gabriele la salutò nel villaggio di Nazareth con la notizia di un miracolo: "Ti saluto, o piena di grazia! Il Signore è con te", annunciandole che "concepirai nel grembo e darai alla luce un figlio, e lo chiamerai Gesù"».
Così si apre il toccante messaggio presidenziale che Donald Trump ha pubblicato in occasione della festa dell'Immacolata Concezione, dogma che spesso persino i cattolici confondono con il concepimento verginale di Gesù. (Va detto che, proprio su questo, le parole del presidente risultano invece imprecise, poiché fanno risalire l'evento dell'Incarnazione alla nascita e non al silenzioso ingresso di Gesù nel tempo nel grembo della giovane di Nazareth). 

UN RUOLO FONDAMENTALE
Il testo prosegue riconoscendo il ruolo fondamentale di Maria nella redenzione di tutta la storia umana e si sofferma in seguito sull'importanza della devozione alla Madre di Dio da parte del popolo americano e su quanto bene la Vergine abbia compiuto nel corso della storia della nazione. «Per quasi 250 anni, Maria ha svolto un ruolo fondamentale nella nostra grande storia americana. Nel 1792, meno di un decennio dopo la fine della Guerra d'Indipendenza, il vescovo John Carroll, il primo vescovo cattolico degli Stati Uniti e cugino del firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza Charles Carroll, consacrò la nostra giovane nazione alla madre di Cristo. Meno di un quarto di secolo dopo, i cattolici attribuirono a Maria la straordinaria vittoria del generale Andrew Jackson sugli inglesi nella memorabile battaglia di New Orleans. Ogni anno, l'8 gennaio, i cattolici celebrano una Messa di Ringraziamento a New Orleans in memoria dell'aiuto di Maria nel salvataggio della città».
Il messaggio si chiude con l'Ave Maria: «Le sacre parole che hanno portato aiuto, conforto e sostegno a generazioni di credenti americani nei momenti di bisogno» sono riproposte come preghiera operante e non come contenuto didascalico. Maria, la creatura umana più potente al mondo, ricordava il National Geographic di qualche anno fa, il modello della nostra vera natura liberata dal peccato, l'anticipo di Paradiso che continua ad accompagnare le nostre vite e interviene nella storia, riconosciuta come tale da un presidente americano non cattolico. È senza dubbio un messaggio di grande valore che non può che trovarci riconoscenti e concordi nell'invocarla. 

LE REAZIONI DEI CATTOLICI USA
L'Avvocata per eccellenza a cui tutti gli uomini possono rivolgersi perché ottenga la pace considerata per quello che essa è: un dono di Dio: «Oggi, ci rivolgiamo ancora una volta a Maria per trovare ispirazione e incoraggiamento mentre preghiamo per la fine della guerra e per una nuova e duratura era di pace, prosperità e armonia in Europa e nel mondo». Come riporta Aciprensa, non risulta che mai alcun presidente Usa - nemmeno i due cattolici, Kennedy e Biden -, abbia rilasciato dichiarazioni dedicate in via esclusiva alla festa dell'Immacolata; quello di Trump è dunque un messaggio inedito e coraggioso, soprattutto se si considera che la sua fede è da "cristiano non confessionale", come si è definito egli stesso.
Nonostante il messaggio abbia ricevuto come prevedibile, critiche per il sospetto di ipocrisia e strumentalizzazione - lo scopo sarebbe ingraziarsi l'elettorato cattolico-, molti sono coloro che ne riconoscono il valore di novità assoluta: «Chad Pecknold, professore di scienze politiche presso la Catholic University of America, ha affermato di aver accolto con favore il riconoscimento della festività da parte del presidente. "Quanto più gli Stati Uniti onorano pubblicamente le festività cristiane come Natale, Venerdì Santo e Pasqua, e quanto più ricordiamo i nostri più grandi santi ed eroi nazionali, tanto più la nostra nazione sarà orientata verso Dio", ha affermato. "Questa è la chiave spirituale per elevare la Repubblica americana per i prossimi 250 anni".» Per Susan Hanssen, docente di storia all'Università di Dallas, il messaggio presidenziale è «"un evento storico abbagliante". Che un presidente celebri Maria come "piena di grazia" e celebri "la centralità dell'Incarnazione", ha affermato, "va oltre qualsiasi cosa gli americani abbiano mai sentito nei discorsi pubblici presidenziali". "Questa proclamazione, insieme al primo Papa americano nella storia del mondo, segna un momento spartiacque nella storia culturale americana"».

 
Titolo originale: Il toccante omaggio di Trump alla Vergine Maria
Fonte: Sito del Timone, 9 dicembre 2025